Archive for News’ Category

15

Apr
2019
Commenti disabilitati su Rughe del leone: cosa sono, come prevenirle e come combatterle

Rughe del leone: cosa sono, come prevenirle e come combatterle

I francesi le chiamano rides du lioned al di là delle Alpi sono molto chiacchierate. Nel mondo sono poche le nazioni dove esiste una traduzione, ad esempio non esiste in inglese. In italiano, invece, c’è qualcuno che le chiama “rughe del leone“. Ma di cosa stiamo parlando? Ebbene, di quelle piccole rughe d’espressione che si formano ai bordi e sopra le sopracciglia quando mostriamo delusione o tristezza. 

In parte le rughe del leone sono dovute ad un fenomeno meccanico, per via della contrazione dei muscoli che porta la pelle a creare dei piccoli avvallamenti. Con il passare del tempo, però, può capitare di ritrovarsi ad avere stabilmente questo piccolo inestetismo sopra al naso che finisce per restituire un viso un po’stanco e severo. Quando si pone rimedio al problema delle rughe del leone si nota da subito un volto più giovane allo specchio. 

cos'è la ruga del leone

Come si formano e come prevenirle 

Per le rughe del leone vale lo stesso discorso che, più in generale, si applica a tutte le rughe d’espressione. Con il tempo, la contrazione dei muscoli provoca il cedimento della pelle; da una semplice questione espressiva, così, la ruga diventa una costante che si manifesta in ogni condizione. La prevenzione che si può fare è poca, dal momento in cui ad agire sono soprattutto il tempo e la ripetizione delle espressioni; dal momento in cui sono quelle corrucciate o deluse che fanno comparire le rughe del leone, possiamo dire ironicamente che un buon modo di fare prevenzione sia essere felici! 

Al di là degli stati d’animo, a cui è associata una mimica, ci sono delle abitudini che accelerano il processo. Tra queste, la prolungata esposizione non protetta ai raggi del sole e il fumo di sigaretta sono le due da evitare maggiormente. Trattare con un filler questa ruga non costituisce l’intervento d’elezione, perché il continuo movimento ne accelera il riassorbimento e non si può usare un filler con elevata densita’. 

Eliminare le rughe del leone con la medicina estetica 

Si può fare molto per le rughe del leone con gli strumenti che la medicina estetica mette a disposizione. Il più grande alleato contro questo inestetismo è sicuramente il botulino, che va a livellare il solco agendo come riempimento. Volendo cambiare prospettiva, invece, un trattamento con laser a CO2 o il needling possono aiutare a stimolare la naturale produzione di collagene ed elastina da parte del corpo, facendo in modo che la pelle torni ad avere struttura ed un aspetto più giovane. 

 

read more

15

Apr
2019
Commenti disabilitati su 5 Modi efficaci per ringiovanire il viso senza chirurgia

5 Modi efficaci per ringiovanire il viso senza chirurgia

Un viso più giovane e rilassato è l’obiettivo di tantepersone, specialmente quando l’età avanza. Le prime rughe sono spesso un segnale d’allarme, che mette voglia di scoprire di più sui trattamenti di medicina estetica. C’è chi pensa che sia assolutamente necessario un bisturi, ma in realtà esistono tanti modi efficaci per ringiovanire il viso senza chirurgia. In questa guida ti presentiamo i cinque trattamenti più richiesti ed efficaci per ritrovare un volto più giovane senza chirurgo. 

Per tutti questi trattamenti abbiamo creato delle guide specifiche a cui puoi accedere cliccando sui link che trovi nei diversi paragrafi, in modo da scoprirli nel dettaglio. Qui ci limiteremo, dunque, ad una descrizione sintetica di quello che implicano in modo da rendere più agevole la lettura.

ringiovanire senza chirurgia

1. Laser Resurfacing

I laser ad Erbium o ad anidride carbonica sono alleati del medico estetico contro i segni dell’età. Il fascio laser prodotto dal macchinario va a colpire zone ben definite del viso del paziente. L’organismo reagisce a questo stimolo producendo varie sostanze, tra cui in particolare collagene ed elastina; queste due proteine danno struttura al volto, che riacquista un aspetto più giovane già dopo pochi giorni. 

Per approfondire: guida al laser resurfacing

2. Botulino

Le iniezioni a base di tossina botulinica sono il trattamento di medicina estetica più comune in assoluto, per cui non sorprende di sicuro il fatto di ritrovarle in questa lista. Il botox va a rilassare i muscoli responsabili, con la loro contrazione, delle tipiche rughe d’espressione come le zampe di gallina e la rughe verticali tra le sopracciglia. L’effetto, come nel caso del laser, si protrae per diversi mesi ma non è comunque permanente. 

Per approfondire: guida al botulino 

3. Radiofrequenza

La radiofrequenza può essere utilizzata per ringiovanire il viso in un modo molto simile a quello del laser. Il principio è lo stesso, con la differenza che il riscaldamento è dovuto all’effetto delle onde radio. Anche in questo caso, l’effetto ringiovanente si deve soprattutto alla produzione naturale di proteine strutturali con cui l’organismo reagisce allo stimolo dello strato superficiale del derma. A differenza del laser i tempi di recupero sono più brevi, ma anche l’impatto visivo è meno marcato. 

Per approfondire: guida alla radiofrequenza

4. Cosmeceutica

I cosmeceutici sono cosmetici la cui azione è assimilabile a quella di un farmaco. Al momento, in Europa, c’è una grande lacuna normativa che andrebbe colmata circa la commercializzazione e la natura di questi prodotti. Proprio per via di questo aspetto è meglio che i trattamenti vengano concordati con il medico estetico, evitando di applicare qualcosa alla pelle di cui non si conoscono bene tutti gli aspetti. Al di là della confusione che regna sul mercato, comunque, molti prodotti sono in grado di apportare benefici importanti ed alcuni andrebbero inseriti nel proprio percorso di benessere estetico. 

Per approfondire: guida alla cosmeceutica 

5. Needling

Il needling estetico o microneedling è una tecnica un po’attempata ma ancora molto diffusa. Il medico estetico si avvale di uno strumento che presenta tanti piccoli aghi, applicandolo sul viso del paziente per ottenere nuovamente una risposta biologica dell’organismo. I microtraumi superficiali del rullo utilizzato per il needling sono in grado di stimolare la produzione naturale di collagene ed elastina. 

Per approfondire: Guida al needling  

  

Questi cinque spunti abbracciano l’argomento in modo generico. Raramente vengono combinati, specialmente a breve distanza l’uno dall’altro; per ringiovanire il viso senza chirurgia, il consiglio migliore rimane quello di rivolgersi al medico per sapere quale tipo di trattamento sia meglio in base alle singole caratteristiche ed esigenze. Se ti trovi a Torino, puoi richiedere un appuntamento senza impegno con lo studio Papini: trovi maggiori informazioni sulla pagina dei contatti. 

 

read more

15

Apr
2019
Commenti disabilitati su Ringiovanire a 50 anni, con e senza medicina estetica

Ringiovanire a 50 anni, con e senza medicina estetica

Sul nostro blog abbiamo parlato di diversi trattamenti e tecniche per ringiovanire, sia tramite la medicina estetica sia senza. In molti casi siamo tornati a sottolineare il fattore dell’età, segnalandola come una variabile da tenere in considerazione prima di affrontare un percorso di ringiovanimento. Questa volta vogliamo essere più specifici: come si può sembrare più giovani a cinquant’anni? 

I cinquanta sono una soglia importante. Oggi si vive decisamente più a lungo rispetto ai tempi di Dante, per cui è questa l’età che ora possiamo definire “Il mezzo del cammin di nostra vita”. L’avanzare degli anni inizia a notarsi, segnando il volto con qualche ruga, ed il corpo non reagisce più allo stress e alla stanchezza come prima. Fisicamente non cambia molto rispetto a quando si avevano 49 anni, questo è evidente, ma psicologicamente si comincia ad accettare l’idea di non essere più dei ragazzi; questo vale per lo meno a livello anagraficoi. In questa guida vogliamo soffermarci su come sembrare esteticamente ed essere fisicamente più giovani di prima una volta passati i cinquant’anni. 

come ringiovanire il viso a 50 anni

Ringiovanire a cinquant’anni senza la medicina estetica 

Non per forza serve un percorso di medicina estetica per sembrare più giovani. Chi ha un amico ex fumatore saprà che talvolta basta abbandonare una cattiva abitudine, come le sigarette, per dimostrare parecchi anni di meno. Possiamo dire che sia proprio un discorso di abitudini quello da fare per chi vuole badare al suo lato estetico passati i cinquant’anni. 

Si dice che “la natura non perdona”. In realtà da giovani tendiamo a dimenticarcelo, perché anche dormendo poco, idratandoci in modo irregolare e rimanendo in spiaggia per giornate intere senza protezione solare riusciamo a portarci dietro dei segni minimi di questi errori. Quando si arriva a cinquant’anni, anche chi non lo ha capito prima deve mettersi in condizione di obbedire alle leggi della natura per migliorare la sua salute. Stiamo parlando proprio di salute in generale, prima ancora di riflettere il discorso sull’aspetto estetico. 

Ecco un elenco di buone abitudini che aiutano molto a ringiovanire esteticamente e fisicamente: 

  • Bere sempre almeno due litri di acqua al giorno distribuendoli nell’arco della giornata, ed in generale porre molta attenzione alla corretta idratazione. Questo aiuta a prevenire inestetismi come le borse sotto gli occhi, la cellulite e molti altri ancora. 
  • Non adottare diete improbabili per perdere peso, cercando di dimagrire drasticamente in poche settimane. La pelle non è più elastica come a vent’anni, per cui oltre ai danni fisici si andrà quasi sicuramente incontro all’insorgenza di lassità. 
  • Smettere di fumare. Sarà pure una frase ripetuta in qualunque contesto, che ormai sembra diventata un ritornello, ma è davvero importante. Oltre agli effetti positivi su rughe e sulla pelle, impatta direttamente su malattie cardiovascolari e tanti altri effetti negativi che non possono essere trascurati. 
  • Fare sport regolarmente, in modo da tonificare i muscoli e tenere sotto controllo la massa grassa (a cinquant’anni il metabolismo non è più al suo apice!). Bisognerebbe combinare attività aerobiche, come la corsa leggera o la camminata veloce, ad altre anaerobiche, come la palestra, in modo da massimizzarne i vantaggi. 
  • Idratare la pelle utilizzando le creme giuste, per mantenerla morbida e lucente. 
  • Non esagerare con il trucco e utilizzare prodotti che lascino respirare la pelle il più possibile, ricordando comunque di struccarsi in modo puntuale e completo. 
  • Alimentarsi in modo sano, cercando di limitare i fritti ed i cibi troppo salati, in modo da minimizzare i problemi legati alla ritenzione idrica in tutto il corpo. 
  • Proteggersi dai raggi UV, esponendosi al sole con le dovute protezioni e gli occhiali. I raggi UV accelerano di molto la formazione delle rughe, ma sono anche causa di altri inestetismi come gli angiomi rubino 

Ringiovanire a cinquant’anni con la medicina estetica 

Una volta che il proprio stile di vita è sistemato, seguendo tutte le buone abitudini del punto precedente, si può avere una chiara idea di quale sia la migliore immagine di sé. Quello che si ottiene è il proprio stato fisico ed estetico al netto di tutti quei vizi e piccoli errori che possono peggiorarlo; da qui in poi si entra, insomma, nel dominio della medicina estetica. Oltre un certo livello di progressi diventa necessario intraprendere un percorso di benessere e ringiovanimento, trovando un medico estetico di fiducia che possa seguirne tutte le fasi. 

A cinquant’anni l’idea di avvicinarsi ad un professionista di questo tipo, se non lo si è già fatto prima, è pienamente coerente. Da una parte si iniziano a manifestare dei segni del tempo su cui si può intervenire in maniera efficace, dall’altra questi non sono ancora così evidenti da costringere il fine del percorso a “limitare i danni”. 

La scelta dei trattamenti è ampia, perché a cinquant’anni è difficile che la pelle del paziente sia così compromessa da escludere le principali soluzioni di medicina estetica. Anche le gravidanze diventano molto rare, quindi possiamo includere nell’elenco delle vie percorribili anche quelle che vengono sconsigliate alle donne incinte. Tra queste: 

  • I filler per il ripristino dei volumi, senza modificare i lineamenti, ma riportando indietro le lancette dell’orologio 
  • Il laser ad anidride carbonica ed il fotoringiovanimento sono le più comunemente raccomandate. Dal momento in cui stimolano la produzione naturale di collagene ed elastina da parte del corpo, il loro effetto è molto naturale ed aiuta a ritrovare una gioventù biologica della cute.  
  • La possibilità di ricorrere al botulino è da valutare di caso in caso. Questo trattamento, aggiungendo del peso sui muscoli facciali, sul lungo termine può portare ad un ulteriore cedimento delle zone interessate rendendo necessario un frequente ritocco. Il microbotox può essere una valida alternativa, ma anche in questo caso lo si può stabilire soltanto durante una visita conoscitiva.  
  • La cosmeceutica è un altro tipo di percorso che può rivelarsi molto utile, soprattutto dal momento in cui negli ultimi anni sono stati portati sul mercato molti prodotti di alto livello. 
  • Una biorivitalizzazione della zona del décolleté è talvolta la chiave per dimostrare meno anni, spostando l’attenzione su una zona del corpo molto visibile ma spesso trascurata. 

Questi sono alcuni dei numerosi esempi che si potrebbero fare. Con la medicina estetica è possibile ottenere risultati concreti in poco tempo, ma le valutazioni sono sempre specifiche per ogni soggetto. Chi si trova a Torino può prenotare subito una visita nel nostro studio, in modo del tutto gratuito e senza impegno, così da poter discutere insieme del percorso di medicina estetica più adatto al suo caso. Per farlo basta utilizzare i recapiti presenti nella sezione “Contatti“. 

 

read more

30

Dic
2018
Commenti disabilitati su Medicina estetica, cosa possiamo aspettarci dal 2019?

Medicina estetica, cosa possiamo aspettarci dal 2019?

Il 2018 è ormai concluso e si apre un altro anno in cui, molto probabilmente, vedremo assestarsi dei trend che si stanno consolidando ormai da tempo. La medicina estetica in Italia è in crescita, i dati di settore lo confermano, perché c’è sempre più attenzione nei confronti del proprio corpo e sempre più consapevolezza di quello che si può fare per migliorare il nostro aspetto. Con questa ultima guida dell’anno, quindi, abbiamo deciso di creare una piccola riflessione sulle tendenze in atto per chi sta considerando l’idea di intraprendere dei percorsi di medicina estetica ma non ha ancora le idee chiare.

Trattamenti sempre meno invasivi

Nel corso degli anni si sono consolidate diverse pratiche che i medici chiamano “lunchtime treatments, un’espressione anglofona per sottolineare il fatto che basta il tempo di una pausa pranzo per completare una seduta e riprendere con le normali attività. Un noto esempio è il lifting non chirurgico, anche detto soft restoration, che aiuta a combattere i segni del tempo ma senza intervento chirurgico. Non solo è una pratica molto efficace, ma aiuta ad avvicinarsi alla medicina estetica anche le persone che hanno un certo timore delle sale operatorie.

I passi in avanti fatti con le tecnologie laser consentono di utilizzare questo strumento in diverse occasioni, ed anche in questo caso siamo di fronte ad un macchinario che viene impiegato per sedute brevi. Non solo, ma i tempi di recupero sono molto veloci e le accortezze da seguire nella fase post-trattamento sono poche.

tendenze medicina estetica 2019 trattamenti

Con i trattamenti meno invasivi arrivano anche anestesie sempre meno invasive, locali, che si applicano velocemente e hanno dei possibili effetti collaterali estremamente limitati. Possiamo pensare ai filler, che trovano un impiego sempre più diffuso per via dell’applicazione tramite microaghi quasi impercettibili e che con un po’di anestetico diventano totalmente indolori.

Risultati sempre più immediati

I pazienti si aspettano non solo trattamenti più veloci, ma anche tempi di degenza più brevi e risultati più immediati. Così gli strumenti della medicina estetica evolvono costantemente e si fanno più efficaci nel mostrare da subito i loro benefici; anche in questo caso, il laser ad anidride carbonica ed i filler sono i primi esempi che vengono in mente.

Da una parte, le biotecnologie evolvono costantemente per andare incontro alle esigenze dei pazienti che giustamente reclamano risultati migliori, più evidenti, con procedure non invasive. Dall’altra, la costante formazione diventa ancora più importante per i medici estetici: il processo di innovazione è necessariamente compartecipativo e deve unire i professionisti con i nuovi strumenti.

Il nostro impegno per il nuovo anno

Abbiamo fatto un resoconto delle cose che abbiamo fatto durante quest’anno seguendo le nostre promesse personali dell’anno precedente. Una di queste è stata proprio quella di introdurre un blog per mantenerci in contatto con i nostri lettori, che ad oggi sono oltre seicento ogni mesei, ed ai quali vogliamo rinnovare il nostro impegno per offrire sempre un punto di riferimento sia online che offline.

Anche nel 2019 continueremo ad offrire a tutti una prima consulenza gratuita in studio, senza impegno, nella quale avremo piacere di dialogare sulla possibilità di intraprendere dei percorsi di medicina estetica con tutti gli interessati. Vogliamo espandere anche la nostra presenza online con l’aggiunta dei formati video, in modo da rendere più interattivi i nostri contenuti ed approfondire ulteriormente questo universo in cui ogni giorno ci immergiamo. Appuntamento dunque con i prossimi post sul blog e presto anche su Youtube!

Buone vacanze a tutti coloro che ci hanno letto e che continueranno a farlo, a chi è già passato in studio a trovarci e a coloro che lo faranno, e l’augurio di un grande inizio per il nuovo anno.

 

Dott.ssa Antonella Papini.

read more

9

Ott
2018
Commenti disabilitati su Lentigo solari o senile, le cause ed i rimedi

Lentigo solari o senile, le cause ed i rimedi

Talvolta è possibile che notando una macchia scura sulla pelle, che prima non c’era, ci si chieda a cosa sia dovuta questa insorgenza. Nella maggior parte dei casi, si tratta di una lentigo solare lentigo senile: queste macchie della pelle vengono chiamate in entrambi i modi ma sono la stessa cosa.  

Dopo un consulto medico, appurato che non sia necessario richiedere una biopsia, per accertare che non si tratti di tumore alla pelle, possiamo analizzare meglio quali siano le sue cause ed i trattamenti applicabili. 

Cause della lentigo solari o lentigo senili 

Le cause sono già sufficienti a spiegare come mai questo inestetismo venga chiamato in entrambi i modi. Infatti esso è dovuto ad un’eccessiva esposizione ai raggi UV del sole, il che solitamente porta dopo i 40 anni a riscontrare questo problema. L’azione degli anni è quasi sempre necessaria, ma in casi particolari anche persone più giovani potrebbero notare una lentigo solare sulla propria pelle. 

macchie pelle lentigo solari

La schiena è un’altra delle zone spesso colpite

Le persone più soggette a questo tipo di inestetismo sono quelle dalla carnagione chiara, specialmente se svolgono un lavoro che prevede l’esposizione alla luce diretta del sole per molto tempo, o uno stile di vita all’aria aperta. Non a caso le zone più bersagliate sono il visto, le mani e ed il collo: per questo occhiali da sole, protezione solare e una minore esposizione nelle ore tra le 10 e le 14 possono aiutare a prevenire le lentigo solari. 

Ricordiamo inoltre che i raggi UV provocano altri inestetismi, primi fra tutti quelli legati all’invecchiamento. Spezzando le fibre di elastina e di collagene, infatti, sono tra i principali responsabili della formazione di rughe sul viso. L’esposizione al sole, dunque, va gestita con attenzione e protezione per mantenersi giovani più a lungo. 

Trattamenti di medicina estetica 

Per comprendere al meglio i trattamenti, dobbiamo prima spiegare quale sia l’azione nociva che i raggi UV del sole provocano sulla nostra pelle. Ebbene, questi sono in grado di provocare un’incontrollata proliferazione dei melanociti, che producono i melanosomi, contenenti la melanina, ed è questo fenomeno a causare le macchie note come lentigo solari. I melanociti sono particolari tipi di cellule presenti nel derma, con diramazioni che giungono all’epidermide, che al loro interno contengono la melanina: questa sostanza è responsabile in gran parte della colorazione della pelle. Quando ci abbronziamo, ad esempio, stiamo lasciando che i raggi del sole aumentino la quantità di melanina della nostra pelle. 

Se anziché un’abbronzatura piacevole, l’esposizione al sole provoca un’eccessiva moltiplicazione dei melanociti in zone specifiche del corpo, provocherà una lentigo senile. Questa di per sé non causa problemi di salute, ma in molti scelgono di rimuoverla per fini estetici. In realtà una lentigo non trattata si trasformerà col tempo in una cheratosi seborroica, ossia una formazione rilevata sull’area circostante. Vediamo dunque come il medico estetico può intervenire a riguardo: 

  • Il laser a CO2 può essere utilizzato pervaporizzare i tessuti, andando a bruciarli in modo selettivo; 
  • Il laser Q-switched è il trattamento d’elezione delle lentigo, in quanto frammenta il pigmento di melanina 
  • Peelings chimici, trattamento meno specifico 

Infine ricordiamo ai nostri lettori che per rimuovere una lentigo solari è possibile rivolgersi al nostro studio di medicina estetica a Torino, in corso Stati Uniti, 35. Usando la pagina contatti è possibile richiedere subito una prima consulenza senza impegno. 

read more

5

Set
2018
Commenti disabilitati su Il grande dilemma della cosmeceutica e dei prodotti cosmeceutici

Il grande dilemma della cosmeceutica e dei prodotti cosmeceutici

Negli ultimi vent’anni il mondo della cosmesi è profondamente cambiato. Come tutti i mutamenti, questo ha portato a questioni in sospeso ed irrisolte, di cui la cosmeceutica è un chiaro esempio. La medicina estetica fa largo uso di prodotti cosmeceutici, che possono essere sia impiegati nei trattamenti quanto raccomandati ai pazienti per preservare ed enfatizzare gli effetti delle sedute svolte in studio. Questi prodotti, però, non sono né riconosciuti né regolati. 

Dagli anni ’90 in poi le persone si sono dimostrate più propense ad aumentare la propria spesa in prodotti di bellezza, diventando allo stesso tempo più esigenti. Ai cosmetici sono state richieste le stesse caratteristiche di un farmaco: risultati immediati e visibili, nonché ovviamente duraturi. Questo ha portato alla fusione tra cosmesi e farmaceutica, dando alla luce un nuovo tipo di prodotti chiamati non a caso “cosmeceutici”. 

Cos’è un prodotto cosmeceutico 

Un prodotto cosmeceutico è un cosmetico che contiene sostanze bioattive, ovvero in grado di provocare una risposta dell’organismo. La risposta è ovviamente studiata per avere effetti benefici ed estetici, quali l’aumento della produzione di collagene per diminuire la visibilità di rughe e smagliature o attivi che inducano un miglioramento sulle aree trattate. 

La cosmeceutica rappresenta un grande passo in avanti per la cosmesi e porta alla necessità di un’innovazione continua. I laboratori di biotecnologie possono utilizzare tutte le loro competenze per creare prodotti sempre più efficaci, con un’azione sempre più mirata, duratura e visibile. Il prodotto cosmeceutico è più efficace di un normale cosmetico, ma non ha l’autorizzazione ad essere venduto come farmaco. 

cosmoceutica

Il problema della cosmeceutica 

La legge non ha mai riconosciuto i cosmeceutici, infatti non esiste un quadro normativo che definisca con esattezza tali prodotti.. Per questo motivo, grandi aziende hanno iniziato a pubblicizzare i loro prodotti “cosmeceutici” senza che questi fossero in alcun modo più efficaci di quelli commercializzati in precedenza; il pubblico, percependoli come più efficaci e di qualità (visto anche il prezzo) ha risposto con un aumento notevole degli acquisti di questi prodotti. 

Dopo le prime campagne pubblicitarie dall’esito favorevole, il mondo della cosmeceutica è diventato molto complesso. Occorre selezionare molto attentamente i prodotti per evitare di acquistare il semplice articolo di una mossa di marketing. Per questo i medici estetici rimangono le figure di riferimento ai quali domandare; non solo, ma quasi mai ciò che è valido e idoneo per una persona lo è per tutti quanti. La nostra professione, dunque, ha iniziato ad approfondire la cosmeceutica. Anche il nostro studio, situato in corso Stati Uniti, 35, a Torino, offre la possibilità di studiare percorsi composti dai migliori prodotti per ogni singolo caso. 

Perché i cosmeceutici non riescono ad essere inquadrati 

La legislazione italiana è molto chiara nello spiegare che cosa sia un farmaco e che cosa sia un cosmetico: 

  • I farmaci sono gli unici che possono avere un effetto terapeutico. I cosmeceutici però sono terapeutici. 
  • I cosmetici possono soltanto essere applicati sulle parti esterne del corpo (ed in effetti i cosmeceutici vengono utilizzati così) per deodorarle, profumarle, eliminare cattivi odori/inestetismi o mantenerle in buono stato. 

Di fatto un prodotto cosmeceutico risponde a entrambe le definizioni, ma non solo. Molte sostanze, come molte vitamine ad esempio, possono avere effetti terapeutici nella loro forma acida e semplicemente cosmetici nella forma alcolica. Questi problemi chimici si scontrano con un sistema legislativo poco snello, creando di fatto un problema. 

L’altro grande dilemma riguarda il costo intrinseco di un farmaco. La legge europea, ancor più di quelle di molte altre nel mondo, prevede che un farmaco debba essere testato su larga scala e certificato secondo parametri molto restrittivi per poter essere venduto come tale. Questo significa che i piccoli laboratori di biotecnlogie e le start-up innovative, spesso le realtà che più di tutte riescono a creare efficaci ed innovativi prodotti cosmeceutici, non avrebbero la disponibilità finanziaria per far certificare i prodotti. Immediatamente, dunque, si creerebbe un oligopolio svantaggioso anche per il cliente finale, che sarebbe costretto a “stare al gioco” delle grandi aziende: queste, vedendo diminuire la concorrenza drasticamente, avrebbero tutto l’interesse e la possibilità di aumentare i prezzi notevolmente. 

 

read more

8

Ago
2018
Commenti disabilitati su Tre trattamenti di medicina estetica poco conosciuti dai torinesi

Tre trattamenti di medicina estetica poco conosciuti dai torinesi

La medicina estetica è un campo spesso influenzato molto dall’esterno. I pazienti, infatti, vengono di frequente a conoscenza dei trattamenti non dai medici, ma da amici, riviste o televisione. Così facendo si finisce per ignorare, però, i trattamenti meno noti che potrebbero invece essere più adatti a sé. Dunque anche a Torino, come in molte città d’Italia, nascono delle vere e proprie mode che portano all’aumento esponenziale nella domanda di un certo trattamento per brevi archi di tempo.

Cominciando da questi tre trattamenti, vorremmo porre l’enfasi sull’attenzione per la propria unicità. Non essendo tutti uguali, per intervenire sul nostro aspetto dobbiamo farci un’idea di quali siano tutti i mezzi disponibili.

trattamenti poco conosciuti medicina estetica

Carbossiterapia

La carbossiterapia viene spesso sottovalutata, malgrado sia una tecnica di medicina estetica assai longeva. Malgrado la branca medica sia infatti piuttosto recente, l’utilità di questo trattamento risale addirittura al periodo tra le due Guerre Mondiali, alle terme di Royat, in Francia.

Tramite la carbossiterapia è possibile lavorare su diversi inestetismi; il principio di funzionamento è comunque analogo in tutti i casi. Uno strumento apposito viene utilizzato per erogare precise quantità di CO2 (anidride carbonica), sotto la cute del paziente. Attenzione però a non confondere questo strumento con il laser ad anidride carbonica, che non emette gas ma per l’appunto un fascio laser.

Lo scopo del trattamento è quello di aumentare la circolazione sanguigna nella zona interessata. In parallelo, tuttavia, si verifica un effetto collaterale positivo: l’azione meccanica del gas rompe anche la membrana delle cellule del tessuto adiposo; non è strano che il paziente noti a seguito di una seduta la diminuzione dei depositi di grasso nella zona-bersaglio.

L’azione dell’anidride carbonica, che provoca l’aumento di flusso sanguigno cambia l’aspetto estetico della zona in oggetto. In particolare, si rivela molto efficace per combattere la cellulite e sensibilmente le smagliature, due degli inestetismi più odiati in assoluto dalle donne.

Biorivitalizzazione

La biorivitalizzazione, in medicina estetica, riguarda anche la zona del collo e del decolleté femminile. Queste sono costantemente esposte allo sguardo dei nostri interlocutori, ma purtroppo sono anche soggette ad un visibile invecchiamento nel corso del tempo. La biorivitalizzazione aiuta a ritrovare l’aspetto giovanile della zona ed ha un impatto notevole sull’età dimostrata esteriormente.

Se la carbossiterapia richiede uno strumento specifico, la bioritivalizzazione è invece una tecnica più ampia. Molto spesso, infatti, si ipotizza erroneamente che sia soltanto l’acido ialuronico ad essere impiegato nel trattamento. Invece il medico estetico deve analizzare il caso specifico per comprendere quali sostanze tra le tante disponibili, una volta applicate, potranno sortire gli effetti desiderati. L’azione di questi agenti chimici provoca un aumento della produzione naturale di elastina e collagene, i due grandi alleati che mantengono elastica e giovane la pelle.

I vantaggi di questo trattamento sono constatabili nel rapido recupero e nell’assenza di segni successivi. Le sedute sono molto brevi, durando circa 20 minuti, ed è solitamente sufficiente evitare l’esposizione alla luce del sole per 3-4 giorni per evitare problemi di sorta.

Fotoringiovanimento

L’energia luminosa è uno dei segreti di tanti personaggi famosi, , ma non ancora di molte torinesi. Ecco che invece questa risorsa può essere utilizzata con risultati visibili fin dalla prima seduta per migliorare il tono e l’elasticità della pelle.

Le sedute durano molto poco: solo 20 minuti, ed il recupero del paziente è immediato. Se il trattamento viene svolto correttamente, per mano di un medico estetico esperto, non rimarranno né cicatrici né bruciature. L’obiettivo è nuovamente quello di stimolare la produzione naturale di collagene. e l’energia luminosa ha dimostrato di poter fare molto per favorirla.

Solo in alcuni casi potrebbe non essere sicuro praticare il fotoringiovanimento., Per per evitare che il paziente possa incorrere in problemi di scottature e rossore è importante che venga evitata l’esposizione alla luce nei giorni immediatamente successivi alle sedute.

 

read more

22

Giu
2018
Commenti disabilitati su Angioma rubino, prevenire e curare la fastidiosa “macchia rossa” sulla pelle

Angioma rubino, prevenire e curare la fastidiosa “macchia rossa” sulla pelle

L’angioma rubino è noto comunemente come “angioma della pelle”, ed è un inestetismo piuttosto comune negli adulti che mostra una forte correlazione con l’età. In medicina estetica sono anche noti come Punti di Campbell de Morgan e sono curati piuttosto comunemente senza ricorrere alla chirurgia. Vediamo dunque meglio di che cosa si tratta, come mai abbia origine questo tipo di inestetismo e come rimuoverlo.

Che cos’è un angioma rubino?

Un angioma rubino è un tumore benigno che non rappresenta un rischio per il paziente. In queste “macchie” si concentra una proliferazione anormale di vasi sanguigni, la cui presenza determina il tipico colorito rosso. Quando si manifestano, la forma è quella tipica di un neo con un diametro di uno o due millimetri; tendenzialmente crescono nel tempo fino a stabilizzarsi. In alcuni casi, la circonferenza può espandersi fino ad oltre un centimetro.

Cause e prevenzione

Non sappiamo ancora di preciso che cosa provochi la comparsa di un angioma, il che porta la comunità scientifica a presumere che questa predisposizione sia fondamentalmente genetica. Una voce popolare correla questi inestetismi all’esposizione al Sole, ma non ci sono studi che abbiano trovato evidenze di questo legame.

Quello che sappiamo è che gli angiomi rubino sono più frequenti con l’avanzare dell’età, specialmente una volta passati i 30 anni. Le osservazioni hanno rilevato la presenza di almeno un angioma rubino nel 75% delle persone over-75 e deboli legami tra questi e l’esposizione ad alcuni agenti chimici. Almeno per ora, dunque, queste macchioline antiestetiche rimangono oggetto di studio nella speranza di capire di più su come prevenirle.

angioma rubino prevenzione e cura

L’angioma rubino si presenta come una piccola macchia rossa sulla cute

Quello che sappiamo è invece cosa accade all’interno del nostro organismo mentre gli angiomi rubino si formano. Esistono infatti due processi diversi abbondantemente documentati: la vasculogenesi e l’angiogenesi. La vasculogenesi è il processo con cui si formano per la prima volta i vasi sanguigni all’interno del corpo, ed avviene ovviamente prima della nascita; questo spiega come mai talvolta l’angioma rubino si manifesti sulla pelle di un neonato. L’angiogenesi è invece il processo con cui nuovi vasi sanguigni si formano da altri preesistenti, ed esso avviene regolarmente durante il corso della vita, ad esempio durante la cicatrizzazione di una ferita.

Curare un angioma rubino

Anche se esso non rappresenta un rischio per il paziente, esistono dei motivi per cui si può desiderare la rimozione di un angioma rubino. Il primo, ovviamente, è quello estetico: specialmente quando la macchia rossa si trova sul viso o in altre parti molto esposte del corpo, la rimozione può restituire un’immagine migliore di sé. L’altro motivo è invece legato ad una migliore qualità della vita. Anche se non accade in tutti i casi, infatti, gli angiomi rubino possono essere piuttosto delicati e sanguinare facilmente in seguito a traumi molto lievi o sfregamento.

Nel caso in cui non si avvertisse una particolare premura, è utile aspettare un paio di anni dalla comparsa dell’inestetismo. Una “buona notizia” sugli angiomi rubino, infatti, è che talvolta la loro scomparsa è tanto naturale ed improvvisa quanto la loro comparsa. In alternativa si può procedere attraverso trattamenti di medicina estetica.

Trattare un angioma con il laser

Il metodo più comunemente utilizzato in medicina estetica per rimuovere un angioma è il laser. Questo strumento emana un fascio di luce estremamente caldo e localizzato, in grado di bersagliare con precisione millimetrica la superficie della cute. Il motivo per cui questa tecnologia viene utilizzata nel trattamento degli angiomi rubino è che, attraverso il suo utilizzo, si bruciano i vasi sanguigni che sono proliferati eccessivamente nella zona interessata.

angioma rubino laser medicina estetica

Il laser KTP è una delle più avanzate tecniche per la cura dell’angioma rubino

Noi, dello studio di medicina estetica Papini di Torino, utilizziamo uno laser molto specifico e sofisticato per svolgere questa operazione. Si tratta del laser KTP, il quale agisce su uno spettro di emissione elettromagnetica che bersaglia direttamente l’emoglobina. In questo modo il fascio viene indirizzato solo dove si trovano vasi sanguigni da cauterizzare, con diversi risvolti positivi:

  • Il fastidio avvertito dal paziente è minimo e non è necessaria alcuna anestesia;
  • La seduta è piuttosto breve, con una durata media di 25 minuti;
  • Terminata una seduta il paziente può tranquillamente uscire dallo studio e svolgere le sue attività quotidiane;

L’unica avvertenza è quella di evitare l’esposizione della zona interessata dall’angioma alla luce del sole per un paio di settimane. Chiunque desideri utilizzare il laser KTP per eliminare un angioma rubino può rivolgersi al nostro studio medico estetico in corso Stati Uniti, 35 a Torino prenotando una prima visita gratuita dalla sezione Contatti del sito.

read more

28

Mag
2018
Commenti disabilitati su Vuoi diventare medico estetico? Ecco come si fa

Vuoi diventare medico estetico? Ecco come si fa

La medicina estetica è una branca piuttosto recente della medicina che inizia la sua storia negli anni ’70. Il concetto di medicina, infatti, si è evoluto nel tempo insieme al livello della tecnologia e alla qualità della vita nel mondo Occidentale; se un tempo il medico era soltanto colui che si occupava della salute fisica, si è passati a considerare l’importanza determinante di quella psicologica ed infine dell’estetica. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce l’ampiezza di tale definizione.

Se sei una ragazza che deve scegliere l’Università o cosa fare dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, sarò felice di introdurti al percorso professionale del Medico Estetico in questa guida. Se invece stai valutando l’esecuzione di un trattamento e vuoi saperne di più sulla formazione di chi svolge questa attività, il testo di seguito ti sarà altrettanto utile.

Chi è e cosa fa il medico estetico

Prima di tutto è importante fare chiarezza su chi sia e cosa faccia effettivamente il medico estetico. Questo professionista si dedica in toto al benessere delle persone, esercitando solitamente una duplice benefica sui pazienti: questi, oltre a ritrovare un migliore aspetto estetico, possono godere del migliorato benessere psicologico. Si sa, infatti, che avere una migliore immagine di sé aiuta l’umore e la serenità.

medico estetico cosa fa

Credits @Stato Donna

Il medico estetico deve essere in grado di utilizzare un’ampia gamma di soluzioni professionali, il che rende molto diversificata questa professione. Non solo, ma le tecnologie che i medici estetici hanno a disposizione sono sempre in rapido cambiamento; questo afflato d’innovazione rende necessario un costante aggiornamento sui nuovi strumenti e le nuove pratiche a disposizione. É dunque difficile definire con precisione che cosa faccia il medico estetico senza indagare da vicino i trattamenti più comuni in medicina estetica: esaminiamone alcuni per definire un quadro generale.

Trattamenti anti-aging

I trattamenti contro l’avanzamento dell’età sono i più richiesti. Il lifting non chirurgico, in particolare, è molto in voga per l’effetto naturale che restituisce e per la poca invasività del trattamento. Questi trattamenti richiedono l’impiego di strumentazione molto varia: dai laser, come quello a CO2 o ad erbium-glass, fino alla cosmoceutica. Il compito del medico estetico in questo caso non è solo quello di compiere il trattamento in senso stretto, ma quello di analizzare correttamente e determinare le tecniche di intervento sul paziente.

Inestetismi localizzati

Gli inestetismi localizzati più comuni sono la cellulite (PEFS, in gergo medico) e le smagliature. In realtà esistono però vari inestetismi con altrettante soluzioni praticabili, il che rende la categoria piuttosto generica. L’approccio della medicina estetica è comunque un processo che tende a ripetersi in circostanze diverse. Si parte sempre con un’attenta analisi della situazione di partenza, spesso coadiuvata dall’impiego di strumentazione che esegue analisi chimiche ed algoritmiche. Si procede dunque con la scelta del percorso da affrontare con il paziente, che solitamente include soluzioni integrate: laser, iniezioni e prodotti ad hoc sono tre strumenti che molto spesso vengono impiegati in modo olistico nel trattamento. Infine, appare molto importante il periodo di follow-up in cui si aiuta il paziente durante la convalescenza e si pianificano eventuali richiami.

Altri trattamenti

Le due categorie precedenti tendono ad inquadrare la maggior parte delle richieste ma, necessariamente, non esauriscono il compito del medico estetico. É possibile osservare l’elenco completo dei trattamenti eseguiti dallo Studio Papini cliccando qui.

Come si diventa medico estetico

Il primo passaggio verso la qualifica professionale è la laurea in Medicina e Chirurgia. Oggi la facoltà è nota per i test d’ingresso molto selettivi, che richiedono un’ottima propedeutica alla materia accompagnata da ulteriori nozioni di cultura generale. Per rendere il test d’ingresso un ostacolo meno temibile, è consigliabile iniziare la preparazione già dal penultimo anno di scuole superiori.

Una volta superato il test d’ingresso, il percorso di laurea si articola lungo sei anni. Si tratta infatti di una delle poche lauree magistrali a ciclo unico rimaste, ovvero lauree in cui è possibile esclusivamente conseguire il titolo magistrale senza la scissione del percorso triennale. Terminato il corso di laurea potrai accedere all’esame di stato per la registrazione all’albo dei medici, un giorno che viene solitamente ricordato da me e dai colleghi come l’apice di un percorso non solo professionale, ma anche di grande soddisfazione personale.

laurea in medicina estetica

La specializzazione in medicina estetica richiede un percorso ulteriore di quattro anni. Poiché ogni anno poche persone divengono medici estetici, non molte scuole sono disponibili. Io ho frequentato la SMIEM (Scuola Superiore Postuniversitaria di Medicina ad Indirizzo Estetico) Agorà Milano. Come quando mi sono laureata, questa scuola offre ancora un ottimo livello di istruzione e qualora decidessi di intraprendere questa carriera, mi sento di raccomandartela.

Medicina estetica e lavoro

Per essere davvero competenti non è possibile limitare la formazione al periodo universitario. L’aggiornamento deve essere regolare, sia a livello scientifico che pratico, comprendendo l’utilizzo delle nuove strumentazioni disponibili. La medicina estetica è un campo molto vasto e con potenziali di crescita notevoli. Il mondo delle nanotecnologie e dell’intelligenza artificiale, così come la scienza dei laser, sono diffusamente interpretate come forti impulsi verso nuove frontiere della medicina estetica.

In conclusione, un commento personale. Il percorso formativo e lavorativo in medicina estetica è stata una scelta di cui sono molto felice. Chi ha passione per questo lavoro ha la possibilità di viverlo proattivamente, innovando continuamente le proprie competenze e portando le performance ad un livello sempre più alto. L’entusiasmo è un discriminante fondamentale per la scelta, ma chi lo prova sa di non sbagliare nel momento in cui decide di intraprendere questa strada.

read more

27

Ott
2017
Commenti disabilitati su TRATTAMENTO INIETTIVO IN DOLCEZZA

TRATTAMENTO INIETTIVO IN DOLCEZZA

E’ stato creato uno strumento di precisione per la vostra bellezza che consente al medico di programmare il volume del gel e la velocità di iniezione, a seconda delle caratteristiche dell’area da trattare.

Il gel viene inoculato lentamente ed in modo regolare usando un sistema iniettivo elettronico. A due anni dal lancio, i dati confermano che l’esclusivo device per l’iniezione di acido ialuronico ha profondamente innovato la pratica della Medicina Estetica in nome del confort dei pazienti e della libertà di espressione dei medici estetici.

La paura del dolore e l’incertezza del risultato sono i primi timori di molte persone. In nome del risultato di ciò è nata “la pennetta”, un innovativo strumento elettronico cordless concepito per facilitare l’applicazione degli iniettabili a base di acido ialuronico (biorivitalizzanti e filler). Attraverso la sua avanzata tecnologia ha rivoluzionato il concetto e la metodologia dei trattamenti iniettivi, riscuotendo un successo crescente.

I Laboratori di Ginevra hanno commissionato un trial europeo per verificare il grado di soddisfazione dei medici e dei pazienti. I dati dimostrano che il dispositivo rende il trattamento più confortevole e meno doloroso, riducendo sensibilmente gli effetti collaterali transitori post-trattamento (edemi, lividi, ecc.). Inoltre consente ai medici estetici, trattamenti innovativi rispetto al passato, esaltandone tecnica e manualità. I risultati premiano dunque l’innovazione.

Il 96%dei pazienti si è dichiarato soddisfatto del trattamento esprimendo il desiderio di poter avere la stessa metodica iniettiva anche per le sedute successive.

Il 91,7% delle pazienti ha risposto positivamente alla domanda”Lo raccomanderebbe ad un’amica?”, specificando che il confort avvertito durante è stato tale da far dimenticare la paura del dolore.

Il 90% dei medici ha sottolineato la facilità di esecuzione, confermando che procedura iniettiva è agevolata. La mano è meno impegnata e questo consente una maggiore concentrazione e un perfezionamento del trattamento. Il dispositivo è preciso, garantendo il massimo controllo dell’erogazione del prodotto. Inoltre è delicato per cui, oltre a fornire il massimo confort nel trattamento in qualsiasi zona del volto, è particolarmente indicato in quelle aree considerate da sempre più sensibili come labbra e contorno occhi.

read more