Trattamenti

Cosmeceutica

in medicina-anti-aging,

 

La parola cosmeceutico è formata dall’unione di due termini: cosmetico e farmaceutico

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Il termine è stato introdotto negli anni ’90 dal dermatologo Albert Kligman. Per legge un cosmetico è un prodotto o una sostanza, diversa da un medicinale, destinato ad essere applicato sulle superfici esterne del corpo umano allo scopo di pulirli, profumarle, modificarne l’aspetto, correggere gli odori, proteggerle o preservarle in buone condizioni. I prodotti cosmetici non hanno finalità terapeutiche né possono vantare attività terapeutiche. Il termine cosmeceutico è utilizzato per indicare che il prodotto cosmetico, pur non potendosi assimilare ad un farmaco, contiene dei principi biologicamente attivi in grado di agire in profondità, superando lo strato superficiale dell’epidermide, oppure che si tratta di un prodotto che rappresenta la massima evoluzione del cosmetico, utilizzabile nel pieno rispetto della pelle e ben tollerato.
 
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L’attività di ricerca in questo campo verte sulla scoperta di molecole nuove, farmacologicamente attive, che trovano impiego nel trattamento di patologie o inestetismi cutanei. Per ottenere un buon accumulo terapeutico, il cosmeceutico deve tener conto di un corretto bilanciamento tra le caratteristiche idrofile e quelle lipofile, ed avere un peso molecolare non eccessivamente elevato.
 I cosmeceutici, quindi, dovrebbero essere sottoposti a complessi test che comprovino l’efficacia farmacologica di quanto dichiarato, ed inoltre ai test di accumulo cutaneo delle molecole bioattive, misurazioni della TEWL (Trans-epidermal water loss), test di sebometria, elasticità e idratazione cutanea,  tutti volti alla tutela del consumatore.
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