Archive for agosto, 2018

28

Ago
2018
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Capire e combattere le rughe verticali tra le sopracciglia

I medici estetici inglesi le chiamano “11”, in Italia si definiscono come rughe del pensiero, o del leone, appaiono anche da giovani e sono una delle cause per cui il nostro viso dimostra più anni di quanti ne abbiamo: stiamo parlando delle rughe tra le sopracciglia, un problema comune che molte donne vorrebbero combattere. In questa guida, dunque, ci concentreremo sulle cause di questo fenomeno e sui trattamenti di medicina estetica che possono aiutare a ritrovare l’elasticità del derma in una zona così visibile del corpo. 

Come si formano le rughe tra le sopracciglia 

Le rughe verticali sulla fronte sono spesso profonde e slegate dall’invecchiamento. La comunità medica è concorde nell’attribuire la causa di questo fenomeno all’uso frequente di alcuni muscoli facciali; quando mostriamo un’emozione tramite la nostra espressività, ad esempio corrugando la fronte, questi muscoli sono chiamati in causa. Nel corso del tempo ciò può portare ad una riduzione dell’elastina cutanea e alla rottura delle fibre di collagene,  motivazioni che stanno sempre alla base della formazione delle rughe. 

Ancora una volta dobbiamo sottolineare l’importanza dei fattori congeniti, o intrinseci,  e delle abitudini quotidiane, fattori estrinseci e dunque modificabili. Il codice genetico è responsabile di molti caratteri estetici, tra cui una maggiore o minore propensione alla formazione delle rughe. Tra le cause esterne, chi è spesso esposto alla luce del sole, fuma o non si idrata a sufficienza, non aiuta la prevenzione delle rughe tra le sopracciglia. 

ruga verticale in mezzo alla fronte

La ruga verticale tra le sopracciglia è un inestetismo comune a cui si può rimediare

I muscoli del viso ritenuti direttamente responsabili della formazione di questo inestetismo sono molteplici. Le espressioni che li attivano maggiormente sono quelle corrucciate ed accigliate, tendenzialmente associate alle emozioni tristi o ai momenti in cui si è dubbiosi. Ci piace pensare a questa cosa come ad un piccolo messaggio positivo che il corpo ci invia: sorridere “non fa venire le rughe”, un motivo in più per farlo. 

Curare le rughe verticali con la medicina estetica 

Il nostro studio propone diversi rimedi per il ringiovanimento del volto; nel ventaglio di opzioni disponibili ve ne sono alcune adatte alla eliminazione dell’inestetismo delle rughe in mezzo alla fronte. Tra i rimedi che vengono comunemente utilizzati, vi sono: 

  • Iniezioni di botulino: sono notoriamente impiegate per la rimozione delle rughe, andando a distendere i tratti e restituendo un aspetto più giovane alla pelle. E’utile dare seguito alle prime sedute in modo che la distensione sia duratura e naturale. Il follow-up viene sempre stabilito dal medico estetico valutando in base al singolo caso, ma indicativamente il tempo medio prima di procedere con una seduta successiva varia dai tre ai sei mesi. 
  • Acido ialuronico: i filler cutanei a base di acido ialuronico possono attenuare o cancellare le rughe verticali, anche se da soli non costituiscono il rimedio più idoneo in quanto se non attenuiamo anche l’iperattività dei muscoli interessati il risultato è breve.  Con il tempo il corpo riassorbe l’acido, che in ogni caso rientra tra le sostanze prodotte naturalmente dal nostro organismo, e stimola la fisiologica sintesi di nuovo collagene ed elastina, la cui produzione rende decisamente meno visibile l’inestetismo. 
  • Laser a CO2 o radiofrequenza frazionata: sono tecniche usate per stimolare la sintesi di collagene ed elastina, per cui possono essere usate per il ringiovanimento anche di questa area, però bisogna sempre tenere a mente che la prima cosa è ridurre l’eccessiva azione muscolare. 

 

Vorremmo ricordare ai nostri lettori di Torino la possibilità di trovarci nello studio di corso Stati Uniti, 35, per una prima visita senza impegno. 

 

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8

Ago
2018
Commenti disabilitati su Tre trattamenti di medicina estetica poco conosciuti dai torinesi

Tre trattamenti di medicina estetica poco conosciuti dai torinesi

La medicina estetica è un campo spesso influenzato molto dall’esterno. I pazienti, infatti, vengono di frequente a conoscenza dei trattamenti non dai medici, ma da amici, riviste o televisione. Così facendo si finisce per ignorare, però, i trattamenti meno noti che potrebbero invece essere più adatti a sé. Dunque anche a Torino, come in molte città d’Italia, nascono delle vere e proprie mode che portano all’aumento esponenziale nella domanda di un certo trattamento per brevi archi di tempo.

Cominciando da questi tre trattamenti, vorremmo porre l’enfasi sull’attenzione per la propria unicità. Non essendo tutti uguali, per intervenire sul nostro aspetto dobbiamo farci un’idea di quali siano tutti i mezzi disponibili.

trattamenti poco conosciuti medicina estetica

Carbossiterapia

La carbossiterapia viene spesso sottovalutata, malgrado sia una tecnica di medicina estetica assai longeva. Malgrado la branca medica sia infatti piuttosto recente, l’utilità di questo trattamento risale addirittura al periodo tra le due Guerre Mondiali, alle terme di Royat, in Francia.

Tramite la carbossiterapia è possibile lavorare su diversi inestetismi; il principio di funzionamento è comunque analogo in tutti i casi. Uno strumento apposito viene utilizzato per erogare precise quantità di CO2 (anidride carbonica), sotto la cute del paziente. Attenzione però a non confondere questo strumento con il laser ad anidride carbonica, che non emette gas ma per l’appunto un fascio laser.

Lo scopo del trattamento è quello di aumentare la circolazione sanguigna nella zona interessata. In parallelo, tuttavia, si verifica un effetto collaterale positivo: l’azione meccanica del gas rompe anche la membrana delle cellule del tessuto adiposo; non è strano che il paziente noti a seguito di una seduta la diminuzione dei depositi di grasso nella zona-bersaglio.

L’azione dell’anidride carbonica, che provoca l’aumento di flusso sanguigno cambia l’aspetto estetico della zona in oggetto. In particolare, si rivela molto efficace per combattere la cellulite e sensibilmente le smagliature, due degli inestetismi più odiati in assoluto dalle donne.

Biorivitalizzazione

La biorivitalizzazione, in medicina estetica, riguarda anche la zona del collo e del decolleté femminile. Queste sono costantemente esposte allo sguardo dei nostri interlocutori, ma purtroppo sono anche soggette ad un visibile invecchiamento nel corso del tempo. La biorivitalizzazione aiuta a ritrovare l’aspetto giovanile della zona ed ha un impatto notevole sull’età dimostrata esteriormente.

Se la carbossiterapia richiede uno strumento specifico, la bioritivalizzazione è invece una tecnica più ampia. Molto spesso, infatti, si ipotizza erroneamente che sia soltanto l’acido ialuronico ad essere impiegato nel trattamento. Invece il medico estetico deve analizzare il caso specifico per comprendere quali sostanze tra le tante disponibili, una volta applicate, potranno sortire gli effetti desiderati. L’azione di questi agenti chimici provoca un aumento della produzione naturale di elastina e collagene, i due grandi alleati che mantengono elastica e giovane la pelle.

I vantaggi di questo trattamento sono constatabili nel rapido recupero e nell’assenza di segni successivi. Le sedute sono molto brevi, durando circa 20 minuti, ed è solitamente sufficiente evitare l’esposizione alla luce del sole per 3-4 giorni per evitare problemi di sorta.

Fotoringiovanimento

L’energia luminosa è uno dei segreti di tanti personaggi famosi, , ma non ancora di molte torinesi. Ecco che invece questa risorsa può essere utilizzata con risultati visibili fin dalla prima seduta per migliorare il tono e l’elasticità della pelle.

Le sedute durano molto poco: solo 20 minuti, ed il recupero del paziente è immediato. Se il trattamento viene svolto correttamente, per mano di un medico estetico esperto, non rimarranno né cicatrici né bruciature. L’obiettivo è nuovamente quello di stimolare la produzione naturale di collagene. e l’energia luminosa ha dimostrato di poter fare molto per favorirla.

Solo in alcuni casi potrebbe non essere sicuro praticare il fotoringiovanimento., Per per evitare che il paziente possa incorrere in problemi di scottature e rossore è importante che venga evitata l’esposizione alla luce nei giorni immediatamente successivi alle sedute.

 

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