Archive for Medicina antiaging’ Category

3

Giu
2019
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Rughe sul collo: a cosa sono dovute, come prevenirle e come eliminarle

Il collo di una donna è importante per la sua sensualità ed il suo aspetto, essendo una zona del corpo che è sempre visibile e spesso viene anche valorizzata da collane e gioielli. Man mano che gli anni passano, però, è possibile che il décolleté venga segnato da qualche inestetismo; senza dubbio il più comune sono le rughe, tipico segno dell’età e nemico giurato del genere femminile. C’è molto che si può fare sia per prevenire che per rimediare alle rughe sul collo, ed in questa guida vogliamo concentrarci proprio su questo. 

A cosa si devono le rughe sul collo 

Le rughe incominciano a manifestarsi quando la pelle perde elasticità e struttura. Normalmente mantenere la pelle rigida ed elastica è compito di due proteine molto importanti: il collagene e l’elastina, che infatti vengono ampiamente nominate nei discorsi legati al ringiovanimento. Con il passare del tempo, le fibre di collagene incominciano a spezzarsi perdendo la loro capacità strutturale nel derma; in questo modo la pelle incomincia a cedere, manifestando i segni dell’età anche sotto forma di rughe. 

Lo stesso avviene anche con l’elastina, un’altra proteina strutturale che si presenta normalmente in forma di fibre allungate. Fondamentalmente, il compito della prevenzione è quello di prevenire la rottura delle fibre di collagene ed elastina; il compito delle cure, invece, è quello di ripristinare la presenza di queste proteine, in forma non spezzata, nel derma. Abbiamo dunque introdotto le due protagoniste di tutto il discorso, ed ora possiamo procedere oltre. 

rughe sul collo

Come prevenire le rughe sul collo 

La prevenzione è fondamentale, ed è sempre meglio della cura. Normalmente le abitudini che evitano un invecchiamento precoce della pelle sono: 

  • L’utilizzo quotidiano di una crema idratante, debitamente spalmata e lasciata assorbire anche nell’area del décolleté. Molte donne sono abituate ad utilizzare questo tipo di prodotto sul viso, ma dimenticano l’importanza di applicarlo anche sul collo. 
  • Smettere, o meglio ancora non cominciare, di fumare. Il fumo delle sigarette è notoriamente un agente invecchiante per la pelle. 
  • Mantenersi sempre ben idratati, bevendo almeno due litri di acqua al giorno, ed in generale ricordarsi di bere ad intervalli regolari nell’arco della giornata. 
  • L’uso della protezione solare per proteggersi dai raggi UV del sole, soprattutto nelle giornate in cui si prevede un’esposizione prolungata. Specialmente sotto l’ombrellone e nelle gite fuori porta, dunque, è importante ricordarsi di utilizzare la crema solare. 
  • Ridurre il consumo di alcol il più possibile, in quanto come il fumo delle sigarette è un noto responsabile dell’invecchiamento precoce della pelle. 

Queste abitudini non sono tante e sono alla portata di tutti, ma ciò malgrado è raro trovare una persona che le segua quotidianamente una per una. Implementandole da subito nella propria routine quotidiana è possibile rimandare il problema delle rughe sul collo; l’età e la genetica, comunque, faranno sempre il loro corso. Per questo, al di là di quanto la prevenzione possa essere utile, è importante conoscere anche le cure. 

Rimediare alle rughe sul collo 

La medicina estetica offre diverse soluzioni utili per chi vuole ringiovanire la zona del décolleté: 

  • La luce pulsata prevede l’utilizzo di un apparecchio che tramite l’energia della luce scalda la pelle, creando delle lievissime abrasioni che provocano la risposta dell’organismo. Quest’ultimo, in modo del tutto naturale, reagisce alle abrasioni creando nuovo collagene e nuova elastina che andranno a ripristinare la portata strutturale dei tessuti nelle zone interessate. 
  • Il laser ad anidride carbonica funziona nello stesso modo, ma anziché impiegare la luce come fonte di energia utilizza quella del fascio laser. Questo trattamento è anche più efficace del precedente ed è al momento la soluzione più popolare del nostro studio medico estetico per contrastare le rughe del décolleté. 
  • Talvolta è possibile intervenire con iniezioni di filler o di botulino. In questo caso, anziché ripristinare il collagene e l’elastina con la risposta dell’organismo, si va a dare struttura alla zona interessata in modo “artificiale”. Le sostanze iniettate, infatti, vanno a riempire le zone in cui il tessuto è ceduto e restituiscono un look più tonico e giovane alla pelle del collo. 
  • La cosmeceutica è un’altra opportunità. In questo caso vengono utilizzati dei prodotti studiati per essere applicati direttamente sulla pelle; questi contengono solitamente collagene ed altre importanti sostanze che vengono trasferite ai tessuti, in modo che questi possano ritrovare un look più tonico. 

Queste sono soltanto alcune idee tratte dalla medicina estetica, un mondo molto ampio in cui le risposte sono sempre da valutare di paziente in paziente. Per questo il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi al proprio medico estetico di fiducia, in modo da affidare il proprio percorso di benessere ad un professionista che sappia impostarlo nel migliore dei modi. I nostri lettori di Torino possono farlo anche rivolgendosi allo studio Papini, presso cui è sempre disponibile una prima visita gratuita. 

 

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21

Mag
2019
Commenti disabilitati su Intralipoterapia, il trattamento che elimina le adiposità localizzate

Intralipoterapia, il trattamento che elimina le adiposità localizzate

Un inestetismo comune sono le adiposità localizzate, degli accumuli di grasso che non si possono eliminare semplicemente cambiando alimentazione o facendo più esercizio fisico. In molti casi, infatti, le cause sono da ricondurre direttamente alla genetica. Per combattere questi accumuli, la medicina estetica offre diverse soluzioni: in questa guida parliamo nello specifico dell’intralipoterapia. Si tratta di un trattamento non chirurgico e molto poco invasivo, che prevede l’iniezione di un prodotto specifico per lo scioglimento dei grassi. In termini medici, viene iniettata una sostanza lipolitica. Essendo iniettata all’interno del tessuto, ecco spiegato il termine “intralipoterapia”.

Con questo trattamento è possibile combattere in modo efficace le adiposità localizzate in varie parti del corpo, tra cui:

  • Addome
  • Fianchi
  • Glutei
  • Schiena
  • Mento
  • Ginocchia
  • Cosce

Ora vediamo meglio che tipo di sostanze vengono utilizzate, cosa aspettarsi durante le sedute e quanto sia efficace questo trattamento.

Le sedute di intralipoterapia

Ogni seduta incomincia con la disinfezione della zona da trattare, che molto spesso il medico marca con un pennarello apposito. Il paziente viene dunque fatto accomodare ed il medico procede praticando le iniezioni. Per farle viene utilizzato un ago molto lungo e flessibile, che talvolta spaventa i pazienti, ma il trattamento in sé è davvero poco doloroso. L’importante è non farsi suggestionare dall’ago!

La lunghezza dello strumento serve per spargere la sostanza lipolitica negli strati di tessuto adiposo da eliminare. Una volta inserito l’ago, infatti, il medico estetico lo muove a ventaglio su tutta la superficie da trattare; in questo modo il prodotto viene distribuito uniformemente e può cominciare a fare effetto.

Normalmente non viene praticata alcuna anestesia prima delle iniezioni, ma all’interno della siringa sono comunque contenuti degli anestetici che aiutano a rendere il trattamento indolore. La seduta si protrae per pochi minuti, solitamente non più di venti, ed il paziente ne esce solo un po’indolenzito nelle parti trattate. Già dopo un paio d’ore il dolore scompare, ed è possibile riprendere il proprio stile di vita senza alcuna limitazione fisica.

La sostanza utilizzata

Il prodotto utilizzato per l’intralipoterapia deriva da un’invenzione italiana del dott. Motolese, risalente all’ormai lontano 2004. In questi oltre quindici anni, la terapia si è evoluta nel tempo grazie al miglioramento dei prodotti iniettati. In ogni caso, l’elemento più importante rimane l’acido desossilico: prodotto anche in modo naturale dal nostro organismo, ha la capacità sciogliere il grasso in zone circoscritte del corpo. Anche la fosfatidilcolina, sostanza estratta dalla soia, aiuta il processo svuotando gli adipociti per ridurre il volume del tessuto adiposo dove vengono praticate le iniezioni.

In Italia, il prodotto comunemente utilizzato per l’intralipoterapia si chiama Aqualyx.

Terapia e benefici

Normalmente ci vogliono 5-10 sedute come quella che abbiamo descritto per completare il trattamento delle adiposità localizzate; il numero varia ovviamente in base al volume della zona ed alle condizioni specifiche del paziente. In ogni caso, quando viene completato un ciclo di intralipoterapia il problema è normalmente del tutto risolto. Non solo, ma spesso si osservano ulteriori benefici anche sul tono e l’elasticità della pelle nelle zone soggette al trattamento.

Intralipoterapia: quali sono le alternative?

L’intralipoterapia non è l’unico metodo per trattare le adiposità localizzate. Esistono delle alternative come:

  • La liposuzione chirurgica
  • La mesoterapia
  • La crioterapia

La chirurgia è ovviamente molto efficace nel trattamento delle adiposità, sia localizzate che non, ma allo stesso tempo ha un grande svantaggio. Dopo l’operazione, infatti, vengono applicati dei punti di sutura che una volta rimossi lasceranno comunque visibile la cicatrice. Per quanto il chirurgo possa fare del suo meglio per limitare al massimo la visibilità di questa cicatrice, è inevitabile che questa si manifesti.

La mesoterapia aiuta ad eliminare le adiposità localizzate, ma anche in questo caso c’è un limite evidente: dal momento in cui questa tecnica prevede l’uso di aghi più piccoli che penetrano a livello del derma superficiale, il suo impatto è meno profondo di quello dell’intralipoterapia. Quest’ultima, essendo anche d’invenzione più recente, si può considerare una diretta evoluzione della mesoterapia.

La crioterapia è molto in voga ultimamente, perché risulta indolore e anche affascinante nel suo concetto di base. Questa tecnica prevede l’uso del freddo per spezzare gli adipociti, le cellule del tessuto adiposo che riempendosi determinano il volume di grasso sottocutaneo. Bisognerà comunque attendere tempo ed un riscontro più chiaro della comunità medica per capire se davvero possa essere un’alternativa importante all’intralipoterapia.

 

Come sempre, ricordiamo infine ai nostri lettori di Torino che è possibile richiedere in ogni momento una prima visita gratuita presso lo studio Papini di medicina estetica. Tutti i recapiti si trovano nella sezione contatti del sito.

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15

Apr
2019
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Rughe del leone: cosa sono, come prevenirle e come combatterle

I francesi le chiamano rides du lioned al di là delle Alpi sono molto chiacchierate. Nel mondo sono poche le nazioni dove esiste una traduzione, ad esempio non esiste in inglese. In italiano, invece, c’è qualcuno che le chiama “rughe del leone“. Ma di cosa stiamo parlando? Ebbene, di quelle piccole rughe d’espressione che si formano ai bordi e sopra le sopracciglia quando mostriamo delusione o tristezza. 

In parte le rughe del leone sono dovute ad un fenomeno meccanico, per via della contrazione dei muscoli che porta la pelle a creare dei piccoli avvallamenti. Con il passare del tempo, però, può capitare di ritrovarsi ad avere stabilmente questo piccolo inestetismo sopra al naso che finisce per restituire un viso un po’stanco e severo. Quando si pone rimedio al problema delle rughe del leone si nota da subito un volto più giovane allo specchio. 

cos'è la ruga del leone

Come si formano e come prevenirle 

Per le rughe del leone vale lo stesso discorso che, più in generale, si applica a tutte le rughe d’espressione. Con il tempo, la contrazione dei muscoli provoca il cedimento della pelle; da una semplice questione espressiva, così, la ruga diventa una costante che si manifesta in ogni condizione. La prevenzione che si può fare è poca, dal momento in cui ad agire sono soprattutto il tempo e la ripetizione delle espressioni; dal momento in cui sono quelle corrucciate o deluse che fanno comparire le rughe del leone, possiamo dire ironicamente che un buon modo di fare prevenzione sia essere felici! 

Al di là degli stati d’animo, a cui è associata una mimica, ci sono delle abitudini che accelerano il processo. Tra queste, la prolungata esposizione non protetta ai raggi del sole e il fumo di sigaretta sono le due da evitare maggiormente. Trattare con un filler questa ruga non costituisce l’intervento d’elezione, perché il continuo movimento ne accelera il riassorbimento e non si può usare un filler con elevata densita’. 

Eliminare le rughe del leone con la medicina estetica 

Si può fare molto per le rughe del leone con gli strumenti che la medicina estetica mette a disposizione. Il più grande alleato contro questo inestetismo è sicuramente il botulino, che va a livellare il solco agendo come riempimento. Volendo cambiare prospettiva, invece, un trattamento con laser a CO2 o il needling possono aiutare a stimolare la naturale produzione di collagene ed elastina da parte del corpo, facendo in modo che la pelle torni ad avere struttura ed un aspetto più giovane. 

 

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15

Apr
2019
Commenti disabilitati su 5 Modi efficaci per ringiovanire il viso senza chirurgia

5 Modi efficaci per ringiovanire il viso senza chirurgia

Un viso più giovane e rilassato è l’obiettivo di tantepersone, specialmente quando l’età avanza. Le prime rughe sono spesso un segnale d’allarme, che mette voglia di scoprire di più sui trattamenti di medicina estetica. C’è chi pensa che sia assolutamente necessario un bisturi, ma in realtà esistono tanti modi efficaci per ringiovanire il viso senza chirurgia. In questa guida ti presentiamo i cinque trattamenti più richiesti ed efficaci per ritrovare un volto più giovane senza chirurgo. 

Per tutti questi trattamenti abbiamo creato delle guide specifiche a cui puoi accedere cliccando sui link che trovi nei diversi paragrafi, in modo da scoprirli nel dettaglio. Qui ci limiteremo, dunque, ad una descrizione sintetica di quello che implicano in modo da rendere più agevole la lettura.

ringiovanire senza chirurgia

1. Laser Resurfacing

I laser ad Erbium o ad anidride carbonica sono alleati del medico estetico contro i segni dell’età. Il fascio laser prodotto dal macchinario va a colpire zone ben definite del viso del paziente. L’organismo reagisce a questo stimolo producendo varie sostanze, tra cui in particolare collagene ed elastina; queste due proteine danno struttura al volto, che riacquista un aspetto più giovane già dopo pochi giorni. 

Per approfondire: guida al laser resurfacing

2. Botulino

Le iniezioni a base di tossina botulinica sono il trattamento di medicina estetica più comune in assoluto, per cui non sorprende di sicuro il fatto di ritrovarle in questa lista. Il botox va a rilassare i muscoli responsabili, con la loro contrazione, delle tipiche rughe d’espressione come le zampe di gallina e la rughe verticali tra le sopracciglia. L’effetto, come nel caso del laser, si protrae per diversi mesi ma non è comunque permanente. 

Per approfondire: guida al botulino 

3. Radiofrequenza

La radiofrequenza può essere utilizzata per ringiovanire il viso in un modo molto simile a quello del laser. Il principio è lo stesso, con la differenza che il riscaldamento è dovuto all’effetto delle onde radio. Anche in questo caso, l’effetto ringiovanente si deve soprattutto alla produzione naturale di proteine strutturali con cui l’organismo reagisce allo stimolo dello strato superficiale del derma. A differenza del laser i tempi di recupero sono più brevi, ma anche l’impatto visivo è meno marcato. 

Per approfondire: guida alla radiofrequenza

4. Cosmeceutica

I cosmeceutici sono cosmetici la cui azione è assimilabile a quella di un farmaco. Al momento, in Europa, c’è una grande lacuna normativa che andrebbe colmata circa la commercializzazione e la natura di questi prodotti. Proprio per via di questo aspetto è meglio che i trattamenti vengano concordati con il medico estetico, evitando di applicare qualcosa alla pelle di cui non si conoscono bene tutti gli aspetti. Al di là della confusione che regna sul mercato, comunque, molti prodotti sono in grado di apportare benefici importanti ed alcuni andrebbero inseriti nel proprio percorso di benessere estetico. 

Per approfondire: guida alla cosmeceutica 

5. Needling

Il needling estetico o microneedling è una tecnica un po’attempata ma ancora molto diffusa. Il medico estetico si avvale di uno strumento che presenta tanti piccoli aghi, applicandolo sul viso del paziente per ottenere nuovamente una risposta biologica dell’organismo. I microtraumi superficiali del rullo utilizzato per il needling sono in grado di stimolare la produzione naturale di collagene ed elastina. 

Per approfondire: Guida al needling  

  

Questi cinque spunti abbracciano l’argomento in modo generico. Raramente vengono combinati, specialmente a breve distanza l’uno dall’altro; per ringiovanire il viso senza chirurgia, il consiglio migliore rimane quello di rivolgersi al medico per sapere quale tipo di trattamento sia meglio in base alle singole caratteristiche ed esigenze. Se ti trovi a Torino, puoi richiedere un appuntamento senza impegno con lo studio Papini: trovi maggiori informazioni sulla pagina dei contatti. 

 

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15

Apr
2019
Commenti disabilitati su Ringiovanire a 50 anni, con e senza medicina estetica

Ringiovanire a 50 anni, con e senza medicina estetica

Sul nostro blog abbiamo parlato di diversi trattamenti e tecniche per ringiovanire, sia tramite la medicina estetica sia senza. In molti casi siamo tornati a sottolineare il fattore dell’età, segnalandola come una variabile da tenere in considerazione prima di affrontare un percorso di ringiovanimento. Questa volta vogliamo essere più specifici: come si può sembrare più giovani a cinquant’anni? 

I cinquanta sono una soglia importante. Oggi si vive decisamente più a lungo rispetto ai tempi di Dante, per cui è questa l’età che ora possiamo definire “Il mezzo del cammin di nostra vita”. L’avanzare degli anni inizia a notarsi, segnando il volto con qualche ruga, ed il corpo non reagisce più allo stress e alla stanchezza come prima. Fisicamente non cambia molto rispetto a quando si avevano 49 anni, questo è evidente, ma psicologicamente si comincia ad accettare l’idea di non essere più dei ragazzi; questo vale per lo meno a livello anagraficoi. In questa guida vogliamo soffermarci su come sembrare esteticamente ed essere fisicamente più giovani di prima una volta passati i cinquant’anni. 

come ringiovanire il viso a 50 anni

Ringiovanire a cinquant’anni senza la medicina estetica 

Non per forza serve un percorso di medicina estetica per sembrare più giovani. Chi ha un amico ex fumatore saprà che talvolta basta abbandonare una cattiva abitudine, come le sigarette, per dimostrare parecchi anni di meno. Possiamo dire che sia proprio un discorso di abitudini quello da fare per chi vuole badare al suo lato estetico passati i cinquant’anni. 

Si dice che “la natura non perdona”. In realtà da giovani tendiamo a dimenticarcelo, perché anche dormendo poco, idratandoci in modo irregolare e rimanendo in spiaggia per giornate intere senza protezione solare riusciamo a portarci dietro dei segni minimi di questi errori. Quando si arriva a cinquant’anni, anche chi non lo ha capito prima deve mettersi in condizione di obbedire alle leggi della natura per migliorare la sua salute. Stiamo parlando proprio di salute in generale, prima ancora di riflettere il discorso sull’aspetto estetico. 

Ecco un elenco di buone abitudini che aiutano molto a ringiovanire esteticamente e fisicamente: 

  • Bere sempre almeno due litri di acqua al giorno distribuendoli nell’arco della giornata, ed in generale porre molta attenzione alla corretta idratazione. Questo aiuta a prevenire inestetismi come le borse sotto gli occhi, la cellulite e molti altri ancora. 
  • Non adottare diete improbabili per perdere peso, cercando di dimagrire drasticamente in poche settimane. La pelle non è più elastica come a vent’anni, per cui oltre ai danni fisici si andrà quasi sicuramente incontro all’insorgenza di lassità. 
  • Smettere di fumare. Sarà pure una frase ripetuta in qualunque contesto, che ormai sembra diventata un ritornello, ma è davvero importante. Oltre agli effetti positivi su rughe e sulla pelle, impatta direttamente su malattie cardiovascolari e tanti altri effetti negativi che non possono essere trascurati. 
  • Fare sport regolarmente, in modo da tonificare i muscoli e tenere sotto controllo la massa grassa (a cinquant’anni il metabolismo non è più al suo apice!). Bisognerebbe combinare attività aerobiche, come la corsa leggera o la camminata veloce, ad altre anaerobiche, come la palestra, in modo da massimizzarne i vantaggi. 
  • Idratare la pelle utilizzando le creme giuste, per mantenerla morbida e lucente. 
  • Non esagerare con il trucco e utilizzare prodotti che lascino respirare la pelle il più possibile, ricordando comunque di struccarsi in modo puntuale e completo. 
  • Alimentarsi in modo sano, cercando di limitare i fritti ed i cibi troppo salati, in modo da minimizzare i problemi legati alla ritenzione idrica in tutto il corpo. 
  • Proteggersi dai raggi UV, esponendosi al sole con le dovute protezioni e gli occhiali. I raggi UV accelerano di molto la formazione delle rughe, ma sono anche causa di altri inestetismi come gli angiomi rubino 

Ringiovanire a cinquant’anni con la medicina estetica 

Una volta che il proprio stile di vita è sistemato, seguendo tutte le buone abitudini del punto precedente, si può avere una chiara idea di quale sia la migliore immagine di sé. Quello che si ottiene è il proprio stato fisico ed estetico al netto di tutti quei vizi e piccoli errori che possono peggiorarlo; da qui in poi si entra, insomma, nel dominio della medicina estetica. Oltre un certo livello di progressi diventa necessario intraprendere un percorso di benessere e ringiovanimento, trovando un medico estetico di fiducia che possa seguirne tutte le fasi. 

A cinquant’anni l’idea di avvicinarsi ad un professionista di questo tipo, se non lo si è già fatto prima, è pienamente coerente. Da una parte si iniziano a manifestare dei segni del tempo su cui si può intervenire in maniera efficace, dall’altra questi non sono ancora così evidenti da costringere il fine del percorso a “limitare i danni”. 

La scelta dei trattamenti è ampia, perché a cinquant’anni è difficile che la pelle del paziente sia così compromessa da escludere le principali soluzioni di medicina estetica. Anche le gravidanze diventano molto rare, quindi possiamo includere nell’elenco delle vie percorribili anche quelle che vengono sconsigliate alle donne incinte. Tra queste: 

  • I filler per il ripristino dei volumi, senza modificare i lineamenti, ma riportando indietro le lancette dell’orologio 
  • Il laser ad anidride carbonica ed il fotoringiovanimento sono le più comunemente raccomandate. Dal momento in cui stimolano la produzione naturale di collagene ed elastina da parte del corpo, il loro effetto è molto naturale ed aiuta a ritrovare una gioventù biologica della cute.  
  • La possibilità di ricorrere al botulino è da valutare di caso in caso. Questo trattamento, aggiungendo del peso sui muscoli facciali, sul lungo termine può portare ad un ulteriore cedimento delle zone interessate rendendo necessario un frequente ritocco. Il microbotox può essere una valida alternativa, ma anche in questo caso lo si può stabilire soltanto durante una visita conoscitiva.  
  • La cosmeceutica è un altro tipo di percorso che può rivelarsi molto utile, soprattutto dal momento in cui negli ultimi anni sono stati portati sul mercato molti prodotti di alto livello. 
  • Una biorivitalizzazione della zona del décolleté è talvolta la chiave per dimostrare meno anni, spostando l’attenzione su una zona del corpo molto visibile ma spesso trascurata. 

Questi sono alcuni dei numerosi esempi che si potrebbero fare. Con la medicina estetica è possibile ottenere risultati concreti in poco tempo, ma le valutazioni sono sempre specifiche per ogni soggetto. Chi si trova a Torino può prenotare subito una visita nel nostro studio, in modo del tutto gratuito e senza impegno, così da poter discutere insieme del percorso di medicina estetica più adatto al suo caso. Per farlo basta utilizzare i recapiti presenti nella sezione “Contatti“. 

 

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19

Mar
2019
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Microbotox, l’evoluzione del botulino

Il trattamento con botulino ha fatto la storia della medicina estetica. Le celebrità, specialmente le attrici, hanno portato alla ribalta questo modo per ringiovanire la pelle; così facendo non hanno soltanto reso popolare la tossina botulinica, ma hanno dato un impulso notevole a tutta la medicina estetica. Ora il botox si rinnova, con una variante detta microbotox che sta diventando via via più popolare in tutto il mondo. Per il momento si tratta ancora di una tecnica poco impiegata, utilizzata soltanto in pochi studi in Italia. Negli Stati Uniti, solitamente pionieri in questo campo, il microbotox è già una realtà diffusa su larga scala. 

In questa guida vogliamo aiutarti a capire meglio di che cosa si tratta, soprattutto chiarendo le differenze rispetto al trattamento tradizionale. 

trattamento microbotox

Come funziona il microbotox 

Anche questo tipo di trattamento prevede una serie di iniezioni a base di botulino che vengono praticate dal medico estetico. Nella siringa sono tuttavia presenti quantità inferiori di sostanza, molto più diluita. 

Uno degli aspetti più interessanti di questo trattamento è che le iniezioni non vengono praticate nel tessuto muscolare. L’agodecisamente piccolo, si limita a penetrare fino allo strato dermico della pelle ed è lì che viene iniettata la soluzione; il risultato appare naturale, rendendo la zona trattata più piacevole esteticamente. Sia sul volto che sul décolleté l’effetto è molto percepibile, e soprattutto non sembra in alcun modo legato ad un trattamento medico. 

Dal momento in cui l’iniezione si ferma allo strato più basso della pelle, il microbotox è versatile e si adatta ad un maggior numero di inestetismi: 

  • Si possono trattare anche le piccole rughe intorno agli occhi con grande precisione 
  • I pori della pelle si stringono, donando un impatto visivo migliore alla zona trattata 
  • La mimica facciale viene ridotta meno che con il trattamento tradizionale 
  • Tonifica la pelle e ne migliora l’aspetto superficiale 

Le sedute 

Ogni seduta dura solitamente tra i 20 ed i 40 minuti, mentre il numero complessivo di queste va scelto con attenzione dal medico estetico. Il medico incomincia preparando il materiale necessario, dopodiché pratica una serie di piccole iniezioni ravvicinate. I punti in cui iniettare la sostanza sono un aspetto cruciale, dunque vengono già solitamente studiati in una seduta preparatoria precedente. 

L’ago è piccolo, ed è normale che il paziente avverta solo un po’di fastidio. Una volta terminate le iniezioni, poi, il fastidio scompare nel giro di pochi secondi ed il paziente può già riprendere le sue normali attività sociali.

 

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22

Feb
2019
Commenti disabilitati su La radiofrequenza è sicura? Quali sono le controindicazioni?

La radiofrequenza è sicura? Quali sono le controindicazioni?

I trattamenti di medicina estetica che impiegano la tecnica della radiofrequenza sono diventati molto popolari. E’ legato alla possibilità di dare un aspetto più giovane ed elastico alla pelle senza sottoporsi ad un’operazione e con tempi di recupero minimi, sicuramente allettante per molte persone. Eppure c’è qualcuno che quando sente parlare di radiofrequenza medica si spaventa, temendo che in qualche modo possa avere un impatto negativo sulla salute. 

In questa guida vogliamo dunque fare chiarezza su questo trattamento: è sicuro? Ci sono controindicazioni? Una premessa però possiamo già anticiparla: la radiofrequenza, se fatta da un medico estetico che utilizza l’attrezzatura adeguata, è un trattamento piuttosto privo di problematiche. Ne parleremo citando anche diversi studi in merito degli ultimi anni. 

La radiofrequenza è sicura? 

Molte persone temono che le onde prodotte dallo strumento siano cancerogene o portino ad altri tipi di problema. Facciamo un passo indietro: come funziona questo trattamento? Tutto si basa semplicemente sul riscaldamento dei tessuti. Le onde radio sono un tipo di onda elettromagnetica, categoria piuttosto grande che include anche le onde prodotte dagli apparecchi elettronici e quelle prodotte dal nostro corpo. Già, anche il nostro corpo ha un po’ di magnetismo naturale! 

radiofrequenza effetti indesiderati

Le onde elettromagnetiche hanno una caratteristica fondamentale: trasportano energia. Ecco perché il forno a microonde, ad esempio, riesce a scaldare gli alimenti. Lo stesso principio viene utilizzato per creare gli apparecchi utilizzati dai medici estetici, che andando a produrre onde radio riescono a scaldare i tessuti; questo calore fa sì che il nostro corpo reagisca naturalmente producendo collagene ed elastina, le due proteine fondamentali che danno alla pelle un aspetto più giovane e liscio.  

Tra tutte le onde elettromagnetiche, ci sono dei criteri molto precisi per i quali la comunità medica ha optato per l’adozione di quelle radio. In particolare, di onde radio particolarmente lente con una frequenza vicina ai 450 Kilohertz: 

  • La quantità di calore che sono in grado di trasmettere ai tessuti è sufficiente ad indurre la risposta biologica dell’organismo, provocando l’effetto ringiovanente tipico della radiofrequenza; 
  • Il calore trasmesso al derma non è comunque sufficiente a provocare danni agli organi interni, dal momento in cui l’ampiezza delle onde radio è studiata per impedirne la penetrazione profonda; 
  • La struttura fisica delle onde (frequenza, ampiezza, lunghezza) non risulta provocare danni sul lungo termine. In particolare, l’American Cancer Society non ha trovato una correlazione tra la radiofrequenza e l’insorgenza tumorale nemmeno su cavie esposte al trattamento per 9 ore al giorno. 

Le precauzioni per evitare effetti indesiderati 

Abbiamo appurato che la radiofrequenza sia un sistema sicuro, ma il discorso va leggermente approfondito. In particolare, affinché non vi siano problemi con il trattamento sono necessarie due forme di prevenzione: 

  • Il paziente deve prevenire i problemi scegliendo di rivolgersi ad un medico estetico, un professionista di questo tipo di trattamenti. Il medico deve poi utilizzare apparecchiature valide ai sensi della normativa europea, che a sua volta è stata introdotta proprio per impedire la commercializzazione di macchinari non idonei; 
  • Il medico deve prevenire eventuali effetti indesiderati facendo attenzione a non praticare il trattamento a soggetti non predisposti. Non ci vogliono particolari doti naturali per essere predisposti alla radiofrequenza. Semplicemente vi sono delle condizioni, come una particolare sensibilità della pelle o la gravidanza, in cui il trattamento deve essere sconsigliato.  

Oltre alla prevenzione, è anche importante che durante la fase di recupero vengano rispettati dei paletti: 

  • Evitare l’esposizione al sole 
  • Evitare le saune e le docce bollenti 

Purché queste condizioni siano rispettate, la radiofrequenza non deve fare paura. Lo studio medico estetico Papini a Torino pratica questo trattamento ormai da anni, per cui il nostro è anche un discorso di esperienza diretta. I nostri lettori torinesi sono anche invitati a chiamarci per fissare un primo appuntamento in studio gratuito, in cui potremo valutare insieme la loro predisposizione alla radiofrequenza.  

 

 

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21

Gen
2019
Commenti disabilitati su Trattamento filler all’acido ialuronico a Torino

Trattamento filler all’acido ialuronico a Torino

Il filler all’acido ialuronico è uno dei più impiegati in medicina estetica, perché riesce a trovare impiego in diversi modi, sia su chi desidera mostrare una pelle del viso più giovane che su chi desidera labbra più voluminose. Il suo ingrediente fondamentale, l’acido ialuronico, è una sostanza che di norma non scatena reazioni allergiche e questo ha aiutato senza dubbio la sua diffusione; combinandolo con altre sostanze o con altri filler, poi, questo trattamento può adattarsi davvero a molti pazienti. Come sempre, in ogni caso, tutto comincia con una visita in studio in cui vengono valutate di caso in caso le esigenze e le problematiche specifiche del singolo paziente. Chi desidera, può richiedere una prima visita senza impegno nel nostro studio di Corso Stati Uniti, 35, a Torino.

acido ialuronico filler viso

Cos’è l’acido ialuronico

L’acido ialuronico è una sostanza che viene prodotta in modo del tutto naturale dal nostro organismo. Risulta di fondamentale importanza per il tessuto connettivo, ovvero quel tessuto che dona tono al corpo; la sua è una funzione puramente strutturale, che ci aiuta ad avere un migliore isolamento termico ed a mantenere la nostra forma. Tra le altre aree del corpo in cui è presente, il tessuto connettivo si trova anche tra la pelle ed i fasci muscolari del viso. Ecco perché l’acido ialuronico è utile per le iniezioni cutanee e sottocutanee: dando nuova forma e nuovo volume laddove sono comparse rughe e segni del tempo, aiuta a ripristinare il tono naturale di un viso più giovane.

Il filler all’acido ialuronico rientra nella categoria dei filler riassorbibili, ovvero quelli che una volta iniettati vengono assimilati dall’organismo nel corso del tempo. I suoi effetti, dunque, non sono permanenti e dipendono anche dalla composizione molecolare di quel che compone il filler. Alcuni di questi vengono riassorbiti dopo appena 6 mesi, altri durano più a lungo, comunque l’acido ialuronico iniettato stimola sempre il nostro organismo a produrre nuovo collagene, per cui ha azione curativa.

Le sedute

Le sedute sono molto brevi e durano meno di un’ora; il loro numero va valutato di caso in caso, ma talvolta ne è sufficiente una sola. La prima volta che il paziente viene in studio, offriamo un consulto gratuito e senza impegno nel quale prendiamo in esame il caso ed il tipo di filler ottimale per le sue esigenze.

Durante le sedute, il medico procede con un piccolo ago ad iniettare il filler ove opportuno. Il dolore è quasi sempre minimo, ma eventualmente è possibile utilizzare un anestetico topico per far sì che il fastidio venga ulteriormente attenuato. Dopo la seduta non ci sono particolari indicazioni da seguire, ma è possibile che per alcune ore il paziente continui ad avvertire un leggero bruciore nelle zone interessate.

Risultati

I risultati sono solitamente già visibili subito, ed è è una caratteristica comune alla quasi totalità dei filler, poiché fa da riempitivo e di conseguenza non necessita di tempo per svelare i suoi risultati. Solitamente i pazienti rimangono molto soddisfatti, anche perché è possibile agire su diverse zone quali zigomi, rughe d’espressione e labbra, colmare dei segni dell’acne oppure applicare il filler in altre zone (dove magari sono presenti smagliature).

Speriamo di essere stati d’aiuto a tutti coloro che, a Torino e provincia, stanno cercando uno studio medico estetico a cui rivolgersi per un trattamento a base di filler ialuronico. Nella pagina contatti sono disponibili tutti i nostri recapiti per richiedere una prima visita.

 

 

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10

Gen
2019
Commenti disabilitati su Radiofrequenza viso, ringiovanire con le onde elettromagnetiche

Radiofrequenza viso, ringiovanire con le onde elettromagnetiche

La radiofrequenza è un trattamento che aiuta a ritrovare l’aspetto tonico e giovane del viso, del décolleté e del collo. In questa guida andremo ad esaminare i risultati, i modi ed i tempi di questo trattamento di medicina estetica. Vedremo anche quali sono i possibili effetti collaterali e le indicazioni per il post-trattamento, in modo da completare il quadro; chi si trova nella zona di Torino e provincia, eventualmente, potrà anche richiedere un consulto senza impegno nel nostro studio in corso Stati Uniti, 35, proprio a Torino. 

Come funziona la radiofrequenza viso 

La radiofrequenza viso si avvale di specifiche apparecchiature in grado di emettere onde a frequenze diverse. Il discorso specifico sull’ampiezza e la frequenza delle onde è un po’ tecnico, per cui limitiamoci a dire questo: a seconda delle caratteristiche dell’onda utilizzata si ottengono risultati diversi. Quando impieghiamo onde particolarmente potenti (la potenza dello strumento si misura in Watt), si entra nel campo della radiofrequenza medica; la radiofrequenza medica può essere praticata soltanto dai medici estetici, mentre una forma più leggera del trattamento è disponibile anche nei centri estetici attrezzati. 

guida alla radiofrequenza viso

Le onde vanno a colpire specifiche aree della cute, il che provoca un’alterazione della struttura molecolare dei tessuti. In particolare, provoca il riscaldamento dei tessuti sottocutanei (solitamente 55-65 °C, non doloroso per il paziente). L’effetto ringiovanente è dovuto al fatto che il riscaldamento e la ionizzazione delle molecole fanno degenerare le fibre di collagene ed agiscono sui fibroblasti, le cellule che producono il tessuto connettivo. La risposta biologica è la creazione di nuovo collagene, proteina nota per essere responsabile del tono dei tessuti e della loro elasticità. La produzione pressoché immediata di nuovo collagene garantisce risultati visibili fin dai primi giorni. 

In parole più semplici, la radiofrequenza riscalda i tessuti sotto lo strato di pelle esterna e questo riscaldamento provoca un ringiovanimento della zona bersagliata, grazie ad una risposta naturale dell’organismo.  

Le sedute 

Per una seduta di radiofrequenza viso possono bastare dai 15 ai 60 minuti. La durata, così come la frequenza e la potenza delle onde, devono essere studiate in base al singolo caso dal medico. Possiamo annoverarla tra i lunchtime treatments, i trattamenti di medicina estetica che si possono svolgere nell’arco di una pausa pranzo. Il numero di sedute è anch’esso variabile, ma normalmente un ciclo ne include da tre a sei a seconda, nuovamente, del singolo caso. Gli effetti permangono a lungo, ma solitamente dopo un po’ è bene riprendere le sedute in modo da mantenere il risultato e contrastare l’ulteriore effetto del tempo trascorso. 

Effetti indesiderati 

La radiofrequenza è un trattamento davvero poco invasivo, quindi gli effetti indesiderati sono minimi. Nelle ore immediatamente successive alla seduta è possibile sperimentare rossore, così come durante il trattamento potrebbe dare un po’di fastidio il calore sottocutaneo. In ogni caso, il rossore passa dopo alcune ore e il fastidio è minimo, dunque non viene praticata nessuna anestesia.  

Quasi chiunque può affrontare un ciclo di sedute di radiofrequenza. E’ cura del medico estetico fare una attenta diagnosi per consigliare il trattamento più idoneo. 

 

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15

Dic
2018
Commenti disabilitati su Fili biostimolanti

Fili biostimolanti

I fili biostimolanti sono stati impiegati con successo in medicina estetica da circa un decennio a questa parte. Fanno parte di un insieme più ampio di strumenti per il lifting non chirurgico, che spesso si definisce soft restoration. Questo tipo di trattamento ha un’efficacia non proprio di un lifting chirurgico, ma è decisamente meno invasivo in quanto ambulatoriale.

Dal momento in cui la tecnica della soft restoration si è affinata, i fili biostimolanti hanno iniziato a trovare spazio in modo sempre più ampio all’interno degli strumenti utilizzati in medicina estetica. Abbiamo creato quindi una piccola guida che puoi leggere per comprenderne il funzionamento, l’essenza e l’efficacia.

Cosa sono i fili biostimolanti

Si tratta di piccoli filamenti, dello spessore meno che millimetrico: i più spessi arrivano ad avere una circonferenza analoga a quella di un capello. Il materiale con cui sono realizzati, il Polidiossanone, li rende particolarmente adatti per la pratica medica. Infatti questo materiale è completamente anallergico, non provoca reazioni infiammatorie da parte dell’organismo né possibili rigetti, ma soprattutto viene riassorbito naturalmente dal nostro corpo.

fili biostimolanti

Questi fili, così poco invasivi, sono molto utili per combattere i segni del tempo. Questo grazie alla loro doppia azione:

  • A livello fisico e meccanico, sono in grado di provocare il “tiraggio” delle zone in cui si manifesta un cedimento della cute. Questo permette, ad esempio, di utilizzarli per distendere le rughe;
  • Grazie alla risposta chimica che suscitano nell’organismo, invece, questi possono stimolare la produzione naturale di sostanze importanti per l’elasticità ed il tono della pelle. Tra queste, in particolare, elastina, collagene ed acido ialuronico. Per evitare incomprensioni, chiariamo meglio questo aspetto: i fili biostimolanti non veicolano direttamente queste sostanze a livello cutaneo; è il nostro corpo che reagisce alla presenza dei fili stimolandone la produzione.
  • L’applicazione dei fili porta il nostro corpo a creare anche nuovi piccoli vasi sanguigni intorno alla zona di applicazione. Questi sono un importante vettore di ossigeno e altre sostanze utili per le cellule adiacenti, che gioveranno ulteriormente di questa risposta dell’organismo manifestando un migliore aspetto.

Trattamento con fili biostimolanti

Il trattamento in cui possiamo inquadrare l’utilizzo dei fili biostimolanti, come accennavamo inizialmente, è quello del lifting non chirurgico. Questo viene effettuato normalmente utilizzando vari strumenti a disposizione del medico estetico di cui i fili in polidiossanone sono un esempio; tuttavia è possibile procedere anche soltanto alla loro applicazione senza effettuare ulteriori fasi del trattamento.

Per posizionarli a livello della cute del paziente, il medico fa uso di un piccolo ago: non viene praticata alcuna incisione ed i segni lasciati dall’ago sono minimi. In un tempo approssimativo di mezz’ora, anche in base alle esigenze specifiche della persona considerata, il trattamento è solitamente concluso.

In base al tipo di filo applicato è possibile:

  • Garantire un riassorbimento più breve o più lungo;
  • Mirare di più al risultato dell’azione meccanica o a quello della risposta dell’organismo;
  • Adattare il filo alle specifiche caratteristiche fisiche e chimiche delle zone interessate.

Post trattamento

Nella fase successiva al trattamento non si dovrebbero avvertire particolari fastidi. Inoltre l’applicazione dei fili biostimolanti, con un lungo storico alle spalle, si è affermata come una tecnica priva di effetti collaterali gravi. Semplicemente è facile notare un arrossamento della zona trattata e qualche piccolo segno lasciato dal microago. L’unica raccomandazione importante è quella di non esporsi al sole durante i giorni immediatamente successivi all’applicazione.

Chi è interessato a questo o ad altri trattamenti di medicina estetica a Torino, come sempre, può utilizzare i nostri recapiti per richiedere una visita senza impegno.

 

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