Archive for Gennaio, 2020

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Gen
2020
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Iperidrosi ascellare, come contrastarla con la medicina estetica

L’iperidrosi ascellare è un problema che accomuna molte persone, specialmente uomini. Questo termine medico indica semplicemente un’eccessiva sudorazione a livello ascellare. Ecco perché spesso si sente chiamare anche ipersudorazioneAl di là del nome, comunque, rimane una certezza: con la medicina estetica possiamo contrastarla. 

Spesso chi ne soffre si ritrova a sudare eccessivamente anche in condizioni “atipiche”. Ad esempio in una giornata invernale in cui le temperature non sono alte, oppure durante un’attività lavorativa non faticosa. Per questo può risultare particolarmente fastidiosa. 

In questo nuovo appuntamento del nostro blog, dunque, vogliamo andare a chiarire proprio questo: cosa determina l’iperidrosi, come possiamo agire con la medicina estetica e cosa aspettarci dopo il trattamento. 

Le cause dell’iperidrosi ascellare 

Non tutte le iperidrosi sono dovute alle stesse cause. In particolare, oggi la medicina ne riconosce due tipi: 

  • Ipersudorazione primaria focalizzata, dovuta per lo più alla genetica e ad un’intensa attività ormonale, o legata ad un’eccessiva attività del sistema nervoso simpatico. Solitamente l’iperidrosi ascellare è di questo tipo, se si caratterizza per una sudorazione particolarmente elevata nella sola area ascellare. 
  • Ipersudorazione secondaria generalizzata, che invece non si presenta in un punto specifico del corpo ma in modo più esteso. Questa è tipicamente un effetto collaterale di altre condizioni, come l’ipertiroidismo o la menopausa. 

In altri casi ancora, l’iperidrosi potrebbe essere dovuta alla prescrizione di alcuni farmaci. Princìpi attivi come la desipramina e la nortriptilina sono noti per avere, tra gli effetti collaterali, un aumento del livello di sudorazione. 

Concentriamoci, però, sull’iperidrosi primaria focalizzata nella zona ascellare. 

In questo caso, il problema è semplicemente dovuto ad un’eccessiva produzione di ormoni o iperattività del simpatico che stimolano la produzione di sudore da parte delle ghiandole sudoripare. La medicina estetica, però, fortunatamente ha una risposta. 

trattamento iperidrosi medicina estetica

Il trattamento dell’iperidrosi ascellare 

Prima di trattare il problema, il medico estetico si assicura di avere ben presente il caso specifico del paziente. Per questo è necessario effettuare il Test di Minor. 

Questo test serve a stabilire quanto sia alta l’attività delle ghiandole sudoripare, ed in generale quale sia il livello di iperidrosi. Questo test, molto semplice e del tutto indolore, si effettua utilizzando un tampone. Il tampone viene imbevuto di una soluzione a base di tintura di iodio; dopodiché viene passato sulla pelle e si aspettano alcuni istanti. 

Il tampone andrà ad assumere una colorazione diversa a seconda del livello di iperidrosi. A questo punto il medico può procedere nell’individuazione dei punti su cui applicare il trattamento, che vengono marcati utilizzando un pennarello. 

Infine si procede con il trattamento vero e proprio, a base di tossina botulinica. Già! Per chi pensava che il botulino servisse soltanto nei trattamenti anti-età, questa sarà una bella sorpresa. 

La tossina botulinica, inoculata a dovere sotto la cute, aiuta moltissimo a contenere la sudorazione e a ripristinarne un livello normale. 

Quello che accade sotto la pelle è altrettanto semplice. 

Le ghiandole responsabili della sudorazione, infatti, ricevono dai nervi lo stimolo a produrre il sudore. Il botulino va a ridurre la trasmissione nervosa, limitando lo stimolo alle ghiandole sudoripare. 

Solitamente una singola seduta è sufficiente a contenere il problema in modo efficace, per un determinato periodo di tempo. Per questo si imposta un percorso con il medico, fatto di un ciclo di brevi sessioni dalla durata approssimativa di venti minuti. 

L’ago non è “spaventoso”, ma il medico può comunque decidere di applicare un anestetico topico per rendere il trattamento ancor meno fastidioso. Anche se non risulta del tutto indolore, è comunque facilmente sopportabile anche da chi non è un amante degli aghi. 

Cosa aspettarsi 

Il trattamento dell’iperidrosi ascellare con la tossina botulinica ha ormai una lunga storia di successo alle spalle. 

Già nel 1998, uno studio americano molto interessante raccontava delle statistiche sul trattamento su larga scala dell’ipersudorazione con il botulino. Tra tutte le aree che possono essere trattate con il botox per ridurre la sudorazione, le ascelle risultano essere quella che risponde meglio. 

Inoltre, a differenza di mani e piedi, le ascelle non sono così ricche di terminazioni nervose. Questo significa che le punture risultano decisamente meno dolorose. 

Nel complesso, il trattamento con tossina botulinica è uno strumento efficace, pratico e veloce per eliminare il problema dell’iperidrosi. Per un consulto più specifico, lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino è sempre disponibile ad accogliere chi desidera una prima visita gratuita, con valutazione del proprio caso di iperidrosi. 

Per prenotare la seduta conoscitiva, basta utilizzare i recapiti della sezione contatti. 

 

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3

Gen
2020
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Biorivitalizzazione viso, tutto quel che devi sapere

Nel corso del tempo, la produzione di proteine che costituiscono i tessuti cutanei, quali Acido Ialuronico, Elastina e Collagene, si riduce nettamente. Questo comporta lo sviluppo dei classici segni dell’invecchiamento, che appesantiscono le linee del viso. Ai fattori fisici poi, si sommano anche quelli dovuti all’esposizione solare, ad un’alimentazione poco equilibrata e ad abitudini tabagiche. 

A tal proposito, la medicina estetica offre molteplici soluzioni, pensate per il ringiovanimento dei tessuti cutanei. Tra questi troviamo anche la biorivitalizzazione, una pratica molto diffusa tra uomini e donne che desiderano donare un tocco di giovinezza al proprio volto. 

Questo trattamento è molto poco invasivo e non richiede un periodo di convalescenza. I risultati sono molto naturali e soddisfacenti, nonostante possa risultare necessario ripetere le sedute nel corso del tempo.  

Cos’è la Biorivitalizzazione  

La biorivitalizzazione è una pratica della medicina estetica che consente di migliorare l’estetica del derma. Il trattamento avviene in regime ambulatoriale, e consiste in piccole iniezioni di Acido Ialuronico nel derma superficiale. In alcuni casi è possibile che venga aggiunta anche una miscela di vitamine e sali minerali, con il fine di nutrire ed idratare la pelle in maniera più consistente. 

Le zone interessate possono essere quelle del viso, del décolleté, del collo, delle mani e di altri distretti in base alle esigenze del paziente. A tal proposito, ricordiamo che presso lo studio medico estetico Papini, la prima visita è gratuita e senza impegno. Durante questo appuntamento sarà possibile valutare la situazione del derma e studiare il percorso da seguire per raggiungere i risultati desiderati. 

Ad ogni modo, le iniezioni di Acido Ialuronico non possono provocare effetti indesiderati, in quanto si tratta di una sostanza prodotta naturalmente dall’organismo. Il suo utilizzo nei trattamenti ringiovanenti agisce sulla stimolazione di nuove fibre di collagene, ma non solo. 

benefici che offre la Biorivitalizzazione infatti, sono molteplici: idrata i tessuti cutanei in profondità, migliora l’elasticità del derma e svolge un’azione rassodante e tonificante. Questo è possibile grazie alla profondità che raggiunge la soluzione a base di Acido Ialuronico.  

come funziona la biorivitalizzazione viso

Come avviene il trattamento 

La Biorivitalizzazione prevede una fase di preparazione semplice ma importante. Come prima cosa, l’applicazione di cosmetici sulla pelle è da evitare per almeno le sei ore precedenti alla seduta. Inoltre, è sconsigliata l’assunzione di medicinali anticoagulanti, che potrebbero interferire con il trattamento.  

Le sedute di Biorivitalizzazione hanno una durata piuttosto breve, di circa 15 minuti. Inoltre, essendo un trattamento poco invasivo, non è previsto l’utilizzo di prodotti anestetizzanti. Le iniezioni infatti, non provocano alcun dolore, ma un leggero fastidio. 

I primi risultati saranno visibili già dopo la prima seduta, ma per ottenere miglioramenti significativi sarà necessario stabilire un ciclo di sedute. In linea di massima generale, parliamo di un range che va dalle 3 alle 6 sedute. Tuttavia, i risultati finali saranno di lunga durata. 

Le tempistiche prevedono la ripetizione del trattamento una volta al mese. Durante questo periodo è consigliabile mantenere la pelle idratata e detersa tramite l’utilizzo di prodotti idonei. Questi ultimi verranno consigliati dal medico stesso. La fase di mantenimento invece, consiste in una seduta quadrimestrale 

Il post-trattamento 

La fase successiva alla Biorivitalizzazione è piuttosto semplice, ma allo stesso tempo delicata. Per mantenere i risultati ottenuti tramite le sedute infatti, è necessario osservare alcune precauzioni. I sintomi che si presenteranno dopo le iniezioni sono lievi e passeggeri, trattandosi di arrossamenti e leggeri gonfiori. 

Per quanto riguarda il post-trattamento, è importante evitare di sfregare le aree del derma che sono state trattate. Inoltre, per la prima settimana, è meglio evitare l’esposizione a temperature elevate, come quelle delle saune o dei bagni turchi. 

Allo stesso modo, è bene mantenersi lontani dall’esposizione solare o dalle lampade UVA, per un periodo di 15 giorni. Per quanto riguarda le attività svolte in palestra o piscina, queste potranno essere riprese dopo circa  1 giorno dalla seduta di Biorivitalizzazione 

In conclusione, questo trattamento risulta essere estremamente completo ed efficace per tutte le persone che desiderano tonificare la pelle ed ottenere un ringiovanimento dall’effetto naturale. Inoltre, la Biorivitalizzazione è una pratica da intendere come un percorso di bellezza da sviluppare insieme al proprio medico estetico. Questa è infatti la filosofia dello studio medico Papini, che si trova in Corso Stati Uniti 35. Per prenotare la prima visita gratuita non dovrai fare altro che recarti nella sezione dei Contatti. 

 

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3

Gen
2020
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Rinofiller, guida al trattamento per un naso più estetico

Il naso è una delle parti del viso che si tende maggiormente a voler modellare poiché, essendo molto visibile, incide molto sulla linearità del viso. Fino a poco tempo fa l’unico modo per modificare la forma o la dimensione del naso era sottoporsi ad un intervento chirurgico. 

Questo, se da una parte comporta un risultato permanente, dall’altra mette il paziente di fronte ad una vera e propria operazione, con il conseguente periodo di convalescenza. 

Oggi invece, la medicina estetica offre un trattamento molto meno invasivo, ma che allo stesso tempo garantisce risultati soddisfacenti. Si tratta del rinofiller, una pratica che sta diventando popolare anche tra i più giovani. Nella guida di oggi vediamo di cosa si tratta, come viene eseguito e quali sono i risultati che è possibile ottenere. 

Cos’è il rinofiller? 

Il rinofiller è una pratica appartenente al campo della medicina estetica che si esegue in regime ambulatoriale. Il trattamento prevede una serie di micro-iniezioni in diverse zone del naso, in base al difetto estetico che si desidera correggere. In particolare, le punture avvengono in tre punti: alla radice, sulla punta e sul dorso. 

Nel primo caso, l’obiettivo è quello di livellare il naso, diminuendo l’evidenza della cosiddetta “gobba”; nel secondo invece, l’iniezione alza leggermente la punta del naso e, nel terzo, si vanno a riempire gli spazi vuoti da riempire. 

In alcuni casi è possibile che vengano effettuate le iniezioni su tutte e tre le zone del naso. Il rinofiller è un trattamento che, come la maggior parte, prevede l’utilizzo di materiali riassorbibili. I risultati quindi, non saranno permanenti, nonostante possano arrivare ad avere una durata di massimo due anni. 

Le tempistiche variano in base al materiale iniettato e all’obiettivo del paziente. Qualora si desiderasse protrarre la forma e la dimensione ottenuta con il trattamento è consigliabile sottoporvisi una volta all’anno. 

Come avviene il trattamento 

Prima di parlare dei procedimenti che caratterizzano il trattamento rinofiller, ricordiamo che presso lo studio medico estetico Papini è possibile prenotare una prima visita gratuita e senza impegno. Durante questo primo appuntamento sarà possibile valutare la situazione del paziente e parlare insieme dei risultati che è possibile raggiungere.  

Per quanto riguarda il trattamento in sé, il rinofiller è una pratica che si esegue in circa mezz’ora, in base al caso specifico. Le micro-iniezioni possono risultare leggermente fastidiose, ma non dolorose. Il rinofiller infatti, non prevede l’utilizzo di anestesie, al massimo di una pomata anestetica. 

Questa, applicata circa un quarto d’ora prima delle iniezioni, diminuirà la percezione di fastidio al paziente. In alternativa, è possibile applicare del ghiaccio sull’area nasale. Al termine del trattamento non è necessario coprire la zonain quanto gli effetti provocati dalle iniezioni risultano davvero minimi per il paziente. 

rinofiller risultati

I materiali utilizzati 

In medicina estetica, i filler utilizzati per i trattamenti sono molteplici. Tuttavia, i filler a base di Acido Ialuronico sono quelli che trovano maggior impiego. Questo perché, l’Acido Ialuronico, è uno dei componenti basici dei tessuti connettivi, insieme al Collagene e all’Elastina. La sua presenza nel derma conferisce tonicità e compattezza alla struttura, facendo apparire la pelle giovane e sana. 

Essendo presente naturalmente nell’organismo, le iniezioni a base di Acido Ialuronico sono perfettamente tollerate, e non creano effetti indesiderati. Nel caso del rinofiller, le iniezioni di Acido Ialuronico servono per correggere gli inestetismi del naso e per regolare il profilo dello stesso.  

La fase di post-trattamento  

Subito dopo il trattamento, le aree dove sono state eseguite le iniezioni potrebbero apparire arrossate e leggermente gonfie. Questi sintomi però, sono del tutto normali, e tendono a svanire nel corso di qualche ora. Gli effetti indesiderati infatti, possono essere esclusi. 

Essendo un trattamento molto poco invasivo, non è previsto un periodo di convalescenza, l’utilizzo di antibiotici o precauzioni particolari. 

Le zone trattate non hanno bisogno di particolari attenzioni ed è possibile tornare alle normali attività subito dopo il trattamento. Anche il make-up non ha bisogno di attese, se non qualche ora di astensione dopo il trattamento, e può essere applicato senza alcuna restrizione. 

Tuttavia, è opportuno evitare l’uso di occhiali, l’esposizione solare o alle lampade UVA. Anche l’esposizione a temperature elevate è sconsigliato, in ambienti come le saune o le docce molto calde. Per quanto riguarda l’attività sportiva, questa potrà essere ripresa dopo una settimana dall’intervento. 

 

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