Archive for aprile, 2018

20

Apr
2018
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Cellulite, comprendila e combattila con i consigli del medico estetico

La cellulite, in medicina estetica PEFS (Pannicolopatie Edemato-Fibro-Sclerotiche) è un problema molto diffuso nella popolazione femminile, con un’incidenza che arriva addirittura al 90%. Non solo donne in avanti con l’età: per molte si manifesta fin da molto giovani. Ma cos’è la cellulite e come la si combatte? Specialmente quando arriva l’estate, e molte di noi si spostano da Torino verso il mare, sapere come affrontare questo problema è d’aiuto per la prova costume.

Cos’è la cellulite o PEFS

Il primo punto da mettere a fuoco per comprendere cosa sia effettivamente la cellulite è la struttura del sottocute: essa abbonda di piccoli capillari e cellule adipose. I capillari hanno il compito di veicolare sangue alle cellule, ma questa funzione può essere compromessa da un accumulo di liquidi tra le cellule adipose.

Quando si verifica tale accumulo di liquidi, la pressione strozza i capillari che non riescono a portare correttamente il sangue verso le cellule; esse subiscono dunque un’alterazione della propria funziona, dovuta al poco approvvigionamento di tutte le preziose sostanze che vengono scambiate tra cellula e sangue. Il tessuto adiposo si trasforma dunque in tessuto fibroscletorico, di cui si manifestano i tipici segni simili a “buchi”, soprattutto all’altezza delle cosce e parte superiore delle gambe.

Perché insorge la cellulite?

La cellulite può insorgere per diversi motivi, quindi non è così scontato associarla ad una causa. Sicuramente il colpevole numero uno sono gli estrogeni: ormoni tipicamente femminili, che spiegano come mai siano proprio le donne a doversi scontrare con la cellulite. L’inizio della produzione di estrogeni coincide con quello della pubertà, dunque mediamente intorno ai 14 anni. Da questo momento, le cellule adipose dovrebbero essersi stabilizzate ed è possibile manifestare PEFS.

medicina estetica cellulite pefs

La cellulite è nota in medicina estetica come PEFS

 

Nel corso di una vita ci sono eventi, come il parto e l’arrivo della menopausa, che possono comportare una manifestazione più evidente del fenomeno. Gioca un ruolo considerevole in questo processo, ad ogni modo, la provenienza etnica; le donne di origine mediterranea hanno maggior predisposizione, ad esempio, rispetto a quelle dell’Europa del Nord a manifestare questa imperfezione estetica.

L’adiposità è un altro fattore che influisce, anche se non in maniera determinante, sulla comparsa della cellulite. Le donne più in forma godono di maggiori probabilità di non manifestare PEFS, ma non si tratta di una legge assoluta: si può essere più in carne senza riscontrare segni del problema, così come si può essere snelle e riscontrarne.

In generale, tuttavia, lo stile di vita è un fattore che incide in maniera rilevante sulla possibilità di evitare la cellulite. Per questo è opportuno approfondire i comportamenti che influenzano il fenomeno, sia in maniera negativa che positiva.

Lo stile di vita contro la cellulite

I consigli che aiutano a combattere la cellulite orientano verso lo svolgimento di una vita sana in generale. Solo alcuni sono specifici, ma in questa sede prenderemo in considerazione sia gli uni che gli altri.

In primo luogo è bene cercare di evitare uno stile di vita sedentario, praticando sport e possibilmente evitando il calice. L’alcol, infatti, ha effetti negativi sul drenaggio dei liquidi corporei e causa ritenzione idrica, dalla quale si innesca poi il processo di strozzatura dei capillari. Altrettanto vale per l’alimentazione: occorre favorire agrumi e mirtilli, diminuire lo zucchero e non esagerare con il sale. Gli effetti benefici si riflettono, in questo caso, sull’intero apparato circolatorio al di là delle questioni legate alla cellulite. Altrettanto va detto che un surplus calorico quotidiano, che comporta nel tempo l’aumento di peso, è parte delle cause per cui si può manifestare PEFS.

Per favorire il corretto drenaggio dei liquidi corporei, sia attraverso la diuresi che la sudorazione, è innanzi tutto importante introdurre tutta l’acqua di cui il corpo necessita. Si tratta di un aspetto che varia fortemente tra soggetto e soggetto, ed in ogni caso non bisogna sforzarsi di bere volumi elevati di acqua in poco tempo; piuttosto è importante mantenere una bottiglia sempre vicini a sé, facendo spesso un sorso e riponendola di nuovo a portata di mano. La sauna, insieme allo sport, possono poi completare il quadro favorendo il ricambio di liquidi corporei attraverso la sudorazione.

Combattere la cellulite con la medicina estetica

cellulite trattamenti

I trattamenti di medicina estetica sono in grado di combattere alla radice la formazione della cellulite

La medicina estetica si cura, tra gli altri problemi che un paziente può voler risolvere, del trattamento della cellulite. Esistono diverse tecniche per contrastare la PEFS, anche se è sempre indicato utilizzarle in accordo ad uno stile di vita sano.

Nel nostro studio medico estetico di corso Stati Uniti, 35 a Torino offriamo un percorso integrato per contrastare la cellulite nel modo più efficace. Tuttavia è bene ricordare che esistono diversi stadi di PEFS, visibili immediatamente cliccando qui.

La principale tecnica da menzionare, in ogni caso, è la carbossiterapia. Questa viene utilizzata in medicina estetica addirittura dagli anni ’30, quando fu scoperto da alcuni scienziati francesi la possibilità di utilizzare l’anidride carbonica allo stato gassoso sotto la cute. Questa pratica aiuta a ripristinare il corretto funzionamento della circolazione dei capillari, riportando alle cellule il corretto sostentamento ed evitando che si trasformino in tessuto fibrosclerotico.

Talvolta può essere utile integrare la carbossiterapia con altri trattamenti, quale ad esempio la lipolisi. Questa terapia prevede, attraverso l’utilizzo della tecnologia laser, di scindere i trigliceridi delle cellule adipose; si tratta anche in questo caso di un trattamento non invasivo, che prevede un ciclo di brevi sedute da 15-20 minuti ciascuna. Altri trattamenti utilizzati per combattere la cellulite in medicina estetica sono l’intradermoterapia e la radiofrequenza, soprattutto per migliorare il tono cutaneo.

Perché rivolgersi ad un medico estetico

Quando la cellulite diventa un problema grave, la sola modifica delle abitudini scorrette non è sufficiente per sradicare il problema. Soprattutto in questi casi, rivolgersi ad un medico estetico fornisce il supporto tecnico necessario per eliminare la PEFS. Le pratiche sono necessariamente da attuarsi sotto lo stretto operato di un medico formato ed esperto; il suo compito è quello di individuare le cause, le esigenze e le strategie per accompagnare il paziente lungo tutto il percorso verso l’eliminazione dell’inestetismo.

Per prenotare una prima visita senza impegno e fare il primo passo verso la soluzione del problema dovuto alla cellulite, lo studio medico estetico Papini mette a disposizione un comodo form di prenotazione accessibile qui.

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12

Apr
2018
Commenti disabilitati su 7 miti che i torinesi devono sfatare sul botulino

7 miti che i torinesi devono sfatare sul botulino

Quando si parla di tossina botulinica, o semplicemente di botulino, si sentono davvero opinioni di tutti i tipi. Sarà capitato a tutti i torinesi, almeno una volta, di discutere sul ringiovanimento di qualche attrice o conoscente. Ebbene, proprio grazie al botox la medicina estetica è arrivata sulla bocca di tutti: come sempre accade, tuttavia, quando un argomento difficile diviene parte della cultura popolare porta con sé dei miti da sfatare.  

In questo articolo ci concentreremo su 7 miti da sfatare che riguardano proprio il botulino. Si tratta di una tossina comunemente utilizzata dai medici estetici, disponibile anche presso il nostro studio in corso Stati Uniti, 35, a Torino. L’ispirazione deriva proprio dalle domande e dalle preoccupazioni più comuni che, in una carriera da medico estetico, si sentono esprimere dai pazienti. 

Premessa: che cos’è il botulino 

Prima di tutto è importante chiarire bene cosa sia la tossina botulinica e perché questa venga comunemente iniettata nei percorsi anti-aging 

Il clostridium botulinum è un organismo largamente diffuso in natura, totalmente privo di effetti dannosi per gli umani. Da questo organismo si produce la tossina botulinica, che può poi essere iniettata. Questa pratica va seguita con attenzione e solo da un medico dalla comprovata esperienza, in quanto si tratta di una sostanza altamente velenosa, se usata con dosaggi eccessivi, assai distanti dalla pratica clinica. La manualità, la competenza e l’esperienza di chi esegue l’iniezione sono determinanti per il risultato finale. 

Il trattamento con il botulino può essere utilizzato a diversi scopi. Il più comune è quello di distendere le rughe del viso, restituendo così al paziente un volto più giovane e senza grinze. Esistono tuttavia altri scopi medici del botox: può essere, ad esempio, una cura contro alcuni problemi muscolari e di eccessiva sudorazione. 

lifting torino botulino

Il botulino è il trattamento di medicina estetica non chirurgica più praticato al mondo

La pratica anti-aging con il botulino è così diffusa da essere praticata, secondo le stime più attendibili, a circa 6 milioni di pazienti l’anno. Senza dubbio è il trattamento di medicina estetica non chirurgica più praticato nel mondo. 

Vediamo ora i 7 miti che circolano nelle voci di corridoio dei salotti di tutta Torino e che andrebbero sfatati all’istante.

Il botulino rende il volto inespressivo

Mito: Il botulino rende meno espressivo il volto, perché lo blocca in modo innaturale e impedisce di sorridere. Il risultato è del tutto artificiale. 

Realtà: Il trattamento con tossina botulinica va ad agire sulla paralisi del muscolo sottostante, dunque ha come fine primario quello di distendere la pelle del viso. É possibile che l’effetto finale risulti contratto ed innaturale, ma solo se la pratica non viene svolta correttamente dal medico. Nella maggior parte dei casi, il problema è da ricercarsi nell’errata tecnica utilizzata.  

2 Il botox può eliminare tutte le rughe del viso 

Mito: Qualche seduta dal medico estetico e voilà!, le rughe del viso scompariranno tutte quante una dietro l’altra. 

Realtà: Esistono due tipi di rughe del viso: quelle dinamiche,  causate dal movimento dei muscoli, e quelle statiche, provocate tipicamente dall’esposizione al sole e dall’età. Il fine del trattamento con botulino è quello di eliminare le rughe dinamiche. Sulle altre si dovrà intervenire con una soft restoration (un lifting non chirurgico), che comprende altri tipi di pratiche: un esempio sono i filler, la radiofrequenza e il laser a C02. Se da Torino ci si muove spesso a prendere il Sole in Liguria, in estate, dunque, per le rughe nate insieme all’abbronzatura non si potrà contare sul botulino. 

3 Se interrompi il trattamento, sembrerai più vecchio

Mito: Se non si segue il follow-up costante del trattamento, questo risulterà controproducente 

Realtà: Con il tempo, l’effetto del botulino sulla distensione delle rughe viene meno ed è necessaria una nuova seduta. Malgrado ciò, nel momento in cui si decide di interrompere il trattamento non si peggiora assolutamente la situazione: il viso andrà semplicemente a ritrovare gradualmente il suo stato antecedente.

Le iniezioni provocano un dolore eccessivo

Mito: Una seduta di iniezioni di botulino mette a dura prova il paziente per via del dolore provocato dal trattamento 

Realtà: Iniettare una sostanza non può mai essere granché piacevole. Tuttavia, esistono  due buone ragioni per cui il trattamento con il botox è meno doloroso di quel che si potrebbe pensare: la prima è dettata dall’abilità del professionista, la seconda, invece, riguarda la durata della seduta. Il botulino è infatti uno di quei trattamenti etichettati come lunchtime dagli anglosassoni, ovvero realizzabili nel tempo di una pausa pranzo. 

botulino rughe torino

5 Durata dell’effetto ringiovanente sul viso

Mito: Occorrono anni prima che il botulino cessi di manifestare i suoi effetti e il viso ritorni al suo stato naturale 

Realtà: Il botox ha un effetto ringiovanente che elimina le rughe dinamiche dal viso del paziente per meno di un anno. Solitamente, dopo un lasso di tempo che può variare tra i 3 ed i 6 mesi il viso ritorna speditamente al suo stato precedente. 

6 Effetti immediati del botulino

Mito: Gli effetti delle iniezioni a base di tossina botulinica sono già visibili alla fine della seduta 

Realtà: occorrono 2-3 giorni prima che il volto del paziente manifesti i primi segni del trattamento anti-aging. Il massimo del risultato, tuttavia, è visibile solo dopo una o due settimane. Questo perché la tossina, dovendo agire sui muscoli, procede lentamente nella distensione delle rughe. 

7 Il botox dà dipendenza 

Mito: Il botulino dà dipendenza nel corso del tempo 

Realtà: Si tratta di uno dei miti più diffusi ed allo stesso tempo meno fondati sulla tossina botulinica. Probabilmente, questa leggenda metropolitana nasce dall’osservazione di alcune celebrità che, dopo un’evidente seduta di trattamento, non hanno più cessato la pratica. Il botulino non è assolutamente in grado di dare dipendenza fisica; a livello psicologico, l’assuefazione è manifestata da alcuni soggetti nei confronti della loro immagine più giovane al termine del trattamento. 

 

 

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4

Apr
2018
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Labbra più seducenti e armoniose? Serve il filler giusto

Le labbra sono da sempre, specialmente per una donna, una parte molto importante del viso. Avere labbra  seducenti è un desiderio diffuso, che la medicina estetica ha accolto nel suo repertorio di soluzioni da molti anni. Il trattamento con il filler corregge, modella, volumizza le labbra rendendole più affascinanti, ed è ovviamente disponibile anche presso il nostro studio di medicina estetica a Torino. A tal proposito, vogliamo ricordarti che puoi prenotare la prima visita senza impegno inviandoci una mail o chiamandoci. 

Trattamento filler labbra a Torino 

La realtà torinese è da sempre piuttosto affascinante ed elegante: la nostra è una città di caffetterie storiche, di portici, che preserva il fascino di una capitale. In questa cornice le relazioni sociali assumono un ruolo centrale: alle pendici delle dolci colline che circondano i palazzi, soprattutto in primavera, le occasioni per incontrare amici e conoscenti non mancano di certo. 

In un contesto come quello di Torino, le labbra assumono un ruolo tutt’altro che superficiale. Sono in primis uno dei tratti del viso su cui più facilmente si posa l’occhio quando si dialoga con una persona, rappresentando quindi un elemento di comunicazione visiva importante. Inoltre la loro espressività, all’interno di un discorso, è in grado di veicolare stati d’animo ed emozioni. In un certo senso, le labbra sono parte integrante di un discorso.  

Ad ognuno le proprie labbra 

Quali sono le labbra perfette? Probabilmente a questa domanda ognuno di noi risponde in modo diverso, magari attingendo esempi dal mondo dello spettacolo e del cinema. In realtà le labbra sono una parte del corpo molto personale, che caratterizza in modo unico ogni donna. Per questo è importante che, qualsiasi tipo di miglioramento sia ricercato, si vada a ricreare un riferimento alla visione di sé. Non solo le labbra devono aiutare a trasmettere bellezza esteriore, ma devono anche riflettere la personalità ed il carattere di una donna. 

Labbra “rifatte”, sfatiamo un mito 

Uno dei miti più infondati ma diffusi è quello che le labbra rifatte debbano necessariamente risultare molto grandi e innaturali. Questo si dice per via di alcune scelte particolari che, per l’appunto, portano alcune star ad optare deliberatamente per labbra importanti. “Si vede che ha le labbra rifatte” è una frase che accompagna spesso i commenti, ma che trascura una realtà molto diversa. 

I trattamenti con cui un paziente può affrontare il ritocco delle proprie labbra non sono tutti uguali. Esiste un’ampia gamma di variabili che possono essere prese in considerazione, ed in alcuni casi non si procede affatto a volumizzare; è possibile dunque adattare davvero le labbra ai propri desideri, senza optare per risultati eccessivamente vistosi. 

labbra medico estetico

Il filler è una tecnica di medicina estetica piuttosto comune per il ritocco delle labbra

Come si fa il filler labbra? Fa male? Quanto dura l’effetto? 

Queste tre sono sicuramente le domande alle quali i medici estetici rispondono di più quando si trovano di fronte ad una paziente decisa ad intraprendere il percorso di ritocco delle labbra. É del tutto normale che sorgano questi dubbi: che ci si trovi a Torino o in qualsiasi altra parte del mondo, la curiosità e l’amor proprio agiscono nello stesso modo. 

Il filler labbra è una tecnica minimamente invasiva. Questo significa che il paziente non porta in viso segni di inestetismi di qualsiasi genere dopo essersi sottoposto alla pratica. Il tutto avviene tramite iniezioni a base di acido ialuronico: questo è il principale componente dei filler, ed è una sostanza molto rappresentata nel tessuto connettivo del corpo umano; viene infatti prodotta naturalmente in grande quantità. 

Questa pratica di medicina estetica comporta l’iniezione della sostanza, il che implica qualche fastidio. Per alleviare il dolore, lo studio medico Papini si avvale di metodiche che,riducono drasticamente il fastidio, inoltre è presente un anesteticoche, in piccola quantità, viene iniettato insieme ai filler. 

L’effetto del filler non è eterno, dunque per mantenerlo si imposta solitamente un percorso di follow-up con cadenza personalizzata. Solitamente, ogni 6-9 mesi, rinfrescare il risultato per sottolinearlo è importante per non perdere i miglioramenti ottenuti, anche se talora il risultato è più duraturo. 

 

Medicina estetica delle labbra, scegliere il risultato finale 

Dal discorso evidenziato nel paragrafo precedente emerge la necessità di definire in che modo il ritocco delle labbra venga orientato vero un risultato finale. Questa fase, molto delicata, coinvolge attivamente sia il paziente, che il medico, che infine la strumentazione. 

Per ottenere il migliore dei risultati è innanzi tutto necessario procedere all’ascolto delle richieste del paziente. Se il risultato finale non appagasse quest’ultimo, d’altronde, l’intervento correttivo sarebbe un insuccesso. 

studio medico estetico torino

Una volta definite le richieste del paziente entrano in gioco congiuntamente la strumentazione e l’esperienza del medico estetico. Nello studio Papini di Torino è utilizzato, ad esempio, un modello algoritmico che permette la scelta più idonea del tipo di filler. Questa tecnica sofisticata, riesce a definire con precisione quale sarà il risultato finale una volta apportate le correzioni previste. 

Il medico estetico, tenendo conto del responso dell’algoritmo, procederà poi con l’elaborazione delle misure specifiche per l’intervento sul viso del paziente. Qui entrano in gioco i fillers, parte determinante del processo di rimodellamento delle labbra. 

Filler labbra: che risultato si può ottenere? 

I fillers per labbra utilizzati nel nostro studio di Torino sono sostanzialmente di tre tipi. Con tutti e tre abbiamo  risultati molto buoni, così abbiamo riconfermato nel tempo la scelta dei nostri fornitori. In tutto ciò non abbiamo mai smesso di cogliere le buone occasioni per conoscere le novità dal mercato, le ultime tecnologie nei filler utilizzate dalle aziende specializzate e non abbiamo mai interrotto i nostri percorsi di innovazione. 

  • Effetto volumizzante: si interviene in favore di un aumento del volume delle labbra, che risultano più piene e più grandi. Questa soluzione è chiaramente molto apprezzata dalle donne che vogliono far risaltare la propria sensualità; 
  • Effetto lucidalabbra: in questo caso non si punta al volume ma ad un aspetto più fresco.. Le labbra risaltano maggiormente sul viso, illuminandolo e catturando l’attenzione dell’interlocutore anche senza trucco. Il risultato finale ringiovanisce ed esalta la femminilità della paziente; 
  • Rimodellamento: talvolta può capitare che le labbra perdano in parte o del tutto la propria forma. Un viso segnato da queste circostanze perde, come si può immaginare, capacità espressiva e femminilità. Il medico estetico può intervenire in questo senso, contrastando il problema. 

I diversi risultati sono frutto delle diverse consistenze del filler utilizzato, della quantità che ne viene iniettata e della manualità del medico estetico. 

 

 

 

 

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