Archive for Medicina antiaging’ Category

3

Lug
2021
Commenti disabilitati su Trattamenti laser per décolleté: Vantaggi, benefici e risultati

Trattamenti laser per décolleté: Vantaggi, benefici e risultati

Il décolleté è da sempre una zona molto delicata del corpo di una donna. Principalmente per il fatto che, insieme al viso, è una delle zone più esposte agli agenti esterni come il sole o i raggi ultravioletti. Inoltre, la pelle del décolleté è molto sottile e, di conseguenza, più soggetta alla presenza di inestetismi.

Per questi motivi, anche l’uso di alcune creme potrebbe non risultare propriamente efficace per trattarli. Fortunatamente, però, la medicina estetica offre soluzioni in grado di eliminare macchie, rughe o lassità cutanea e rendere la pelle del décolleté complessivamente più bella. Cercando di capire, dapprima, la natura del décolleté e dei suoi inestetismi, vediamo quali sono i trattamenti laser più adatti.

Il processo di invecchiamento del décolleté

Il collo – e di conseguenza il décolleté – presentano un’anatomia differente rispetto a quella del viso. Infatti, collo e décolleté hanno dei muscoli meno robusti e, di conseguenza, la pelle è più sottile. Gli inestetismi legati a questa zona del corpo sono per lo più legati all’invecchiamento cutaneo.

Verso i 20-25 anni di età, la produzione di collagene ed elastina inizia a diminuire e ciò comporta una graduale perdita di elasticità e idratazione della pelle. Infatti, verso i 30 anni è già possibile notare i primi segni di invecchiamento.

Oltre ai fattori naturali, come si accennava, esistono anche quelli esterni che influiscono sull’invecchiamento cutaneo. Questi sono principalmente legati al sole e alla trasmissione dei raggi ultravioletti (UV) che portano alla formazione di macchie e fanno invecchiare il décolleté precocemente.

ringiovanimento del decollete

Si possono aggiungere, inoltre, anche fattori di stress e stanchezza per i quali la pelle mostra dei segni di affanno e inizia ad apparire pieghettata e raggrinzita, diventando ancora più sottile e, di conseguenza, delicata.

Ad ogni modo, un buon modo per salvaguardare l’aspetto del proprio décolleté potrebbe essere anche quello di compiere piccoli accorgimenti quotidiani come l’applicazione di creme idratanti e la protezione solare (possibilmente massaggiando intensamente tutta la zona così da aiutare i prodotti a penetrare più in profondità).

Inoltre, non sarebbe nemmeno del tutto sbagliato iniziare con dei trattamenti preventivi che aiutino il proprio décolleté a mantenersi sano e bello nel tempo. Tuttavia, non sempre potrebbero risultare efficaci. Ma è per questo che esiste la medicina estetica. Vediamo, allora, quali trattamenti esistono per prendersi cura del décolleté.

Trattamenti laser per il décolleté: Quali sono

Fino a pochi anni fa, le procedure estetiche d’eccellenza prevedevano l’uso della chirurgia – anche piuttosto invasiva – come, ad esempio, i lifting facciali. Oggi, invece, la tecnologia ha permesso di raffinare sempre di più tutte le pratiche di medicina estetica che, a sua volta, è in grado di offrire molti trattamenti mininvasivi, ma ugualmente efficaci.

Per quanto riguarda la zona del décolleté, ne esistono alcuni che sono proprio perfetti poiché tengono in considerazione la delicatezza e la fragilità della zona e mirano, di conseguenza, a trattarla con molta cura. Ecco quali sono.

Laser ad anidride carbonica

Le caratteristiche principali di questo laser sono essenzialmente due: l’ampiezza della superficie ridotta e il rilascio di un calore intenso. Questi due fattori permettono al medico di lavorare con estrema precisione e di ottenere un’ottima risposta dalla parte del derma trattato. Considerando la delicatezza del décolleté, risulta essere non sempre un’opzione ottimale.

Inoltre, la principale caratteristica che contraddistingue questo laser è certamente l’anidride carbonica, che compone la sua soluzione del 10-20%. Questo laser, infatti, prende anche il nome di Laser CO2.

Lo scopo di questo trattamento è stimolare la produzione di nuovo collagene, che è il responsabile dell’elasticità della pelle. Il processo consiste nella vaporizzazione dell’acqua contenuta nelle cellule della pelle, che grazie al calore del laser, vengono sostituite dal derma in modo del tutto naturale e senza lasciare segni o ustioni.

Questo trattamento garantisce effetti immediati e un tempo di recupero molto basso. Tuttavia, sarà prima necessario un consulto medico per assicurarsi che questa sia la soluzione perfetta per sé. Infine, per ottenere un ottimo risultato sarà necessario non esporsi al sole o a lampade UV nei giorni appena precedenti e appena successivi alla seduta.

Laser Resurfacing

Il trattamento con il Laser Resurfacing è studiato appositamente per curare tutti quegli inestetismi legati all’invecchiamento cutaneo. La tecnica è piuttosto innovativa. Si può dire che questa modalità di trattamento sia molto simile ad un peeling, ma più efficace.

Infatti, la luce e il calore del laser sono progettati per agire sia in profondità, che in superficie, ma senza rovinare ed intaccare i tessuti più profondi. Lo scopo del Resurfacing è quello di eliminare le cellule morte e stimolare, di conseguenza, la produzione di nuovo collagene. Con questo trattamento, quindi, si potranno rimuovere sia i segni più superficiali che ridurre sensibilmente quelli più profondi.

Infine, si può dire che l’azione di questo laser sia principalmente abrasiva, in quanto tende a scottare lo strato del derma più superficiale e dona, di conseguenza, nuova vita a quello sottostante. Il risultato sarà quello di avere un décolleté liscio e levigato.

Un’ultima caratteristica importante del Laser Resurfacing riguarda la sua precisione, il che lo rende perfetto per trattare una zona delicata come quella del collo e décolleté. Tuttavia, questa soluzione potrebbe risultare piuttosto dolorosa. Per questo motivo, prima del trattamento, il medico eseguirà un’anestesia locale. I tempi di recupero, invece, sono relativamente brevi (48 ore), ma in questo lasso di tempo sarà necessario rimanere a riposo.

Endolifting

Endolift è un laser piuttosto recente che consente di applicare una tecnica molto innovativa e non chirurgica. Viene utilizzato per il rimodellamento della cute ed ecco perché è perfetto per trattare gli inestetismi del décolleté come lassità cutanea o rughe.

È un metodo del tutto indolore e funziona attraverso l’inserimento di una sonda laser nel tessuto sottocutaneo della zona da trattare. Dopodiché, il laser sprigiona la sua energia provocando la contrazione dei setti fibrosi della cute (che sono dei fasci di tessuto sottocutaneo). L’effetto finale sarà molto simile a quello di un lifting, ma non vi sarà bisogno di alcuna pratica chirurgica.

Inoltre, non vi sarà bisogno di alcun tempo di recupero, perché si potranno riprendere le proprie attività subito dopo il trattamento. Al più, sarà presente un po’ di rossore che sparirà nel giro di qualche ora. Ad ogni modo, questo trattamento garantisce un risultato immediato e il décolleté apparirà più liscio, omogeneo e compatto.

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3

Lug
2021
Commenti disabilitati su Carnagione scura: Consigli del medico estetico per una pelle più giovane

Carnagione scura: Consigli del medico estetico per una pelle più giovane

Le responsabili del colore della pelle sono delle cellule che si chiamano melanociti che, a loro volta, producono dei melanosomi che contengono la melanina chimica naturale. La melanina è, quindi, il risultato prodotto dai melanociti e può definirsi come un insieme di pigmenti della pelle.

Tutte le persone, a prescindere dal colore della propria pelle, hanno più o meno lo stesso numero di melanociti. Ciò che fa la differenza è la loro dimensione, quindi, più sono grandi e più la pelle è scura. Sebbene i problemi della pelle siano comuni a tutti, a prescindere dal suo colore, in realtà esistono alcune condizioni che sembrano verificarsi maggiormente su chi ha la carnagione scura.

Inoltre, molti trattamenti medico-estetici, se mal utilizzati, potrebbero causare più problemi rispetto a quelli che si vogliono curare. In questo articolo si illustreranno, quindi, i principali inestetismi che colpiscono la pelle scura e si proporrà la perfetta soluzione per poterli trattare.

Quali inestetismi può presentare la carnagione scura?

In realtà, avere la carnagione scura presenta un primo vantaggio. Ovvero, quello di essere più protetta dai danni del sole, poiché la melanina (che è presente in maggiore quantità) assorbe e disperde l’energia della luce ultravioletta (UV).

Tuttavia, questo tipo di pelle è più soggetta a problemi di pigmentazione e perfino le lesioni cutanee minori, come le punture di insetto, possono causare un cambiamento di colore e far comparire delle macchie più scure. Questo fenomeno si chiama iperpigmentazione e rappresenta il primo inestetismo per chi ha la carnagione scura.

ringiovanimento carnagione scura

Quindi, in altre parole, qualsiasi trattamento estetico che non sia correttamente somministrato, ha il potenziale di causare problemi di pigmentazione. Ma perché succede? Perché la pelle scura produce troppo pigmento o perché questo si deposita troppo in profondità, creando così delle macchie.

Per meglio dire, le cellule del pigmento nella pelle scura sono più reattive, si direbbe più “eccitate” e reagiscono maggiormente a qualsiasi tipo di stimolo come traumi, eruzioni cutanee o infiammazioni.

Di seguito si mostrano altri inestetismi che possono colpire chi ha una carnagione scura.

Eczema

L’eczema, conosciuta anche come dermatite, è una condizione della pelle per cui si verificano delle eruzioni cutanee di colore rosso, che provocano prurito e fastidio. Si manifesta in modo graduale, però dura a lungo. I fattori scatenanti sono spesso stress, pelle secca, allergie o irritazioni e sbalzi di temperatura estremi.

È una condizione che si può verificare su tutti i tipi di pelle. Tuttavia, è stato dimostrato che nei bambini con la pelle scura si presenta con il doppio della frequenza. Più nello specifico, negli adolescenti messicano-americani.

La particolarità dell’eczema nelle pelli scure risiede nel fatto che, quando si verifica, rappresenta un duplice problema. Dapprima, il fatto che venga spesso diagnosticato in modo errato e, di conseguenza, viene trattato male o non viene proprio trattato. Inoltre, se non si tratta in modo precoce può aumentare i problemi di pigmentazione.

Pseudofollicolite barbae (PFB)

Spesso viene confusa con l’acne poiché comporta la formazione di protuberanze sottocutanee. In realtà si tratta di peli incarniti e si verifica più frequentemente nei soggetti con la pelle scura e ispanici a causa della forma distinta del follicolo pilifero.

Se si dovessero schiacciare o maneggiare in qualsiasi modo, potrebbero causare infezione o infiammazione. Tuttavia, anche se lasciati così come sono potrebbero causare dolore e, in più, sono difficili da mascherare quindi causerebbero anche disagi psicologici.

Ad ogni modo, dato che spesso viene confusa con un’altra patologia, è bene accertarsi della diagnosi così che si possa curare con i metodi più adeguati. La soluzione migliore, ad oggi, sembra essere la depilazione laser.

Cheloidi

I cheloidi sono delle cicatrici che si estendono oltre il confine della ferita originale e continuano a crescere. Possono comparire su tutti i tipi di pelle, ma nelle carnagioni scure aumenta il rischio non appena insorge una ferita. Le aree più comuni in cui si presentano sono, spesso, i lobi delle orecchie, le braccia, la schiena e il torace. La loro particolarità è che anche dopo che la ferita si è rimarginata, continuano a crescere e potrebbero farlo addirittura per anni.

Il problema di questo inestetismo è che per rimuoverlo, la soluzione più efficace sarebbe quella del laser. Però, fino a poco tempo fa era fortemente sconsigliato per trattare i soggetti con la carnagione scura, proprio a causa del problema dell’iperpigmentazione.

Oggi, fortunatamente, esistono metodiche in grado di risolvere i problemi e studiato per aiutare tutti coloro che hanno la pelle scura.

Carnagione scura: il Laser Chrome come soluzione efficace

Ricapitolando, il potere della pelle scura è dato dalla maggiore presenza di melanina che protegge dai raggi ultravioletti. Di conseguenza, questo tipo di pelle è meno soggetta ai segni dell’invecchiamento cutaneo come rughe o vasi sanguigni visibili. Quindi, nella maggior parte dei casi, questi tipi di inestetismi si verificano quando il soggetto presenta un’età più avanzata.

In più, la pelle afroamericana è più oleosa e questo le permette di essere più protetta dalla secchezza cutanea. Tuttavia, come già detto, il problema maggiore rimane quello della iperpigmentazione che rende la pelle scura più soggetta a macchie e cicatrici.

Il laser tradizionale, infatti, è sempre stato sconsigliato perché ha come bersaglio proprio la melanina. Così, se utilizzato su persone che hanno la pelle scura (e quindi con grande quantità di melanina), il suo calore potrebbe danneggiare lo strato di melanina e infiammare la pelle, lasciando dietro di sé quell’iperpigmentazione post-infiammatoria.

Laser Chrome, invece, è un nuovo macchinario studiato appositamente per trattare tutti i tipi di inestetismi, compresi quelli che compaiono sulla carnagione scura. Permette di applicare addirittura più di 50 tipi di trattamenti diversi. Per questo motivo, rappresenta la soluzione perfetta.

Laser Chrome ha la particolarità di poter utilizzare tre tecnologie diverse in base all’inestetismo da trattare, ma in ogni caso, non si correrà alcun rischio di peggiorare la situazione. Con questo nuovo laser si potrà dire addio a cicatrici da acne, cheloidi e follicoliti. Il risultato, a prescindere dal trattamento che si eseguirà, sarà quello di avere una pelle più compatta, omogenea e priva di inestetismi. Di conseguenza, una pelle più giovane e fresca.

 

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10

Feb
2021
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Integratori acido ialuronico, funzionano davvero?

Nel corso degli ultimi anni, l’acido ialuronico è diventata la sostanza principe di numerosi trattamenti estetici, prodotti di cosmesi ed integratori. In effetti, le sue molteplici proprietà sono in grado di apportare numerosi benefici all’organismo. In particolare, però, l’assunzione via orale di acido ialuronico sembra interessare principalmente le articolazioni e la pelle.

D’altronde, come vedremo meglio tra poco, questa sostanza è presente in grandi quantità sia nel tessuto connettivo, sia nelle cartilagini e nei tendini. Ecco perché, per “garantire” la loro integrità, molte persone ricorrono all’assunzione di compresse di acido ialuronico, sotto forma di integratori. La guida di oggi si pone l’obiettivo di fare chiarezza circa questi prodotti, analizzandoli più da vicino.

Cos’è l’acido ialuronico

L’acido ialuronico, insieme all’elastina e al collagene, è una delle sostanze che compone il tessuto connettivo dell’organismo. La maggior parte dell’acido ialuronico si concentra nel liquido sinoviale (che previene l’usura delle articolazioni), nelle cartilagini, nel derma e nell’occhio. Grazie alle sue proprietà è in grado di mantenere elevato il livello di idratazione, ma anche di compattezza e turgore.

L’acido ialuronico viene prodotto naturalmente dal nostro organismo, ed è difficile introdurne ulteriori quantità attraverso l’alimentazione. Secondo le ricerche effettuate dall’International Journal of Aging & Clinical Research, infatti, la maggior parte dell’acido ialuronico è concentrato negli occhi e nelle ossa degli animali. Di conseguenza, l’unico modo davvero efficace per integrarlo tramite la dieta sarebbero i brodi animali.

Probabilmente, è per questo che molte persone preferiscono assumere gli integratori a base di acido ialuronico. Ad ogni modo, la produzione di acido ialuronico da parte del nostro organismo rallenta con l’avanzare dell’età. Il normale processo di invecchiamento, infatti, riduce la presenza di collagene e acido ialuronico nel corpo. Questo processo inizia gradualmente intorno ai 25 anni, momento dal quale inizieranno ad insorgere le prime rughe d’espressione.

Una delle funzioni principali dell’acido ialuronico, infatti, è quella di rimpolpare i tessuti cutanei attraverso la sua azione riempitiva. Questo, per esempio, spiega il motivo per cui la maggior parte dei trattamenti ringiovanenti di medicina estetica è a base di acido ialuronico. In questo caso, però, il risultato finale è molto più evidente e soddisfacente rispetto a quello offerto dagli integratori, poiché, nella maggior parte dei casi, si parla di iniezioni intradermiche, quindi l’acido ialuronico si depone proprio dove serve.

Integratori acido ialuronico, funzionano davvero?

Gli integratori di acido ialuronico sono una soluzione apprezzata e scientificamente dimostrata solo da qualche anno a questa parte. Prima, infatti, si pensava che il processo digestivo avrebbe compromesso, se non addirittura annullato, l’assorbimento di acido ialuronico da parte dell’organismo. Dopo diversi studi e ricerche, invece, si è giunti alla conclusione che gli integratori di acido ialuronico sono realmente in grado di apportare benefici alla pelle.

integratori di acido ialuronico risultati

L’assunzione delle compresse, infatti, aumenta sia il turgore che l’idratazione dell’epidermide. Ma, che cosa troviamo, esattamente, all’interno di queste capsule? In principio, i primi integratori venivano realizzati a base di cresta di gallo, ricca di acido ialuronico. Oggi, invece, la maggior parte degli integratori vede l’utilizzo di acido ialuronico prodotto per fermentazione batterica.

In altre parole, non è di origine animale. Per quanto riguarda i processi che interessano il nostro organismo, ancora non è chiaro come l’acido ialuronico venga scomposto ed inviato ai relativi “distretti”. Ciò che invece è stato dimostrato è come la sua assunzione per via orale sia in grado di migliorare il benessere delle cartilagini e della pelle.

Di conseguenza, possiamo affermare che gli integratori di acido ialuronico funzionano davvero. Tuttavia, non sono da intendersi come un trattamento ringiovanente. Affinché si possa notare una netta riduzione delle rughe, infatti, sarà comunque necessario sottoporsi a dei trattamenti estetici specifici. Anche in questo caso, per supportare l’organismo, il medico estetico potrà prescrivere degli integratori a base di acido ialuronico ai propri pazienti.

Integratori acido ialuronico: Ci sono controindicazioni?

Come abbiamo potuto spiegare in precedenza, l’acido ialuronico è una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo. Pertanto, nessun essere umano può esserne allergico o intollerante. Questo significa che qualsiasi trattamento a base di acido ialuronico, sia di integrazione che di medicina estetica,  può provocare effetti collaterali assai raramente.

Per quanto riguarda le procedure estetiche, ad ogni modo, è opportuno che la sostanza venga somministrata nel modo e nelle quantità corrette, onde evitare effetti indesiderati. Ecco perché, come diciamo sempre, è molto importante mettersi nelle mani di un medico professionale e competente. Sul versante dell’integrazione, invece, non è possibile che si verifichino effetti collaterali, poiché gli integratori sono quasi privi di controindicazioni.

Per quanto l’acido ialuronico sia una sostanza sicura, è comunque opportuno seguire i dosaggi riportati sulla confezione o sul foglietto illustrativo, prescritti dallo specialista, evitando il fai da te in modo assoluto.

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10

Feb
2021
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Integratori di collagene, servono davvero per ringiovanire?

Il collagene, insieme all’elastina e all’acido ialuronico, è una proteina che costituisce il nostro tessuto connettivo. Prodotto naturalmente dall’organismo, il collagene si occupa di mantenere la pelle elastica, tonica e compatta. In altre parole, la sua funzione è quella di contrastare l’insorgere delle rughe.

Questo spiega perché la maggior parte dei trattamenti di medicina estetica vadano proprio a promuovere la produzione di questa sostanza da parte delle fibre di collagene. Tuttavia, oggi vogliamo concentrare la nostra attenzione su un discorso diverso, che non ha nulla a che vedere con i trattamenti estetici.

Nella guida di oggi cercheremo di fare chiarezza circa l’utilizzo degli integratori di collagene, capendo se possono realmente apportare beneficio all’organismo.

Cos’è il collagene?

Prima di parlare degli integratori di collagene è opportuno capire bene che cosa sia questa sostanza. Come anticipato, si tratta di una proteina naturalmente presente all’interno del nostro organismo. Tuttavia, è bene sottolineare che il collagene viene integrato anche tramite l’alimentazione.

Questa sostanza, infatti, si trova in grandi quantità sia nella carne che nel pesce, che dovrebbero essere consumate regolarmente. Tra le due, però, il pesce risulta essere quello più ricco di collagene, poiché presenta maggior tessuto connettivo. Di conseguenza, prima di pensare agli integratori, sarebbe opportuno pensare alla propria dieta, cercando di renderla sana, bilanciata e completa.

Ad ogni modo, la maggior parte del collagene presente nel nostro organismo si riversa soprattutto nel tessuto connettivo, ma non bisogna dimenticare le ossa, le cartilagini, le unghie ed i capelli. Il problema della produzione di collagene è che, così come per l’elastina e l’acido ialuronico, diminuisce con il tempo.

Il normale processo di invecchiamento, infatti, influisce sulla produzione di queste tre sostanze. Ecco perché, per esempio, le rughe tendono a svilupparsi dopo i 30 anni piuttosto che in giovane età. Allo stesso tempo, questo spiega il motivo per cui la maggior parte dei trattamenti di medicina estetica è volta a promuovere la produzione di queste tre proteine, favorendo una pelle più giovane, fresca e radiosa.

Gli integratori a base di collagene funzionano davvero?

A questo punto, dopo aver capito che cos’è il collagene e dove si concentra all’interno del nostro corpo possiamo passare al discorso successivo: gli integratori. La maggior parte degli integratori di collagene deriva dal collagene contenuto nella pelle e nelle ossa degli animali (bovini, cavalli e suini). Tuttavia, al giorno d’oggi le multinazionali stanno spostando la propria attenzione verso il collagene marino, ovvero vegetale.

Ad ogni modo, la proteina che si trova all’interno delle capsule si presenta in forma idrolizzata, poiché, altrimenti, sarebbe troppo difficile da digerire e da assorbire. Nel corso degli ultimi anni, gli integratori a base di collagene hanno visto un vero e proprio boom di vendite. La maggior parte dei consumatori fa riferimento agli integratori di collagene per cercare di ridurre i segni dell’invecchiamento cutaneo, ma, funzionano davvero così?

integratori collagene funzionano davvero

In realtà non del tutto. Gli integratori a base di collagene costituiscono un ottimo alleato per la salute e la bellezza della pelle, ma non devono essere intesi come un trattamento ringiovanente. Affinché la pelle possa ringiovanire, infatti, ha bisogno di trattamenti più specifici e più “invasivi” degli integratori.

Questi ultimi, in buona sostanza, non devono essere considerati l’arma con cui “combattere” gli inestetismi della cute, quali rughe d’espressione, zampe di gallina o cedimenti cutanei. Piuttosto, bisognerebbe utilizzare gli integratori a base di collagene per evitare possibili carenze. In questo modo si andrebbe ad assicurare la giusta quantità alle parti interessate.

In particolare, facciamo riferimento a ossa, tendini, unghie e capelli. Questo è il motivo per cui, ad oggi, esistono così tanti integratori a base di collagene indirizzati alla salute della struttura muscolo-scheletrica. Ad ogni modo, prima di “lanciarsi” all’acquisto di un integratore qualsiasi, è opportuno conoscere i valori dello stesso, capendo nel concreto che cosa è in grado di offrire.

Inoltre, è bene evidenziare che l’assunzione di integratori a base di collagene è utile sia a fronte di un’alimentazione sana e bilanciata, sia nel momento in cui vengano eseguiti dei trattamenti di medicina estetica. Molto spesso, infatti, sono i medici stessi a consigliare l’utilizzo di integratori ai propri pazienti, con il fine di supportare l’organismo nel periodo post-trattamento.

Ci sono effetti collaterali?

Dal momento che il collagene è una sostanza naturalmente prodotta dall’organismo, e presente in grandi quantità all’interno del nostro corpo, non si può presentare nessun tipo di allergia o intolleranza. Di conseguenza, a patto che non si ecceda con le dosi di capsule da assumere, gli integratori di collagene non possono provocare effetti indesiderati o collaterali.

La loro assunzione, infatti, non ha alcuna controindicazione per la salute dell’organismo, che anzi, al massimo ne beneficia. L’unico caso in cui potrebbero verificarsi dei fastidi gastrointestinali è nei soggetti ipersensibili. Per il resto, gli integratori a base di collagene non rappresentano un rischio per il proprio benessere fisico. Il consiglio è però sempre quello di affidarsi a professionisti competenti evitando il “fai da te” che potrebbe rivelarsi fallimentare.

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3

Gen
2020
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Biorivitalizzazione viso, tutto quel che devi sapere

Nel corso del tempo, la produzione di proteine che costituiscono i tessuti cutanei, quali Acido Ialuronico, Elastina e Collagene, si riduce nettamente. Questo comporta lo sviluppo dei classici segni dell’invecchiamento, che appesantiscono le linee del viso. Ai fattori fisici poi, si sommano anche quelli dovuti all’esposizione solare, ad un’alimentazione poco equilibrata e ad abitudini tabagiche. 

A tal proposito, la medicina estetica offre molteplici soluzioni, pensate per il ringiovanimento dei tessuti cutanei. Tra questi troviamo anche la biorivitalizzazione, una pratica molto diffusa tra uomini e donne che desiderano donare un tocco di giovinezza al proprio volto. 

Questo trattamento è molto poco invasivo e non richiede un periodo di convalescenza. I risultati sono molto naturali e soddisfacenti, nonostante possa risultare necessario ripetere le sedute nel corso del tempo.  

Cos’è la Biorivitalizzazione  

La biorivitalizzazione è una pratica della medicina estetica che consente di migliorare l’estetica del derma. Il trattamento avviene in regime ambulatoriale, e consiste in piccole iniezioni di Acido Ialuronico nel derma superficiale. In alcuni casi è possibile che venga aggiunta anche una miscela di vitamine e sali minerali, con il fine di nutrire ed idratare la pelle in maniera più consistente. 

Le zone interessate possono essere quelle del viso, del décolleté, del collo, delle mani e di altri distretti in base alle esigenze del paziente. A tal proposito, ricordiamo che presso lo studio medico estetico Papini, la prima visita è gratuita e senza impegno. Durante questo appuntamento sarà possibile valutare la situazione del derma e studiare il percorso da seguire per raggiungere i risultati desiderati. 

Ad ogni modo, le iniezioni di Acido Ialuronico non possono provocare effetti indesiderati, in quanto si tratta di una sostanza prodotta naturalmente dall’organismo. Il suo utilizzo nei trattamenti ringiovanenti agisce sulla stimolazione di nuove fibre di collagene, ma non solo. 

benefici che offre la Biorivitalizzazione infatti, sono molteplici: idrata i tessuti cutanei in profondità, migliora l’elasticità del derma e svolge un’azione rassodante e tonificante. Questo è possibile grazie alla profondità che raggiunge la soluzione a base di Acido Ialuronico.  

come funziona la biorivitalizzazione viso

Come avviene il trattamento 

La Biorivitalizzazione prevede una fase di preparazione semplice ma importante. Come prima cosa, l’applicazione di cosmetici sulla pelle è da evitare per almeno le sei ore precedenti alla seduta. Inoltre, è sconsigliata l’assunzione di medicinali anticoagulanti, che potrebbero interferire con il trattamento.  

Le sedute di Biorivitalizzazione hanno una durata piuttosto breve, di circa 15 minuti. Inoltre, essendo un trattamento poco invasivo, non è previsto l’utilizzo di prodotti anestetizzanti. Le iniezioni infatti, non provocano alcun dolore, ma un leggero fastidio. 

I primi risultati saranno visibili già dopo la prima seduta, ma per ottenere miglioramenti significativi sarà necessario stabilire un ciclo di sedute. In linea di massima generale, parliamo di un range che va dalle 3 alle 6 sedute. Tuttavia, i risultati finali saranno di lunga durata. 

Le tempistiche prevedono la ripetizione del trattamento una volta al mese. Durante questo periodo è consigliabile mantenere la pelle idratata e detersa tramite l’utilizzo di prodotti idonei. Questi ultimi verranno consigliati dal medico stesso. La fase di mantenimento invece, consiste in una seduta quadrimestrale 

Il post-trattamento 

La fase successiva alla Biorivitalizzazione è piuttosto semplice, ma allo stesso tempo delicata. Per mantenere i risultati ottenuti tramite le sedute infatti, è necessario osservare alcune precauzioni. I sintomi che si presenteranno dopo le iniezioni sono lievi e passeggeri, trattandosi di arrossamenti e leggeri gonfiori. 

Per quanto riguarda il post-trattamento, è importante evitare di sfregare le aree del derma che sono state trattate. Inoltre, per la prima settimana, è meglio evitare l’esposizione a temperature elevate, come quelle delle saune o dei bagni turchi. 

Allo stesso modo, è bene mantenersi lontani dall’esposizione solare o dalle lampade UVA, per un periodo di 15 giorni. Per quanto riguarda le attività svolte in palestra o piscina, queste potranno essere riprese dopo circa  1 giorno dalla seduta di Biorivitalizzazione 

In conclusione, questo trattamento risulta essere estremamente completo ed efficace per tutte le persone che desiderano tonificare la pelle ed ottenere un ringiovanimento dall’effetto naturale. Inoltre, la Biorivitalizzazione è una pratica da intendere come un percorso di bellezza da sviluppare insieme al proprio medico estetico. Questa è infatti la filosofia dello studio medico Papini, che si trova in Corso Stati Uniti 35. Per prenotare la prima visita gratuita non dovrai fare altro che recarti nella sezione dei Contatti. 

 

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30

Set
2019
Commenti disabilitati su Laser ad erbium glass: a cosa serve, come funziona e controindicazioni

Laser ad erbium glass: a cosa serve, come funziona e controindicazioni

Il laser ad erbium glass è uno dei dispositivi più avanzati attualmente disponibili per il ringiovanimento della pelle. Trova applicazione anche in diversi trattamenti non anti-age, ma è noto soprattutto per essere un ottimo amico di chi vuole contrastare esteticamente il passare degli anni.

Il principio di funzionamento è piuttosto semplice: lo strumento genera un raggio laser, ovvero un fascio di luce che trasporta una quantità controllata di energia. Questa energia, una volta che il laser colpisce il tessuto cutaneo, si trasforma in calore; grazie alla precisione microscopica dello strumento ed al riscaldamento controllato della pelle, il medico può utilizzare il laser ad erbium glass per ottenere diversi effetti.

Si tratta di un laser non-ablativo, ovvero di un laser che non provoca l’evaporazione dell’acqua contenuta nel tessuto bersagliato. Questo rende più rapidi i tempi di recupero post-trattamento rispetto a quelli di un laser ablativo. Un’altra caratteristica interessante del suo funzionamento è la “cecità al colore”. A differenza del laser a CO2, infatti, quello ad erbium glass può essere utilizzato indipendentemente dalla tonalità della pelle del paziente.

Come funziona il laser ad erbium glass

L’idea di base è quella che accomuna tutti i trattamenti laser in medicina estetica: provocare il riscaldamento del tessuto bersagliato in modo da provocare una risposta da parte dell’organismo. Il calore trasmesso dal laser, ad esempio, può provocare un aumento repentino e duraturo della produzione di collagene; questo collagene va a “riparare” le zone bersagliate, dando struttura ed elasticità ai tessuti. Questo processo, noto come neocollagenesi, è utile ad esempio per chi vuole contrastare l’acne o ottenere una pelle più giovane.

Questo tipo di processo comporta comunque la distruzione di alcune cellule superficiali della nostra pelle, il che significa andare incontro ad un recupero post-trattamento più o meno lungo e fastidioso. Man mano che vengono affinate le tecnologie dei macchinari di medicina estetica, i trattamenti sono sempre più efficaci e sempre meno invalidanti nelle ore e nei giorni successivi alla loro pratica.

Il laser ad erbium glass si propone proprio di essere un passo in avanti rispetto ad altre tecnologie. La sua efficacia è paragonabile a quella della controparte ad anidride carbonica, ma l’aggressività è molto ridotta. Questo rende decisamente più rapido, semplice ed indolore il recupero.

Questa differenza si spiega molto bene se andiamo ad esaminare come i due macchinari intervengono nella selettiva distruzione dello strato superficiale di cellule della pelle. Il laser ad anidride carbonica trasmette un’energia tale alle cellule da poterle vaporizzare, cosa che lo rende estremamente efficace ma provoca al contempo una dissipazione di calore notevole dalle cellule distrutte a quelle circostanti; anche se oggi abbiamo raggiunto un livello nanometrico di precisione con questi strumenti, rimane comunque il fatto che la dissipazione di calore provochi gonfiore, rossore e bruciore nei giorni successivi alle sedute.

Il laser ad erbium glass, per quanto meno potente, riesce comunque ad eliminare le cellule-bersaglio in modo efficace. Lo fa però in modo termo-meccanico, senza eliminare l’acqua presente nei nostri tessuti. Questo significa meno dissipazione di calore, quindi meno effetti collaterali ed un recupero molto più semplice e rapido.

A cosa serve

Con questo strumento è possibile curare molti inestetismi comuni:

  • Cicatrici dovute all’acne;
  • Segni dell’età, come rughe e fotoinvecchiamento;
  • Uno studio del dipartimento di Dermatologia dell’Università di Xi’an Jiaotong ha dimostrato una notevole efficacia del laser ad erbium glass, sia nel breve che nel lungo termine, nel trattamento dell’acne;
  • Un altro studio molto interessante è quello del dott. Neerja Puri. In un collettivo statistico di 30 donne affette da melasma, ha riscontrato nel trattamento di quest’ultimo il miglior funzionamento del laser ad erbium glass rispetto al peeling chimico:
  • Uno studio di alcuni ricercatori del dipartimento di Dermatologia dell’Università di Seoul, pubblicato sul Dermatologic Surgery, suggerisce che in futuro questo laser potrebbe essere molto utile anche nel trattamento della perdita di capelli.

Negli studi di medicina estetica, comunque, questo trattamento rimane usato soprattutto per il ringiovanimento ed il trattamento delle cicatrici post-acne. In futuro sarà interessante scoprire quali risvolti ci saranno per il trattamento dell’alopecia: per il momento i test su animali stanno dando riscontri incoraggianti.

Prima, durante e dopo il trattamento: cosa aspettarsi

Non ci sono particolari indicazioni da seguire prima del trattamento. In ogni caso, tutte le indicazioni sono fornite direttamente dal medico nella seduta precedente al trattamento; anche se è una pratica piuttosto inclusiva, infatti, è possibile che il medico suggerisca di evitare il laser ad erbium glass o di seguire alcune indicazioni prima di sottoporsi alle sedute.

La seduta in sé ha una durata variabile: indicativamente si va dai 30 minuti per trattare piccole aree alle 2 ore per il trattamento dell’interno volto. La procedura non è dolorosa e non è necessaria l’anestesia.

I giorni successivi sono dedicati al recupero. Per quanto il laser ad erbium glass sia meno aggressivo di quello ad anidride carbonica, normalmente si manifestano comunque un po’di rossore, gonfiore e fastidio. Questi effetti svaniscono solitamente in un arco compreso tra le 4 ore ed i 3 giorni, con una grande maggioranza di pazienti che smette di provare fastidio entro le 24 ore dalla seduta. In questi giorni di recupero è molto importante non esporre la zona trattata alla luce diretta del sole,

Normalmente il medico fornisce anche delle ulteriori indicazioni per il recupero. Può essere consigliato l’uso di un unguento per favorire il recupero, così come solitamente si consiglia di detergere la zona trattata 3-4 volte al giorno. Questo per circa una settimana: passati i 7 giorni ogni effetto collaterale dovrebbe essere svanito, lasciando spazio al miglioramento estetico e all’effetto ringiovanente.

Il trattamento con laser ad erbium glass fa per me?

Come sempre possiamo elencare le caratteristiche di un trattamento, possiamo spiegarne il funzionamento e cosa aspettarsi. Tuttavia non possiamo sostituire l’importanza del primo appuntamento con il medico, in cui si valuta la fattibilità e la funzionalità del trattamento. Oltre a valutare l’idoneità del paziente, infatti, il medico deve anche accertarsi che il laser ad erbium glass sia realmente il modo migliore per raggiungere il fine estetico desiderato.

Chi lo desidera può venire a trovarci in corso Stati Uniti, 35, a Torino: lo studio medico estetico Papini offre la possibilità di prenotare una prima visita gratuita e senza impegno, in cui potremo parlare di obiettivi estetici e di laser ad erbium glass in modo personalizzato. I nostri recapiti si trovano nella pagina contatti.

 

 

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29

Ago
2019
Commenti disabilitati su Carbossiterapia a Torino: 5 motivi per venirci a trovare

Carbossiterapia a Torino: 5 motivi per venirci a trovare

La carbossiterapia è un trattamento affermato di medicina estetica, molto efficace nel trattare la cellulite, le adiposità localizzate e le lassità cutanee. Anche a Torino è uno dei percorsi di bellezza più richiesti. La sua popolarità si deve soprattutto alla soddisfazione che solitamente segue alle sedute dei pazienti, ma non solo. Oltre all’efficacia ci sono altri due vantaggi: le sedute durano poco, quindi sono facili da incastrare nella quotidianità, e sono quasi del tutto indolori. 

Basta ritagliarsi una mezz’oretta, all’interno di una giornata qualsiasi, per contrastare con efficacia gli inestetismi che per le donne sono più problematici. Ci si alza con giusto un pochino di indolenzimento e si è subito pronti per riprendere la vita sociale, senza grandi accorgimenti da seguire nei giorni successivi. 

Presso lo studio Papini, in corso Stati Uniti, sono ormai anni che pratichiamo la carbossiterapia alle pazienti. Abbiamo raccolto le motivazioni principali per cui hanno deciso di rivolgersi al nostro studio per la carbossiterapia, trovando delle risposte interessanti. Tra i vari motivi ce ne sono cinque che ritornano in quasi tutte le nostre interviste, per cui vogliamo riportarle nel nostro appuntamento settimanale sul blog.

trattamento carbossiterapia medicina estetica torino

1. Prima visita: gratuita e senza impegno, per ascoltare e consigliare

Ogni percorso di medicina estetica è molto personale, per cui prima di procedere con un trattamento è importante un confronto tra le aspettative del paziente e le informazioni che il medico gli può dare. Noi crediamo moltissimo in questo dialogo, ed è il motivo per cui abbiamo da sempre offerto volentieri un primo appuntamento gratuito e senza impegno. 

Confrontandoci con i pazienti e le pazienti abbiamo sentito con piacere che questo è uno dei motivi principali per cui hanno deciso di scegliere lo studio Papini per la carbossiterapia a Torino. Durante questa visita si parla di tutto quello che serve per poter procedere insieme al meglio: 

  • Si valuta se la carbossiterapia sia effettivamente il trattamento più efficiente ed efficace sulla base delle aspettative del paziente; 
  • In base alle motivazioni e alle caratteristiche del paziente si pianifica il percorso di sedute e di integrazione del trattamento; 
  • Si chiarisce ogni dubbio del paziente, in modo che possa affrontare tutto il suo percorso in modo informato e sereno.

carbossiterapia torino

2. Accogliente, come a casa

Fin dalla prima visita cerchiamo di far cogliere subito a chi viene a trovarci il clima dello studio medico Papini. La professionalità, immancabile, si mischia al lato umano del rapporto tra medico e paziente. Spesso questo è vissuto in modo freddo, distaccato, ma non è la nostra filosofia. Ci piace sapere che chi si rivolge a noi non avrà esitazione a manifestare i suoi dubbi e a chiedere le spiegazioni di cui ha bisogno, e che possa entrare nel nostro studio con lo stesso animo con cui si rientra in casa la sera. 

3. Un percorso fatto di risultati

La carbossiterapia è un trattamento che, se svolto nel modo giusto, garantisce risultati ben visibili in poco tempo. Per chi non ne conoscesse il funzionamento, si tratta di una tecnica che sfrutta l’anidride carbonica per migliorare l’aspetto estetico; insufflando il gas con un macchinario apposito all’interno del tessuto adiposo, si ottengono tre principali benefici: 

  • Si sciolgono i depositi di grasso localizzato, grazie al gas che defluisce con elevata pressione all’interno del tessuto colpendo le cellule adipose; 
  • Si riattiva la microcircolazione, favorendo la formazione di nuovi vasi sanguigni, che è un aspetto fondamentale per eliminare la cellulite; 
  • Vengono attivati i meccanismi di neocollagenesi che migliorano l’aspetto della pelle, rendendola più liscia ed elastica. 

Su questi precisi obiettivi si concentra ogni percorso di carbossiterapia. Noi siamo molto attenti a massimizzare questi benefici per i nostri pazienti, facendo in modo che ogni seduta segni un passo in avanti visibile ed importante verso i loro obiettivi. Siamo felici di constatare che proprio la nostra capacità di fornire risultati sia stata uno dei punti più toccati nelle opinioni dei nostri pazienti.

 

4. A disposizione

Il nostro impegno con il paziente va ben oltre le mura dello studio. L’assistenza, per qualsiasi dubbio o consiglio relativo al percorso, è un aspetto a cui teniamo molto. Tipicamente, ad esempio, subito dopo una seduta di carbossiterapia possono manifestarsi un po’d intorpidimento e rossore; anche se avvisiamo preventivamente tutti i pazienti, se sentiranno di avere bisogno di noi non esiteranno a contattarci, sapendo che dall’altra parte non esiteremo a rispondere. 

5. Oltre lacarbossiterapia

Il modo in cui il nostro studio intende la medicina è un po’ diverso da quello tradizionale. Tipicamente il medico estetico viene interpellato per un trattamento o un inestetismo, ed una volta che questa prima richiesta viene risolta non c’è più nessun contatto. Molto spesso, però, le persone si accorgono di avere altri punti del loro aspetto che vorrebbero migliorare; una volta visti i risultati di un trattamento, è normale sentirsi bene e ricercare quello stesso benessere nuovamente. 

Benessere e bellezza, nel nostro caso, non vengono visti come un intervento singolo ma come un percorso collaborativo, in cui medico e paziente si confrontano per raggiungere i risultati giorno per giorno. 

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3

Giu
2019
Commenti disabilitati su Rughe sul collo: a cosa sono dovute, come prevenirle e come eliminarle

Rughe sul collo: a cosa sono dovute, come prevenirle e come eliminarle

Il collo di una donna è importante per la sua sensualità ed il suo aspetto, essendo una zona del corpo che è sempre visibile e spesso viene anche valorizzata da collane e gioielli. Man mano che gli anni passano, però, è possibile che il décolleté venga segnato da qualche inestetismo; senza dubbio il più comune sono le rughe, tipico segno dell’età e nemico giurato del genere femminile. C’è molto che si può fare sia per prevenire che per rimediare alle rughe sul collo, ed in questa guida vogliamo concentrarci proprio su questo. 

A cosa si devono le rughe sul collo 

Le rughe incominciano a manifestarsi quando la pelle perde elasticità e struttura. Normalmente mantenere la pelle rigida ed elastica è compito di due proteine molto importanti: il collagene e l’elastina, che infatti vengono ampiamente nominate nei discorsi legati al ringiovanimento. Con il passare del tempo, le fibre di collagene incominciano a spezzarsi perdendo la loro capacità strutturale nel derma; in questo modo la pelle incomincia a cedere, manifestando i segni dell’età anche sotto forma di rughe. 

Lo stesso avviene anche con l’elastina, un’altra proteina strutturale che si presenta normalmente in forma di fibre allungate. Fondamentalmente, il compito della prevenzione è quello di prevenire la rottura delle fibre di collagene ed elastina; il compito delle cure, invece, è quello di ripristinare la presenza di queste proteine, in forma non spezzata, nel derma. Abbiamo dunque introdotto le due protagoniste di tutto il discorso, ed ora possiamo procedere oltre. 

rughe sul collo

Come prevenire le rughe sul collo 

La prevenzione è fondamentale, ed è sempre meglio della cura. Normalmente le abitudini che evitano un invecchiamento precoce della pelle sono: 

  • L’utilizzo quotidiano di una crema idratante, debitamente spalmata e lasciata assorbire anche nell’area del décolleté. Molte donne sono abituate ad utilizzare questo tipo di prodotto sul viso, ma dimenticano l’importanza di applicarlo anche sul collo. 
  • Smettere, o meglio ancora non cominciare, di fumare. Il fumo delle sigarette è notoriamente un agente invecchiante per la pelle. 
  • Mantenersi sempre ben idratati, bevendo almeno due litri di acqua al giorno, ed in generale ricordarsi di bere ad intervalli regolari nell’arco della giornata. 
  • L’uso della protezione solare per proteggersi dai raggi UV del sole, soprattutto nelle giornate in cui si prevede un’esposizione prolungata. Specialmente sotto l’ombrellone e nelle gite fuori porta, dunque, è importante ricordarsi di utilizzare la crema solare. 
  • Ridurre il consumo di alcol il più possibile, in quanto come il fumo delle sigarette è un noto responsabile dell’invecchiamento precoce della pelle. 

Queste abitudini non sono tante e sono alla portata di tutti, ma ciò malgrado è raro trovare una persona che le segua quotidianamente una per una. Implementandole da subito nella propria routine quotidiana è possibile rimandare il problema delle rughe sul collo; l’età e la genetica, comunque, faranno sempre il loro corso. Per questo, al di là di quanto la prevenzione possa essere utile, è importante conoscere anche le cure. 

Rimediare alle rughe sul collo 

La medicina estetica offre diverse soluzioni utili per chi vuole ringiovanire la zona del décolleté: 

  • La luce pulsata prevede l’utilizzo di un apparecchio che tramite l’energia della luce scalda la pelle, creando delle lievissime abrasioni che provocano la risposta dell’organismo. Quest’ultimo, in modo del tutto naturale, reagisce alle abrasioni creando nuovo collagene e nuova elastina che andranno a ripristinare la portata strutturale dei tessuti nelle zone interessate. 
  • Il laser ad anidride carbonica funziona nello stesso modo, ma anziché impiegare la luce come fonte di energia utilizza quella del fascio laser. Questo trattamento è anche più efficace del precedente ed è al momento la soluzione più popolare del nostro studio medico estetico per contrastare le rughe del décolleté. 
  • Talvolta è possibile intervenire con iniezioni di filler o di botulino. In questo caso, anziché ripristinare il collagene e l’elastina con la risposta dell’organismo, si va a dare struttura alla zona interessata in modo “artificiale”. Le sostanze iniettate, infatti, vanno a riempire le zone in cui il tessuto è ceduto e restituiscono un look più tonico e giovane alla pelle del collo. 
  • La cosmeceutica è un’altra opportunità. In questo caso vengono utilizzati dei prodotti studiati per essere applicati direttamente sulla pelle; questi contengono solitamente collagene ed altre importanti sostanze che vengono trasferite ai tessuti, in modo che questi possano ritrovare un look più tonico. 

Queste sono soltanto alcune idee tratte dalla medicina estetica, un mondo molto ampio in cui le risposte sono sempre da valutare di paziente in paziente. Per questo il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi al proprio medico estetico di fiducia, in modo da affidare il proprio percorso di benessere ad un professionista che sappia impostarlo nel migliore dei modi. I nostri lettori di Torino possono farlo anche rivolgendosi allo studio Papini, presso cui è sempre disponibile una prima visita gratuita. 

 

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21

Mag
2019
Commenti disabilitati su Intralipoterapia, il trattamento che elimina le adiposità localizzate

Intralipoterapia, il trattamento che elimina le adiposità localizzate

Un inestetismo comune sono le adiposità localizzate, degli accumuli di grasso che non si possono eliminare semplicemente cambiando alimentazione o facendo più esercizio fisico. In molti casi, infatti, le cause sono da ricondurre direttamente alla genetica. Per combattere questi accumuli, la medicina estetica offre diverse soluzioni: in questa guida parliamo nello specifico dell’intralipoterapia. Si tratta di un trattamento non chirurgico e molto poco invasivo, che prevede l’iniezione di un prodotto specifico per lo scioglimento dei grassi. In termini medici, viene iniettata una sostanza lipolitica. Essendo iniettata all’interno del tessuto, ecco spiegato il termine “intralipoterapia”.

Con questo trattamento è possibile combattere in modo efficace le adiposità localizzate in varie parti del corpo, tra cui:

  • Addome
  • Fianchi
  • Glutei
  • Schiena
  • Mento
  • Ginocchia
  • Cosce

Ora vediamo meglio che tipo di sostanze vengono utilizzate, cosa aspettarsi durante le sedute e quanto sia efficace questo trattamento.

Le sedute di intralipoterapia

Ogni seduta incomincia con la disinfezione della zona da trattare, che molto spesso il medico marca con un pennarello apposito. Il paziente viene dunque fatto accomodare ed il medico procede praticando le iniezioni. Per farle viene utilizzato un ago molto lungo e flessibile, che talvolta spaventa i pazienti, ma il trattamento in sé è davvero poco doloroso. L’importante è non farsi suggestionare dall’ago!

La lunghezza dello strumento serve per spargere la sostanza lipolitica negli strati di tessuto adiposo da eliminare. Una volta inserito l’ago, infatti, il medico estetico lo muove a ventaglio su tutta la superficie da trattare; in questo modo il prodotto viene distribuito uniformemente e può cominciare a fare effetto.

Normalmente non viene praticata alcuna anestesia prima delle iniezioni, ma all’interno della siringa sono comunque contenuti degli anestetici che aiutano a rendere il trattamento indolore. La seduta si protrae per pochi minuti, solitamente non più di venti, ed il paziente ne esce solo un po’indolenzito nelle parti trattate. Già dopo un paio d’ore il dolore scompare, ed è possibile riprendere il proprio stile di vita senza alcuna limitazione fisica.

La sostanza utilizzata

Il prodotto utilizzato per l’intralipoterapia deriva da un’invenzione italiana del dott. Motolese, risalente all’ormai lontano 2004. In questi oltre quindici anni, la terapia si è evoluta nel tempo grazie al miglioramento dei prodotti iniettati. In ogni caso, l’elemento più importante rimane l’acido desossilico: prodotto anche in modo naturale dal nostro organismo, ha la capacità sciogliere il grasso in zone circoscritte del corpo. Anche la fosfatidilcolina, sostanza estratta dalla soia, aiuta il processo svuotando gli adipociti per ridurre il volume del tessuto adiposo dove vengono praticate le iniezioni.

In Italia, il prodotto comunemente utilizzato per l’intralipoterapia si chiama Aqualyx.

Terapia e benefici

Normalmente ci vogliono 5-10 sedute come quella che abbiamo descritto per completare il trattamento delle adiposità localizzate; il numero varia ovviamente in base al volume della zona ed alle condizioni specifiche del paziente. In ogni caso, quando viene completato un ciclo di intralipoterapia il problema è normalmente del tutto risolto. Non solo, ma spesso si osservano ulteriori benefici anche sul tono e l’elasticità della pelle nelle zone soggette al trattamento.

Intralipoterapia: quali sono le alternative?

L’intralipoterapia non è l’unico metodo per trattare le adiposità localizzate. Esistono delle alternative come:

  • La liposuzione chirurgica
  • La mesoterapia
  • La crioterapia

La chirurgia è ovviamente molto efficace nel trattamento delle adiposità, sia localizzate che non, ma allo stesso tempo ha un grande svantaggio. Dopo l’operazione, infatti, vengono applicati dei punti di sutura che una volta rimossi lasceranno comunque visibile la cicatrice. Per quanto il chirurgo possa fare del suo meglio per limitare al massimo la visibilità di questa cicatrice, è inevitabile che questa si manifesti.

La mesoterapia aiuta ad eliminare le adiposità localizzate, ma anche in questo caso c’è un limite evidente: dal momento in cui questa tecnica prevede l’uso di aghi più piccoli che penetrano a livello del derma superficiale, il suo impatto è meno profondo di quello dell’intralipoterapia. Quest’ultima, essendo anche d’invenzione più recente, si può considerare una diretta evoluzione della mesoterapia.

La crioterapia è molto in voga ultimamente, perché risulta indolore e anche affascinante nel suo concetto di base. Questa tecnica prevede l’uso del freddo per spezzare gli adipociti, le cellule del tessuto adiposo che riempendosi determinano il volume di grasso sottocutaneo. Bisognerà comunque attendere tempo ed un riscontro più chiaro della comunità medica per capire se davvero possa essere un’alternativa importante all’intralipoterapia.

 

Come sempre, ricordiamo infine ai nostri lettori di Torino che è possibile richiedere in ogni momento una prima visita gratuita presso lo studio Papini di medicina estetica. Tutti i recapiti si trovano nella sezione contatti del sito.

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15

Apr
2019
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Rughe del leone: cosa sono, come prevenirle e come combatterle

I francesi le chiamano rides du lioned al di là delle Alpi sono molto chiacchierate. Nel mondo sono poche le nazioni dove esiste una traduzione, ad esempio non esiste in inglese. In italiano, invece, c’è qualcuno che le chiama “rughe del leone“. Ma di cosa stiamo parlando? Ebbene, di quelle piccole rughe d’espressione che si formano ai bordi e sopra le sopracciglia quando mostriamo delusione o tristezza. 

In parte le rughe del leone sono dovute ad un fenomeno meccanico, per via della contrazione dei muscoli che porta la pelle a creare dei piccoli avvallamenti. Con il passare del tempo, però, può capitare di ritrovarsi ad avere stabilmente questo piccolo inestetismo sopra al naso che finisce per restituire un viso un po’stanco e severo. Quando si pone rimedio al problema delle rughe del leone si nota da subito un volto più giovane allo specchio. 

cos'è la ruga del leone

Come si formano e come prevenirle 

Per le rughe del leone vale lo stesso discorso che, più in generale, si applica a tutte le rughe d’espressione. Con il tempo, la contrazione dei muscoli provoca il cedimento della pelle; da una semplice questione espressiva, così, la ruga diventa una costante che si manifesta in ogni condizione. La prevenzione che si può fare è poca, dal momento in cui ad agire sono soprattutto il tempo e la ripetizione delle espressioni; dal momento in cui sono quelle corrucciate o deluse che fanno comparire le rughe del leone, possiamo dire ironicamente che un buon modo di fare prevenzione sia essere felici! 

Al di là degli stati d’animo, a cui è associata una mimica, ci sono delle abitudini che accelerano il processo. Tra queste, la prolungata esposizione non protetta ai raggi del sole e il fumo di sigaretta sono le due da evitare maggiormente. Trattare con un filler questa ruga non costituisce l’intervento d’elezione, perché il continuo movimento ne accelera il riassorbimento e non si può usare un filler con elevata densita’. 

Eliminare le rughe del leone con la medicina estetica 

Si può fare molto per le rughe del leone con gli strumenti che la medicina estetica mette a disposizione. Il più grande alleato contro questo inestetismo è sicuramente il botulino, che va a livellare il solco agendo come riempimento. Volendo cambiare prospettiva, invece, un trattamento con laser a CO2 o il needling possono aiutare a stimolare la naturale produzione di collagene ed elastina da parte del corpo, facendo in modo che la pelle torni ad avere struttura ed un aspetto più giovane. 

 

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