Archive for Giugno, 2020

17

Giu
2020
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Carbossiterapia viso: Benefici e come si esegue

Il campo della medicina estetica ha messo a punto numerosi trattamenti con il fine di ringiovanire la pelle e le linee del viso. Dopo una certa età infatti, la pelle inizia a perdere la propria tonicità, compattezza ed elasticità. Questo si deve a molteplici fattori, primo fra tutti il normale processo di invecchiamento.

Nel momento in cui il derma diminuisce la produzione di acido ialuronico, elastina e collagene, ecco che sulla pelle compaiono i classici segni dell’invecchiamento cutaneo. Parliamo di rughe, macchie scure, pelle cadente, décolleté raggrinzito ed altri inestetismi ancora.

Tuttavia, vi sono altri fattori che incidono sul benessere dell’epidermide: alimentazione, esposizione solare, fumo ed un’idratazione carente della pelle. Per dare una risposta concreta, la medicina estetica ha sviluppato numerose pratiche di ringiovanimento, tra le quali spicca la carbossiterapia per il viso. Vediamo quindi di che cosa si tratta e quali sono i risultati a cui si può ambire sottoponendosi a questo trattamento.

Cos’è la carbossiterapia per il viso?

La carbossiterapia è una pratica di medicina estetica che vede l’impiego dell’anidride carbonica (CO2) in micro-infiltrazioni cutanee. Per quanto conosciuta primariamente per contrastare la cellulite e gli accumuli adiposi, le sedute di carbossiterapia sono in grado di migliorare la qualità dei tessuti cutanei restituendo alla pelle un aspetto più tonico, compatto e levigato.

Il processo avviene tramite la vasodilatazione dei vasi sanguigni, con un conseguente miglioramento del flusso sanguigno. Quest’ultimo andrà ad ossigenare i tessuti asfittici, caratterizzati per una notevole mancanza di elasticità e di ossigeno. Inoltre, la carbossiterapia favorisce il processo di rigenerazione cellulare, aiutando la tua pelle a contrastare il normale processo di invecchiamento.

trattamento viso carbossiterapia

Di conseguenza, non si tratta di una pratica di “riempimento”, come potrebbe essere quella dei filler. L’anidride carbonica iniettata nel derma produce un forte stimolo della rigenerazione cutanea, favorendo, al tempo stesso, l’eliminazione delle scorie e delle tossine. Ecco perché, la carbossiterapia, è considerata un vero e proprio trattamento di ringiovanimento e di bellezza.

Tuttavia, impostando modalità specifiche di erogazione dell’anidride carbonica, si potranno ottenere risultati molto diversi. Questa decisione spetta chiaramente al medico estetico, che dopo aver valutato la condizione iniziale del paziente, dovrà costruire un percorso su misura in base alle sue esigenze. A tal proposito ricordiamo ai nostri lettori che presso lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino la prima visita è gratuita.

Come avviene il trattamento

Innanzitutto, le sedute di carbossiterapia possono avvenire anche sul collo e sul décolleté. Le modalità circa il trattamento rimangono invariate, così come lo scopo con cui ci si sottopone a questa pratica. Il medico estetico procederà con la disinfezione della zona interessata, senza però effettuare alcuna anestesia.

Le infiltrazioni infatti, non sono dolorose, ma provocano appena un leggero fastidio. L’ago utilizzato per iniettare l’anidride carbonica è molto piccolo, e per questo praticamente indolore. La durata di una seduta è piuttosto breve, in quanto può variare dai 10 ai 30 minuti come massimo.

Tuttavia, bisogna tenere in considerazione che la carbossiterapia non è una pratica che deve essere svolta facendo passare troppe settimane dall’ultima seduta. Per quanto riguarda la totalità di un ciclo terapeutico, le esigenze variano da paziente a paziente.

Di conseguenza, per una persona potrebbero bastarne 5, mentre per un’altra potrebbe essere meglio arrivare a 8. Ecco quindi che non si può parlare di un ciclo terapeutico generico, poiché ogni condizione è a sé.

Al termine della pratica, la zona interessata potrebbe apparire leggermente arrossata e gonfia, due sintomi del tutto normali. Tuttavia, essendo un trattamento molto poco invasivo, il paziente potrà tornare alle sue attività quotidiane in un lasso di tempo molto breve.

Infine, volendo, il paziente potrà accordarsi con il medico estetico per abbinare altri trattamenti ringiovanenti, come la biorivitalizzazione, la biostimolazione o il peeling cutaneo. L’unione di più tecniche consente alla pelle di rispondere alla stimolazione dovuta all’apporto di ossigeno ed idratazione, per risultati più evidenti e soddisfacenti.

Carbossiterapia viso: Controindicazioni

Questa tecnica di ringiovanimento per il viso è molto poco invasiva e, al tempo stesso, sicura per il paziente. Le possibilità che si producano effetti indesiderati o collaterali infatti, è molto remota. Piuttosto, potranno presentarsi dei lividi in prossimità della zona infiltrata, così come si potrebbe provare un leggero indolenzimento cutaneo.

Tuttavia, è possibile incorrere qualche effetto indesiderato qualora la dose di anidride carbonica iniettata fosse maggiore del dovuto. Allo stesso modo, anche la procedura che contraddistingue la carbossiterapia deve essere svolta nel modo corretto. Ecco perché, onde evitare spiacevoli inconvenienti, è fondamentale fare riferimento a figure professionali.

L’anidride carbonica utilizzata per le infiltrazioni deve essere medicale, e l’ago sterile e monouso. In questo modo si andranno ad annientare le possibilità di contrarre infezioni, che porterebbero a dei disagi nella fase di guarigione. Di conseguenza, è essenziale fare riferimento a strutture serie e professionali, che mettano la salute e la soddisfazione dei propri pazienti al centro dei propri interessi.

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17

Giu
2020
Commenti disabilitati su 4 Trattamenti di medicina estetica per ragazze under 30

4 Trattamenti di medicina estetica per ragazze under 30

Molto spesso si tende a pensare che le tecniche messe a punto dalla medicina estetica siano rivolte ad un pubblico prettamente adulto. Da una parte, questo discorso ha un suo senso, ma non è del tutto corretto. I trattamenti di medicina estetica infatti, siano essi di bellezza, per ringiovanire o per perdere peso, coprono una fascia d’età molto ampia.

Ad oggi infatti, la percentuale di ragazze under 30 che decide di sottoporsi a qualche trattamento per migliorare la propria esteticità non è poi così bassa. Tuttavia, è doveroso sottolineare che, nella maggior parte di questi casi, raramente si mostra interesse per tecniche di ringiovanimento.

Le ragazze più giovani hanno chiaramente necessità diverse da quelle che possono avere le donne over 50, ma ciò non significa che non ne abbiano del tutto. Ecco quindi che, nella guida di oggi, andremo alla scoperta dei quattro trattamenti di medicina estetica a cui possono affidarsi le più giovani.

La medicina estetica al servizio delle più giovani

Come anticipato, in questa sede parleremo delle tecniche di medicina estetica che meglio rispondono alle esigenze delle ragazze giovani. Prima però, ci teniamo a fornire qualche delucidazione in merito. Tra i tanti trattamenti esistenti, perché abbiamo selezionato proprio questi quattro? Il motivo è molto semplice: ognuna di queste pratiche risolve un inestetismo che la maggior parte delle ragazze giovani desidera eliminare.

In sintesi, questi trattamenti consentono di ridurre gli accumuli adiposi, di levigare la pelle affetta dalla cellulite, di aumentare il volume delle labbra o migliorarne la forma e di avere una pelle sempre liscia e priva di peli. Come dicevamo infatti, la medicina estetica non tratta solamente il cedimento dei tessuti cutanei, e per questo è considerata una naturale fonte di bellezza anche dalle ragazze giovani.

trattamenti per ragazze giovani

1. Carbossiterapia

La carbossiterapia è una pratica che viene utilizzata sia per ringiovanire il viso, sia per contrastare l’inestetismo della cellulite. Il trattamento è molto sicuro per il paziente, poiché poco invasivo e, allo stesso tempo, efficace.

La carbossiterapia prevede delle iniezioni sottocutanee di anidride carbonica (CO2) che non lasceranno alcuna cicatrice. Queste infiltrazioni apportano numerosi benefici, primo fra tutti il miglioramento della circolazione sanguigna. Inoltre, i liquidi stagnanti, causa della ritenzione idrica, verranno eliminati, favorendo la levigazione dell’epidermide.

Allo stesso tempo la carbossiterapia è in grado di stimolare la produzione di collagene ed elastina, portando maggior tonicità e compattezza ai tessuti cutanei. Infine, un ultimo vantaggio della carbossiterapia risiede nella riduzione degli accumuli adiposi, vantaggio dato dalla stimolazione del metabolismo cutaneo.

2. Intralipoterapia

L’intralipoterapia invece, è un trattamento utile per ridurre ed eliminare il grasso accumulato in zone specifiche del corpo. Tendenzialmente, parliamo di zone come quella dell’addome, dei fianchi, dei glutei e delle cosce. La tecnica, anche in questo caso, è molto poco invasiva per il paziente.

Il medico estetico infatti, procederà con delle infiltrazioni nell’area interessata con sostanze specifiche. Queste ultime, una volta iniettate, favoriranno la decomposizione dei grassi delle cellule adipose, che verranno eliminati tramite le vie linfatiche. I risultati non sono immediati, bensì si potranno notare a distanza di qualche settimana.

3. Filler

Anche i filler a base di acido ialuronico sono un trattamento di medicina estetica che ha trovato sempre più apprezzamento da parte delle ragazze giovani. Come nei casi precedenti, anche qui ci troviamo di fronte a tecniche del tutto sicure e poco invasive per le pazienti. Le infiltrazioni di acido ialuronico infatti, non provocano solitamente nessun effetto indesiderato o collaterale.

Il loro utilizzo primario non è quello di rimpolpare i tessuti per ridurre la visibilità delle rughe, come nel caso di donne più mature, bensì quello di migliorare l’estetica del naso o della bocca. L’acido ialuronico infatti, è in grado di donare un aspetto più pieno e voluminoso alle labbra, così come offre la possibilità di modellare (lievemente) le sinuosità del naso.

4. Epilazione

Il quarto ed ultimo trattamento di medicina estetica che ha avuto un successo non indifferente tra le più giovani è l’epilazione laser definitiva. Ad oggi, grazie a questa tecnica, sono sempre meno le ragazze che devono fare i calcoli della ricrescita dei peli tra una ceretta e l’altra.

L’epilazione laser è molto sicura e quasi del tutto indolore per le pazienti, ma è la durabilità dei risultati ad aver attratto così tante giovani. Al termine del ciclo delle sedute infatti, la pelle rimarrà priva di peli. Questo trattamento può essere effettuato su tutte le zone del corpo, comprese quelle più sensibili.

Tuttavia, bisogna fare attenzione a non confondere l’epilazione laser definitiva con il trattamento di luce pulsata. Per quanto queste due pratiche vengano spesso messe a confronto, il laser è la soluzione più mirata e rapida tra le due.

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17

Giu
2020
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Fili riassorbibili, grandi amici della medicina estetica

Al giorno d’oggi vi sono numerosi trattamenti di medicina estetica a cui ci si può sottoporre con l’intento di modellare alcune parti del corpo. Che si tratti del viso, del collo, dei glutei o dei tricipiti, la medicina estetica offre molteplici risposte, tutte molto valide e sicure per la salute del paziente.

Tra le tante disponibili, di cui abbiamo già parlato nel nostro blog, spiccano i fili riassorbibili, di cui fanno parte anche alcuni conosciuti come fili di sospensione o fili di trazione. Il loro impiego infatti, dona un aspetto più tonico, compatto e sodo alla pelle, indipendentemente da dove vengano posizionati.

Il trattamento che vede l’utilizzo dei fili riassorbibili è semplice, veloce e sicuro per il paziente. Ecco perché, ad oggi, possiamo affermare che sempre più persone si avvicinino a questa pratica, che assicura risultati immediati e naturali.

Fili riassorbibili: cosa sono e a cosa servono

I fili di trazione sono una soluzione offerta dalla medicina estetica per migliorare l’aspetto della pelle. Con il passare del tempo, i tessuti cutanei sono soggetti al normale processo di invecchiamento, che vede anche un rallentamento della produzione di acido ialuronico, collagene ed elastina.

Queste tre proteine costituiscono i tessuti cutanei, e conferiscono alla pelle un aspetto tonico, elastico e compatto. Nel momento in cui il derma inizia a produrne meno, ecco che vediamo la comparsa dei segni dell’invecchiamento cutaneo, riconoscibili primariamente attraverso i solchi che chiamiamo “rughe”.

Per conferire un aspetto più giovane e fresco alla pelle, i fili riassorbibili sono una soluzione ottimale. Questi infatti, permettono di riposizionare i tessuti molli o cadenti, risolvendo, in modo del tutto naturale, il problema del cedimento. Di conseguenza, questa tipologia di trattamento è idonea per uomini e donne che presentano una pelle matura, poiché in giovane età è piuttosto raro che la pelle sia soggetta ad un cedimento.

trattamento fili riassorbibili

Ma, perché questi fili vengono definiti “riassorbibili”? Il motivo è uno ed è semplice: perché vengono naturalmente riassorbiti dall’organismo. I materiali utilizzati per la loro realizzazione infatti, sono del tutto sicuri per la salute del paziente. Tendenzialmente, i fili riassorbibili utilizzati in medicina estetica sono di tre tipi: polidiossanone, acido polilattico e copolimero di caprolattone e acido polilattico.

Ognuno di questi si caratterizza per peculiarità differenti, e sarà il medico estetico a prediligere il materiale più adeguato, in base alla situazione presentata dal paziente e al risultato che si desidera ottenere.

Come avviene il trattamento

Innanzitutto, i fili riassorbibili possono essere utilizzati per risollevare i tessuti cutanei di diverse parti del corpo. Da qui, è piuttosto intuibile che ogni trattamento avrà una durata diversa. Infatti, entrano in gioco due fattori essenziali: l’ampiezza della zona da trattare e la situazione iniziale del paziente.

Ecco perché, per poter procedere nel migliore dei modi, è opportuno prenotare una visita conoscitiva con il medico estetico. A tal proposito, ricordiamo che presso lo studio Papini di Medicina Estetica la prima visita è gratuita. Ad ogni modo, dopo aver valutato la condizione dei tessuti cutanei, il medico estetico procederà con la disinfezione dell’area interessata e con l’iniezione dell’anestetico locale.

In questo modo il paziente non avrà la percezione del minimo fastidio o dolore. Successivamente, si procederà con l’inserimento dei fili riassorbibili, senza bisogno di alcuna incisione. Il trattamento infatti, è molto poco invasivo per il paziente, e non lascia alcuna cicatrice. L’inserimento dei fili assicurerà il sollevamento dei tessuti rilassati e, al tempo stesso, provocherà una stimolazione alla produzione di nuovo collagene.

Questo trattamento infatti, non solo conferisce un aspetto più giovane e fresco alla pelle, ma, provocando una reazione infiammatoria, porterà il derma a rispondere con la produzione di nuovo collagene ed elastina. In questo modo, i risultati ottenuti saranno duraturi nel corso del tempo, e l’aspetto dell’epidermide sarà rinnovato.

Post-trattamento e controindicazioni

Come dicevamo, il trattamento che vede l’impiego dei fili riassorbibili è molto semplice, veloce e poco invasivo per il paziente. La durata massima di questa tecnica infatti, è di circa un’ora, anche se in media una singola seduta dura molto meno. Inoltre, al termine del trattamento si potrà tornare alle proprie attività senza alcuna limitazione.

Nel caso in cui invece fosse necessario attendere qualche giorno, il medico estetico lo comunicherà al paziente. Per quanto riguarda i risultati, questi saranno visibili sin da subito, anche se, nel corso dei giorni successivi, si potrà notare un graduale miglioramento. L’effetto che si ottiene dal posizionamento dei fili di trazione è molto naturale e soft, e per questo molto apprezzato.

Tuttavia, trattandosi di fili riassorbibili, la durata dei risultati non sarà permanente. In genere si parla di 18 mesi, dopo i quali ci si potrà sottoporre nuovamente al trattamento. Per quanto riguarda le controindicazioni, la pratica dei fili riassorbibili risulta praticamente assente di effetti indesiderati o collaterali. Anche nel caso in cui un filo dovesse rompersi, il paziente non andrà incontro a nessun disagio fisico.

Piuttosto, vi sono alcune categorie di persone alle quali è sconsigliabile sottoporsi a questa tecnica. Parliamo di pazienti in convalescenza da altri trattamenti, persone che stanno seguendo un trattamento anti-infiammatorio o anticoagulante e, infine, persone con una ridotta elasticità cutanea. Ad ogni modo, queste ed altre informazioni verranno fornite dal medico estetico al paziente durante la prima visita conoscitiva.

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