Archive for Marzo, 2020

19

Mar
2020
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Rimedi anticellulite: meglio creme, fanghi, massaggi o altri trattamenti?

La cellulite è un inestetismo che colpisce quasi il 24% delle donne ed il 15% degli uomini. Il suo sviluppo è causato da diversi fattori, primo fra tutti le alterazioni del circolo.

Tuttavia, ci sono altri fattori che incidono sulla salute dei tessuti cutanei, come per esempio il sovrappeso, l’alimentazione scorretta, l’attività fisica assente o inadeguata ed un’idratazione troppo ridotta. Per combattere la cellulite ci sono molteplici trattamenti a cui ci si può sottoporre, più o meno invasivi e più o meno efficaci.

Poiché la buccia d’arancia presenta diversi livelli di profondità e di evidenza, per vagliare la soluzione migliore in base alla propria condizione fisica sarebbe opportuno parlarne con il proprio medico estetico. A tal proposito, ricordiamo ai nostri lettori che lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino offre la possibilità di effettuare gratuitamente la prima visita.

Rimedi anticellulite: ecco i più efficaci

Come dicevamo, ci sono diverse opzioni tra le quali si può scegliere per cercare di ridurre la cellulite. Infatti, nonostante le continue ricerche da parte di chi ne è soggetto, la buccia d’arancia è un inestetismo molto difficile da eliminare completamente.

In realtà, sarebbe meglio dire che, le possibilità di combatterla del tutto aumentano in relazione all’età del soggetto e alla sua condizione di partenza. Una buccia d’arancia molto accentuata, e trascurata per molto tempo, sarà più difficile da eliminare rispetto a quella meno visibile e presa in tempo.

Ad ogni modo, vediamo nel dettaglio quali sono le soluzioni più comuni che vengono prese in considerazione per contrastare la cellulite.

1. Creme

L’applicazione delle creme anticellulite è solitamente la prima opzione che viene vagliata da chi ne soffre. In effetti, l’applicazione è semplice, il trattamento non è invasivo ed il costo dei prodotti non è eccessivo. Di conseguenza, ci sono degli evidenti vantaggi che caratterizzano queste creme. Sul mercato si trovano numerose creme realizzate con il fine di combattere la cellulite, ma per evitare delusioni, è opportuno rivolgersi al proprio medico estetico.

Infatti, bisogna fare i conti con tanti marchi, sia italiani che stranieri, che rendono difficoltosa la scelta della crema giusta. Per quanto riguarda la composizione, nella maggior parte dei casi, le creme anticellulite contengono sostanze stimolanti – teobromina, teofillina, sinefrina -, iodio e, in alcuni casi, principi farmacologici.

Le proprietà delle creme anticellulite agiscono sullo spessore del tessuto adiposo, aiutandone la riduzione. Inoltre, gli stimolanti in esse contenuti, sono efficaci per stimolare lo svuotamento delle cellule adipose, facilitando l’eliminazione naturale del grasso corporeo.

2. Fanghi

Anche i fanghi anticellulite sono un’opzione valida, che apporta numerosi benefici a chi soffre di cellulite. Queste melme, che sono un connubio di acqua termale, oli essenziali e, principalmente argilla, hanno un impatto molto positivo sulla pelle. Il mix di questi elementi naturali infatti, migliora la microcircolazione, ma non solo.

fango per cellulite

Le proprietà di questi fanghi infatti, contrastano il ristagno dei liquidi sulla zona in cui vengono applicati e, allo stesso tempo, assorbono le tossine in eccesso. Inoltre, aumentando la temperatura corporea, stimolano una sudorazione più copiosa. Tra i tanti fanghi esistenti, quelli contenenti l’argilla risultano essere i più efficaci.

Questo minerale infatti, aumenta l’elasticità ed il tono dei tessuti cutanei, lasciando la pelle più morbida e compatta. Allo stesso tempo, svolgono un’azione purificante, eliminando le tossine presenti nell’epidermide. Tuttavia, nonostante gli evidenti benefici dei fanghi anticellulite, ricordiamo l’importanza di rivolgersi al medico di fiducia per sapere se potrebbero apportare degli effettivi miglioramenti.

3. Massaggi

Un’altra buona alternativa per combattere la cellulite sono i massaggi mirati alla zona affetta dalla buccia d’arancia. In effetti, anche questa soluzione apporta diversi benefici, ma è importante sottoporsi al massaggio giusto. Infatti, non è sufficiente massaggiare la pelle con forza o velocità, ma bisogna fare dei movimenti precisi. In particolare, ci sono due tipologie di massaggi che risultano essere efficaci per contrastare la cellulite: quello drenante e quello connettivale.

Il primo è molto utile per combattere una cellulite ai primi stadi, ovvero ancora superficiale. Il massaggio è molto leggero e serve per far confluire i ristagni dei liquidi verso l’alto, di modo da facilitarne la successiva espulsione. L’azione si concentra primariamente a livello venoso e linfatico, stimolando la circolazione sanguigna e linfatica. I risultati, ottenibili senza alcun dolore o fastidio, sono spesso visibili sin dai primi trattamenti.

Il secondo invece, il massaggio connettivale, viene effettuato su una cellulite più profonda. A volte infatti, il trattamento potrebbe risultare un po’ fastidioso, a causa di una maggior intensità. Di fatto, bisogna considerare che, la buccia d’arancia più datata, provoca dolore al tatto. Di conseguenza, andare a mobilitare le cellule adipose con massaggi energici, potrebbe essere leggermente doloroso. I risultati in questo caso tardano un po’ ad arrivare, ma sarà possibile notare i primi miglioramenti dopo le prime settimane di trattamento.

4. Trattamenti di medicina estetica

Infine, l’ultima opzione vagliabile per contrastare la cellulite sono alcuni trattamenti di medicina estetica. Nel corso degli anni infatti, lo sviluppo delle tecnologie e dei materiali utilizzati ha portato sul mercato molteplici soluzioni per trattare la cellulite. Tra quelli disponibili, questi sono quelli a cui si sottopone la maggior parte delle persone che desidera ridurre l’evidenza della cellulite:

  • Mesoterapia: infiltrazioni sottocutanee di farmaci per stimolare l’eliminazione dei liquidi in eccesso;
  • Carbossiterapia: infiltrazioni di anidride carbonica che sciolgono il grasso localizzato, migliorano la microcircolazione ed attivano i processi di neocollagenesi;
  • Intralipoterapia: infiltrazioni di sostanze per sciogliere il grasso in eccesso e ridurre il volume delle cellule adipose.

Come è possibile notare, ogni trattamento viene effettuato per ottenere un risultato specifico. Ad ogni modo, tutti e tre questi trattamenti sono stati realizzati per contrastare la buccia d’arancia presente sulla pelle. Per selezionare la procedura più idonea alla propria condizione fisica, ricordiamo che presso lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino la prima visita è senza impegno.

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19

Mar
2020
Commenti disabilitati su Rughe naso-labiali: cosa sono e i migliori trattamenti per eliminarle

Rughe naso-labiali: cosa sono e i migliori trattamenti per eliminarle

Tra i segni dell’invecchiamento cutaneo che si presentano sul viso troviamo anche le rughe naso-labiali. Queste, a differenza di altri inestetismi, possono svilupparsi anche sul viso di uomini e donne piuttosto giovani.

La loro presenza, per la forma che le contraddistingue, rischia di appesantire molto il viso, poiché rimangono sempre molto visibili. La loro formazione, come vedremo successivamente, è causata dai continui movimenti dei muscoli del viso.

Tuttavia, grazie allo sviluppo di alcune pratiche di medicina estetica, oggi si ha la possibilità di ridurre notevolmente le rughe naso-labiali. In questa guida vedremo più da vicino di che cosa si tratta e quali sono le tecniche più efficaci per combatterle.

Rughe naso-labiali: cosa sono e come si formano

Come anticipato, queste le rughe naso-labiali appartengono alla categoria delle rughe d’espressione. Quando iniziano a fare la loro comparsa, si noterà un solco piuttosto visibile che parte dal naso e che scende verso la mandibola. Per capirci meglio, se proviamo a fare un sorriso, le rughe naso-labiali verranno poste in risalto automaticamente.

Infatti, nonostante abbiano un impatto poco piacevole sul viso, questi solchi sono conosciuti anche come “rughe del sorriso”. Anzi, in realtà, il sorriso, così come qualsiasi altra espressione del viso, è il motivo per cui fanno la loro comparsa. I muscoli del viso si muovono, si ritraggono e si piegano milioni di volte al giorno, e non c’è modo di bloccare questo processo.

Inoltre, con il passare degli anni, i tessuti cutanei vengono sottoposti ad un inarrestabile processo di invecchiamento. Questo, provoca un cedimento della struttura cutanea, che man mano perde elasticità, tono e compattezza. Unendo le continue espressioni del viso, ad una pelle che tende a cedere, le rughe naso-labiali diventano ancora più evidenti.

Ecco perché, nella maggior parte dei casi, chi decide di sottoporsi ad un trattamento per ridurle ha una pelle già piuttosto matura. Tuttavia, l’evidenza delle rughe naso-labiali varia in base all’età del soggetto e alla salute dei tessuti cutanei.

Quando compaiono?

Questa tipologia di rughe fanno la loro comparsa tendenzialmente dopo i 30 anni. Infatti, è molto difficile che si presentino prima, poiché la pelle è ancora ricca di acido ialuronico, collagene ed elastina.

Queste tre proteine vengono prodotte naturalmente dal nostro organismo, e servono per mantenere tonici e compatti i tessuti cutanei. Tuttavia, con il passare del tempo, la loro produzione diminuisce gradualmente.

Ecco perché i segni dell’invecchiamento si tendono a presentare dopo una certa età. A partire dai 30 anni, la pelle inizia a subire una carenza delle sostanze necessarie per la sua salute, e questo porta le rughe naso-labiali in maggior risalto.

I trattamenti per eliminarle

Avendo parlato di acido ialuronico, le soluzioni più efficaci ed utilizzate in medicina estetica prevedono delle infiltrazioni di questa sostanza. In effetti, si parla proprio di trattamenti ringiovanenti del viso, che contrastano l’evidenza delle rughe. L’immissione di acido ialuronico nella pelle infatti, rimpolpa il derma e ne ripristina il tono e la compattezza.

L’azione delle infiltrazioni non avviene a livello superficiale, bensì arriva a toccare i tessuti profondi del derma. Per poter raggiungere i risultati desiderati, è opportuno effettuare un primo appuntamento conoscitivo. A tal proposito, ricordiamo che presso lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino la prima visita è gratuita.

Come avviene il filler

La procedura utilizzata per i filler all’acido ialuronico è molto semplice e quasi del tutto indolore. La pratica infatti, prevede delle infiltrazioni sull’area da trattare, che avvengono in modo specifico e mirato. Ecco perché è necessario sottoporsi alla professionalità di un medico estetico. Ad ogni modo, il trattamento avviene in regime ambulatoriale e non richiede nessuna anestesia.

Volendo, si potrà applicare della pomata anestetica sui solchi da riempire, di modo da ridurre la sensibilità dell’area. La sensazione rimane comunque molto ridotta, poiché si tratta di un leggero fastidio. La seduta ha una durata molto breve,  al massimo mezz’ora.

rughe naso-labiali trattamento filler

Al suo termine si potranno riprendere nell’immediato le attività normali, senza bisogno di un periodo di recupero. Il trattamento del filler infatti, non è per niente traumatico, e viene sempre ben tollerato da chi vi si sottopone. Di conseguenza, questa pratica non provoca nessun effetto indesiderato o collaterale, poiché priva di controindicazioni.

I risultati saranno visibili sin da subito, poiché l’acido ialuronico agisce nell’immediato. Inoltre, la sua immissione nei tessuti cutanei stimola automaticamente la produzione di nuovo acido ialuronico, per ridurre i processi di invecchiamento.

L’effetto finale sarà una netta riduzione dell’evidenza delle rughe naso-labiali, con un effetto molto soft e naturale. Tuttavia, poiché l’acido ialuronico viene assorbito dai tessuti, sarà necessario ripetere la seduta a distanza di qualche tempo.

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19

Mar
2020
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Rinofiller per naso “a patata”, funziona?

Il naso, che sia a punta, a patata o storto, è spesso soggetto a rimodellamenti. Essendo molto visibile infatti, pone spesso in soggezione, specie chi non è soddisfatto della forma o della dimensione.

Inoltre, ha un’incidenza notevole sull’estetica del viso, ed è per questo che non sono poche le persone che decidono di sottoporsi a qualche ritocco. Oggi infatti, grazie ad alcune pratiche effettuate nel campo della medicina estetica, è possibile modificare la forma del naso senza dover ricorrere alla chirurgia.

La tecnica utilizzata maggiormente è quella del rinofiller, che offre risultati naturali e soddisfacenti senza alcun rischio o controindicazione. Nella guida di oggi quindi, ci soffermiamo su questo trattamento, capendo quali inestetismi del naso è in grado di migliorare.

Rinofiller: cos’è e come avviene il trattamento

Come detto poco fa, il rinofiller è una tecnica appartenente alla medicina estetica, che si caratterizza per un’invasività molto ridotta, risultati ottimali e totale sicurezza. Di fatto, non si tratta di un’operazione, e per questo viene ormai scelto da moltissime persone.

Il trattamento viene eseguito in regime ambulatoriale e non necessita di alcuna anestesia. Prima di procedere con le micro-iniezioni sul naso, il medico applicherà una crema anestetica, con il fine di ridurre la sensazione di fastidio. Infatti, il rinofiller non è doloroso, ma appena percepibile sulla pelle.

come avviene rinofiller per naso a patata

La durata del trattamento varia in base alla natura delle sostanze iniettate e alla condizione iniziale del paziente. Tuttavia, il tempo medio di una singola seduta è all’incirca di mezz’ora.

Le iniezioni vengono eseguite in diverse zone del naso, in base all’inestetismo che si desidera curare. In genere, le aree più soggette al rinofiller sono tre: il dorso, la punta e la radice. Tuttavia, le micro-iniezioni potranno essere eseguite su più punti del naso, con il fine di ottenere il risultato prestabilito.

Ogni zona viene trattata con uno scopo specifico:

  • Alla radice: riduzione della gobba;
  • Sulla punta: riduzione del cosiddetto “naso a patata” e lieve sollevamento del naso;
  • Sul dorso: riempimento degli spazi vuoti.

Di conseguenza, riuscendo a trattare diversi inestetismi, possiamo affermare che il rinofiller sia una tecnica ottimale anche per ridurre il naso a patata. Le sostanze utilizzate per il trattamento sono del tutto tollerate dalla pelle e dall’organismo, ed è per questo che il rinofiller è privo di controindicazioni.

In altre parole, i materiali iniettati sono riassorbibili, e questo significa anche che i risultati ottenuti non saranno permanenti. Tuttavia, per prolungare l’effetto, ci si potrà sottoporre ad altre sedute nei mesi successivi. Qualora si desiderasse mantenere il risultato finale per diverso tempo (al massimo due anni) sarà necessario sottoporsi alla seduta una volta all’anno.

Le sostanze utilizzate per le infiltrazioni

Fino ad ora ci siamo limitati a parlare in modo generico di sostanze sicure, ben tollerate e riassorbibili. Questo perché, nella medicina estetica, si possono utilizzare diversi materiali per le infiltrazioni, anche se il più comune è l’acido ialuronico. Infatti, essendo uno dei principali costituenti dei tessuti cutanei, insieme all’elastina e al collagene, risulta essere estremamente sicuro.

Poiché il nostro corpo lo produce in modo autonomo, nel momento in cui ne riceve una piccola dose, non si presenterà nessuna allergia, irritazione od effetto indesiderato. Inoltre, è una sostanza che permette un modellamento istantaneo delle forme del naso, dando i suoi risultati nell’immediato. Questo vale per qualsiasi tipo di inestetismo legato alla forma o alla dimensione del naso, come abbiamo potuto vedere in precedenza.

Ad ogni modo, sarà il medico estetico a scegliere la sostanza più idonea per il trattamento del suo paziente. Ecco perché, per tutto il percorso che si dovrà effettuare, è molto importante prenotare un appuntamento conoscitivo. A tal proposito, ricordiamo ai nostri lettori che presso lo studio Papini Medicina Estetica di Torino, la prima visita è gratuita.

Il post-trattamento

Più volte abbiamo avuto modo di sottolineare che il rinofiller sia una pratica sicura e poco invasiva. Infatti, le micro-infiltrazioni non impongono al paziente nessun limite allo svolgimento delle normali attività quotidiane. In sostanza, non si parla neanche di una fase di degenza o di recupero, poiché il trattamento è molto soft.

Al termine della seduta, l’area intorno al naso potrebbe apparire arrossata e con dei leggeri gonfiori. Tuttavia, questi segni sono del tutto normali, e per questo non c’è motivo di preoccuparsi. La loro durata infatti, è di qualche ora, dopo le quali si potranno notare solo i risultati finali, senza nessun altro sintomo.

Per cui, non è richiesto nessun bendaggio o applicazione di creme esterne, a meno che sia il medico estetico a consigliarlo al termine del trattamento. Altri effetti visibili vicino al naso non si dovrebbero presentare, proprio grazie all’elevata tollerabilità dell’acido ialuronico. L’unica cosa che andrà discussa con il medico è la ripresa delle attività sportive, che potrebbero leggermente tardare ad essere riprese.

 

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2

Mar
2020
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Laser a diodo o luce pulsata: ecco le differenze

Fino a pochi anni fa, gli unici metodi disponibili per la rimozione dei peli erano la ceretta, il rasoio e le creme depilatorie. Tuttavia, l’utilizzo di questi strumenti, posti a continuo contatto con la pelle, portavano diverse irritazioni, sfoghi, secchezza cutanea, follicoliti.

Inoltre, il problema principale risiedeva nell’impossibilità di eliminare completamente la peluria. In questi casi infatti, si parla di depilazione, mentre per un risultato permanente è più corretto parlare di epilazione. Ad oggi, grazie allo sviluppo di diverse tecnologie, nel campo della medicina estetica vengono utilizzate due tecniche di epilazione.

Si tratta dei laser a diodo, ad alessandrite, NeodimioYag, e della luce pulsata, due alternative che condividono alcuni aspetti ma che per altri rimangono molto distaccate. Nella guida di oggi vedremo come agiscono e quali risultati assicurano, parlando dei pro e dei contro di entrambe.

Laser a diodo e luce pulsata: ecco le differenze

Innanzitutto, per poter comprendere in che modo agiscono sul pelo queste due tecniche, è necessario analizzare le differenze. Prima però, è necessario essere a conoscenza del fatto che entrambe queste tecnologie sfruttano la potenza del raggio di luce emesso dal macchinario. Nel caso del laser a diodo, la lunghezza d’onda è una sola, e viene direttamente assorbita dalla melanina nel bulbo del pelo.

La luce emessa dal macchinario si trasforma in calore, andando a distruggere il follicolo pilifero, ovvero la struttura del pelo. Questo processo non intacca in alcun modo la salute della pelle: il suo unico scopo è quello di rallentare ed eliminare la crescita di nuovi peli. In termini di percentuali, il laser a diodo garantisce un’eliminazione della peluria pari all’80%. Quella rimanente risulta essere così sottile da non poter essere vista ad occhi nudo.

laser diodo o luce pulsata risultati

La luce pulsata invece, si caratterizza per diverse frequenze e lunghezze d’onda. In sostanza, la lampada utilizzata è in grado di emettere diversi raggi luminosi in un unico fascio di luce. Inoltre, la luce pulsata prevede l’utilizzo di alcuni filtri che consentono di stabilire quale lunghezza d’onda utilizzare, in base alle singole necessità.

Velocità ed efficacia

Tra le due tecniche, quella che risulta maggiormente rapida è il laser a diodo. Trattandosi di un unico fascio di luce, utilizza il calore e distrugge il bulbo del pelo. La luce pulsata, dall’altra parte, non consente l’impostazione di potenze particolarmente elevate. Inoltre, vi è da considerare che l’area interessata viene colpita con diverse frequenze, e non da un unico fascio di luce collimata.

Entrambe queste tecniche risultano efficaci su diversi fototipi e peli. Tuttavia, il laser a diodo offre uno spettro di fototipi che vanno da 1 a 6, risultando inefficace solo sui peli bianchi. La luce pulsata però, trova la sua maggior applicazione su peli molto scuri, neri o marroni, poiché non idonea per quelli più chiari.

I risultati: quale tecnica li assicura a lungo termine

Nel caso del laser a diodo, il numero di sedute necessarie è inferiore rispetto a quelle per la luce pulsata. Si parla di circa 8 sedute per le donne e di 12 sedute per gli uomini. Tuttavia, in ogni caso, è necessario che il medico esegua le dovute valutazioni sulla situazione del paziente.

A tal proposito ricordiamo ai nostri lettori che potranno prenotare gratuitamente la prima visita presso lo Studio Medico Papini. Per quanto riguarda la luce pulsata invece, il numero di sedute è leggermente superiore.

In genere si tratta di un range tra le 12 e le 20 sedute, sempre in base alle singole situazioni. Questa tecnica però, risulta essere meno efficace sugli uomini, poiché è abbastanza difficile riuscire a raggiungere i bulbi in profondità.

Rischi e controindicazioni

Le uniche cose che il laser a diodo ha in comune con la luce pulsata sono una serie di accorgimenti che è opportuno tenere in considerazione. Per sottoporsi a questi trattamenti infatti, è necessario che la zona interessata non presenti nessuna ferita, infezione, lesione o eczemi.

In sostanza, è sconsigliata l’applicazione di laser o luce pulsata qualora fossero presenti malattie della pelle. Per quanto riguarda segni come macchie cutanee, cicatrici o tatuaggi, sarà cura del medico estetico coprire la parte interessata. Anche per l’assunzione di farmaci ci sono alcune considerazioni da dover fare.

Prima di sottoporsi alle sedute infatti, è necessario interrompere trattamenti con medicinali fotosensibilizzanti. Questi ultimi influiscono sulla sensibilità della cute alla luce, rendendo i due trattamenti rischiosi a contatto con la pelle.

Ad ogni modo, anche in questo caso sarà premura del medico estetico dare tutte le indicazioni necessarie. Infine, sia per il laser a diodo che per la luce pulsata è vietata l’esposizione al sole o alla luce delle lampade UVA. L’abbronzatura cutanea infatti, renderebbe il trattamento inefficace.

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2

Mar
2020
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Rinofiller a Torino: perché rivolgersi allo studio Papini?

Il rinofiller è uno dei trattamenti che stanno facendo più parlare di sé, a Torino e non solo. Il fatto di poter rimodellare il naso senza ricorrere alla chirurgia, ovviamente, è interessante sia per i costi che per i tempi e la facilità del recupero.

Se la rinoplastica richiede un intervento piuttosto invasivo, per un filler basta letteralmente il tempo di una pausa pranzo. Ma a chi rivolgersi, nella zona di Torino e dintorni? Lo studio medico estetico Papini ha introdotto questo trattamento ormai da diversi anni, e ci piacerebbe illustrarti il nostro approccio.

Oltre a leggere questa guida, puoi anche richiedere un primo appuntamento conoscitivo gratuito utilizzando i recapiti della sezione contatti.

Il Rinofiller nello studio Papini

Il nostro studio si trova nel cuore di Torino, in corso Stati Uniti. Qui abbiamo iniziato a praticare il rinofiller piuttosto presto, considerando che l’invenzione di questo trattamento risale appena al 2008.

Nel corso di questi anni, abbiamo avuto modo di seguire molti pazienti che hanno richiesto questo trattamento. Dopo aver maturato questa esperienza, abbiamo definito dei capisaldi importanti con cui approcciare il rinofiller.

Per prima cosa, il risultato deve essere assolutamente ben proporzionato con tutti gli elementi del viso. Occorre guardare la visione d’insieme e non soltanto il naso in sé;

In secondo luogo, il ruolo del medico non è soltanto quello di consigliare il paziente, ma anche quello di ascoltare. Spesso l’ascolto viene sottovalutato, e questo incide negativamente sulla soddisfazione del paziente. Siamo felici di poter affermare che la cultura del nostro studio è orientata prima di tutto all’ascolto, in ogni fase del pre e post-trattamento.

trattamento rinofiller naso

 

Un terzo punto molto importante è la capacità di costruire un percorso di bellezza. Certo, chi viene a trovarci con l’intento di eseguire un solo trattamento è comunque benvenuto. L’estetica, però, passa attraverso diversi dettagli del nostro aspetto. Per il massimo impatto, e per valorizzare il risultato del filler, spesso è meglio lavorare anche sulla zona perioculare e sulle rughe della fronte.

Saper lavorare verso un risultato efficace, con ascolto e costruendo un percorso insieme: questi sono i tre punti cardinali che orientano il nostro approccio al rinofiller.

Cosa aspettarsi?

Modificare l’aspetto del proprio naso è una decisione importante. Il naso è una parte molto visibile del viso, che siamo abituati a trovare sempre nello stesso modo di fronte allo specchio.

Capiamo bene quanto si possa essere ricchi di dubbi e di domande di fronte al trattamento.

Un ottimo modo per procedere è parlare con il medico, prima di procedere, per chiarirsi le idee ed essere sicuri della propria decisione.

Volendo, poi, si può procedere ad un primo trattamento dalla durata più breve. Il rinofiller, infatti, offre risultati che durano per un tempo variabile. Il filler viene poi riassorbito dal corpo in maniera del tutto naturale.

Scegliere di affrontare un primo trattamento dalla durata più breve può aiutare a non sentire troppo il peso di questa decisione, e a giudicare con tranquillità i risultati. Se ci si abitua al nuovo aspetto e lo si gradisce, allora al secondo ciclo di trattamento si può iniettare una soluzione dai risultati più duraturi.

Per quanto riguarda le sedute, invece, non c’è da preoccuparsi. Il dolore è minimo -anche grazie alla mano ferma della dottoressa!- e nella soluzione viene iniettato anche un anestetico topico. Il fastidio è molto sopportabile e l’ago non fa paura, anche ai più agofobici.

E dopo il trattamento?

Il nostro studio dà grande importanza alla fase post-trattamento, per dare al paziente tutta l’assistenza di cui ha bisogno. Lo studio è sempre felice di rivedere i pazienti per controllare i risultati, rispondere ad eventuali domande e assistere chi ci ha scelto per il rinofiller a Torino.

Assistere il paziente nel post-trattamento è un altro dei punti su cui sfidiamo noi stessi, ogni giorno, per migliorarci ed essere ancora di più di fianco ai pazienti. Inoltre, su questo blog e sul nostro canale Youtube, aiutiamo chi ci ha già scelti a curare la propria estetica: fornendo consigli e illustrando nuovi trattamenti, facciamo scoprire ai nostri pazienti attuali e futuri il mondo della medicina estetica.

Per qualsiasi domanda o per fissare un primo appuntamento senza impegno, non esitare a chiamarci.

 

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