Archive for maggio, 2018

28

Mag
2018
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Vuoi diventare medico estetico? Ecco come si fa

La medicina estetica è una branca piuttosto recente della medicina che inizia la sua storia negli anni ’70. Il concetto di medicina, infatti, si è evoluto nel tempo insieme al livello della tecnologia e alla qualità della vita nel mondo Occidentale; se un tempo il medico era soltanto colui che si occupava della salute fisica, si è passati a considerare l’importanza determinante di quella psicologica ed infine dell’estetica. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce l’ampiezza di tale definizione.

Se sei una ragazza che deve scegliere l’Università o cosa fare dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, sarò felice di introdurti al percorso professionale del Medico Estetico in questa guida. Se invece stai valutando l’esecuzione di un trattamento e vuoi saperne di più sulla formazione di chi svolge questa attività, il testo di seguito ti sarà altrettanto utile.

Chi è e cosa fa il medico estetico

Prima di tutto è importante fare chiarezza su chi sia e cosa faccia effettivamente il medico estetico. Questo professionista si dedica in toto al benessere delle persone, esercitando solitamente una duplice benefica sui pazienti: questi, oltre a ritrovare un migliore aspetto estetico, possono godere del migliorato benessere psicologico. Si sa, infatti, che avere una migliore immagine di sé aiuta l’umore e la serenità.

medico estetico cosa fa

Credits @Stato Donna

Il medico estetico deve essere in grado di utilizzare un’ampia gamma di soluzioni professionali, il che rende molto diversificata questa professione. Non solo, ma le tecnologie che i medici estetici hanno a disposizione sono sempre in rapido cambiamento; questo afflato d’innovazione rende necessario un costante aggiornamento sui nuovi strumenti e le nuove pratiche a disposizione. É dunque difficile definire con precisione che cosa faccia il medico estetico senza indagare da vicino i trattamenti più comuni in medicina estetica: esaminiamone alcuni per definire un quadro generale.

Trattamenti anti-aging

I trattamenti contro l’avanzamento dell’età sono i più richiesti. Il lifting non chirurgico, in particolare, è molto in voga per l’effetto naturale che restituisce e per la poca invasività del trattamento. Questi trattamenti richiedono l’impiego di strumentazione molto varia: dai laser, come quello a CO2 o ad erbium-glass, fino alla cosmoceutica. Il compito del medico estetico in questo caso non è solo quello di compiere il trattamento in senso stretto, ma quello di analizzare correttamente e determinare le tecniche di intervento sul paziente.

Inestetismi localizzati

Gli inestetismi localizzati più comuni sono la cellulite (PEFS, in gergo medico) e le smagliature. In realtà esistono però vari inestetismi con altrettante soluzioni praticabili, il che rende la categoria piuttosto generica. L’approccio della medicina estetica è comunque un processo che tende a ripetersi in circostanze diverse. Si parte sempre con un’attenta analisi della situazione di partenza, spesso coadiuvata dall’impiego di strumentazione che esegue analisi chimiche ed algoritmiche. Si procede dunque con la scelta del percorso da affrontare con il paziente, che solitamente include soluzioni integrate: laser, iniezioni e prodotti ad hoc sono tre strumenti che molto spesso vengono impiegati in modo olistico nel trattamento. Infine, appare molto importante il periodo di follow-up in cui si aiuta il paziente durante la convalescenza e si pianificano eventuali richiami.

Altri trattamenti

Le due categorie precedenti tendono ad inquadrare la maggior parte delle richieste ma, necessariamente, non esauriscono il compito del medico estetico. É possibile osservare l’elenco completo dei trattamenti eseguiti dallo Studio Papini cliccando qui.

Come si diventa medico estetico

Il primo passaggio verso la qualifica professionale è la laurea in Medicina e Chirurgia. Oggi la facoltà è nota per i test d’ingresso molto selettivi, che richiedono un’ottima propedeutica alla materia accompagnata da ulteriori nozioni di cultura generale. Per rendere il test d’ingresso un ostacolo meno temibile, è consigliabile iniziare la preparazione già dal penultimo anno di scuole superiori.

Una volta superato il test d’ingresso, il percorso di laurea si articola lungo sei anni. Si tratta infatti di una delle poche lauree magistrali a ciclo unico rimaste, ovvero lauree in cui è possibile esclusivamente conseguire il titolo magistrale senza la scissione del percorso triennale. Terminato il corso di laurea potrai accedere all’esame di stato per la registrazione all’albo dei medici, un giorno che viene solitamente ricordato da me e dai colleghi come l’apice di un percorso non solo professionale, ma anche di grande soddisfazione personale.

laurea in medicina estetica

La specializzazione in medicina estetica richiede un percorso ulteriore di quattro anni. Poiché ogni anno poche persone divengono medici estetici, non molte scuole sono disponibili. Io ho frequentato la SMIEM (Scuola Superiore Postuniversitaria di Medicina ad Indirizzo Estetico) Agorà Milano. Come quando mi sono laureata, questa scuola offre ancora un ottimo livello di istruzione e qualora decidessi di intraprendere questa carriera, mi sento di raccomandartela.

Medicina estetica e lavoro

Per essere davvero competenti non è possibile limitare la formazione al periodo universitario. L’aggiornamento deve essere regolare, sia a livello scientifico che pratico, comprendendo l’utilizzo delle nuove strumentazioni disponibili. La medicina estetica è un campo molto vasto e con potenziali di crescita notevoli. Il mondo delle nanotecnologie e dell’intelligenza artificiale, così come la scienza dei laser, sono diffusamente interpretate come forti impulsi verso nuove frontiere della medicina estetica.

In conclusione, un commento personale. Il percorso formativo e lavorativo in medicina estetica è stata una scelta di cui sono molto felice. Chi ha passione per questo lavoro ha la possibilità di viverlo proattivamente, innovando continuamente le proprie competenze e portando le performance ad un livello sempre più alto. L’entusiasmo è un discriminante fondamentale per la scelta, ma chi lo prova sa di non sbagliare nel momento in cui decide di intraprendere questa strada.

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17

Mag
2018
Commenti disabilitati su Collagene, cosa c’è da sapere sulla proteina più discussa di tutte

Collagene, cosa c’è da sapere sulla proteina più discussa di tutte

Il collagene è spesso nominato nelle pubblicità dei prodotti cosmetici, nelle discussioni sull’invecchiamento e sulle rughe, nei discorsi di medicina estetica e non solo. Vediamo quindi che cosa sia, che ruolo abbia nel corpo umano e quali siano effettivamente i suoi legami con l’invecchiamento della pelle.

Informarsi sul collagene aiuta a comprendere meglio l’uso di prodotti e trattamenti che, talvolta, vengono acquistati senza aver piena consapevolezza dell’azione da essi svolta. Non è certo un peccato mortale: anche internet si può usare senza comprenderne effettivamente i minimi meccanismi. Dall’altra parte, però, una corretta informazione aiuta ad orientare le proprie scelte estetiche, optando per le soluzioni più adatte alla propria bellezza ed impostando percorsi più consapevoli.

collagene

Il collagene si presenta come una lunga catena peptidica

Che cos’è il collagene

Il collagene è una proteina prodotta naturalmente dal corpo umano, ma tipica più in generale di tutti i mammiferi. La sua produzione è particolarmente importante per il tessuto connettivo, ovvero il tessuto che svolge opera di collegamento e struttura all’interno del nostro corpo. Esistono diversi tipi di tessuto connettivo tra cui quello sotto l’epitelio, ed ecco che il collegamento tra pelle e collagene diventa più chiaro.

Il collagene è la proteina di struttura più importante per il tessuto connettivo, che allo stesso tempo ha un ruolo fondamentale nel dare struttura al nostro corpo. Il collagene è quindi a tutti gli effetti una sostanza fondamentale per la salute umana, non una proteina che si limita ad avere una qualche relazione con le rughe!

Un altro errore comune nel pensare al collagene consiste nell’ignorare l’esistenza di vari tipi di questa proteina: nel nostro organismo ne sono presenti 28, tra cui il collagene di tipo I che risulta comporre il 90% del totale ed essere particolarmente presente nel tessuto epiteliale, ed il collagene di tipo III, fisiologico.  Quando si sente parlare di prodotti ricchi di collagene con fini estetici, solitamente, non si fa distinzione semplicemente per rendere più snella la comunicazione.

Collagene e invecchiamento

Il collagene è connesso all’invecchiamento, in quanto nel corso della vita le fibre di collagene si spezzano rendendo la pelle meno elastica. Questo provoca inestetismi tipici, soprattutto sul viso, come le rughe. Analizziamo però più a fondo questo meccanismo.

Innanzi tutto, evidenziamo come sia importante rilevare a livello microscopico quel che succede a livello macroscopico. Con ciò si intende che i comportamenti che abbiamo tutti i giorni sono in grado di veicolare reazioni molto diverse a livello cellulare.

Fattori macroscopici, le “cattive abitudini”

I fattori che causano l’invecchiamento precoce della pelle sono abitudini sbagliate che, nel corso del tempo, provocano il deperimento del collagene del corpo. Ecco dunque un elenco di cose da evitare affinché la pelle si mantenga elastica il più a lungo possibile in modo del tutto naturale:

  • In primo luogo, l’esposizione frequente e prolungata ai raggi solari è una causa molto comune della riduzione del collagene nella pelle;
  • Il fumo è noto per causare l’invecchiamento precoce della pelle, anche se al di là di questo ci sono motivi ben più gravi per consigliare di starne alla larga;
  • L’alcol è meno noto del fumo come fattore di deperimento delle fibre di collagene, ma non meno problematico;
  • Vivere in una città con parecchio smog, per via dell’esposizione ai fattori inquinanti, è un’altra causa di invecchiamento precoce;
  • La mancanza di un’idratazione regolare e l’alimentazione sregolata incidono a loro volta.

Correggendo queste azioni quotidiane il più presto possibile nel corso della vita, è facile che nel lungo termine si tenda ad “invecchiare meglio”. Nonostante ciò, è fondamentale rimarcare la presenza nel codice genetico di fattori che determinano la produzione cellulare di collagene. La predisposizione ad una maggiore o minore produzione della proteina con l’avanzare dell’età può essere molto importante in termini di risultato estetico.

invecchiamento della pelle collagene

Fattori microscopici, come perdiamo il collagene

Tutte le cause che abbiamo esaminato nel paragrafo precedente provocano delle reazioni a livello microscopico da cui deriva la perdita di collagene nella pelle. Vediamo come avviene questo fenomeno.

Il collagene, come tutte le proteine, è formato da frammenti più piccoli chiamati peptidi. La catena peptidica del collagene è piuttosto lunga, e determina le sue capacità di dare struttura ai tessuti mantenendoli elastici. I comportamenti che causano invecchiamento precoce provocano la produzione di enzimi proteolitici, il cui compito è cioè quello di tagliare le catene peptidiche di specifiche proteine. Gli enzimi in questione vanno a spezzare la catena del collagene che, di conseguenza, perde le sue proprietà.

Stimolare la produzione di collagene

Ogni medico estetico lo sa: per il ringiovanimento della pelle è fondamentale interessarsi della produzione di collagene da parte delle cellule del paziente. Nel corso del tempo sono stati inventati metodi diversi, tra cui la tecnologia laser. Questa agisce proiettando un fascio di luce con estrema precisione sui tessuti, favorendo poi la produzione naturale di collagene.

Laser a CO2

Il laser ad anidride carbonica (CO2) agisce andando a bersagliare l’acqua contenuta nelle cellule e andando a vaporizzare gli strati più superficiali della cute.

La sua azione è duplice: da un lato aumenta la contrazione delle fibre di collagene nelle zone circostanti, rendendole più attive a livello meccanico. In secondo luogo, parte del tessuto bersagliato deve essere rigenerata; questa operazione implica una notevole sintesi di collagene. In questo modo le zone che difettavano della proteina in questione, nel rigenerarsi, ritrovano livelli importanti di essa risultando più toniche e livellate.

Per via della sua azione rigenerante, il laser a CO2 è impiegato molto spesso nel lifting facciale non chirurgico anche dallo studio medico Papini in corso Stati Uniti, 35 a Torino.

 Laser Erbium Glass

Il laser Erbium Glass è un’altra tecnologia ampiamente diffusa in medicina estetica che entra in gioco per favorire il ringiovanimento attraverso la produzione di nuovo collagene nei tessuti. Il laser ha un principio di funzionamento analogo a quello ad anidride carbonica: proiettando un fascio di luce con frequenza ben definita, innesca la ricostituzione del tessuto bersagliato e di conseguenza favorisce la produzione di collagene.

Il laser ad Erbium Glass ha un’ulteriore caratteristica molto apprezzata soprattutto dai pazienti. Dopo la terapia, infatti, l’unico segno visibile è un rossore esteso sulla zona interessata che svanisce da sé nel corso delle ore immediatamente successive, quindi molto più gestibile.

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3

Mag
2018
Commenti disabilitati su Problemi di smagliature? Ecco i consigli del medico estetico

Problemi di smagliature? Ecco i consigli del medico estetico

Quando l’estate si avvicina, lasciare Torino per andare al mare in vacanza è un pensiero soave: le onde, la spiaggia e il sole sono un forte richiamo. Solo la prova costume può preoccupare le donne con qualche inestetismo: la settimana scorsa abbiamo trattato la cellulite, un problema tipicamente femminile che colpisce addirittura il 90% delle donne. Questa settimana, invece, ci concentriamo sulle smagliature. 

In medicina estetica le smagliature vengono chiamate strie atrofiche o striae distensaeun problema contro il quale già da anni i medici estetici si sono attrezzati. In questa guida, dunque, scoprirai diverse cose: i motivi per cui si formano le smagliature, come comportarsi per prevenirle e quali trattamenti puoi seguire, presso uno studio di medicina estetica, per attenuarle. 

Perché nascono le smagliature? 

Le smagliature nascono perché lo strato dermico della cute perde elasticità. Questo provoca la rottura delle fibre di collagene, dunque si giunge alla formazione delle tanto odiate “striscioline”. Ovviamente ci sono diversi motivi che possono portare alla perdita di elasticità cutanea, altrimenti prevenire le smagliature sarebbe più facile; in assoluto è comunque bene chiarire da subito che la predisposizione gioca un ruolo fondamentale: come per molti inestetismi, la genetica può favorirne o prevenirne l’insorgenza. 

smagliature gravidanza

Le smagliature sono un problema molto comune, specialmente per le donne in gravidanza. La medicina estetica può però fare molto per combatterle.

Al di là dei fattori genetici: 

  • La gravidanza può provocare smagliature, in quanto la pelle viene stressata da una rapida distensione, con conseguente perdita di elasticità; 
  • Un rapido aumento o una rapida diminuzione del peso possono causare smagliature; 
  • Negli adolescenti, le strie atrofiche appaiono comunemente in periodi di rapida crescita in altezza in quanto la pelle viene “tirata”; 
  • Alcune sindromi, come quella di Cushing o di Marfan, influenzano il livello di cortisone del corpo, compromettendo l’elasticità della cute. 

Come prevenire le strie atrofiche 

Ci sono diverse buone abitudini che si possono adottare per prevenire le smagliature, alcune delle quali sono simili a quelle già viste quando abbiamo parlato di cellulite. Preservando la propria pelle da traumi di allungamento, rendendola più elastica e favorendo la produzione di collagene, si può fare molto per favorire la prevenzione dalle strie atrofiche. Ecco alcuni must: 

  1. Il peso va tenuto sotto controllo. Specialmente quando si perde peso, anche per evitare problemi di altro tipo, è bene farlo gradualmente (0,5-0,8 kg a settimana è un buon ritmo da non superare). Oltre a diminuire la probabilità di rimbalzi post-dieta, un calo controllato del peso aiuta a evitare uno stress eccessivo della pelle.
  2. Vitamina C? Sì, grazie. Come accennato in precedenza, uno dei fattori cruciali nel mantenimento dell’elasticità della cute è il collagene. Per favorire la produzione di collagene, mantenere un corretto apporto quotidiano di vitamina C è essenziale; la si può trovare a dosaggi elevati in frutta come arance, kiwi e mandarini, oppure in verdure come carote, zucche e peperoni. In particolare, per una donna adulta di 50-60 kg è consigliabile un apporto di 60 mg di vitamina C al giorno. 
  3. Favorire la morbidezza della pelle, in quanto più morbida vuol dire anche più elastica. Ci sono due fattori che possono aiutare quando si tratta di mantenere morbida la pelle. Il primo è l’idratazione, un fattore che non va mai sottovalutato e non solo per le smagliature. Il secondo è invece l’uso di prodotti che, a seconda delle necessità, possano aiutare a idratare ulteriormente la cute. 
smagliature ritenzione idrica

L’idratazione aiuta a combattere numerosi inestetismi, tra cui anche le smagliature

Cosa fare in caso le smagliature siano già comparse 

In caso il problema si sia già manifestato, è in primis utile rivolgersi al proprio medico estetico di fiducia. Per chi lo desidera, lo studio medico estetico Papini è attrezzato ed ha esperienza concreta nel trattamento delle smagliature: per mettersi in contatto con noi è sufficiente utilizzare i recapiti della pagina “contatti”, utilizzando in via preferenziale il numero di telefono. 

Curare le smagliature non appena si manifestano aiuta a far sì che il trattamento sia più rapido ed efficace: intervenendo con tempestività si può fare in modo che nel lungo termine non rimangano segni indelebili. In commercio esistono diversi prodotti, dagli olii alle creme, che possono dare una mano considerevole nel caso in cui le smagliature siano superficiali e molto recenti. 

Qualora i rimedi più blandi non dovessero dare risultati, si può fare di più attraverso dei prodotti più specifici utilizzati in medicina estetica: 

  • Peelings chimici: sostanze che, una volta applicate, aiutano sia a combattere le striae distensae che a far ritrovare alla pelle la sua naturale elasticità 
  • Rivitalizzanti: prodotti specifici per la cute, con una funzione curativa che si sviluppa attraverso il miglioramento dello stato della cute 

Oltre all’applicazione di peelings e rivitalizzanti, meritano una menzione particolare il laser a CO2 e la carbossiterapia. 

Laser a CO2 frazionato o ad Erbium per combattere le striae distensae 

Il laser ad anidride carbonica, anche conosciuta con la sua formula molecolare CO2, è un alleato dei medici estetici che può essere impiegato anche per combattere le smagliature. 

Compito del laser è quello di vaporizzare l’acqua nei tessuti. La cicatrizzazione è rapida e l’impiego dello strumento non provoca solitamente un dolore tale da “spazientire il paziente”. Il laser favorisce la contrazione delle fibre di collagene, aumentando così la produzione della sostanza in modo naturale e rendendo di conseguenza più elastica la pelle. 

Lo studio medico Papini utilizza anche un altro laser frazionato per contrastare le smagliature, un’alternativa del laser a CO2 in grado di compiere un’azione più mirata su zone microscopiche. Il suo impiego ha già portato a diversi successi con le smagliature: livellandole e attenuandole, è un alleato molto importante. 

Carbossiterapia per contrastare le smagliature 

La carbossiterapia si basa sempre sul valido alleato che è l’anidride carbonica, ma lo fa in modo diverso. Anziché con un laser, infatti, il macchinario agisce somministrando CO2 a livello intradermico e sottocutaneo. 

La carbossiterapia è utile, nella lotta alle smagliature, in quanto la sua azione determina una maggiore ossigenazione nelle zone interessate. La circolazione sanguigna aumenta a livello locale, e con la maggiore irrorazione viene anche aumentato l’apporto di ossigeno e nutrienti alle cellule, determinando un miglioramento della salute delle cellule della cute, con incremento della produzione del collagene e dell’elastina. Le smagliature così divengono meno evidenti. 

 

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