Archive for Gennaio, 2019

29

Gen
2019
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Alla scoperta del Laser Resurfacing

Il laser resurfacing è un trattamento di medicina estetica ancora poco conosciuto, eppure molto efficace contro una serie di inestetismi che colpiscono in particolar modo il viso. Grazie all’azione del laser, è possibile donare alla pelle delle zone bersagliate un nuovo aspetto più giovane e tonico. In questa guida vogliamo dunque concentrarci sul funzionamento di questa tecnica, andando a spiegare il modo in cui agisce e quale percorso si prospetta per il paziente. 

Cos’è il Laser Resurfacing 

Si tratta di una serie di sedute in cui viene utilizzato il laser a CO2 per agire sulla pelle del viso e del décolleté. Il fascio laser viene utilizzato per andare a colpire lo strato superficiale della cute, abradendolo in modo selettivo. Grazie alla precisione nanometrica dello strumento, questo è in grado di colpire zone molto precise e di agire esclusivamente sullo strato superiore della pelle. Il paziente non manifesterà lesioni ai tessuti, ma solo una “bruciatura” delle cellule più esterne del tessuto epiteliale. Un po’curioso questo aspetto: il nostro corpo è in grado di migliorare l’aspetto del nostro viso quando noi lo scottiamo. Si tratta di un’ipersemplificazione, ma rende bene l’idea di quel che avviene nell’organismo. 

L’azione abrasiva è dovuta al calore trasportato dal fascio di luce che il laser a CO2 emette. La reazione spontanea del corpo è la sostituzione delle cellule danneggiate e la produzione di collagene ed elastina, due proteine molto importanti per donare struttura ed elasticità alla pelle. Il nuovo tessuto, arricchito dalla presenza delle proteine strutturali, sostituisce quello vecchio nei giorni immediatamente successivi ad ogni seduta. Da questa sostituzione deriva il nome del trattamento, che nell’espressione resurfacing racchiude proprio l’idea di una rigenerazione della cute. 

trattamento laser resurfacing

Risultati del trattamento 

Ci sono vari motivi per cui i pazienti si avvicinano al laser resurfacing: 

  • Donare un aspetto più giovane e tonico al viso 
  • Ridurre drasticamente la visibilità di inestetismi quali cheratosi e cicatrici 
  • Attenuare le cicatrici da acne 

Inoltre questo trattamento diventa sempre di più un alleato per combattere gli inestetismi di altre zone del corpo. Un esempio tipico sono le smagliature, che attraverso l’azione del laser ad anidride carbonica possono essere combattute con grande efficacia.  

La visibilità dei risultati raggiunge il suo apice dopo circa 60 giorni dall’ultima seduta, in quanto durante questo tempo il corpo continua a produrre collagene ed elastina 

Le sedute 

Non è possibile fornire una stima delle sedute necessarie a completare un ciclo di laser resurfacing se non con un incontro dal vivo. Nello studio medico estetico Papini offriamo sempre la possibilità ai nuovi pazienti di rivolgersi a noi per un primo consulto senza impegno, nel quale andremo a discutere tutti gli aspetti del trattamento che sarebbe impossibile definire online. Nella pagina riservata ai contatti troverai i recapiti per metterti in contatto con lo studio, che si trova in corso Stati Uniti 35, a Torino. 

Anche la durata delle sedute è variabile, specie in base alla dimensione della zona trattata. Possiamo comunque dire che, mediamente, la durata è di 45 minuti quando si effettua una seduta per il viso e di un’ora e un quarto se si coinvolge anche la zona del décolleté. L’intervallo tra due sedute successive, anch’esso variabile, è solitamente compreso tra i 30 e i 60 giorni. 

Post-trattamento 

Nei giorni immediatamente successivi al trattamento la pelle risulta molto sensibile. Il paziente manifesta rossore, ed è possibile che sul viso compaiano dei segni “a scacchiera” che sono del tutto normali. Anche se diventa difficile reinserirsi da subito nel contesto sociale, dopo circa una settimana i segni sono normalmente scomparsi ed è possibile riprendere le proprie abitudini. Durante questo periodo, inoltre, il paziente dovrebbe evitare l’esposizione alla luce diretta del sole.  

 

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21

Gen
2019
Commenti disabilitati su Trattamento filler all’acido ialuronico a Torino

Trattamento filler all’acido ialuronico a Torino

Il filler all’acido ialuronico è uno dei più impiegati in medicina estetica, perché riesce a trovare impiego in diversi modi, sia su chi desidera mostrare una pelle del viso più giovane che su chi desidera labbra più voluminose. Il suo ingrediente fondamentale, l’acido ialuronico, è una sostanza che di norma non scatena reazioni allergiche e questo ha aiutato senza dubbio la sua diffusione; combinandolo con altre sostanze o con altri filler, poi, questo trattamento può adattarsi davvero a molti pazienti. Come sempre, in ogni caso, tutto comincia con una visita in studio in cui vengono valutate di caso in caso le esigenze e le problematiche specifiche del singolo paziente. Chi desidera, può richiedere una prima visita senza impegno nel nostro studio di Corso Stati Uniti, 35, a Torino.

acido ialuronico filler viso

Cos’è l’acido ialuronico

L’acido ialuronico è una sostanza che viene prodotta in modo del tutto naturale dal nostro organismo. Risulta di fondamentale importanza per il tessuto connettivo, ovvero quel tessuto che dona tono al corpo; la sua è una funzione puramente strutturale, che ci aiuta ad avere un migliore isolamento termico ed a mantenere la nostra forma. Tra le altre aree del corpo in cui è presente, il tessuto connettivo si trova anche tra la pelle ed i fasci muscolari del viso. Ecco perché l’acido ialuronico è utile per le iniezioni cutanee e sottocutanee: dando nuova forma e nuovo volume laddove sono comparse rughe e segni del tempo, aiuta a ripristinare il tono naturale di un viso più giovane.

Il filler all’acido ialuronico rientra nella categoria dei filler riassorbibili, ovvero quelli che una volta iniettati vengono assimilati dall’organismo nel corso del tempo. I suoi effetti, dunque, non sono permanenti e dipendono anche dalla composizione molecolare di quel che compone il filler. Alcuni di questi vengono riassorbiti dopo appena 6 mesi, altri durano più a lungo, comunque l’acido ialuronico iniettato stimola sempre il nostro organismo a produrre nuovo collagene, per cui ha azione curativa.

Le sedute

Le sedute sono molto brevi e durano meno di un’ora; il loro numero va valutato di caso in caso, ma talvolta ne è sufficiente una sola. La prima volta che il paziente viene in studio, offriamo un consulto gratuito e senza impegno nel quale prendiamo in esame il caso ed il tipo di filler ottimale per le sue esigenze.

Durante le sedute, il medico procede con un piccolo ago ad iniettare il filler ove opportuno. Il dolore è quasi sempre minimo, ma eventualmente è possibile utilizzare un anestetico topico per far sì che il fastidio venga ulteriormente attenuato. Dopo la seduta non ci sono particolari indicazioni da seguire, ma è possibile che per alcune ore il paziente continui ad avvertire un leggero bruciore nelle zone interessate.

Risultati

I risultati sono solitamente già visibili subito, ed è è una caratteristica comune alla quasi totalità dei filler, poiché fa da riempitivo e di conseguenza non necessita di tempo per svelare i suoi risultati. Solitamente i pazienti rimangono molto soddisfatti, anche perché è possibile agire su diverse zone quali zigomi, rughe d’espressione e labbra, colmare dei segni dell’acne oppure applicare il filler in altre zone (dove magari sono presenti smagliature).

Speriamo di essere stati d’aiuto a tutti coloro che, a Torino e provincia, stanno cercando uno studio medico estetico a cui rivolgersi per un trattamento a base di filler ialuronico. Nella pagina contatti sono disponibili tutti i nostri recapiti per richiedere una prima visita.

 

 

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10

Gen
2019
Commenti disabilitati su Radiofrequenza viso, ringiovanire con le onde elettromagnetiche

Radiofrequenza viso, ringiovanire con le onde elettromagnetiche

La radiofrequenza è un trattamento che aiuta a ritrovare l’aspetto tonico e giovane del viso, del décolleté e del collo. In questa guida andremo ad esaminare i risultati, i modi ed i tempi di questo trattamento di medicina estetica. Vedremo anche quali sono i possibili effetti collaterali e le indicazioni per il post-trattamento, in modo da completare il quadro; chi si trova nella zona di Torino e provincia, eventualmente, potrà anche richiedere un consulto senza impegno nel nostro studio in corso Stati Uniti, 35, proprio a Torino. 

Come funziona la radiofrequenza viso 

La radiofrequenza viso si avvale di specifiche apparecchiature in grado di emettere onde a frequenze diverse. Il discorso specifico sull’ampiezza e la frequenza delle onde è un po’ tecnico, per cui limitiamoci a dire questo: a seconda delle caratteristiche dell’onda utilizzata si ottengono risultati diversi. Quando impieghiamo onde particolarmente potenti (la potenza dello strumento si misura in Watt), si entra nel campo della radiofrequenza medica; la radiofrequenza medica può essere praticata soltanto dai medici estetici, mentre una forma più leggera del trattamento è disponibile anche nei centri estetici attrezzati. 

guida alla radiofrequenza viso

Le onde vanno a colpire specifiche aree della cute, il che provoca un’alterazione della struttura molecolare dei tessuti. In particolare, provoca il riscaldamento dei tessuti sottocutanei (solitamente 55-65 °C, non doloroso per il paziente). L’effetto ringiovanente è dovuto al fatto che il riscaldamento e la ionizzazione delle molecole fanno degenerare le fibre di collagene ed agiscono sui fibroblasti, le cellule che producono il tessuto connettivo. La risposta biologica è la creazione di nuovo collagene, proteina nota per essere responsabile del tono dei tessuti e della loro elasticità. La produzione pressoché immediata di nuovo collagene garantisce risultati visibili fin dai primi giorni. 

In parole più semplici, la radiofrequenza riscalda i tessuti sotto lo strato di pelle esterna e questo riscaldamento provoca un ringiovanimento della zona bersagliata, grazie ad una risposta naturale dell’organismo.  

Le sedute 

Per una seduta di radiofrequenza viso possono bastare dai 15 ai 60 minuti. La durata, così come la frequenza e la potenza delle onde, devono essere studiate in base al singolo caso dal medico. Possiamo annoverarla tra i lunchtime treatments, i trattamenti di medicina estetica che si possono svolgere nell’arco di una pausa pranzo. Il numero di sedute è anch’esso variabile, ma normalmente un ciclo ne include da tre a sei a seconda, nuovamente, del singolo caso. Gli effetti permangono a lungo, ma solitamente dopo un po’ è bene riprendere le sedute in modo da mantenere il risultato e contrastare l’ulteriore effetto del tempo trascorso. 

Effetti indesiderati 

La radiofrequenza è un trattamento davvero poco invasivo, quindi gli effetti indesiderati sono minimi. Nelle ore immediatamente successive alla seduta è possibile sperimentare rossore, così come durante il trattamento potrebbe dare un po’di fastidio il calore sottocutaneo. In ogni caso, il rossore passa dopo alcune ore e il fastidio è minimo, dunque non viene praticata nessuna anestesia.  

Quasi chiunque può affrontare un ciclo di sedute di radiofrequenza. E’ cura del medico estetico fare una attenta diagnosi per consigliare il trattamento più idoneo. 

 

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