Archive for Dicembre, 2020

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Dic
2020
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Stanchezza del viso: i migliori trattamenti per contrastarla

Erroneamente, si tende a parlare di trattamenti di medicina estetica per il viso solo in relazione alla riduzione dell’evidenza degli inestetismi cutanei. Facciamo riferimento alle rughe d’espressione, alle macchie, al cedimento cutaneo e a molto altro ancora. Tuttavia, le tecniche di medicina estetica offrono una risposta solida e concreta anche a coloro che desiderano semplicemente rinfrescare la propria immagine.

L’epidermide, infatti, anche senza un eccesso di rughe, potrebbe apparire stanca e spenta, appesantendo così l’immagine del viso. Un volto sciupato non è necessariamente un viso invecchiato, ma il problema è che la stanchezza gli conferisce un’espressione costantemente spenta e grigia. In questa guida quindi, vedremo quali sono i migliori trattamenti di medicina estetica in grado di illuminare la pelle del volto.

Viso stanco: Cause e sintomi

Senza parlare necessariamente del viso, quand’è che la stanchezza fa la sua comparsa? In periodi di forte stress, quando si dorme poco e quando si presta poca attenzione ad alcune pratiche salutari. Questi sono i principali fattori che causano un’evidente stato di stanchezza, sia a livello psicologico che fisico.

Tuttavia, non bisogna sottovalutare l’importanza dell’alimentazione, dello svolgimento di attività fisica, di alcune abitudini malsane come il fumo e l’alcol ed, infine, i prodotti che si utilizzano quotidianamente per la pulizia del viso. Insomma, i fattori scatenanti sono molteplici, ed il viso, alla lunga, ne risente.

Lo notiamo soprattutto attraverso il colorito della pelle, che tende a spegnersi, a perdere la sua luminosità e ad incupirsi. Inoltre, è possibile che alcune rughe d’espressione appaiano più evidenti, così come è possibile che le occhiaie e le borse compaiano sotto agli occhi. Come vedi, non stiamo parlando di segni dell’invecchiamento cutaneo, ma un eccesso di stanchezza sul viso può essere considerato tale.

Vediamo dunque quali sono i migliori trattamenti messi a punto dalla medicina estetica per rinfrescare la pelle del viso:

Laser Resurfacing

Il laser resurfacing è un trattamento molto efficace per donare alla pelle del viso un aspetto più fresco, tonico e compatto. La tecnica prevede il passaggio di un laser a CO2 sull’epidermide, il cui scopo è quello di effettuare un’azione abrasiva dello strato più superficiale. Questo trattamento infatti, è indolore e molto poco invasivo, e non lascia alcuna cicatrice cutanea.

Anzi, la “bruciatura” delle cellule cutanee provoca una rigenerazione della pelle da parte dei tessuti connettivi, impegnati a produrre nuovo collagene ed elastina. In sostanza, il laser resurfacing sfrutta un processo del tutto naturale. Il suo utilizzo viene impiegato, sempre nel campo della medicina estetica, anche per ridurre i segni dell’invecchiamento cutaneo e per ridurre la visibilità delle cicatrici da acne.

Filler

I filler a base di acido ialuronico sono forse il trattamento ringiovanente più conosciuto e richiesto in assoluto. L’acido ialuronico, come abbiamo potuto spiegare in precedenza, insieme all’elastina e al collagene, si occupa di mantenere i tessuti cutanei tonici, elastici e compatti. Di conseguenza, nel momento in cui il viso appare spento e stanco, ricorrere ai filler è un’ottima scelta. Le sedute si caratterizzano per delle micro-infiltrazioni dermiche o sottocutanee, che provocano appena un leggero fastidio. La durata del trattamento è molto breve, ed i risultati sono apprezzabili sin da subito.

Biorivitalizzazione

La tecnica della biorivitalizzazione consente di rinfrescare la pelle del viso attraverso delle iniezioni di acido ialuronico, vitamine e sali minerali. Lo scopo infatti, è quello di donare un’idratazione maggiore e più profonda alla pelle, che appare sin da subito più elastica, tonica e levigata. In sostanza, la biorivitalizzazione è un trattamento che consente di tonificare la cute, senza che il paziente vada incontro a nessuna controindicazione. Il prodotto che viene iniettato infatti, solitamente non provoca alcun effetto indesiderato o collaterale.

Peeling chimico

Da ultimo, ma non per importanza, abbiamo il peeling chimico. Noto anche come chemioesfoliazione, questo trattamento effettua una esfoliazione della pelle, arrivando a toccare le strutture più profonde. Per farlo, il medico estetico andrà ad applicare delle sostanze acidificanti sulla pelle, accuratamente studiate e selezionate in base alle necessità del paziente. Lo scopo di questa tecnica è quello di andare ad eliminare le cellule morte della pelle, donando al viso un aspetto meno stanco e spento. In sostanza, la pelle appare come nuova, poiché privata del suo primo strato.

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Dic
2020
Commenti disabilitati su Peeling chimico viso: Benefici e risultati

Peeling chimico viso: Benefici e risultati

La medicina estetica ha messo a punto numerosi trattamenti atti a ringiovanire la pelle. Il normale processo di invecchiamento infatti, provoca la comparsa di alcuni fastidiosi inestetismi. Stiamo parlando di rughe, macchie, avvallamenti, cedimento cutaneo ed altri ancora. Ed oggi, grazie alla medicina estetica, è possibile ridurne l’evidenza e, in alcuni casi, perfino  eliminarli del tutto. Tra le tante tecniche ad oggi esistenti, in questo articolo vogliamo concentrarci sull’efficacia del peeling chimico, un trattamento in grado di apportare numerosi benefici ai tessuti cutanei.

Peeling chimico: per chi è indicato

Come anticipato, il peeling chimico è un trattamento ringiovanente che si presta alla riduzione o eliminazione di alcuni inestetismi cutanei. Tuttavia, la sua azione esfoliante lo rende una soluzione idonea non solo per i pazienti che presentino una pelle matura, ma anche per coloro che desiderano semplicemente migliorare l’estetica della pelle. In altre parole, il peeling chimico è adatto anche a ragazze di 25 anni.

I principali inestetismi che questo trattamento è in grado di migliorare sono:

Tuttavia, come vedremo meglio più avanti, il peeling chimico si basa sull’applicazione di alcune sostanze acidificanti sulla pelle. Queste ultime variano in base alla profondità che si desidera raggiungere e in base all’inestetismo da trattare. In altre parole, la soluzione acidificante utilizzata per trattare le smagliature potrebbe essere diversa da quella necessaria per eliminare le macchie cutanee. Anche le tecniche variano in base al risultato che si desidera ottenere.

Ad ogni modo, il peeling chimico è un trattamento sicuro e privo di controindicazioni, e per questo non richiede particolari condizioni fisiche al paziente, a patto che venga attuato da un professionista serio e competente.

Peeling chimico: come avviene il trattamento

Come prima cosa, ci teniamo a sottolineare che l’aggettivo chimico non deve destare sospetto o preoccupazione. Difatti, le sostanze utilizzate durante il trattamento, sono talora estratte dalla frutta, comunque assai sicure.  La durata delle sedute è relativamente breve, in quanto si parla di mezz’ora circa. Il primo step prevede il passaggio di una soluzione detergente sulla pelle del viso, il cui scopo è quello di eliminare il film idrolipidico superficiale.

Questo passaggio serve per garantire un’azione più uniforme dell’acido che verrà applicato. Durante questa seconda fase è possibile che il paziente avverta una sensazione di fastidio e di leggero bruciore, che svanirà nel giro di pochi minuti. Dopo l’applicazione dovrà intercorrere un breve periodo di tempo durante il quale l’acido potrà svolgere la sua funzione esfoliante.

Al termine, verrà risciacquato. Subito dopo la seduta, la pelle non apparirà sempre arrossata, bensì talora biancastra. Questo si deve alla coagulazione delle proteine negli strati superficiali. Ad ogni modo, si parla di circa 30 minuti, dopo i quali si presenteranno i classici sintomi del post-trattamento (descritti nell’ultimo paragrafo). Il peeling chimico si svolge in regime ambulatoriale e, dal momento che si tratta di una tecnica poco invasiva, non necessita di alcuna anestesia.

Le sostanze utilizzate

Solitamente, i peeling vengono effettuati con delle sostanze acidificanti estratte dalla frutta. In particolare, nel caso del peeling chimico, viene utilizzato l’acido glicolico, una sostanza che viene estratta dalla barbabietola da zucchero. Il suo utilizzo si presta soprattutto per i peeling superficiali, in grado di donare alla pelle un aspetto immediatamente più fresco e luminoso.

Allo stesso modo, e per lo stesso utilizzo, viene utilizzato anche l’acido mandelico, estratto dalle mandorle. Per un’azione leggermente più profonda invece, il medico estetico applicherà l’acido piruvico, principalmente utilizzato per combattere i segni dell’acne e delle macchie cutanee. Ad ogni modo, la natura dell’acido da applicare sulla pelle viene studiata e calibrata da parte del medico durante la prima visita conoscitiva.

Risultati e post-trattamento

Al termine della seduta, la pelle potrebbe apparire leggermente arrossata ed irritata. Il medico infatti, procederà con l’applicazione di creme o pomate antibiotiche. Inoltre, è possibile che si presentino delle iperpigmentazioni o delle ipopigmentazioni.

Tuttavia, si tratta di sintomi del tutto normali e transitori, e soprattutto che non devono destare preoccupazione. Difatti, nel periodo immediatamente successivo alla seduta, si potrà comunque applicare il make-up, in quanto non costituisce alcun limite o pericolo per i risultati ottenuti.

Molto importante è l’idratazione della pelle, che non dovrà mancare nel periodo immediatamente successivo alla seduta. Inoltre, per le successive 8 settimane è altamente consigliata l’applicazione di creme ad alta protezione, poiché è essenziale tenersi alla larga dai raggi solari.

Da tenere in considerazione che i sintomi post-trattamento possono variare in base alla profondità del peeling. Ad ogni modo, si parla sempre di rossore, gonfiore e, al massimo, della comparsa di qualche crosticina. La pelle tornerà nel suo normale equilibrio circa 5/10 giorni dopo la seduta. Talora il disagio è totalmente assente.

Per avere maggiori informazioni, o per prenotare la prima visita gratuita presso lo studio medico estetico Papini a Torino, fare riferimento alla pagina “Contatti“.

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Dic
2020
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Invecchiamento mani: cause, sintomi e rimedi

Il normale processo di invecchiamento cutaneo non interessa solamente la pelle del viso, bensì tutto il corpo. Potrebbe sembrare una banalità, ma la medicina estetica sembra essere utile primariamente a ringiovanire la pelle del volto. In realtà, come vedremo nel corso di questa guida, esistono molteplici trattamenti atti a migliorare l’estetica delle mani.

Ebbene sì, anche le mani invecchiano, e quando il processo inizia, ecco che compaiono alcuni fastidiosi inestetismi. Tuttavia, oggi non scopriremo solamente le tecniche più efficaci per combattere l’invecchiamento dell’epidermide delle mani, ma andremo a fondo di alcune, false, credenze.

Come avviene il processo di invecchiamento delle mani

Per comprendere come e quando la pelle inizia ad invecchiare, è opportuno conoscere la sua struttura interna. Il tessuto connettivo è costituito da un’impalcatura di fibroblasti, i quali si occupano di produrre collagene ed elastina. Queste due proteine, insieme all’acido ialuronico, si occupano di mantenere la pelle levigata, compatta e tonica. La loro produzione avviene in modo naturale e continuo da parte del derma, ma fino ad un certo punto.

Difatti, tra i 25 ed i 30 anni, la produzione di queste tre sostanze diminuisce gradualmente. Ecco perché è possibile notare una ruga sul viso di una donna di 35 anni e più difficilmente sul viso di una ragazza di 20 anni. Il processo di invecchiamento, come dicevamo poco fa, non interessa solamente la pelle del volto. Le rughe, così come le macchie ed il cambio di tonalità cutanea interessano anche le mani.

Questi inestetismi sono naturalmente provocati dalla riduzione di queste tre sostanze nel derma, ma vengono anche stimolati da uno stile di vita poco attento. Parliamo di un’eccessiva esposizione solare, dei fattori atmosferici, di lavaggi frequenti con prodotti aggressivi e di una scarsa idratazione cutanea.

L’invecchiamento cutaneo delle mani si evidenzia soprattutto tramite quattro inestetismi:

  • Accentuazione delle rughe preesistenti
  • Assottigliamento della pelle
  • Comparsa di macchie scure
  • Maggior visibilità di vene e tendini
  • Scheletrizzazione, cioè maggiore visibilità delle ossa

Tuttavia, ad oggi è possibile ristabilire l’estetica della cute, attraverso alcuni trattamenti mirati.

Creme per ringiovanire le mani: funzionano davvero?

Come anticipato, in questa guida andremo a parlare anche di qualche credenza priva di basi scientifiche: le creme naturali. L’efficacia di queste ultime in termini di ringiovanimento cutaneo infatti, è pressoché inesistente. Il motivo è da ricercarsi nel processo stesso dell’invecchiamento, che come abbiamo visto, interessa la profondità del tessuto connettivo.

La riduzione della produzione di acido ialuronico, elastina e collagene non può essere seconda all’applicazione di creme ultra-idratanti. Si tratta di due cose completamente diverse. Le creme, così come i gel, per quanto possano essere massaggiati sulla cute, non arriveranno mai nella profondità del derma.

Ecco perché non è possibile che una crema alle mandorle, all’Aloe Vera o all’olio di cocco svolga un’azione ringiovanente. Piuttosto, ricordiamo la loro importanza per quanto riguarda l’idratazione della pelle, essenziale per prevenire i segni dell’invecchiamento cutaneo. In definitiva, le creme servono per mantenere la pelle morbida, liscia e vellutata, ma non per donarle un aspetto più fresco e giovane.

Ringiovanimento mani: La risposta della medicina estetica

All’interno del campo della medicina estetica si trova un ventaglio di trattamenti davvero molto ampio. Tuttavia, possiamo affermare che la categoria che ha visto lo sviluppo di maggiori tecniche e pratiche, è proprio quella del ringiovanimento. Ecco perché quando si parla di migliorare l’estetica della cute delle mani, si ha la possibilità di spaziare tra diversi trattamenti.

Se desideri approfondire l’argomento, leggi questa guida, all’interno della quale vi spiego nel dettaglio quali sono le migliori tre tecniche ad oggi esistenti per ringiovanire le mani. Vi anticipo che tutte si caratterizzano per essere poco invasive, sicure ed efficaci.

Tuttavia, ogni trattamento risponde ad una condizione specifica del paziente, che dovrà sottoporsi ad un’accurata analisi e valutazione del medico estetico. A tal proposito ci teniamo a ricordare ai nostri lettori che presso lo studio medico Papini di Medicina Estetica a Torino la prima visita è senza impegno. Se desiderate prenotarvi, clicca qui.

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