Archive for Febbraio, 2019

22

Feb
2019
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La radiofrequenza è sicura? Quali sono le controindicazioni?

I trattamenti di medicina estetica che impiegano la tecnica della radiofrequenza sono diventati molto popolari. E’ legato alla possibilità di dare un aspetto più giovane ed elastico alla pelle senza sottoporsi ad un’operazione e con tempi di recupero minimi, sicuramente allettante per molte persone. Eppure c’è qualcuno che quando sente parlare di radiofrequenza medica si spaventa, temendo che in qualche modo possa avere un impatto negativo sulla salute. 

In questa guida vogliamo dunque fare chiarezza su questo trattamento: è sicuro? Ci sono controindicazioni? Una premessa però possiamo già anticiparla: la radiofrequenza, se fatta da un medico estetico che utilizza l’attrezzatura adeguata, è un trattamento piuttosto privo di problematiche. Ne parleremo citando anche diversi studi in merito degli ultimi anni. 

La radiofrequenza è sicura? 

Molte persone temono che le onde prodotte dallo strumento siano cancerogene o portino ad altri tipi di problema. Facciamo un passo indietro: come funziona questo trattamento? Tutto si basa semplicemente sul riscaldamento dei tessuti. Le onde radio sono un tipo di onda elettromagnetica, categoria piuttosto grande che include anche le onde prodotte dagli apparecchi elettronici e quelle prodotte dal nostro corpo. Già, anche il nostro corpo ha un po’ di magnetismo naturale! 

radiofrequenza effetti indesiderati

Le onde elettromagnetiche hanno una caratteristica fondamentale: trasportano energia. Ecco perché il forno a microonde, ad esempio, riesce a scaldare gli alimenti. Lo stesso principio viene utilizzato per creare gli apparecchi utilizzati dai medici estetici, che andando a produrre onde radio riescono a scaldare i tessuti; questo calore fa sì che il nostro corpo reagisca naturalmente producendo collagene ed elastina, le due proteine fondamentali che danno alla pelle un aspetto più giovane e liscio.  

Tra tutte le onde elettromagnetiche, ci sono dei criteri molto precisi per i quali la comunità medica ha optato per l’adozione di quelle radio. In particolare, di onde radio particolarmente lente con una frequenza vicina ai 450 Kilohertz: 

  • La quantità di calore che sono in grado di trasmettere ai tessuti è sufficiente ad indurre la risposta biologica dell’organismo, provocando l’effetto ringiovanente tipico della radiofrequenza; 
  • Il calore trasmesso al derma non è comunque sufficiente a provocare danni agli organi interni, dal momento in cui l’ampiezza delle onde radio è studiata per impedirne la penetrazione profonda; 
  • La struttura fisica delle onde (frequenza, ampiezza, lunghezza) non risulta provocare danni sul lungo termine. In particolare, l’American Cancer Society non ha trovato una correlazione tra la radiofrequenza e l’insorgenza tumorale nemmeno su cavie esposte al trattamento per 9 ore al giorno. 

Le precauzioni per evitare effetti indesiderati 

Abbiamo appurato che la radiofrequenza sia un sistema sicuro, ma il discorso va leggermente approfondito. In particolare, affinché non vi siano problemi con il trattamento sono necessarie due forme di prevenzione: 

  • Il paziente deve prevenire i problemi scegliendo di rivolgersi ad un medico estetico, un professionista di questo tipo di trattamenti. Il medico deve poi utilizzare apparecchiature valide ai sensi della normativa europea, che a sua volta è stata introdotta proprio per impedire la commercializzazione di macchinari non idonei; 
  • Il medico deve prevenire eventuali effetti indesiderati facendo attenzione a non praticare il trattamento a soggetti non predisposti. Non ci vogliono particolari doti naturali per essere predisposti alla radiofrequenza. Semplicemente vi sono delle condizioni, come una particolare sensibilità della pelle o la gravidanza, in cui il trattamento deve essere sconsigliato.  

Oltre alla prevenzione, è anche importante che durante la fase di recupero vengano rispettati dei paletti: 

  • Evitare l’esposizione al sole 
  • Evitare le saune e le docce bollenti 

Purché queste condizioni siano rispettate, la radiofrequenza non deve fare paura. Lo studio medico estetico Papini a Torino pratica questo trattamento ormai da anni, per cui il nostro è anche un discorso di esperienza diretta. I nostri lettori torinesi sono anche invitati a chiamarci per fissare un primo appuntamento in studio gratuito, in cui potremo valutare insieme la loro predisposizione alla radiofrequenza.  

 

 

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12

Feb
2019
Commenti disabilitati su Needling, tutto quello che c’è da sapere

Needling, tutto quello che c’è da sapere

Il needling è un trattamento di medicina estetica per certi versi superato, ma ancora praticato in vari contesti e da molti medici estetici. Può essere utile per migliorare l’aspetto del viso quando esso presenti piccoli inestetismi, come segni dell’acne o rughe, oppure per ringiovanirlo. La tecnologia laser o altre apparecchiature hanno sostituito nella maggior parte dei casi questo trattamento con il laser resurfacing. 

Il medico estetico fa uso di un rullo (dermaroller) contornato da tanti piccoli aghi, che viene fatto scorrere sulla cute del paziente in modo selettivo e studiato. Le piccole perforazioni lasciate dal rullo causano un microtrauma ai tessuti, che vengono così stimolati a produrre nuove proteine importanti per il tono e l’aspetto della cute. Tra tutte, come sempre, le più importanti sono il collagene e l’elastina.  

Sedute e Post-trattamento 

Le sedute sono solitamente molto brevi. In meno di un’ora si riesce a portare a termine il trattamento ed un ciclo è composto mediamente da cinque sedute. Prima di cominciare è possibile che il medico scelga di applicare un anestetico topico, in modo da ridurre il dolore avvertito dal paziente. 

needling risultati

La fase post-trattamento non è quasi mai dolorosa, fatta eccezione per alcuni minuti iniziali in cui il paziente potrebbe avvertire un certo fastidio nelle aree coinvolte. Nelle ore successive è normale manifestare rossore, che può durare fino a cinque giorni in alcuni casi. In questa fase è estremamente importante evitare l’esposizione alla luce diretta del sole.  

Il trattamento prevede un’ azione meccanica, e non sono segnalate particolari controindicazioni. Solitamente lo si sconsiglia in gravidanza, a chi soffre di psoriasi o eczemi, a chi ha usato da poco retinoidi per bocca e a chi ha recentemente svolto sedute di radioterapia. In tutti gli altri casi ci si può sottoporre a questo trattamento senza dover temere spiacevoli imprevisti.  

Trattamenti a confronto 

Per comprendere come il laser abbia gradualmente sostituito il rullo del needling, mettiamo a diretto confronto questi trattamenti: 

  • Il laser agisce somministrando calore allo strato superficiale della cute, abradendolo; 
  • Il needling prevede invece che gli aghi penetrino la cute, causando delle perforazioni. 

Abbiamo quindi le abrasioni da una parte e le perforazioni dall’altra. Andando ad osservare la naturale risposta biologica del corpo, però, notiamo una produzione decisamente maggiore di collagene ed elastina in risposta alla scottatura del derma provocata dal laser. Questo non ha comunque comportato la scomparsa del microneedling, trattamento che anche lo studio Papini annovera tuttora tra le soluzioni per i pazienti. Semplicemente, la frequenza con cui viene svolto questo trattamento è decisamente inferiore rispetto a quando il laser resurfacing era ancora una tecnologia sperimentale. 

Si può fare il needling in casa? 

In commercio si trovano alcuni dermaroller per le soluzioni fai-da-te. Il principio di funzionamento è lo stesso del microneedling effettuato dal medico estetico, ma differiscono lo strumento e naturalmente l’efficacia della soluzione. Il rullo impiegato in medicina estetica è potenzialmente più pericoloso, e va maneggiato esclusivamente da mani esperte. Ovviamente i risultati non sono neanche lontanamente paragonabili. Anche nel post-utilizzo, risulta evidente che la pelle sia molto più segnata dal microneedling svolto ambulatorialmente rispetto a quanto non avvenga con lo strumento di largo consumo, ma alla fine i due trattamenti non sono affatto raffrontabili. 

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