Archive for Luglio, 2019

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Lug
2019
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Borse sotto gli occhi, le cause ed i rimedi spiegati dal medico estetico

Le borse sotto gli occhi sono uno tra gli inestetismi che si sentono nominare più spesso. Si tratta di una deformazione della zona intorno all’occhio, che si manifesta con il tipico aspetto a forma di borsa. A causare le borse sotto gli occhi non è solo l’età, ma anche una predisposizione individuale al decadimento del tessuto intorno agli occhi e alla raccolta di grasso nell’orbita. Con gli anni, tessuti e muscoli presenti nella zona oculare tendono ad indebolirsi. Ecco che quindi si presenta un cedimento della pelle che gradualmente si incurva prendendo l’aspetto tipico della borsa. Con il tempo, quest’ultima può iniziare ad ospitare il grasso normalmente presente nella zona circostante dell’occhio (orbita). Il gonfiore, inoltre, può essere causato da un accumulo di fluidi. 

Prima di incominciare dobbiamo sottolineare che questo problema è slegato da quello delle occhiaie. Le occhiaie si manifestano come area incavata, depressa, di colore blu-grigio: i capillari della zona sotto gli occhi diventano più visibili a livello superficiale e la pelle si assottiglia dando un aspetto più scuro all’area. Quando si parla di borse sotto gli occhi, invece, i due problemi principali sono la ritenzione idrica e l’accumulo localizzato di grasso. 

Come si formano le borse sotto gli occhi 

È necessario fare una distinzione tra edema e ptosi del grasso. Nel primo caso quindi la causa del gonfiore sotto gli occhi va ricercata nella ritenzione idrica generata da scorrette abitudini di vita o magari dalla presenza di un’allergia. Nel secondo caso le borse sono causate dalla ptosi, fenomeno che si verifica quando il grasso posto sotto il legamento orbitale si ernia e fuoriesce dalla cavità che normalmente lo contiene. Le borse risultano fisse, e non variano a seconda della stanchezza o di altri agenti esterni. L’accumulo di liquidi e quello di grassi vanno tenuti distinti, perché alla base della loro formazione ci sono motivi diversi; anche il trattamento dei due eventi è diverso, per cui da questo momento in poi la distinzione sarà sempre tenuta presente nella guida. 

L’accumulo di grasso è dovuto ad un naturale processo di invecchiamento. Con gli anni i tessuti che circondano gli occhi perdono la loro elasticità, per cui nella zona del contorno occhi si presenta il gonfiore tipico delle borse sotto gli occhi. 

La ritenzione idrica, per contro, è prevalentemente causata dalle cattive abitudini che impediscono al corpo di smaltire i liquidi nel migliore dei modi. Questi vengono quindi accumulati anche sotto gli occhi, causando il tipico gonfiore. A differenza delle borse sotto gli occhi dovute alla protrusione di grasso, tuttavia, queste sono anche più semplici da eliminare perché sarà sufficiente recuperare le buone abitudini che aiutano l’organismo a drenare liquidi. 

Le cause principali 

Vediamo le singole cause, anche in questo caso distinte in base al modo in cui portano le borse sotto gli occhi a manifestarsi: 

  • Età | Accumulo di grasso| Con l’età, i tessuti del contorno occhi perdono elastina e collagene. Le fibre di queste proteine si spezzano e con loro se ne va anche il tono giovane e disteso della pelle; il grasso corporeo si ernia e si rende visibile. 
  • Fumo | Accumulo di grasso | In questo caso parliamo di una causa indiretta; come è noto, il fumo è un vizio che tra le varie conseguenze prevede anche un invecchiamento precoce. Accelera così gli effetti dello scorrere degli anni, che portano alla stessa conclusione del punto precedente. 
  • Raggi UV | Accumulo di grasso | Come il fumo, anche i raggi UV del sole sono notoriamente tra le cause più frequenti di un invecchiamento precoce. Gli occhiali da sole sono una buona abitudine che dovrebbe accompagnarci fin da piccoli quando usciamo in una giornata senza nuvole. 
  • Alimentazione | Ritenzione idrica | Una delle principali cause della ritenzione idrica sono le scorrette abitudini alimentari. Quando mangiamo troppi carboidrati o troppo sale, il nostro corpo trattiene all’interno i liquidi anziché espellerli. 
  • Sonno | Ritenzione idrica | A tutti è capitato almeno una volta di dormire poco o male, di svegliarsi la mattina e notare del gonfiore intorno agli occhi. Il momento del riposo è importante per il corpo, perché durante la notte avvengono molti processi di omeostasi (ripristino dell’equilibrio chimico-fisico) che coinvolgono in parte anche il drenaggio dei liquidi. Poco sonno vuol dire poco tempo concesso al corpo per ripristinare questo equilibrio. 

Ritenzione idrica o accumulo di grassi? 

A questo punto è normale che sorga la domanda “come faccio a sapere cosa mi sta causando le borse sotto gli occhi?”. Per un periodo di almeno una settimana, basta provare a cambiare le sbagliate abitudini che causano la ritenzione. Questo significa mangiare più sano e meno salato, cercare di garantirsi almeno otto ore di riposo per notte e fare attività fisica per assicurare un ricambio di liquidi. In questi sette giorni, anche bere un minimo di due litri di acqua al giorno aiuterà a definire meglio quale sia la causa del problema. 

Se al termine dei sette giorni si riscontra un deciso miglioramento, si può desumere che la causa delle borse sotto gli occhi fosse proprio da ricercare nella ritenzione corporea dei liquidi. In caso contrario, è più probabile che si tratti di un accumulo di grassi; ogni modo un consulto con il proprio medico estetico aiuterà ad avere maggiori certezze. Se ti trovi a Torino o provincia, puoi venire in corso Stati Uniti, 35, per una prima visita gratuita e senza impegno. 

I rimedi per le borse sotto gli occhi 

Quando prevenire non è più possibile, non ci resta che curare. I trattamenti per le borse sotto gli occhi possono spaziare dalle creme naturali, disponibili anche come prodotti di largo consumo, fino ai prodotti per specialisti utilizzati negli studi di medicina estetica. Anche in questo caso dobbiamo fare una differenza sostanziale tra quel che è dovuto all’accumulo di grasso e quel che è dovuto alla ritenzione idrica: 

  • Nella maggior parte dei casi, se si tratta di ritenzione idrica sarà semplicemente sufficiente eliminare la causa del problema agendo sulle proprie abitudini; 
  • Se si tratta di un accumulo di graso, invece, le risposte vanno cercate nella medicina estetica. 

Esiste un  nuovissimo prodotto iniettabile a base di acido ialuronico e peptidi biomimetici, formulato specificatamente per le irregolarità della pelle provocate dall’accumulo di grasso sotto gli occhi (SE = Special Eyes). Non provoca la distruzione degli adipociti ma la riduzione dell’accumulo di lipidi negli stessi e inoltre esercita azione di controllo della lipogenesi. Il complesso peptidico migliora l’effetto idratante, migliora i contorni di specifiche aree della pelle riducendo l’accumulo di grasso sottostante e ritarda la degradazione del acido ialuronico. 

 

Il nostro studio risponde all’esigenza di chi desidera un trattamento professionale delle borse sotto gli occhi. Attraverso un ciclo di microinieizioni, andremo ad agire profondamente sulle borse sotto gli occhi con prodotti che sciolgono gli accumuli di grasso e restituiscono alla pelle il suo aspetto naturale. I nostri recapiti si trovano cliccando qui. 

 

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Lug
2019
Commenti disabilitati su Cicatrici: come curarle per ridurne drasticamente la visibilità

Cicatrici: come curarle per ridurne drasticamente la visibilità

Le cicatrici sono un inestetismo davvero molto diffuso: un’operazione chirurgica, uno scivolone da bambini, sono davvero tanti i motivi per cui possono restarci questi segni sulla pelle. Con il tempo è facile che si voglia passare oltre, combattendo questi segni che altrimenti ci fanno sempre compagnia. Sono stati inventati vari rimedi più o meno efficaci: dalle creme e pomate fino alla medicina estetica, vale la pena fare chiarezza.

In questo approfondimento vogliamo andare a vedere meglio che cosa sia una cicatrice al di là di ciò che vediamo con i nostri occhi; soprattutto, però, vogliamo andare ad approfondire le tecniche più efficaci a nostra disposizione per renderle il meno visibili possibile. Come vedremo meglio, infatti, non si può eliminare del tutto una cicatrice. I rimedi possono venirci in soccorso per diminuirne la visibilità e, di conseguenza, fare in modo che l’inestetismo sia difficile da percepire e facile da far passare inosservato.

Cicatrici, una mini-spiegazione

In medicina si distingue tra cheloidi e cicatrici ipertrofiche, ma in questa sede non ci interessa particolarmente fare distinzioni ed addentrarci nel tecnico. Come si può intuire facilmente, una cicatrice è il risultato di una ferita che divide due lembi della pelle. Il tessuto cicatriziale che si forma tra i due lembi è diverso dalla cute che abbiamo nel resto del corpo, ed è per questo che l’effetto visivo è altrettanto diverso. Questo tessuto non ha bulbi piliferi né ghiandole sudoripare, ed è meno elastico di quello epiteliale.

Non c’è una regola per determinare quali traumi provocheranno una cicatrice e quali no. Ovviamente la profondità e la lunghezza del taglio sono fattori determinanti, ma è solo quando incomincia la guarigione che possiamo farci meglio un’idea di cosa avverrà dopo. In un primo momento, infatti, tende a formarsi uno strato di tessuto rossastro tra i due lembi della ferita; molto spesso questo può essere doloroso al tatto e provocare prurito. Questo è l’inizio del processo che porta alla formazione della cicatrice vera e propria.

Trattare le cicatrici: con e senza medicina estetica

Il nostro studio si occupa spesso di pazienti che vogliono ridurre la visibilità delle proprie cicatrici, e solitamente lo fa con cicli di brevi sedute in cui, utilizzando macchinari appositi, si possono fare notevoli passi avanti per contenere l’inestetismo. Come vedremo, però, ci sono anche alcune creme che se utilizzate con grande costanza possono portare benefici interessanti.

1) Laser ad anidride carbonica

Il laser ad anidride carbonica provoca l’abrasione del tessuto superficiale della cicatrice. Se questa presenta un colore vicino al rosso, il primo beneficio del trattamento con laser a CO2 è la drastica diminuzione del rossore della cicatrice. Il secondo beneficio si ottiene invece nel corso delle settimane successive al trattamento. L’abrasione superficiale provoca infatti il rilascio di collagene ed elastina come risposta da parte del corpo. Queste due proteine vanno a velocizzare il processo di riparazione della cute, danno struttura e livellano i lembi della pelle vicino alla cicatrice.

2) Radiofrequenza

La radiofrequenza funziona in modo molto simile al laser, ma a provocare l’abrasione sono delle onde radio anziché un fascio di luce concentrata. Il trattamento dura pochi minuti ed è completamente indolore, anche se molto efficace. Questa tecnica è particolarmente consigliata dopo la rimozione chirurgica dei cheloidi.

3) Iniezioni di corticosteroidi

Ci sono prodotti a base di corticosteroidi che vengono iniettati quando una cicatrice risulta particolarmente ipertrofica, cioè voluminosa. La loro azione va a spezzare i legami tra le fibre di collagene del tessuto cicatriziale, facendo in modo che questo perda struttura e di conseguenza volume.

4) Creme a base di silicone

Nel mondo della cosmeceutica spesso si trovano soluzioni interessanti. Bisogna fare attenzione ed operare sotto la supervisione di un dermatologo o di un medico estetico, in ogni caso, perché l’utilizzo di un prodotto deve essere raccomandato in base alle esigenze specifiche del paziente. In particolare, i prodotti a base di silicone possono agire riducendo il collagene del tessuto cicatriziale e ridurre le dimensioni dei vasi sanguigni sotto la cicatrice, in modo da farle perdere il colore rosso.

 

Come sempre, invitiamo i nostri lettori a richiedere una visita gratuita presso lo studio medico estetico Papini. I nostri recapiti si trovano nella pagina apposita.

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Lug
2019
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Iniezioni di acido ialuronico al viso, cosa c’è da sapere

L’acido ialuronico è una delle sostanze più conosciute in medicina estetica. Questa sostanza si trova naturalmente nel nostro organismo, ma talvolta viene iniettata -specialmente nelle aree del viso– per sopperire alle sue carenze. La proprietà fondamentale dell’acido ialuronico è la capacità di mantenere giovane la pelle, donandole struttura e agendo per la prevenzione di rughe e altri inestetismi.

In questo approfondimento vogliamo capire perché le iniezioni di acido ialuronico sono così popolari e perché il viso sia un’area particolarmente delicata in cui praticarle. La medicina estetica offre molti altri rimedi contro l’avanzamento dei segni del tempo, per cui ci interessa anche capire quali siano le alternative più interessanti che il medico può valutare per i propri pazienti.

Perché fare iniezioni di acido ialuronico?

Prima di capire perché questa sostanza viene iniettata dobbiamo spiegare un pochino di più le sue funzioni. L’acido ialuronico si trova in diverse aree del nostro corpo, ma in questa sede ce ne interessa una in particolare: lo strato di tessuto connettivo sotto la pelle. Il tessuto connettivo è un tessuto che ha proprio la funzione di “connettere” i vari dipartimenti dell’organismo; tra le cellule di questo tessuto si possono trovare lunghe fibre di acido ialuronico.

Queste lunghe fibre hanno la capacità di immagazzinare molto facilmente le molecole di acqua, dunque in primo luogo è una sostanza importante per mantenere la pelle idratata. Inoltre, proprio per via della lunghezza delle fibre, queste hanno la capacità di disporsi in una struttura reticolare che fa da “impalcatura” per la nostra pelle. Volendo pensare ad un paragone simpatico, possiamo immaginare il derma come ad una teglia di tiramisù: in questo caso, l’acido ialuronico sarebbero i pavesini o i savoiardi che danno struttura a tutto il dolce.

Quando l’acido ialuronico manca nell’organismo, la pelle incomincia a disidratarsi e perdere struttura, manifestando grinze e rughe. Praticando delle iniezioni in punti ben precisi, il medico può fare in modo che i livelli normali vengano ripristinati.

Le iniezioni al volto

Il viso è un’area particolarmente delicata, ed è ben noto che quest’area tende a presentare l’insorgenza di rughe prima di altre. Essendo anche molto esposto nella vita sociale, gli inestetismi al volto risultano particolarmente meritevoli di essere curati e trattati.

Il collegamento non è diretto: se il viso incomincia a presentare rughe, il medico estetico potrebbe comunque sconsigliare le iniezioni di acido ialuronico. Per questo, prima di tutto, è necessaria una prima visita in cui si analizza il caso singolo del paziente e si procede a formulare un percorso di benessere. Se questo include anche l’utilizzo di questa sostanza, poi, si pianifica un ciclo di una o più sedute seguite da eventuali richiami a distanza di 6-12 mesi.

Le iniezioni vengono praticate con un ago piccolo e in seguito all’applicazione di un anestetico topico; è comunque possibile che il paziente avverta fastidio, ma in generale non si tratta di un trattamento granché doloroso.

Le migliori alternative

La medicina estetica propone varie altre soluzioni, specialmente quando è necessario lavorare anche sul collagene e sull’elastina, per ridurre gli inestetismi del viso. Qui rimandiamo i lettori alle pagine in cui vengono spiegati i principali trattamenti utili a tal scopo:

Si tratta comunque di quattro esempi in mezzo ad altri che si potrebbero fare. Per questo lo studio Papini, a Torino, offre una prima visita gratuita e senza impegno a tutti i pazienti che desiderano impostare un percorso di ringiovanimento. Durante la visita vaglieremo tutte le possibili soluzioni per ringiovanire il viso ed eliminare eventuali altri inestetismi: si può consultare la pagina dei contatti in ogni momento e richiederla utilizzando i recapiti indicati.

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Lug
2019
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Sale rosa dell’Himalaya contro la cellulite: funziona?

Il sale rosa dell’Himalaya è diventato sempre più comune sulle nostre tavole. Molti lo scelgono per il colore particolare dovuto all’ossido di ferro che viene intrappolato all’interno dei cristalli. Alcuni dicono di trovarlo diverso e migliore, per il sapore, rispetto al normale sale bianco da cucina. In ogni caso qui non vogliamo parlare di aspetti culinari, ma del suo utilizzo per curare o migliorare i sintomi correlati alla cellulite.

La cellulite in breve

Prima di andare a vedere in che modo agisce il sale sul corpo, è importante essere a conoscenza di come si sviluppa la cellulite, più precisamente pannicolopatia edematofibrosclerotica o PEFS. Infatti, è solamente tramite le cause scatenanti, ed i relativi processi, che è possibile valutare l’efficacia di un trattamento. Innanzitutto, la cellulite deve essere trattata come un vero e proprio inestetismo, in quanto si tratta di un’infiammazione dei tessuti cutanei, che oltre a portare alla comparsa degli antiestetici buchini sulla pelle, può sviluppare disagi e fastidi alle zone interessate.

Le cause principali della cellulite sono riconducibili ad uno stile di vita poco corretto ed equilibrato, specialmente per quanto riguarda la mancanza di un’alimentazione sana e di una regolare attività fisica. Tuttavia, vi sono anche fattori genetici ed ormonali da dover tenere in considerazione, che hanno un impatto importante sulla salute dell’organismo. Quello che avviene a livello fisico quando si presenta la cellulite, è una stasi microcircolatoria, che interessa principalmente gli arti inferiori.

Nonostante questa condizione tenda a verificarsi maggiormente in prossimità di zone ricche di adipe, e di conseguenza su persone in sovrappeso, la cellulite può presentarsi sul corpo di soggetti normopeso e magri. Ad ogni modo, chi presenta una percentuale elevata di massa grassa è comunque più soggetto a svilupparla, in quanto la cellulite implica una modifica delle cellule adipose. Queste infatti, subiscono variazioni a livello di forma e volume, portando la membrana citoplasmatica che le avvolge a spaccarsi, con la conseguente fuoriuscita dei trigliceridi, che si disperdono a livello tissutale e negli spazi cellulari.

Oltre alla modifica delle cellule adipose, anche l’accumulo di liquidi in eccesso, ritenzione idrica, è un aspetto che influisce in maniera negativa sul normale flusso sanguigno, portandolo naturalmente a rallentare. Infine, la cellulite vede coinvolte anche le fibre di collagene che, rompendosi, fanno perdere tono ed elasticità alla pelle in superficie, inoltre si creano dei tralci fibrosi che peggiorano la situazione.

Come agisce realmente il sale sulla cellulite

Poiché la cellulite non è causata solamente da un’eccessiva ritenzione idrica, come abbiamo appena visto, qualsiasi trattamento che implichi la sua eliminazione tramite l’eliminazione di liquidi, può essere considerato un palliativo. Questo, purtroppo, coinvolge anche l’utilizzo del sale dell’Himalaya, che non ha alcuna funzione benefica nei confronti di un corpo affetto da cellulite.

Il processo che vede coinvolto il sale durante un bagno caldo viene chiamato osmosi. In sostanza, il sale consente l’espulsione dei liquidi dal corpo verso l’esterno, motivo per il quale si pensa possa portare beneficio alle zone affette da cellulite. Tuttavia, poiché questa patologia coinvolge anche il flusso sanguigno, i vasi capillari, le fibre di collagene e, più in generale, la salute dei tessuti connettivi, è impossibile eliminare la cellulite solamente tramite l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

La risposta della medicina estetica

Per contrastare la presenza della cellulite, nel campo della medicina estetica ci si rivolge principalmente alla carbossiterapia, un trattamento non chirurgico. Questa procedura vede la somministrazione di anidride carbonica allo stato gassoso per via sottocutanea o intradermica. L’utilizzo della CO2 per il miglioramento della circolazione venne scoperto già negli anni ’30, e migliorato nel corso del tempo. Inoltre, la carbossiterapia, attraverso la sua azione vasomotoria, incrementa anche la perfusione sanguigna ed il flusso sanguigno.

Un ulteriore beneficio apportato da questo trattamento è l’effetto brucia grassi, in quanto l’anidride carbonica agisce direttamente sul metabolismo dei lipidi, aumentando la biodisponibilità dell’ossigeno. La CO2 viene somministrata da un macchinario specifico e dall’utilizzo di aghi sottilissimi, che portano un trauma diretto agli adipociti.

La durata delle sedute è di circa 15 minuti, ma può variare in base all’ampiezza della zona da trattare e dalla condizione del paziente. Un altro aspetto che possiamo dire singolare, è il numero di sedute necessarie per ottenere risultati visibili e soddisfacenti. Proprio per questo motivo è importante effettuare un incontro conoscitivo con il medico, che presso lo studio Papini di Torino ricordiamo essere senza impegno.

 

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Lug
2019
Commenti disabilitati su L’olio d’oliva è davvero un rimedio contro le rughe del viso?

L’olio d’oliva è davvero un rimedio contro le rughe del viso?

L’olio d’oliva è uno dei “rimedi della nonna” che spesso sono nominati per intervenire contro le rughe. Si tratta di un consiglio valido o di una semplice leggenda metropolitana? In questo piccolo approfondimento vogliamo fare chiarezza. Purtroppo il ringiovanimento è uno dei temi su cui circolano più miti in assoluto, così come lo è il dimagrimento. Anche in una società dell’informazione come quella in cui viviamo oggi, internet e gli altri strumenti hi-tech non sono sempre in grado di aiutarci a fare chiarezza.

La nostra guida ha un carattere di valore generale, ma si concentra in particolare sulle rughe del viso. Stando a quanto ci è stato riportato nel corso degli anni, infatti, il mito dell’olio come rimedio antirughe nasce proprio in riferimento alle rughe del volto. Definendolo “mito” abbiamo già dato una prima risposta ai nostri lettori, ma ci interessa entrare nello specifico e capirne di più.

Perché l’olio d’oliva non combatte le rughe

Partiamo dal presupposto fondamentale: come si formano le rughe e cosa serve per combatterle? Questi inestetismi nascono con il tempo, sia a causa del passare degli anni che delle nostre abitudini. La pelle, che da giovani siamo abituati a vedere tonica e liscia, è il risultato di una serie di elementi presenti nel nostro organismo, prima di tutto dell’azione di collagene ed elastina, due proteine fondamentali che fungono da impalcatura per la nostra cute; un altro importante agente antiage è l’acido ialuronico, che si trova nel tessuto connettivo della pelle e serve a mantenere stabile ed idratato il derma.

Con il passare del tempo succede proprio che queste sostanze diventano meno presenti all’interno del nostro organismo. Le fibre di collagene e di elastina si spezzano, perdendo la loro capacità di fare da “impalcatura” per la pelle; la concentrazione di acido ialuronico diminuisce, fino a che in alcuni punti del volto avvengono dei veri e propri cedimenti. La pelle, non più abbastanza elastica e sostenuta, cede creando degli avvallamenti che noi da fuori vediamo apparire come rughe.

Per intervenire su questo processo bisogna fare in modo che:

  • Venga ripristinato il corretto equilibrio di proteine strutturali del derma, cosa che non si può fare con l’olio d’oliva. Il comune olio estratto dalle olive non contiene infatti collagene, elastina o acido ialuronico che possano reintegrarsi nei nostri tessuti.
  • Laddove le rughe sono già presenti si intervenga con adeguati trattamenti di medicina estetica, in modo da donare nuovamente struttura alla pelle ed eliminare l’inestetismo.

L’uso dell’olio d’oliva come cosmetico

In tempi passati veniva ampiamente impiegato l’olio d’oliva come trattamento di bellezza, applicandolo direttamente sulla pelle. Scientificamente si può dire che, in qualche modo, possa essere un leggero aiuto nella prevenzione delle rughe. La formazione di questi inestetismi è in parte dovuta, infatti, anche all’idratazione della pelle; una pelle ben idratata si presta di meno all’insorgere delle rughe, anche se la genetica, il tempo e le nostre abitudini fanno comunque la differenza.

L’olio d’oliva può aiutare la pelle a trattenere meglio l’acqua, rallentandone l’evaporazione superficiale. In questo modo l’olio d’oliva diventava un antesignano delle attuali creme idratanti, che comunque funzionano meglio in quanto studiate con gli ingredienti più adatti a questo scopo. Rimane il fatto che l’olio d’oliva sia un elemento importante della dieta mediterranea, un alimento sano con cui condire le nostre insalate ed in generale una parte insostituibile dell’alimentazione all’italiana.

Eliminare le rughe con la medicina estetica

Anche se sarebbe piuttosto bello pensare di curare le rughe con il solo uso dell’olio d’oliva, purtroppo non è una cosa così semplice. In questi casi viene in soccorso la medicina estetica, che offre trattamenti mirati al ripristino della qualità della pelle, della sua elasticità e del suo aspetto. Ci sono due fondamentali modi con cui si interviene sulle rughe:

  • Utilizzando trattamenti elettromedicali, come quello laser, la radiofrequenza o la luce pulsata. In questo modo si stimola la reazione naturale del corpo, che produce da sé le proteine necessarie al ripristino della struttura del derma.
  • Intervenendo con filler e altre sostanze che, una volta iniettate a livello del derma, forniscono da sé il sostegno strutturale che serve alla pelle per mostrare un aspetto più giovane e liscio.

Sul nostro blog si possono trovare vari riferimenti a riguardo, ad esempio:

Ricordiamo comunque a tutti i nostri lettori che, per un consulto approfondito, è possibile richiedere una prima visita completamente senza impegno presso lo studio medico estetico Papini a Torino. Per prenotare è sufficiente utilizzare i recapiti che si trovano nella pagina “Contatti“.

 

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