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17

Mag
2018
Commenti disabilitati su Collagene, cosa c’è da sapere sulla proteina più discussa di tutte

Collagene, cosa c’è da sapere sulla proteina più discussa di tutte

Il collagene è spesso nominato nelle pubblicità dei prodotti cosmetici, nelle discussioni sull’invecchiamento e sulle rughe, nei discorsi di medicina estetica e non solo. Vediamo quindi che cosa sia, che ruolo abbia nel corpo umano e quali siano effettivamente i suoi legami con l’invecchiamento della pelle.

Informarsi sul collagene aiuta a comprendere meglio l’uso di prodotti e trattamenti che, talvolta, vengono acquistati senza aver piena consapevolezza dell’azione da essi svolta. Non è certo un peccato mortale: anche internet si può usare senza comprenderne effettivamente i minimi meccanismi. Dall’altra parte, però, una corretta informazione aiuta ad orientare le proprie scelte estetiche, optando per le soluzioni più adatte alla propria bellezza ed impostando percorsi più consapevoli.

collagene

Il collagene si presenta come una lunga catena peptidica

Che cos’è il collagene

Il collagene è una proteina prodotta naturalmente dal corpo umano, ma tipica più in generale di tutti i mammiferi. La sua produzione è particolarmente importante per il tessuto connettivo, ovvero il tessuto che svolge opera di collegamento e struttura all’interno del nostro corpo. Esistono diversi tipi di tessuto connettivo tra cui quello sotto l’epitelio, ed ecco che il collegamento tra pelle e collagene diventa più chiaro.

Il collagene è la proteina di struttura più importante per il tessuto connettivo, che allo stesso tempo ha un ruolo fondamentale nel dare struttura al nostro corpo. Il collagene è quindi a tutti gli effetti una sostanza fondamentale per la salute umana, non una proteina che si limita ad avere una qualche relazione con le rughe!

Un altro errore comune nel pensare al collagene consiste nell’ignorare l’esistenza di vari tipi di questa proteina: nel nostro organismo ne sono presenti 28, tra cui il collagene di tipo I che risulta comporre il 90% del totale ed essere particolarmente presente nel tessuto epiteliale, ed il collagene di tipo III, fisiologico.  Quando si sente parlare di prodotti ricchi di collagene con fini estetici, solitamente, non si fa distinzione semplicemente per rendere più snella la comunicazione.

Collagene e invecchiamento

Il collagene è connesso all’invecchiamento, in quanto nel corso della vita le fibre di collagene si spezzano rendendo la pelle meno elastica. Questo provoca inestetismi tipici, soprattutto sul viso, come le rughe. Analizziamo però più a fondo questo meccanismo.

Innanzi tutto, evidenziamo come sia importante rilevare a livello microscopico quel che succede a livello macroscopico. Con ciò si intende che i comportamenti che abbiamo tutti i giorni sono in grado di veicolare reazioni molto diverse a livello cellulare.

Fattori macroscopici, le “cattive abitudini”

I fattori che causano l’invecchiamento precoce della pelle sono abitudini sbagliate che, nel corso del tempo, provocano il deperimento del collagene del corpo. Ecco dunque un elenco di cose da evitare affinché la pelle si mantenga elastica il più a lungo possibile in modo del tutto naturale:

  • In primo luogo, l’esposizione frequente e prolungata ai raggi solari è una causa molto comune della riduzione del collagene nella pelle;
  • Il fumo è noto per causare l’invecchiamento precoce della pelle, anche se al di là di questo ci sono motivi ben più gravi per consigliare di starne alla larga;
  • L’alcol è meno noto del fumo come fattore di deperimento delle fibre di collagene, ma non meno problematico;
  • Vivere in una città con parecchio smog, per via dell’esposizione ai fattori inquinanti, è un’altra causa di invecchiamento precoce;
  • La mancanza di un’idratazione regolare e l’alimentazione sregolata incidono a loro volta.

Correggendo queste azioni quotidiane il più presto possibile nel corso della vita, è facile che nel lungo termine si tenda ad “invecchiare meglio”. Nonostante ciò, è fondamentale rimarcare la presenza nel codice genetico di fattori che determinano la produzione cellulare di collagene. La predisposizione ad una maggiore o minore produzione della proteina con l’avanzare dell’età può essere molto importante in termini di risultato estetico.

invecchiamento della pelle collagene

Fattori microscopici, come perdiamo il collagene

Tutte le cause che abbiamo esaminato nel paragrafo precedente provocano delle reazioni a livello microscopico da cui deriva la perdita di collagene nella pelle. Vediamo come avviene questo fenomeno.

Il collagene, come tutte le proteine, è formato da frammenti più piccoli chiamati peptidi. La catena peptidica del collagene è piuttosto lunga, e determina le sue capacità di dare struttura ai tessuti mantenendoli elastici. I comportamenti che causano invecchiamento precoce provocano la produzione di enzimi proteolitici, il cui compito è cioè quello di tagliare le catene peptidiche di specifiche proteine. Gli enzimi in questione vanno a spezzare la catena del collagene che, di conseguenza, perde le sue proprietà.

Stimolare la produzione di collagene

Ogni medico estetico lo sa: per il ringiovanimento della pelle è fondamentale interessarsi della produzione di collagene da parte delle cellule del paziente. Nel corso del tempo sono stati inventati metodi diversi, tra cui la tecnologia laser. Questa agisce proiettando un fascio di luce con estrema precisione sui tessuti, favorendo poi la produzione naturale di collagene.

Laser a CO2

Il laser ad anidride carbonica (CO2) agisce andando a bersagliare l’acqua contenuta nelle cellule e andando a vaporizzare gli strati più superficiali della cute.

La sua azione è duplice: da un lato aumenta la contrazione delle fibre di collagene nelle zone circostanti, rendendole più attive a livello meccanico. In secondo luogo, parte del tessuto bersagliato deve essere rigenerata; questa operazione implica una notevole sintesi di collagene. In questo modo le zone che difettavano della proteina in questione, nel rigenerarsi, ritrovano livelli importanti di essa risultando più toniche e livellate.

Per via della sua azione rigenerante, il laser a CO2 è impiegato molto spesso nel lifting facciale non chirurgico anche dallo studio medico Papini in corso Stati Uniti, 35 a Torino.

 Laser Erbium Glass

Il laser Erbium Glass è un’altra tecnologia ampiamente diffusa in medicina estetica che entra in gioco per favorire il ringiovanimento attraverso la produzione di nuovo collagene nei tessuti. Il laser ha un principio di funzionamento analogo a quello ad anidride carbonica: proiettando un fascio di luce con frequenza ben definita, innesca la ricostituzione del tessuto bersagliato e di conseguenza favorisce la produzione di collagene.

Il laser ad Erbium Glass ha un’ulteriore caratteristica molto apprezzata soprattutto dai pazienti. Dopo la terapia, infatti, l’unico segno visibile è un rossore esteso sulla zona interessata che svanisce da sé nel corso delle ore immediatamente successive, quindi molto più gestibile.

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17

Mar
2018
Commenti disabilitati su Ringiovanimento lifting non chirurgico, cos’è e come funziona

Ringiovanimento lifting non chirurgico, cos’è e come funziona

Il ringiovanimento è uno degli aspetti più trattati dalla medicina estetica. A Torino, lo Studio Medico Estetico Papini propone un percorso non chirurgico attraverso il quale gli effetti dell’età vengono contrastati da pratiche minimamente invasive. Specialmente per chi ha timore delle operazioni e per chi vuole evitare gli effetti indesiderati delle iniezioni, il lifting non chirurgico è sicuramente un’interessante novità.

Dove fare il lifting non chirurgico a Torino

Per chi vive a Torino, il nostro studio di medicina estetica si trova in corso Stati Uniti 35. Puoi prenotare una visita gratuita, se vuoi, direttamente visitando la pagina dei contatti del nostro sito; con il numero telefonico  potrai contattare liberamente lo studio. 

Il nostro studio si concentra sull’utilizzo di tecniche innovative ed estremamente all’avanguardia per chi vuole ringiovanire. Nel corso di questo articolo ti spiegheremo meglio di cosa si tratta, come viene effettuato e quali risultati puoi aspettarti di ottenere. Dopo vent’anni di pratica in questo settore, questo trattamento è già stato svolto con successo su decine di pazienti soddisfatte che ancora oggi si rivolgono a noi per i trattamenti estetici ringiovanenti non chirurgici.

lifting non chirurgico torino

Lo studio medico Papini si rivolge specialmente a coloro che desiderano un risultato duraturo e ben visibile, ottenuto con la migliore strumentazione disponibile

Cos’è il lifting non chirurgico?

Il lifting non chirurgico è anche noto come soft restoration, ed è una pratica svolta dal medico estetico per aiutare il paziente a ritrovare un viso più giovane. Per far sì che ciò avvenga occorre utilizzare alcuni prodotti molto specifici e forti, senza effetti collaterali ma che vanno maneggiati con esperienza. Il loro contributo è necessariamente coadiuvato dall’utilizzo di apparecchiature elettromedicali all’avanguardia come radiofrequenza, radiofrequenza frazionata, laser ed ultrasuoni. 

Lifting tradizionale vs Soft restoration

Il lifting tradizionale viene praticato con un intervento chirurgico sul viso del paziente. 

Il lifting non chirurgico si compone di una serie di elementi integrati che agiscono ciascuno su un aspetto specifico. Il risultato finale è molto naturale, è già visibile dopo 10-15 giorni (tempo in cui il paziente potrebbe avere un viso segnato dalla pratica) ed è duraturo nel tempo. Non è ovviamente prevista un’operazione chirurgica per creare l’effetto lifting desiderato. Con questa tecnica, come avviene per il lifting tradizionale, è possibile trattare sia l’intero volto che specifiche aree di esso. 

Come avviene un lifting non chirurgico

Come già accennato, il lifting non chirurgico è un insieme di tecniche che insieme agiscono per restituire al paziente un viso più giovane ed una pelle più liscia. Sta al medico estetico comprendere quali siano le metodiche da svolgere, le tempistiche e definire in anticipo i risultati prevedibili dopo il trattamento. 

Lo studio medico Papini si avvale di diverse tecnologie per svolgere la soft restoration e di seguito vengono presentate. L’innovazione è stata alla base della scelta della strumentazione, che risulta fedele ai trend più moderni della medicina estetica. 

Peeling specifici

Il peeling è un agente chimico con cui vengono rimosse le cellule morte dal viso del paziente. Esistono anche versioni commerciali, facilmente acquistabili, che agiscono a livello globale sul viso e su altre aree del corpo. 

La differenza tra il prodotto utilizzato dal medico estetico e quello normalmente acquistabile in commercio sta nella specificità del prodotto, che determina una parte importante del risultato finale. La pelle del viso è particolarmente delicata, ed un prodotto scelto grossolanamente andrà ad eliminare solo parte delle cellule morte; i prodotti low-cost, poi, potrebbero comportare reazioni allergiche più o meno gravi. 

Attraverso il trattamento con peeling sspecifici, il viso del paziente risulta più lucente e compatto. Per questo motivo il processo rientra sempre all’interno di un lifting non chirurgico. 

Filo in Polidiossanone (PDO)

Il filo in polidiossanone è uno strumento particolarmente avanzato della medicina estetica. Si tratta di un dispositivo molto interessante ed utilizzato con successo a Torino dal nostro studio già da tempo.

Il PDO viene prima di tutto posizionato su aghi molto piccoli. Niente paura, agofobici: non ha a che vedere con il fastidio di una puntura tradizionale, il dolore e l’invasività della pratica sono estremamente inferiori. Una inserito sotto la cute il dispositivo inizia a stimolare la produzione naturale del collagene. Si tratta di una sostanza naturale che rende elastica la pelle e si inserisce nei solchi delle rughe, provocando un effetto ringiovanente prolungato.

Radiofrequenza

radiofrequenza torino liftingLa radiofrequenza è una tecnica moderna ed efficace che prevede l’utilizzo di una macchina specifica, ancora poco utilizzata a Torino. Il medico procede applicando un apparecchio (come da foto) sul viso del paziente. Lo strumento emette delle onde a diversa intensità per l’intera seduta, andando a stimolare gli strati di tessuti sottocutanei.

Il risultato non è immediato, ma leggermente dilazionato nel tempo e durevole. Il motivo sta nel funzionamento intrinseco della radiofrequenza, che stimola la produzione di collagene naturale. Questo significa che, anziché introdurre soltanto sostanze esterne, il paziente viene effettivamente aiutato a ritrovare il suo equilibrio giovanile del volto.

Laser ad Erbium glass

Si tratta di un laser non chirurgico con un risultato eccellente, senza effetti collaterali , con un effetto di ricompattamento notevole di viso collo e decolletè. 

Filler

Il filler è una sostanza allo stato semi-solido che viene iniettata sotto la pelle. Aiuta l’azione del collagene e contrasta le rughe, riempendole, ed è molto importante che nel lifting non chirurgico venga impiegata.

In realtà non esiste un solo filler, ed è questo che ne rende così efficace l’applicazione: in base alle esigenze del paziente si può procedere scegliendo una consistenza diversa. Il risultato finale è pressoché immediato.

Laser ad anidride carbonica

Il laser ad anidride carbonica è uno strumento utilizzato per provocare un’abrasione della parte superficiale dell’epidermide. Messa in questi termini sembrerebbe una cosa pericolosa, ed infatti è sconsigliatissimo procedere senza la supervisione di un medico estetico. É purtroppo constatabile facilmente, osservando ciò che avviene nei centri estetici, che alcuni operatori non autorizzati offrono la possibilità di provare questa tecnica.

Nelle mani di un medico estetico, il laser ad anidride carbonica è un trattamento estremamente utile che rientra di diritto nelle Tavole della Legge dei lifting non chirurgici, a Torino e non solo. L’abrasione della superficie del viso provoca una forte produzione successiva di collagene, attivando il processo di ringiovanimento e garantendo che l’effetto sia tanto visibile quanto protratto.

lifting torino

A chi è consigliato il lifting non chirurgico?

Guardando in modo oggettivo le tecniche di ringiovanimento, invasive e non, chirurgiche e non, si può dire che questa pratica sia sostanzialmente raccomandata a chiunque voglia un viso più giovane. Il costo della pratica è solitamente inferiore a quello di un lifting tradizionale, gli effetti sono duraturi ed i rischi ridotti.

Il consiglio è semplicemente quello di mantenersi in contatto con il proprio medico estetico di fiducia e di seguire un percorso successivo con cui, ad intervalli regolari, si riprendono eventuali processi per avere sempre il viso giovane che si desidera.

Se stai cercando un lifting ringiovanente non chirurgico a Torino, lo studio medico Papini ti aspetta per la tua visita gratuita in cui imposteremo il percorso fino al risultato finale.

 

 

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19

Set
2017
Commenti disabilitati su Al ritorno dalle vacanze estive una sferzata di energia per la pelle di viso, collo e décolleté

Al ritorno dalle vacanze estive una sferzata di energia per la pelle di viso, collo e décolleté

Con l’esposizione al sole è necessario proteggersi adeguatamente e, soprattutto, correre velocemente ai ripari una volta terminata l’estate. Creme e filtri solari, infatti, non bastano. Quando i raggi colpiscono la pelle, solo il 5% viene riflesso. Il 95% penetra nel tessuto, attraversa l’epidermide, arrivando nel derma e nell’ipoderma, dove si possono manifestare danni importanti. Il nostro organismo cerca di reagire con la melanina, che entra in azione quando i raggi raggiungono l’epidermide, ma non è in grado di eliminare i danni ossidativi che il sole produce più in profondità.

I raggi ultravioletti penetrano ad ogni livello cutaneo provocando danni di crescente gravità. Gli UVB si fermano ai primi strati dell’epidermide (dove possono indurre, tuttalpiù, scottature e forme iniziali di fotoaging), i raggi UVA arrivano al derma profondo, causando l’accumulo di radicali liberi e l’insorgere di un fotoaging severo, inoltre i raggi UVA possono essere anche all’origine di tumori della pelle, in modo simile ai raggi infrarossi (IFR). Questi ultimi sono i più insidiosi, perché giungono fino all’ipoderma.

Nel complesso, raggi UV e infrarossi provocano tre pericolosi processi: accorciamento e denaturazione delle proteine elastiche del derma (collagene, elastina), con il conseguente manifestarsi di lassità, elastosi e rugosità della pelle; produzione di radicali liberi e, dunque, processi di ossidazione e accelerazione dell’aging cutaneo; danni diretti al DNA cellulare, che possono arrivare a provocare mutazioni genetiche e tumori.

I radicali liberi alterano le strutture biologiche del derma, facendo sì che i sistemi di difesa (glutatione, perossidasi, SOD) smettano di funzionare, rallentando il metabolismo cellulare e producendo, infine, fenomeni infiammatori e di degrado cronico dei tessuti.

Per una risposta efficace alle insidie del sole sono oggi disponibili i trattamenti medico-estetici di ridensificazione dermica.

E’ necessario re-introdurre nella pelle il glutatione, il più importante anti-ossidante, che è naturalmente presente nel derma, ma la cui quantità diminuisce con l’età a causa dello stress ossidativo. Si tratta di una piccola proteina, che svolge la funzione di “spazzino” dei radicali liberi, prevenendo i danni che essi infliggono alle strutture cellulari. Inoltre occorre riattivare il metabolismo cellulare, fornendo alla pelle gli elementi indispensabili per rigenerarsi, stimolando la sintesi del collagene, favorendo la riparazione dei danni e fornendo energia per il funzionamento delle cellule.

I protocolli studiati per ridensificare e stimolare il tessuto e per correggere gli inestetismi sono estremamente personalizzabili, il numero delle sessioni dipende dallo stato della cute. L’indicazione standard per pazienti con fotoaging lieve-moderato (età compresa tra i 25 e i 45 anni) prevede un protocollo di tre sedute da ripetere una o due volte all’anno.

In caso di fotoaging avanzato (45-60 anni) o severo (over 60) è preferibile iniziare il ciclo di trattamenti con l’applicazione del filler “dinamico” per poi applicare il rivitalizzante, così, alla ridensificazione, si aggiunge una correzione delle depressioni e delle piccole rughe.

Tutti i protocolli di bioridensificazione sono trattamenti medico-estetici che non prevedono tempi di recupero, tanto che si possono programmare anche nella “pausa pranzo”, per poi tornare immediatamente al lavoro o agli impegni familiari e quotidiani. Questa flessibilità, unitamente all’efficacia e al comfort, ne sta decretando il grande successo.

La ridensificazione dermica rappresenta un pilastro della Medicina Estetica, perché si ottiene prevenzione e cura della pelle, e non solo correzione del singolo inestetismo.

E’ fondamentale anche la cura domiciliare, l’home care: prendersi cura tutti i giorni, mattina e sera, della propria pelle con prodotti cosmeceutici adeguati, che vadano a consolidare e potenziare quello che viene fatto periodicamente in ambulatorio, per avere una pelle più giovane rispetto alla propria età cronologica.

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10

Mag
2017
Commenti disabilitati su IL CORPO E’ LO SPECCHIO DELL’ANIMA

IL CORPO E’ LO SPECCHIO DELL’ANIMA

La cura del nostro aspetto è fondamentale, ci rende più sicuri, attraenti e carismatici; ma da sola non basta, se non abbiamo un equilibrio e un’armonia che ci consentono il vero benessere psico-fisico. Per questo motivo ci viene in aiuto la Medicina Funzionale Regolatoria,che si occupa di riequilibrare il corpo partendo dai sintomi, in modo da risolvere malesseri e disturbi e prevenire l’instaurarsi di malattie conclamate.Imparare a leggerel’individuo sotto quest’ottica è un approccio innovativo ma assai efficace, che offre un aiuto importantissimo nel wellness.

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