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27

Gen
2016
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Come rimuovere un tatuaggio?

Un tatuaggio è per sempre, un po’come un diamante. Usciti dall’ambito dell’essere una cosa “di nicchia” e diventati sempre più popolari presso giovani e meno giovani, ora i tattoo non sono più visti male neanche sul posto di lavoro -almeno nella maggior parte dei casi-. Quando non si riesce più a convivere con il proprio tatuaggio, però, può sorgere l’esigenza di rimuoverlo utilizzando la medicina estetica. In particolare, negli ultimi anni si è diffuso su larga scala l’uso del laser.

Il nostro studio, situato in corso Stati Uniti, 35 a Torino (per richiedere una consultazione gratuita cliccare qui) fa uso del laser Q-Switched per la rimozione di tatuaggi e discromie. L’impiego di questa sofisticata tecnologia ha, fino a questo momento, provato di essere all’altezza delle sfide dei nostri pazienti.

Come funziona la rimozione di un tatuaggio

Il laser utilizza un fascio di luce che ha precise caratteristiche elettromagnetiche. Questo fascio, preciso a dimensioni meno che millimetriche, colpisce la superficie della cute rivestita dal pigmento del tatuaggio. In base al tipo di laser utilizzato e all’impostazione che si dà allo strumento, è possibile colpire specifici pigmenti. Talvolta si va a colpire un vaso sanguigno (nel caso ad esempio degli angiomi), talvolta si va a colpire la melanina (un esempio sono le discromie), mentre in questo caso si chiede al laser di rispondere precisamente al pigmento del tattoo.

rimozione tatuaggi

Quando il laser viene azionato, esso non va a colpire le cellule del tessuto epiteliale ma precisamente il pigmento. Il laser Q-Switched che utilizziamo è particolarmente adatto allo scopo, perché la durata dell’emissione è nell’ordine di grandezza dei nanosecondi. Affinché si possa ottenere un risultato efficace devono sussistere alcune condizioni:

  • La luce laser deve penetrare sufficientemente in profondità nella pelle per raggiungere il pigmento del tatuaggio.
  • La luce laser deve essere più altamente assorbita dal pigmento del tatuaggio che dalla pelle circostante.
  • La durata di tempo (durata dell’impulso) dell’energia laser deve essere molto breve, in modo che il pigmento del tatuaggio venga riscaldato alla temperatura di frammentazione prima che il calore si possa disperdere nella pelle circostante.
  • L’energia deve essere sufficiente durante ogni impulso laser per riscaldare il pigmento e determinare la frammentazione.

Numero di sedute ed efficacia del trattamento

La completa rimozione del tatuaggio richiede più sedute di trattamento, in genere distanziate di almeno 7-8 settimane. Se le sedute fossero più ravvicinate, aumenterebbe il rischio di eventi avversi e non necessariamente aumenterebbe invece l’efficacia della rimozione. Il numero preciso di sedute necessarie per rimuovere un tatuaggio non è purtroppo prevedibile, anche se un valido aiuto viene fornito al medico estetico dalla scala predittiva Kirby-Desai Scale, la quale assegna valori numerici a sei parametri:

  • tipo di pelle,
  • posizione del tatuaggio,
  • colore,
  • quantità di inchiostro,
  • cicatrici o cambiamenti dei tessuti,
  • stratificazione dei colori.

Rimozione di un tatuaggio colorato

Il classico nero utilizzato per i tatuaggi non colorati risponde molto bene all’azione del laser. Lo strumento riesce a colpire il pigmento in modo molto preciso, frammentandolo visibilmente fin dalla prima seduta. Nel corso del tempo e delle sedute, con la continua frammentazione del pigmento, il tatuaggio scompare del tutto. Altri colori che il medico estetico può facilmente contare di rimuovere sono il blu ed il rosso.

Le cose si fanno più complicate quando vengono utilizzati il bianco, il giallo, l’arancione ed alcuni verdi. La frequenza dell’onda elettromagnetica, in questi casi, fa più difficoltà ad entrare in risonanza con il pigmento. Poiché è importante evitare che il calore trasferito dal fascio di luce al pigmento si propaghi verso le cellule circostanti, il medico deve prestare particolare attenzione alla rimozione.

Rimuovere un tatuaggio in casa

Il web non è sempre un posto meraviglioso: purtroppo, quando si è medici, talvolta ci si raccapriccia di fronte ad alcuni contenuti visibili su Youtube o reperibili su Google. In particolare, qualcuno cerca di cavalcare l’onda di chi cerca in rete una soluzione per rimuovere i tatuaggi con il fai-da-te.

Soltanto un medico con esperienza e con la giusta strumentazione può operare la rimozione di un tatuaggio. I sistemi fatti in casa rischiano di creare gravi complicazioni per la salute, in particolar modo per le infezioni che ne possono derivare.

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