Blog | 7 miti che i torinesi devono sfatare sul botulino

12

Apr
2018
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7 miti che i torinesi devono sfatare sul botulino

Quando si parla di tossina botulinica, o semplicemente di botulino, si sentono davvero opinioni di tutti i tipi. Sarà capitato a tutti i torinesi, almeno una volta, di discutere sul ringiovanimento di qualche attrice o conoscente. Ebbene, proprio grazie al botox la medicina estetica è arrivata sulla bocca di tutti: come sempre accade, tuttavia, quando un argomento difficile diviene parte della cultura popolare porta con sé dei miti da sfatare.  

In questo articolo ci concentreremo su 7 miti da sfatare che riguardano proprio il botulino. Si tratta di una tossina comunemente utilizzata dai medici estetici, disponibile anche presso il nostro studio in corso Stati Uniti, 35, a Torino. L’ispirazione deriva proprio dalle domande e dalle preoccupazioni più comuni che, in una carriera da medico estetico, si sentono esprimere dai pazienti. 

Premessa: che cos’è il botulino 

Prima di tutto è importante chiarire bene cosa sia la tossina botulinica e perché questa venga comunemente iniettata nei percorsi anti-aging 

Il clostridium botulinum è un organismo largamente diffuso in natura, totalmente privo di effetti dannosi per gli umani. Da questo organismo si produce la tossina botulinica, che può poi essere iniettata. Questa pratica va seguita con attenzione e solo da un medico dalla comprovata esperienza, in quanto si tratta di una sostanza altamente velenosa, se usata con dosaggi eccessivi, assai distanti dalla pratica clinica. La manualità, la competenza e l’esperienza di chi esegue l’iniezione sono determinanti per il risultato finale. 

Il trattamento con il botulino può essere utilizzato a diversi scopi. Il più comune è quello di distendere le rughe del viso, restituendo così al paziente un volto più giovane e senza grinze. Esistono tuttavia altri scopi medici del botox: può essere, ad esempio, una cura contro alcuni problemi muscolari e di eccessiva sudorazione. 

lifting torino botulino

Il botulino è il trattamento di medicina estetica non chirurgica più praticato al mondo

La pratica anti-aging con il botulino è così diffusa da essere praticata, secondo le stime più attendibili, a circa 6 milioni di pazienti l’anno. Senza dubbio è il trattamento di medicina estetica non chirurgica più praticato nel mondo. 

Vediamo ora i 7 miti che circolano nelle voci di corridoio dei salotti di tutta Torino e che andrebbero sfatati all’istante.

Il botulino rende il volto inespressivo

Mito: Il botulino rende meno espressivo il volto, perché lo blocca in modo innaturale e impedisce di sorridere. Il risultato è del tutto artificiale. 

Realtà: Il trattamento con tossina botulinica va ad agire sulla paralisi del muscolo sottostante, dunque ha come fine primario quello di distendere la pelle del viso. É possibile che l’effetto finale risulti contratto ed innaturale, ma solo se la pratica non viene svolta correttamente dal medico. Nella maggior parte dei casi, il problema è da ricercarsi nell’errata tecnica utilizzata.  

2 Il botox può eliminare tutte le rughe del viso 

Mito: Qualche seduta dal medico estetico e voilà!, le rughe del viso scompariranno tutte quante una dietro l’altra. 

Realtà: Esistono due tipi di rughe del viso: quelle dinamiche,  causate dal movimento dei muscoli, e quelle statiche, provocate tipicamente dall’esposizione al sole e dall’età. Il fine del trattamento con botulino è quello di eliminare le rughe dinamiche. Sulle altre si dovrà intervenire con una soft restoration (un lifting non chirurgico), che comprende altri tipi di pratiche: un esempio sono i filler, la radiofrequenza e il laser a C02. Se da Torino ci si muove spesso a prendere il Sole in Liguria, in estate, dunque, per le rughe nate insieme all’abbronzatura non si potrà contare sul botulino. 

3 Se interrompi il trattamento, sembrerai più vecchio

Mito: Se non si segue il follow-up costante del trattamento, questo risulterà controproducente 

Realtà: Con il tempo, l’effetto del botulino sulla distensione delle rughe viene meno ed è necessaria una nuova seduta. Malgrado ciò, nel momento in cui si decide di interrompere il trattamento non si peggiora assolutamente la situazione: il viso andrà semplicemente a ritrovare gradualmente il suo stato antecedente.

Le iniezioni provocano un dolore eccessivo

Mito: Una seduta di iniezioni di botulino mette a dura prova il paziente per via del dolore provocato dal trattamento 

Realtà: Iniettare una sostanza non può mai essere granché piacevole. Tuttavia, esistono  due buone ragioni per cui il trattamento con il botox è meno doloroso di quel che si potrebbe pensare: la prima è dettata dall’abilità del professionista, la seconda, invece, riguarda la durata della seduta. Il botulino è infatti uno di quei trattamenti etichettati come lunchtime dagli anglosassoni, ovvero realizzabili nel tempo di una pausa pranzo. 

botulino rughe torino

5 Durata dell’effetto ringiovanente sul viso

Mito: Occorrono anni prima che il botulino cessi di manifestare i suoi effetti e il viso ritorni al suo stato naturale 

Realtà: Il botox ha un effetto ringiovanente che elimina le rughe dinamiche dal viso del paziente per meno di un anno. Solitamente, dopo un lasso di tempo che può variare tra i 3 ed i 6 mesi il viso ritorna speditamente al suo stato precedente. 

6 Effetti immediati del botulino

Mito: Gli effetti delle iniezioni a base di tossina botulinica sono già visibili alla fine della seduta 

Realtà: occorrono 2-3 giorni prima che il volto del paziente manifesti i primi segni del trattamento anti-aging. Il massimo del risultato, tuttavia, è visibile solo dopo una o due settimane. Questo perché la tossina, dovendo agire sui muscoli, procede lentamente nella distensione delle rughe. 

7 Il botox dà dipendenza 

Mito: Il botulino dà dipendenza nel corso del tempo 

Realtà: Si tratta di uno dei miti più diffusi ed allo stesso tempo meno fondati sulla tossina botulinica. Probabilmente, questa leggenda metropolitana nasce dall’osservazione di alcune celebrità che, dopo un’evidente seduta di trattamento, non hanno più cessato la pratica. Il botulino non è assolutamente in grado di dare dipendenza fisica; a livello psicologico, l’assuefazione è manifestata da alcuni soggetti nei confronti della loro immagine più giovane al termine del trattamento. 

 

 


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