Archive for Medicina antiaging’ Category

30

Set
2019
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Laser ad erbium glass: a cosa serve, come funziona e controindicazioni

Il laser ad erbium glass è uno dei dispositivi più avanzati attualmente disponibili per il ringiovanimento della pelle. Trova applicazione anche in diversi trattamenti non anti-age, ma è noto soprattutto per essere un ottimo amico di chi vuole contrastare esteticamente il passare degli anni.

Il principio di funzionamento è piuttosto semplice: lo strumento genera un raggio laser, ovvero un fascio di luce che trasporta una quantità controllata di energia. Questa energia, una volta che il laser colpisce il tessuto cutaneo, si trasforma in calore; grazie alla precisione microscopica dello strumento ed al riscaldamento controllato della pelle, il medico può utilizzare il laser ad erbium glass per ottenere diversi effetti.

Si tratta di un laser non-ablativo, ovvero di un laser che non provoca l’evaporazione dell’acqua contenuta nel tessuto bersagliato. Questo rende più rapidi i tempi di recupero post-trattamento rispetto a quelli di un laser ablativo. Un’altra caratteristica interessante del suo funzionamento è la “cecità al colore”. A differenza del laser a CO2, infatti, quello ad erbium glass può essere utilizzato indipendentemente dalla tonalità della pelle del paziente.

Come funziona il laser ad erbium glass

L’idea di base è quella che accomuna tutti i trattamenti laser in medicina estetica: provocare il riscaldamento del tessuto bersagliato in modo da provocare una risposta da parte dell’organismo. Il calore trasmesso dal laser, ad esempio, può provocare un aumento repentino e duraturo della produzione di collagene; questo collagene va a “riparare” le zone bersagliate, dando struttura ed elasticità ai tessuti. Questo processo, noto come neocollagenesi, è utile ad esempio per chi vuole contrastare l’acne o ottenere una pelle più giovane.

Questo tipo di processo comporta comunque la distruzione di alcune cellule superficiali della nostra pelle, il che significa andare incontro ad un recupero post-trattamento più o meno lungo e fastidioso. Man mano che vengono affinate le tecnologie dei macchinari di medicina estetica, i trattamenti sono sempre più efficaci e sempre meno invalidanti nelle ore e nei giorni successivi alla loro pratica.

Il laser ad erbium glass si propone proprio di essere un passo in avanti rispetto ad altre tecnologie. La sua efficacia è paragonabile a quella della controparte ad anidride carbonica, ma l’aggressività è molto ridotta. Questo rende decisamente più rapido, semplice ed indolore il recupero.

Questa differenza si spiega molto bene se andiamo ad esaminare come i due macchinari intervengono nella selettiva distruzione dello strato superficiale di cellule della pelle. Il laser ad anidride carbonica trasmette un’energia tale alle cellule da poterle vaporizzare, cosa che lo rende estremamente efficace ma provoca al contempo una dissipazione di calore notevole dalle cellule distrutte a quelle circostanti; anche se oggi abbiamo raggiunto un livello nanometrico di precisione con questi strumenti, rimane comunque il fatto che la dissipazione di calore provochi gonfiore, rossore e bruciore nei giorni successivi alle sedute.

Il laser ad erbium glass, per quanto meno potente, riesce comunque ad eliminare le cellule-bersaglio in modo efficace. Lo fa però in modo termo-meccanico, senza eliminare l’acqua presente nei nostri tessuti. Questo significa meno dissipazione di calore, quindi meno effetti collaterali ed un recupero molto più semplice e rapido.

A cosa serve

Con questo strumento è possibile curare molti inestetismi comuni:

  • Cicatrici dovute all’acne;
  • Segni dell’età, come rughe e fotoinvecchiamento;
  • Uno studio del dipartimento di Dermatologia dell’Università di Xi’an Jiaotong ha dimostrato una notevole efficacia del laser ad erbium glass, sia nel breve che nel lungo termine, nel trattamento dell’acne;
  • Un altro studio molto interessante è quello del dott. Neerja Puri. In un collettivo statistico di 30 donne affette da melasma, ha riscontrato nel trattamento di quest’ultimo il miglior funzionamento del laser ad erbium glass rispetto al peeling chimico:
  • Uno studio di alcuni ricercatori del dipartimento di Dermatologia dell’Università di Seoul, pubblicato sul Dermatologic Surgery, suggerisce che in futuro questo laser potrebbe essere molto utile anche nel trattamento della perdita di capelli.

Negli studi di medicina estetica, comunque, questo trattamento rimane usato soprattutto per il ringiovanimento ed il trattamento delle cicatrici post-acne. In futuro sarà interessante scoprire quali risvolti ci saranno per il trattamento dell’alopecia: per il momento i test su animali stanno dando riscontri incoraggianti.

Prima, durante e dopo il trattamento: cosa aspettarsi

Non ci sono particolari indicazioni da seguire prima del trattamento. In ogni caso, tutte le indicazioni sono fornite direttamente dal medico nella seduta precedente al trattamento; anche se è una pratica piuttosto inclusiva, infatti, è possibile che il medico suggerisca di evitare il laser ad erbium glass o di seguire alcune indicazioni prima di sottoporsi alle sedute.

La seduta in sé ha una durata variabile: indicativamente si va dai 30 minuti per trattare piccole aree alle 2 ore per il trattamento dell’interno volto. La procedura non è dolorosa e non è necessaria l’anestesia.

I giorni successivi sono dedicati al recupero. Per quanto il laser ad erbium glass sia meno aggressivo di quello ad anidride carbonica, normalmente si manifestano comunque un po’di rossore, gonfiore e fastidio. Questi effetti svaniscono solitamente in un arco compreso tra le 4 ore ed i 3 giorni, con una grande maggioranza di pazienti che smette di provare fastidio entro le 24 ore dalla seduta. In questi giorni di recupero è molto importante non esporre la zona trattata alla luce diretta del sole,

Normalmente il medico fornisce anche delle ulteriori indicazioni per il recupero. Può essere consigliato l’uso di un unguento per favorire il recupero, così come solitamente si consiglia di detergere la zona trattata 3-4 volte al giorno. Questo per circa una settimana: passati i 7 giorni ogni effetto collaterale dovrebbe essere svanito, lasciando spazio al miglioramento estetico e all’effetto ringiovanente.

Il trattamento con laser ad erbium glass fa per me?

Come sempre possiamo elencare le caratteristiche di un trattamento, possiamo spiegarne il funzionamento e cosa aspettarsi. Tuttavia non possiamo sostituire l’importanza del primo appuntamento con il medico, in cui si valuta la fattibilità e la funzionalità del trattamento. Oltre a valutare l’idoneità del paziente, infatti, il medico deve anche accertarsi che il laser ad erbium glass sia realmente il modo migliore per raggiungere il fine estetico desiderato.

Chi lo desidera può venire a trovarci in corso Stati Uniti, 35, a Torino: lo studio medico estetico Papini offre la possibilità di prenotare una prima visita gratuita e senza impegno, in cui potremo parlare di obiettivi estetici e di laser ad erbium glass in modo personalizzato. I nostri recapiti si trovano nella pagina contatti.

 

 

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29

Ago
2019
Commenti disabilitati su Carbossiterapia a Torino: 5 motivi per venirci a trovare

Carbossiterapia a Torino: 5 motivi per venirci a trovare

La carbossiterapia è un trattamento affermato di medicina estetica, molto efficace nel trattare la cellulite, le adiposità localizzate e le lassità cutanee. Anche a Torino è uno dei percorsi di bellezza più richiesti. La sua popolarità si deve soprattutto alla soddisfazione che solitamente segue alle sedute dei pazienti, ma non solo. Oltre all’efficacia ci sono altri due vantaggi: le sedute durano poco, quindi sono facili da incastrare nella quotidianità, e sono quasi del tutto indolori. 

Basta ritagliarsi una mezz’oretta, all’interno di una giornata qualsiasi, per contrastare con efficacia gli inestetismi che per le donne sono più problematici. Ci si alza con giusto un pochino di indolenzimento e si è subito pronti per riprendere la vita sociale, senza grandi accorgimenti da seguire nei giorni successivi. 

Presso lo studio Papini, in corso Stati Uniti, sono ormai anni che pratichiamo la carbossiterapia alle pazienti. Abbiamo raccolto le motivazioni principali per cui hanno deciso di rivolgersi al nostro studio per la carbossiterapia, trovando delle risposte interessanti. Tra i vari motivi ce ne sono cinque che ritornano in quasi tutte le nostre interviste, per cui vogliamo riportarle nel nostro appuntamento settimanale sul blog.

trattamento carbossiterapia medicina estetica torino

1. Prima visita: gratuita e senza impegno, per ascoltare e consigliare

Ogni percorso di medicina estetica è molto personale, per cui prima di procedere con un trattamento è importante un confronto tra le aspettative del paziente e le informazioni che il medico gli può dare. Noi crediamo moltissimo in questo dialogo, ed è il motivo per cui abbiamo da sempre offerto volentieri un primo appuntamento gratuito e senza impegno. 

Confrontandoci con i pazienti e le pazienti abbiamo sentito con piacere che questo è uno dei motivi principali per cui hanno deciso di scegliere lo studio Papini per la carbossiterapia a Torino. Durante questa visita si parla di tutto quello che serve per poter procedere insieme al meglio: 

  • Si valuta se la carbossiterapia sia effettivamente il trattamento più efficiente ed efficace sulla base delle aspettative del paziente; 
  • In base alle motivazioni e alle caratteristiche del paziente si pianifica il percorso di sedute e di integrazione del trattamento; 
  • Si chiarisce ogni dubbio del paziente, in modo che possa affrontare tutto il suo percorso in modo informato e sereno.

carbossiterapia torino

2. Accogliente, come a casa

Fin dalla prima visita cerchiamo di far cogliere subito a chi viene a trovarci il clima dello studio medico Papini. La professionalità, immancabile, si mischia al lato umano del rapporto tra medico e paziente. Spesso questo è vissuto in modo freddo, distaccato, ma non è la nostra filosofia. Ci piace sapere che chi si rivolge a noi non avrà esitazione a manifestare i suoi dubbi e a chiedere le spiegazioni di cui ha bisogno, e che possa entrare nel nostro studio con lo stesso animo con cui si rientra in casa la sera. 

3. Un percorso fatto di risultati

La carbossiterapia è un trattamento che, se svolto nel modo giusto, garantisce risultati ben visibili in poco tempo. Per chi non ne conoscesse il funzionamento, si tratta di una tecnica che sfrutta l’anidride carbonica per migliorare l’aspetto estetico; insufflando il gas con un macchinario apposito all’interno del tessuto adiposo, si ottengono tre principali benefici: 

  • Si sciolgono i depositi di grasso localizzato, grazie al gas che defluisce con elevata pressione all’interno del tessuto colpendo le cellule adipose; 
  • Si riattiva la microcircolazione, favorendo la formazione di nuovi vasi sanguigni, che è un aspetto fondamentale per eliminare la cellulite; 
  • Vengono attivati i meccanismi di neocollagenesi che migliorano l’aspetto della pelle, rendendola più liscia ed elastica. 

Su questi precisi obiettivi si concentra ogni percorso di carbossiterapia. Noi siamo molto attenti a massimizzare questi benefici per i nostri pazienti, facendo in modo che ogni seduta segni un passo in avanti visibile ed importante verso i loro obiettivi. Siamo felici di constatare che proprio la nostra capacità di fornire risultati sia stata uno dei punti più toccati nelle opinioni dei nostri pazienti.

 

4. A disposizione

Il nostro impegno con il paziente va ben oltre le mura dello studio. L’assistenza, per qualsiasi dubbio o consiglio relativo al percorso, è un aspetto a cui teniamo molto. Tipicamente, ad esempio, subito dopo una seduta di carbossiterapia possono manifestarsi un po’d intorpidimento e rossore; anche se avvisiamo preventivamente tutti i pazienti, se sentiranno di avere bisogno di noi non esiteranno a contattarci, sapendo che dall’altra parte non esiteremo a rispondere. 

5. Oltre lacarbossiterapia

Il modo in cui il nostro studio intende la medicina è un po’ diverso da quello tradizionale. Tipicamente il medico estetico viene interpellato per un trattamento o un inestetismo, ed una volta che questa prima richiesta viene risolta non c’è più nessun contatto. Molto spesso, però, le persone si accorgono di avere altri punti del loro aspetto che vorrebbero migliorare; una volta visti i risultati di un trattamento, è normale sentirsi bene e ricercare quello stesso benessere nuovamente. 

Benessere e bellezza, nel nostro caso, non vengono visti come un intervento singolo ma come un percorso collaborativo, in cui medico e paziente si confrontano per raggiungere i risultati giorno per giorno. 

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3

Giu
2019
Commenti disabilitati su Rughe sul collo: a cosa sono dovute, come prevenirle e come eliminarle

Rughe sul collo: a cosa sono dovute, come prevenirle e come eliminarle

Il collo di una donna è importante per la sua sensualità ed il suo aspetto, essendo una zona del corpo che è sempre visibile e spesso viene anche valorizzata da collane e gioielli. Man mano che gli anni passano, però, è possibile che il décolleté venga segnato da qualche inestetismo; senza dubbio il più comune sono le rughe, tipico segno dell’età e nemico giurato del genere femminile. C’è molto che si può fare sia per prevenire che per rimediare alle rughe sul collo, ed in questa guida vogliamo concentrarci proprio su questo. 

A cosa si devono le rughe sul collo 

Le rughe incominciano a manifestarsi quando la pelle perde elasticità e struttura. Normalmente mantenere la pelle rigida ed elastica è compito di due proteine molto importanti: il collagene e l’elastina, che infatti vengono ampiamente nominate nei discorsi legati al ringiovanimento. Con il passare del tempo, le fibre di collagene incominciano a spezzarsi perdendo la loro capacità strutturale nel derma; in questo modo la pelle incomincia a cedere, manifestando i segni dell’età anche sotto forma di rughe. 

Lo stesso avviene anche con l’elastina, un’altra proteina strutturale che si presenta normalmente in forma di fibre allungate. Fondamentalmente, il compito della prevenzione è quello di prevenire la rottura delle fibre di collagene ed elastina; il compito delle cure, invece, è quello di ripristinare la presenza di queste proteine, in forma non spezzata, nel derma. Abbiamo dunque introdotto le due protagoniste di tutto il discorso, ed ora possiamo procedere oltre. 

rughe sul collo

Come prevenire le rughe sul collo 

La prevenzione è fondamentale, ed è sempre meglio della cura. Normalmente le abitudini che evitano un invecchiamento precoce della pelle sono: 

  • L’utilizzo quotidiano di una crema idratante, debitamente spalmata e lasciata assorbire anche nell’area del décolleté. Molte donne sono abituate ad utilizzare questo tipo di prodotto sul viso, ma dimenticano l’importanza di applicarlo anche sul collo. 
  • Smettere, o meglio ancora non cominciare, di fumare. Il fumo delle sigarette è notoriamente un agente invecchiante per la pelle. 
  • Mantenersi sempre ben idratati, bevendo almeno due litri di acqua al giorno, ed in generale ricordarsi di bere ad intervalli regolari nell’arco della giornata. 
  • L’uso della protezione solare per proteggersi dai raggi UV del sole, soprattutto nelle giornate in cui si prevede un’esposizione prolungata. Specialmente sotto l’ombrellone e nelle gite fuori porta, dunque, è importante ricordarsi di utilizzare la crema solare. 
  • Ridurre il consumo di alcol il più possibile, in quanto come il fumo delle sigarette è un noto responsabile dell’invecchiamento precoce della pelle. 

Queste abitudini non sono tante e sono alla portata di tutti, ma ciò malgrado è raro trovare una persona che le segua quotidianamente una per una. Implementandole da subito nella propria routine quotidiana è possibile rimandare il problema delle rughe sul collo; l’età e la genetica, comunque, faranno sempre il loro corso. Per questo, al di là di quanto la prevenzione possa essere utile, è importante conoscere anche le cure. 

Rimediare alle rughe sul collo 

La medicina estetica offre diverse soluzioni utili per chi vuole ringiovanire la zona del décolleté: 

  • La luce pulsata prevede l’utilizzo di un apparecchio che tramite l’energia della luce scalda la pelle, creando delle lievissime abrasioni che provocano la risposta dell’organismo. Quest’ultimo, in modo del tutto naturale, reagisce alle abrasioni creando nuovo collagene e nuova elastina che andranno a ripristinare la portata strutturale dei tessuti nelle zone interessate. 
  • Il laser ad anidride carbonica funziona nello stesso modo, ma anziché impiegare la luce come fonte di energia utilizza quella del fascio laser. Questo trattamento è anche più efficace del precedente ed è al momento la soluzione più popolare del nostro studio medico estetico per contrastare le rughe del décolleté. 
  • Talvolta è possibile intervenire con iniezioni di filler o di botulino. In questo caso, anziché ripristinare il collagene e l’elastina con la risposta dell’organismo, si va a dare struttura alla zona interessata in modo “artificiale”. Le sostanze iniettate, infatti, vanno a riempire le zone in cui il tessuto è ceduto e restituiscono un look più tonico e giovane alla pelle del collo. 
  • La cosmeceutica è un’altra opportunità. In questo caso vengono utilizzati dei prodotti studiati per essere applicati direttamente sulla pelle; questi contengono solitamente collagene ed altre importanti sostanze che vengono trasferite ai tessuti, in modo che questi possano ritrovare un look più tonico. 

Queste sono soltanto alcune idee tratte dalla medicina estetica, un mondo molto ampio in cui le risposte sono sempre da valutare di paziente in paziente. Per questo il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi al proprio medico estetico di fiducia, in modo da affidare il proprio percorso di benessere ad un professionista che sappia impostarlo nel migliore dei modi. I nostri lettori di Torino possono farlo anche rivolgendosi allo studio Papini, presso cui è sempre disponibile una prima visita gratuita. 

 

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21

Mag
2019
Commenti disabilitati su Intralipoterapia, il trattamento che elimina le adiposità localizzate

Intralipoterapia, il trattamento che elimina le adiposità localizzate

Un inestetismo comune sono le adiposità localizzate, degli accumuli di grasso che non si possono eliminare semplicemente cambiando alimentazione o facendo più esercizio fisico. In molti casi, infatti, le cause sono da ricondurre direttamente alla genetica. Per combattere questi accumuli, la medicina estetica offre diverse soluzioni: in questa guida parliamo nello specifico dell’intralipoterapia. Si tratta di un trattamento non chirurgico e molto poco invasivo, che prevede l’iniezione di un prodotto specifico per lo scioglimento dei grassi. In termini medici, viene iniettata una sostanza lipolitica. Essendo iniettata all’interno del tessuto, ecco spiegato il termine “intralipoterapia”.

Con questo trattamento è possibile combattere in modo efficace le adiposità localizzate in varie parti del corpo, tra cui:

  • Addome
  • Fianchi
  • Glutei
  • Schiena
  • Mento
  • Ginocchia
  • Cosce

Ora vediamo meglio che tipo di sostanze vengono utilizzate, cosa aspettarsi durante le sedute e quanto sia efficace questo trattamento.

Le sedute di intralipoterapia

Ogni seduta incomincia con la disinfezione della zona da trattare, che molto spesso il medico marca con un pennarello apposito. Il paziente viene dunque fatto accomodare ed il medico procede praticando le iniezioni. Per farle viene utilizzato un ago molto lungo e flessibile, che talvolta spaventa i pazienti, ma il trattamento in sé è davvero poco doloroso. L’importante è non farsi suggestionare dall’ago!

La lunghezza dello strumento serve per spargere la sostanza lipolitica negli strati di tessuto adiposo da eliminare. Una volta inserito l’ago, infatti, il medico estetico lo muove a ventaglio su tutta la superficie da trattare; in questo modo il prodotto viene distribuito uniformemente e può cominciare a fare effetto.

Normalmente non viene praticata alcuna anestesia prima delle iniezioni, ma all’interno della siringa sono comunque contenuti degli anestetici che aiutano a rendere il trattamento indolore. La seduta si protrae per pochi minuti, solitamente non più di venti, ed il paziente ne esce solo un po’indolenzito nelle parti trattate. Già dopo un paio d’ore il dolore scompare, ed è possibile riprendere il proprio stile di vita senza alcuna limitazione fisica.

La sostanza utilizzata

Il prodotto utilizzato per l’intralipoterapia deriva da un’invenzione italiana del dott. Motolese, risalente all’ormai lontano 2004. In questi oltre quindici anni, la terapia si è evoluta nel tempo grazie al miglioramento dei prodotti iniettati. In ogni caso, l’elemento più importante rimane l’acido desossilico: prodotto anche in modo naturale dal nostro organismo, ha la capacità sciogliere il grasso in zone circoscritte del corpo. Anche la fosfatidilcolina, sostanza estratta dalla soia, aiuta il processo svuotando gli adipociti per ridurre il volume del tessuto adiposo dove vengono praticate le iniezioni.

In Italia, il prodotto comunemente utilizzato per l’intralipoterapia si chiama Aqualyx.

Terapia e benefici

Normalmente ci vogliono 5-10 sedute come quella che abbiamo descritto per completare il trattamento delle adiposità localizzate; il numero varia ovviamente in base al volume della zona ed alle condizioni specifiche del paziente. In ogni caso, quando viene completato un ciclo di intralipoterapia il problema è normalmente del tutto risolto. Non solo, ma spesso si osservano ulteriori benefici anche sul tono e l’elasticità della pelle nelle zone soggette al trattamento.

Intralipoterapia: quali sono le alternative?

L’intralipoterapia non è l’unico metodo per trattare le adiposità localizzate. Esistono delle alternative come:

  • La liposuzione chirurgica
  • La mesoterapia
  • La crioterapia

La chirurgia è ovviamente molto efficace nel trattamento delle adiposità, sia localizzate che non, ma allo stesso tempo ha un grande svantaggio. Dopo l’operazione, infatti, vengono applicati dei punti di sutura che una volta rimossi lasceranno comunque visibile la cicatrice. Per quanto il chirurgo possa fare del suo meglio per limitare al massimo la visibilità di questa cicatrice, è inevitabile che questa si manifesti.

La mesoterapia aiuta ad eliminare le adiposità localizzate, ma anche in questo caso c’è un limite evidente: dal momento in cui questa tecnica prevede l’uso di aghi più piccoli che penetrano a livello del derma superficiale, il suo impatto è meno profondo di quello dell’intralipoterapia. Quest’ultima, essendo anche d’invenzione più recente, si può considerare una diretta evoluzione della mesoterapia.

La crioterapia è molto in voga ultimamente, perché risulta indolore e anche affascinante nel suo concetto di base. Questa tecnica prevede l’uso del freddo per spezzare gli adipociti, le cellule del tessuto adiposo che riempendosi determinano il volume di grasso sottocutaneo. Bisognerà comunque attendere tempo ed un riscontro più chiaro della comunità medica per capire se davvero possa essere un’alternativa importante all’intralipoterapia.

 

Come sempre, ricordiamo infine ai nostri lettori di Torino che è possibile richiedere in ogni momento una prima visita gratuita presso lo studio Papini di medicina estetica. Tutti i recapiti si trovano nella sezione contatti del sito.

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15

Apr
2019
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Rughe del leone: cosa sono, come prevenirle e come combatterle

I francesi le chiamano rides du lioned al di là delle Alpi sono molto chiacchierate. Nel mondo sono poche le nazioni dove esiste una traduzione, ad esempio non esiste in inglese. In italiano, invece, c’è qualcuno che le chiama “rughe del leone“. Ma di cosa stiamo parlando? Ebbene, di quelle piccole rughe d’espressione che si formano ai bordi e sopra le sopracciglia quando mostriamo delusione o tristezza. 

In parte le rughe del leone sono dovute ad un fenomeno meccanico, per via della contrazione dei muscoli che porta la pelle a creare dei piccoli avvallamenti. Con il passare del tempo, però, può capitare di ritrovarsi ad avere stabilmente questo piccolo inestetismo sopra al naso che finisce per restituire un viso un po’stanco e severo. Quando si pone rimedio al problema delle rughe del leone si nota da subito un volto più giovane allo specchio. 

cos'è la ruga del leone

Come si formano e come prevenirle 

Per le rughe del leone vale lo stesso discorso che, più in generale, si applica a tutte le rughe d’espressione. Con il tempo, la contrazione dei muscoli provoca il cedimento della pelle; da una semplice questione espressiva, così, la ruga diventa una costante che si manifesta in ogni condizione. La prevenzione che si può fare è poca, dal momento in cui ad agire sono soprattutto il tempo e la ripetizione delle espressioni; dal momento in cui sono quelle corrucciate o deluse che fanno comparire le rughe del leone, possiamo dire ironicamente che un buon modo di fare prevenzione sia essere felici! 

Al di là degli stati d’animo, a cui è associata una mimica, ci sono delle abitudini che accelerano il processo. Tra queste, la prolungata esposizione non protetta ai raggi del sole e il fumo di sigaretta sono le due da evitare maggiormente. Trattare con un filler questa ruga non costituisce l’intervento d’elezione, perché il continuo movimento ne accelera il riassorbimento e non si può usare un filler con elevata densita’. 

Eliminare le rughe del leone con la medicina estetica 

Si può fare molto per le rughe del leone con gli strumenti che la medicina estetica mette a disposizione. Il più grande alleato contro questo inestetismo è sicuramente il botulino, che va a livellare il solco agendo come riempimento. Volendo cambiare prospettiva, invece, un trattamento con laser a CO2 o il needling possono aiutare a stimolare la naturale produzione di collagene ed elastina da parte del corpo, facendo in modo che la pelle torni ad avere struttura ed un aspetto più giovane. 

 

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15

Apr
2019
Commenti disabilitati su 5 Modi efficaci per ringiovanire il viso senza chirurgia

5 Modi efficaci per ringiovanire il viso senza chirurgia

Un viso più giovane e rilassato è l’obiettivo di tantepersone, specialmente quando l’età avanza. Le prime rughe sono spesso un segnale d’allarme, che mette voglia di scoprire di più sui trattamenti di medicina estetica. C’è chi pensa che sia assolutamente necessario un bisturi, ma in realtà esistono tanti modi efficaci per ringiovanire il viso senza chirurgia. In questa guida ti presentiamo i cinque trattamenti più richiesti ed efficaci per ritrovare un volto più giovane senza chirurgo. 

Per tutti questi trattamenti abbiamo creato delle guide specifiche a cui puoi accedere cliccando sui link che trovi nei diversi paragrafi, in modo da scoprirli nel dettaglio. Qui ci limiteremo, dunque, ad una descrizione sintetica di quello che implicano in modo da rendere più agevole la lettura.

ringiovanire senza chirurgia

1. Laser Resurfacing

I laser ad Erbium o ad anidride carbonica sono alleati del medico estetico contro i segni dell’età. Il fascio laser prodotto dal macchinario va a colpire zone ben definite del viso del paziente. L’organismo reagisce a questo stimolo producendo varie sostanze, tra cui in particolare collagene ed elastina; queste due proteine danno struttura al volto, che riacquista un aspetto più giovane già dopo pochi giorni. 

Per approfondire: guida al laser resurfacing

2. Botulino

Le iniezioni a base di tossina botulinica sono il trattamento di medicina estetica più comune in assoluto, per cui non sorprende di sicuro il fatto di ritrovarle in questa lista. Il botox va a rilassare i muscoli responsabili, con la loro contrazione, delle tipiche rughe d’espressione come le zampe di gallina e la rughe verticali tra le sopracciglia. L’effetto, come nel caso del laser, si protrae per diversi mesi ma non è comunque permanente. 

Per approfondire: guida al botulino 

3. Radiofrequenza

La radiofrequenza può essere utilizzata per ringiovanire il viso in un modo molto simile a quello del laser. Il principio è lo stesso, con la differenza che il riscaldamento è dovuto all’effetto delle onde radio. Anche in questo caso, l’effetto ringiovanente si deve soprattutto alla produzione naturale di proteine strutturali con cui l’organismo reagisce allo stimolo dello strato superficiale del derma. A differenza del laser i tempi di recupero sono più brevi, ma anche l’impatto visivo è meno marcato. 

Per approfondire: guida alla radiofrequenza

4. Cosmeceutica

I cosmeceutici sono cosmetici la cui azione è assimilabile a quella di un farmaco. Al momento, in Europa, c’è una grande lacuna normativa che andrebbe colmata circa la commercializzazione e la natura di questi prodotti. Proprio per via di questo aspetto è meglio che i trattamenti vengano concordati con il medico estetico, evitando di applicare qualcosa alla pelle di cui non si conoscono bene tutti gli aspetti. Al di là della confusione che regna sul mercato, comunque, molti prodotti sono in grado di apportare benefici importanti ed alcuni andrebbero inseriti nel proprio percorso di benessere estetico. 

Per approfondire: guida alla cosmeceutica 

5. Needling

Il needling estetico o microneedling è una tecnica un po’attempata ma ancora molto diffusa. Il medico estetico si avvale di uno strumento che presenta tanti piccoli aghi, applicandolo sul viso del paziente per ottenere nuovamente una risposta biologica dell’organismo. I microtraumi superficiali del rullo utilizzato per il needling sono in grado di stimolare la produzione naturale di collagene ed elastina. 

Per approfondire: Guida al needling  

  

Questi cinque spunti abbracciano l’argomento in modo generico. Raramente vengono combinati, specialmente a breve distanza l’uno dall’altro; per ringiovanire il viso senza chirurgia, il consiglio migliore rimane quello di rivolgersi al medico per sapere quale tipo di trattamento sia meglio in base alle singole caratteristiche ed esigenze. Se ti trovi a Torino, puoi richiedere un appuntamento senza impegno con lo studio Papini: trovi maggiori informazioni sulla pagina dei contatti. 

 

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15

Apr
2019
Commenti disabilitati su Ringiovanire a 50 anni, con e senza medicina estetica

Ringiovanire a 50 anni, con e senza medicina estetica

Sul nostro blog abbiamo parlato di diversi trattamenti e tecniche per ringiovanire, sia tramite la medicina estetica sia senza. In molti casi siamo tornati a sottolineare il fattore dell’età, segnalandola come una variabile da tenere in considerazione prima di affrontare un percorso di ringiovanimento. Questa volta vogliamo essere più specifici: come si può sembrare più giovani a cinquant’anni? 

I cinquanta sono una soglia importante. Oggi si vive decisamente più a lungo rispetto ai tempi di Dante, per cui è questa l’età che ora possiamo definire “Il mezzo del cammin di nostra vita”. L’avanzare degli anni inizia a notarsi, segnando il volto con qualche ruga, ed il corpo non reagisce più allo stress e alla stanchezza come prima. Fisicamente non cambia molto rispetto a quando si avevano 49 anni, questo è evidente, ma psicologicamente si comincia ad accettare l’idea di non essere più dei ragazzi; questo vale per lo meno a livello anagraficoi. In questa guida vogliamo soffermarci su come sembrare esteticamente ed essere fisicamente più giovani di prima una volta passati i cinquant’anni. 

come ringiovanire il viso a 50 anni

Ringiovanire a cinquant’anni senza la medicina estetica 

Non per forza serve un percorso di medicina estetica per sembrare più giovani. Chi ha un amico ex fumatore saprà che talvolta basta abbandonare una cattiva abitudine, come le sigarette, per dimostrare parecchi anni di meno. Possiamo dire che sia proprio un discorso di abitudini quello da fare per chi vuole badare al suo lato estetico passati i cinquant’anni. 

Si dice che “la natura non perdona”. In realtà da giovani tendiamo a dimenticarcelo, perché anche dormendo poco, idratandoci in modo irregolare e rimanendo in spiaggia per giornate intere senza protezione solare riusciamo a portarci dietro dei segni minimi di questi errori. Quando si arriva a cinquant’anni, anche chi non lo ha capito prima deve mettersi in condizione di obbedire alle leggi della natura per migliorare la sua salute. Stiamo parlando proprio di salute in generale, prima ancora di riflettere il discorso sull’aspetto estetico. 

Ecco un elenco di buone abitudini che aiutano molto a ringiovanire esteticamente e fisicamente: 

  • Bere sempre almeno due litri di acqua al giorno distribuendoli nell’arco della giornata, ed in generale porre molta attenzione alla corretta idratazione. Questo aiuta a prevenire inestetismi come le borse sotto gli occhi, la cellulite e molti altri ancora. 
  • Non adottare diete improbabili per perdere peso, cercando di dimagrire drasticamente in poche settimane. La pelle non è più elastica come a vent’anni, per cui oltre ai danni fisici si andrà quasi sicuramente incontro all’insorgenza di lassità. 
  • Smettere di fumare. Sarà pure una frase ripetuta in qualunque contesto, che ormai sembra diventata un ritornello, ma è davvero importante. Oltre agli effetti positivi su rughe e sulla pelle, impatta direttamente su malattie cardiovascolari e tanti altri effetti negativi che non possono essere trascurati. 
  • Fare sport regolarmente, in modo da tonificare i muscoli e tenere sotto controllo la massa grassa (a cinquant’anni il metabolismo non è più al suo apice!). Bisognerebbe combinare attività aerobiche, come la corsa leggera o la camminata veloce, ad altre anaerobiche, come la palestra, in modo da massimizzarne i vantaggi. 
  • Idratare la pelle utilizzando le creme giuste, per mantenerla morbida e lucente. 
  • Non esagerare con il trucco e utilizzare prodotti che lascino respirare la pelle il più possibile, ricordando comunque di struccarsi in modo puntuale e completo. 
  • Alimentarsi in modo sano, cercando di limitare i fritti ed i cibi troppo salati, in modo da minimizzare i problemi legati alla ritenzione idrica in tutto il corpo. 
  • Proteggersi dai raggi UV, esponendosi al sole con le dovute protezioni e gli occhiali. I raggi UV accelerano di molto la formazione delle rughe, ma sono anche causa di altri inestetismi come gli angiomi rubino 

Ringiovanire a cinquant’anni con la medicina estetica 

Una volta che il proprio stile di vita è sistemato, seguendo tutte le buone abitudini del punto precedente, si può avere una chiara idea di quale sia la migliore immagine di sé. Quello che si ottiene è il proprio stato fisico ed estetico al netto di tutti quei vizi e piccoli errori che possono peggiorarlo; da qui in poi si entra, insomma, nel dominio della medicina estetica. Oltre un certo livello di progressi diventa necessario intraprendere un percorso di benessere e ringiovanimento, trovando un medico estetico di fiducia che possa seguirne tutte le fasi. 

A cinquant’anni l’idea di avvicinarsi ad un professionista di questo tipo, se non lo si è già fatto prima, è pienamente coerente. Da una parte si iniziano a manifestare dei segni del tempo su cui si può intervenire in maniera efficace, dall’altra questi non sono ancora così evidenti da costringere il fine del percorso a “limitare i danni”. 

La scelta dei trattamenti è ampia, perché a cinquant’anni è difficile che la pelle del paziente sia così compromessa da escludere le principali soluzioni di medicina estetica. Anche le gravidanze diventano molto rare, quindi possiamo includere nell’elenco delle vie percorribili anche quelle che vengono sconsigliate alle donne incinte. Tra queste: 

  • I filler per il ripristino dei volumi, senza modificare i lineamenti, ma riportando indietro le lancette dell’orologio 
  • Il laser ad anidride carbonica ed il fotoringiovanimento sono le più comunemente raccomandate. Dal momento in cui stimolano la produzione naturale di collagene ed elastina da parte del corpo, il loro effetto è molto naturale ed aiuta a ritrovare una gioventù biologica della cute.  
  • La possibilità di ricorrere al botulino è da valutare di caso in caso. Questo trattamento, aggiungendo del peso sui muscoli facciali, sul lungo termine può portare ad un ulteriore cedimento delle zone interessate rendendo necessario un frequente ritocco. Il microbotox può essere una valida alternativa, ma anche in questo caso lo si può stabilire soltanto durante una visita conoscitiva.  
  • La cosmeceutica è un altro tipo di percorso che può rivelarsi molto utile, soprattutto dal momento in cui negli ultimi anni sono stati portati sul mercato molti prodotti di alto livello. 
  • Una biorivitalizzazione della zona del décolleté è talvolta la chiave per dimostrare meno anni, spostando l’attenzione su una zona del corpo molto visibile ma spesso trascurata. 

Questi sono alcuni dei numerosi esempi che si potrebbero fare. Con la medicina estetica è possibile ottenere risultati concreti in poco tempo, ma le valutazioni sono sempre specifiche per ogni soggetto. Chi si trova a Torino può prenotare subito una visita nel nostro studio, in modo del tutto gratuito e senza impegno, così da poter discutere insieme del percorso di medicina estetica più adatto al suo caso. Per farlo basta utilizzare i recapiti presenti nella sezione “Contatti“. 

 

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19

Mar
2019
Commenti disabilitati su Microbotox, l’evoluzione del botulino

Microbotox, l’evoluzione del botulino

Il trattamento con botulino ha fatto la storia della medicina estetica. Le celebrità, specialmente le attrici, hanno portato alla ribalta questo modo per ringiovanire la pelle; così facendo non hanno soltanto reso popolare la tossina botulinica, ma hanno dato un impulso notevole a tutta la medicina estetica. Ora il botox si rinnova, con una variante detta microbotox che sta diventando via via più popolare in tutto il mondo. Per il momento si tratta ancora di una tecnica poco impiegata, utilizzata soltanto in pochi studi in Italia. Negli Stati Uniti, solitamente pionieri in questo campo, il microbotox è già una realtà diffusa su larga scala. 

In questa guida vogliamo aiutarti a capire meglio di che cosa si tratta, soprattutto chiarendo le differenze rispetto al trattamento tradizionale. 

trattamento microbotox

Come funziona il microbotox 

Anche questo tipo di trattamento prevede una serie di iniezioni a base di botulino che vengono praticate dal medico estetico. Nella siringa sono tuttavia presenti quantità inferiori di sostanza, molto più diluita. 

Uno degli aspetti più interessanti di questo trattamento è che le iniezioni non vengono praticate nel tessuto muscolare. L’agodecisamente piccolo, si limita a penetrare fino allo strato dermico della pelle ed è lì che viene iniettata la soluzione; il risultato appare naturale, rendendo la zona trattata più piacevole esteticamente. Sia sul volto che sul décolleté l’effetto è molto percepibile, e soprattutto non sembra in alcun modo legato ad un trattamento medico. 

Dal momento in cui l’iniezione si ferma allo strato più basso della pelle, il microbotox è versatile e si adatta ad un maggior numero di inestetismi: 

  • Si possono trattare anche le piccole rughe intorno agli occhi con grande precisione 
  • I pori della pelle si stringono, donando un impatto visivo migliore alla zona trattata 
  • La mimica facciale viene ridotta meno che con il trattamento tradizionale 
  • Tonifica la pelle e ne migliora l’aspetto superficiale 

Le sedute 

Ogni seduta dura solitamente tra i 20 ed i 40 minuti, mentre il numero complessivo di queste va scelto con attenzione dal medico estetico. Il medico incomincia preparando il materiale necessario, dopodiché pratica una serie di piccole iniezioni ravvicinate. I punti in cui iniettare la sostanza sono un aspetto cruciale, dunque vengono già solitamente studiati in una seduta preparatoria precedente. 

L’ago è piccolo, ed è normale che il paziente avverta solo un po’di fastidio. Una volta terminate le iniezioni, poi, il fastidio scompare nel giro di pochi secondi ed il paziente può già riprendere le sue normali attività sociali.

 

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22

Feb
2019
Commenti disabilitati su La radiofrequenza è sicura? Quali sono le controindicazioni?

La radiofrequenza è sicura? Quali sono le controindicazioni?

I trattamenti di medicina estetica che impiegano la tecnica della radiofrequenza sono diventati molto popolari. E’ legato alla possibilità di dare un aspetto più giovane ed elastico alla pelle senza sottoporsi ad un’operazione e con tempi di recupero minimi, sicuramente allettante per molte persone. Eppure c’è qualcuno che quando sente parlare di radiofrequenza medica si spaventa, temendo che in qualche modo possa avere un impatto negativo sulla salute. 

In questa guida vogliamo dunque fare chiarezza su questo trattamento: è sicuro? Ci sono controindicazioni? Una premessa però possiamo già anticiparla: la radiofrequenza, se fatta da un medico estetico che utilizza l’attrezzatura adeguata, è un trattamento piuttosto privo di problematiche. Ne parleremo citando anche diversi studi in merito degli ultimi anni. 

La radiofrequenza è sicura? 

Molte persone temono che le onde prodotte dallo strumento siano cancerogene o portino ad altri tipi di problema. Facciamo un passo indietro: come funziona questo trattamento? Tutto si basa semplicemente sul riscaldamento dei tessuti. Le onde radio sono un tipo di onda elettromagnetica, categoria piuttosto grande che include anche le onde prodotte dagli apparecchi elettronici e quelle prodotte dal nostro corpo. Già, anche il nostro corpo ha un po’ di magnetismo naturale! 

radiofrequenza effetti indesiderati

Le onde elettromagnetiche hanno una caratteristica fondamentale: trasportano energia. Ecco perché il forno a microonde, ad esempio, riesce a scaldare gli alimenti. Lo stesso principio viene utilizzato per creare gli apparecchi utilizzati dai medici estetici, che andando a produrre onde radio riescono a scaldare i tessuti; questo calore fa sì che il nostro corpo reagisca naturalmente producendo collagene ed elastina, le due proteine fondamentali che danno alla pelle un aspetto più giovane e liscio.  

Tra tutte le onde elettromagnetiche, ci sono dei criteri molto precisi per i quali la comunità medica ha optato per l’adozione di quelle radio. In particolare, di onde radio particolarmente lente con una frequenza vicina ai 450 Kilohertz: 

  • La quantità di calore che sono in grado di trasmettere ai tessuti è sufficiente ad indurre la risposta biologica dell’organismo, provocando l’effetto ringiovanente tipico della radiofrequenza; 
  • Il calore trasmesso al derma non è comunque sufficiente a provocare danni agli organi interni, dal momento in cui l’ampiezza delle onde radio è studiata per impedirne la penetrazione profonda; 
  • La struttura fisica delle onde (frequenza, ampiezza, lunghezza) non risulta provocare danni sul lungo termine. In particolare, l’American Cancer Society non ha trovato una correlazione tra la radiofrequenza e l’insorgenza tumorale nemmeno su cavie esposte al trattamento per 9 ore al giorno. 

Le precauzioni per evitare effetti indesiderati 

Abbiamo appurato che la radiofrequenza sia un sistema sicuro, ma il discorso va leggermente approfondito. In particolare, affinché non vi siano problemi con il trattamento sono necessarie due forme di prevenzione: 

  • Il paziente deve prevenire i problemi scegliendo di rivolgersi ad un medico estetico, un professionista di questo tipo di trattamenti. Il medico deve poi utilizzare apparecchiature valide ai sensi della normativa europea, che a sua volta è stata introdotta proprio per impedire la commercializzazione di macchinari non idonei; 
  • Il medico deve prevenire eventuali effetti indesiderati facendo attenzione a non praticare il trattamento a soggetti non predisposti. Non ci vogliono particolari doti naturali per essere predisposti alla radiofrequenza. Semplicemente vi sono delle condizioni, come una particolare sensibilità della pelle o la gravidanza, in cui il trattamento deve essere sconsigliato.  

Oltre alla prevenzione, è anche importante che durante la fase di recupero vengano rispettati dei paletti: 

  • Evitare l’esposizione al sole 
  • Evitare le saune e le docce bollenti 

Purché queste condizioni siano rispettate, la radiofrequenza non deve fare paura. Lo studio medico estetico Papini a Torino pratica questo trattamento ormai da anni, per cui il nostro è anche un discorso di esperienza diretta. I nostri lettori torinesi sono anche invitati a chiamarci per fissare un primo appuntamento in studio gratuito, in cui potremo valutare insieme la loro predisposizione alla radiofrequenza.  

 

 

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21

Gen
2019
Commenti disabilitati su Trattamento filler all’acido ialuronico a Torino

Trattamento filler all’acido ialuronico a Torino

Il filler all’acido ialuronico è uno dei più impiegati in medicina estetica, perché riesce a trovare impiego in diversi modi, sia su chi desidera mostrare una pelle del viso più giovane che su chi desidera labbra più voluminose. Il suo ingrediente fondamentale, l’acido ialuronico, è una sostanza che di norma non scatena reazioni allergiche e questo ha aiutato senza dubbio la sua diffusione; combinandolo con altre sostanze o con altri filler, poi, questo trattamento può adattarsi davvero a molti pazienti. Come sempre, in ogni caso, tutto comincia con una visita in studio in cui vengono valutate di caso in caso le esigenze e le problematiche specifiche del singolo paziente. Chi desidera, può richiedere una prima visita senza impegno nel nostro studio di Corso Stati Uniti, 35, a Torino.

acido ialuronico filler viso

Cos’è l’acido ialuronico

L’acido ialuronico è una sostanza che viene prodotta in modo del tutto naturale dal nostro organismo. Risulta di fondamentale importanza per il tessuto connettivo, ovvero quel tessuto che dona tono al corpo; la sua è una funzione puramente strutturale, che ci aiuta ad avere un migliore isolamento termico ed a mantenere la nostra forma. Tra le altre aree del corpo in cui è presente, il tessuto connettivo si trova anche tra la pelle ed i fasci muscolari del viso. Ecco perché l’acido ialuronico è utile per le iniezioni cutanee e sottocutanee: dando nuova forma e nuovo volume laddove sono comparse rughe e segni del tempo, aiuta a ripristinare il tono naturale di un viso più giovane.

Il filler all’acido ialuronico rientra nella categoria dei filler riassorbibili, ovvero quelli che una volta iniettati vengono assimilati dall’organismo nel corso del tempo. I suoi effetti, dunque, non sono permanenti e dipendono anche dalla composizione molecolare di quel che compone il filler. Alcuni di questi vengono riassorbiti dopo appena 6 mesi, altri durano più a lungo, comunque l’acido ialuronico iniettato stimola sempre il nostro organismo a produrre nuovo collagene, per cui ha azione curativa.

Le sedute

Le sedute sono molto brevi e durano meno di un’ora; il loro numero va valutato di caso in caso, ma talvolta ne è sufficiente una sola. La prima volta che il paziente viene in studio, offriamo un consulto gratuito e senza impegno nel quale prendiamo in esame il caso ed il tipo di filler ottimale per le sue esigenze.

Durante le sedute, il medico procede con un piccolo ago ad iniettare il filler ove opportuno. Il dolore è quasi sempre minimo, ma eventualmente è possibile utilizzare un anestetico topico per far sì che il fastidio venga ulteriormente attenuato. Dopo la seduta non ci sono particolari indicazioni da seguire, ma è possibile che per alcune ore il paziente continui ad avvertire un leggero bruciore nelle zone interessate.

Risultati

I risultati sono solitamente già visibili subito, ed è è una caratteristica comune alla quasi totalità dei filler, poiché fa da riempitivo e di conseguenza non necessita di tempo per svelare i suoi risultati. Solitamente i pazienti rimangono molto soddisfatti, anche perché è possibile agire su diverse zone quali zigomi, rughe d’espressione e labbra, colmare dei segni dell’acne oppure applicare il filler in altre zone (dove magari sono presenti smagliature).

Speriamo di essere stati d’aiuto a tutti coloro che, a Torino e provincia, stanno cercando uno studio medico estetico a cui rivolgersi per un trattamento a base di filler ialuronico. Nella pagina contatti sono disponibili tutti i nostri recapiti per richiedere una prima visita.

 

 

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