Archive for Dicembre, 2018

30

Dic
2018
Commenti disabilitati su Medicina estetica, cosa possiamo aspettarci dal 2019?

Medicina estetica, cosa possiamo aspettarci dal 2019?

Il 2018 è ormai concluso e si apre un altro anno in cui, molto probabilmente, vedremo assestarsi dei trend che si stanno consolidando ormai da tempo. La medicina estetica in Italia è in crescita, i dati di settore lo confermano, perché c’è sempre più attenzione nei confronti del proprio corpo e sempre più consapevolezza di quello che si può fare per migliorare il nostro aspetto. Con questa ultima guida dell’anno, quindi, abbiamo deciso di creare una piccola riflessione sulle tendenze in atto per chi sta considerando l’idea di intraprendere dei percorsi di medicina estetica ma non ha ancora le idee chiare.

Trattamenti sempre meno invasivi

Nel corso degli anni si sono consolidate diverse pratiche che i medici chiamano “lunchtime treatments, un’espressione anglofona per sottolineare il fatto che basta il tempo di una pausa pranzo per completare una seduta e riprendere con le normali attività. Un noto esempio è il lifting non chirurgico, anche detto soft restoration, che aiuta a combattere i segni del tempo ma senza intervento chirurgico. Non solo è una pratica molto efficace, ma aiuta ad avvicinarsi alla medicina estetica anche le persone che hanno un certo timore delle sale operatorie.

I passi in avanti fatti con le tecnologie laser consentono di utilizzare questo strumento in diverse occasioni, ed anche in questo caso siamo di fronte ad un macchinario che viene impiegato per sedute brevi. Non solo, ma i tempi di recupero sono molto veloci e le accortezze da seguire nella fase post-trattamento sono poche.

tendenze medicina estetica 2019 trattamenti

Con i trattamenti meno invasivi arrivano anche anestesie sempre meno invasive, locali, che si applicano velocemente e hanno dei possibili effetti collaterali estremamente limitati. Possiamo pensare ai filler, che trovano un impiego sempre più diffuso per via dell’applicazione tramite microaghi quasi impercettibili e che con un po’di anestetico diventano totalmente indolori.

Risultati sempre più immediati

I pazienti si aspettano non solo trattamenti più veloci, ma anche tempi di degenza più brevi e risultati più immediati. Così gli strumenti della medicina estetica evolvono costantemente e si fanno più efficaci nel mostrare da subito i loro benefici; anche in questo caso, il laser ad anidride carbonica ed i filler sono i primi esempi che vengono in mente.

Da una parte, le biotecnologie evolvono costantemente per andare incontro alle esigenze dei pazienti che giustamente reclamano risultati migliori, più evidenti, con procedure non invasive. Dall’altra, la costante formazione diventa ancora più importante per i medici estetici: il processo di innovazione è necessariamente compartecipativo e deve unire i professionisti con i nuovi strumenti.

Il nostro impegno per il nuovo anno

Abbiamo fatto un resoconto delle cose che abbiamo fatto durante quest’anno seguendo le nostre promesse personali dell’anno precedente. Una di queste è stata proprio quella di introdurre un blog per mantenerci in contatto con i nostri lettori, che ad oggi sono oltre seicento ogni mesei, ed ai quali vogliamo rinnovare il nostro impegno per offrire sempre un punto di riferimento sia online che offline.

Anche nel 2019 continueremo ad offrire a tutti una prima consulenza gratuita in studio, senza impegno, nella quale avremo piacere di dialogare sulla possibilità di intraprendere dei percorsi di medicina estetica con tutti gli interessati. Vogliamo espandere anche la nostra presenza online con l’aggiunta dei formati video, in modo da rendere più interattivi i nostri contenuti ed approfondire ulteriormente questo universo in cui ogni giorno ci immergiamo. Appuntamento dunque con i prossimi post sul blog e presto anche su Youtube!

Buone vacanze a tutti coloro che ci hanno letto e che continueranno a farlo, a chi è già passato in studio a trovarci e a coloro che lo faranno, e l’augurio di un grande inizio per il nuovo anno.

 

Dott.ssa Antonella Papini.

read more

24

Dic
2018
Commenti disabilitati su Zona perioculare, i consigli per mantenerla giovane

Zona perioculare, i consigli per mantenerla giovane

La bellezza naturale della zona perioculare è minacciata da molti inestetismi: rughe, borse, occhiaie sono sicuramente i principali. Per questo abbiamo deciso di scrivere una guida sulle buone abitudini che ci possono aiutare a mantenerla giovane; laddove questo non fosse più sufficiente, poi, non mancheremo di citare alcuni dei più frequenti trattamenti di medicina estetica che interessano questa zona.  

Zona perioculare, a cosa stare attenti 

In primo luogo dobbiamo distinguere due tipi di problemi: quelli legati all’invecchiamento, come le rughe, e quelli che invece sono provocati da altri fattori. Nel primo caso la soluzione è quasi sempre una sola, ovvero quella di limitare gli effetti del tempo con delle sane abitudini e ricorrere alla medicina estetica per cancellare quei segni che invece non possiamo correggere in altro modo. Nel secondo caso, invece, semplicemente uno stile di vita salutare può fare più di quanto talvolta ci si immagini.  

Le abitudini che più facilmente possono andare a modificare l’aspetto del nostro contorno occhi sono legate al sonno, alla dieta, all’idratazione e all’esposizione alla luce del sole. Agendo su questi aspetti, specialmente prima che gli inestetismi si manifestino, è possibile migliorare notevolmente la resistenza della nostra zona perioculare allo scorrere del tempo. 

zona perioculare medicina estetica trattamenti

Le buone abitudini 

Le buone abitudini che ci aiutano a mantenere giocane e tonica la zona del viso che contorna gli occhi sono: 

  • Sonno: 8 ore per notte sarebbero l’ideale. Questo consente al nostro organismo di ripristinare la nostra omeostasi, ovvero il suo corretto equilibrio chimico. La mancanza di sonno o la sua irregolarità provocano problemi di ritenzione idrica, che spesso portano alla comparsa di borse sotto gli occhi. 
  • Idratazione: per evitare la ritenzione, è importante che il nostro corpo non si senta mai privato di liquidi. Per questo, bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno (meglio ancora due) è un buon modo per scongiurare la comparsa di borse sotto gli occhi dovute a ritenzione idrica. 
  • Occhiali: esporci ai raggi del sole senza protezione significa anche esporci ai suoi raggi UV, che sono un fattore comprovato di invecchiamento della pelle. Specialmente chi si ritrova spesso all’aperto dovrebbe abituarsi ad indossare degli occhiali da sole che filtrino i raggi UV, in modo da diminuire la probabilità dell’insorgenza di rughe. 
  • Dieta: un corretto stile alimentare, in particolar modo vario e senza troppo sale, riduce ulteriormente l’insorgenza di problematiche legate alla zona perioculare e migliora il tono della pelle. 

Trattamenti di medicina estetica per la zona perioculare 

Quando il tempo passa, è comunque inevitabile che la pelle inizi a cedere. La diminuzione delle fibre di collagene ed elastina provoca rughe, che spesso si manifestano nella zona perioculare con le prime “zampe di gallina“. Nel corso del tempo, poi, è possibile che il cedimento della pelle sotto gli occhi provochi la riallocazione di una parte del tessuto adiposo corporeo proprio in questa zona; questo va a generare delle borse sotto gli occhi su cui la semplice correzione delle abitudini sbagliate non è in grado di fare la differenza. 

Un trattamento di medicina estetica che dobbiamo citare è il laser a CO2, che agisce sulle zone interessate creando delle piccole abrasioni studiate dal medico estetico per provocare il rilascio naturale di collagene, elastina e acido ialuronico; nei giorni successivi al trattamento, queste piccole abrasioni scompaiono e rimane l’effetto ringiovanente delle sostanze prodotte dal corpo come reazione al trattamento. Sempre più si cerca di proporre trattamenti con un ridotto disagio per i pazienti, per cui stanno imponendosi tecniche alternative quali radiofrequenza, peelings dedicati, laser ad Erbium, filler dedicati. 

Il caso delle borse sotto gli occhi dovute all’accumulo di tessuto adiposo, invece, viene trattato nella maggior parte dei casi con un prodotto che sciolga l’accumulo di lipidi, sgonfiando di conseguenza le borse. In ogni caso, come sempre, ricordiamo che il nostro studio in corso Stati Uniti 35, a Torino, offre una prima visita senza impegno a tutti coloro che siano interessati ai nostri trattamenti di medicina estetica. Questi comprendono anche il laser e il filler per il trattamento della zona perioculare, entrambe soluzioni che applichiamo con successo da anni. 

 

read more

15

Dic
2018
Commenti disabilitati su Fili biostimolanti

Fili biostimolanti

I fili biostimolanti sono stati impiegati con successo in medicina estetica da circa un decennio a questa parte. Fanno parte di un insieme più ampio di strumenti per il lifting non chirurgico, che spesso si definisce soft restoration. Questo tipo di trattamento ha un’efficacia non proprio di un lifting chirurgico, ma è decisamente meno invasivo in quanto ambulatoriale.

Dal momento in cui la tecnica della soft restoration si è affinata, i fili biostimolanti hanno iniziato a trovare spazio in modo sempre più ampio all’interno degli strumenti utilizzati in medicina estetica. Abbiamo creato quindi una piccola guida che puoi leggere per comprenderne il funzionamento, l’essenza e l’efficacia.

Cosa sono i fili biostimolanti

Si tratta di piccoli filamenti, dello spessore meno che millimetrico: i più spessi arrivano ad avere una circonferenza analoga a quella di un capello. Il materiale con cui sono realizzati, il Polidiossanone, li rende particolarmente adatti per la pratica medica. Infatti questo materiale è completamente anallergico, non provoca reazioni infiammatorie da parte dell’organismo né possibili rigetti, ma soprattutto viene riassorbito naturalmente dal nostro corpo.

fili biostimolanti

Questi fili, così poco invasivi, sono molto utili per combattere i segni del tempo. Questo grazie alla loro doppia azione:

  • A livello fisico e meccanico, sono in grado di provocare il “tiraggio” delle zone in cui si manifesta un cedimento della cute. Questo permette, ad esempio, di utilizzarli per distendere le rughe;
  • Grazie alla risposta chimica che suscitano nell’organismo, invece, questi possono stimolare la produzione naturale di sostanze importanti per l’elasticità ed il tono della pelle. Tra queste, in particolare, elastina, collagene ed acido ialuronico. Per evitare incomprensioni, chiariamo meglio questo aspetto: i fili biostimolanti non veicolano direttamente queste sostanze a livello cutaneo; è il nostro corpo che reagisce alla presenza dei fili stimolandone la produzione.
  • L’applicazione dei fili porta il nostro corpo a creare anche nuovi piccoli vasi sanguigni intorno alla zona di applicazione. Questi sono un importante vettore di ossigeno e altre sostanze utili per le cellule adiacenti, che gioveranno ulteriormente di questa risposta dell’organismo manifestando un migliore aspetto.

Trattamento con fili biostimolanti

Il trattamento in cui possiamo inquadrare l’utilizzo dei fili biostimolanti, come accennavamo inizialmente, è quello del lifting non chirurgico. Questo viene effettuato normalmente utilizzando vari strumenti a disposizione del medico estetico di cui i fili in polidiossanone sono un esempio; tuttavia è possibile procedere anche soltanto alla loro applicazione senza effettuare ulteriori fasi del trattamento.

Per posizionarli a livello della cute del paziente, il medico fa uso di un piccolo ago: non viene praticata alcuna incisione ed i segni lasciati dall’ago sono minimi. In un tempo approssimativo di mezz’ora, anche in base alle esigenze specifiche della persona considerata, il trattamento è solitamente concluso.

In base al tipo di filo applicato è possibile:

  • Garantire un riassorbimento più breve o più lungo;
  • Mirare di più al risultato dell’azione meccanica o a quello della risposta dell’organismo;
  • Adattare il filo alle specifiche caratteristiche fisiche e chimiche delle zone interessate.

Post trattamento

Nella fase successiva al trattamento non si dovrebbero avvertire particolari fastidi. Inoltre l’applicazione dei fili biostimolanti, con un lungo storico alle spalle, si è affermata come una tecnica priva di effetti collaterali gravi. Semplicemente è facile notare un arrossamento della zona trattata e qualche piccolo segno lasciato dal microago. L’unica raccomandazione importante è quella di non esporsi al sole durante i giorni immediatamente successivi all’applicazione.

Chi è interessato a questo o ad altri trattamenti di medicina estetica a Torino, come sempre, può utilizzare i nostri recapiti per richiedere una visita senza impegno.

 

read more

9

Dic
2018
Commenti disabilitati su Il laser a C02 per trattare le cicatrici (da acne e non)

Il laser a C02 per trattare le cicatrici (da acne e non)

Le cicatrici sono l’esito di un processo naturale con cui il nostro corpo pone rimedio a ferite di varia natura, le quali possono essere causate da traumi o da problemi della cute come l’acne. Nel corso del tempo possono assumere colori diversi e diverse profondità: alcune sono in rilievo sulla pelle, altre piatte, altre incavate: è normale che per questioni di estetica, nel corso del tempo, si possa desiderare meno visibilità soprattutto per le cicatrici spesso scoperte come quelle del viso. 

La tecnologia laser, nel corso degli anni, si è migliorata costantemente: ad oggi si può fare molto per le cicatrici usando varie metodiche tra cui il laser ad anidride carbonica. La visibilità degli inestetismi può essere ridotta al punto tale che, in alcuni casi, questi vengono cancellati quasi completamente. 

trattamento laser cicatrici

Come vengono trattate le cicatrici con il laser 

Esistono diversi tipi di trattamento laser delle cicatrici, che sono utilizzati in modo specifico con caratteristiche diverse in base ai casi clinici. 

  • Laser resurfacing ablativo: in questo caso il medico si serve del laser ad anidride carbonica per eliminare gli strati superficiali della pelle. Il laser penetra anche negli strati di cellule al di sotto della cicatrice, abradendoli per stimolare la produzione naturale di collagene ed elastina. L’effetto di queste due proteine dà tenore ed elasticità alla pelle, che ritrova così un aspetto esteticamente giovane e decisamento meno segnato dalla presenza della cicatrice. E’ una tecnica che necessita di un certo tempo di recupero. 
  • Laser resurfacing non ablativo: questa procedura è simile alla precedente, ma coinvolge soltanto gli strati non superficiali della cute per stimolare la produzione di collagene ed elastina. Il risultato necessita di un numero maggiore di sedute, ma i tempi ed i costi sono ridotti. 
  • Laser resurfacing frazionato: in questo caso il medico utilizza il laser a CO2 frazionato, che anziché un fascio continuo emette luce per brevissimi intervalli di tempo. Quando emette luce, colpisce piccole zone di pelle, dei “buchini” in cui le cellule sono state abrase o rimosse stimolando la reazione del corpo. L’organismo comincerà a produrre collagene ed elastina perrisposta, mentre la presenza di pelle sana intorno ai “buchini” garantisce lo stimolo a produrre nuove cellule cutanee per rimpiazzare quelle più vecchie. L’efficacia del trattamento è anche in questo caso notevole. 

Variabili in gioco e post-trattamento 

Come abbiamo anticipato inizialmente, i risultati del trattamento laser delle cicatrici possono essere molto visibili. Ci sono però delle variabili in gioco di cui bisogna tener conto: 

  • Colore della pelle 
  • Dimensione delle cicatrici  
  • Profondità delle cicatrici 
  • Età del paziente 
  • Spessore della pelle 

Proprio per via di questi aspetti è prassi che il medico estetico compia uno studio del paziente prima di procedere con il trattamento. Se ti trovi a Torino, puoi richiedere una visita senza impegnopresso il nostro studio utilizzando i recapiti che trovi nella sezione “Contatti“. 

 

read more