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3

Lug
2021
Commenti disabilitati su Trattamenti laser per décolleté: Vantaggi, benefici e risultati

Trattamenti laser per décolleté: Vantaggi, benefici e risultati

Il décolleté è da sempre una zona molto delicata del corpo di una donna. Principalmente per il fatto che, insieme al viso, è una delle zone più esposte agli agenti esterni come il sole o i raggi ultravioletti. Inoltre, la pelle del décolleté è molto sottile e, di conseguenza, più soggetta alla presenza di inestetismi.

Per questi motivi, anche l’uso di alcune creme potrebbe non risultare propriamente efficace per trattarli. Fortunatamente, però, la medicina estetica offre soluzioni in grado di eliminare macchie, rughe o lassità cutanea e rendere la pelle del décolleté complessivamente più bella. Cercando di capire, dapprima, la natura del décolleté e dei suoi inestetismi, vediamo quali sono i trattamenti laser più adatti.

Il processo di invecchiamento del décolleté

Il collo – e di conseguenza il décolleté – presentano un’anatomia differente rispetto a quella del viso. Infatti, collo e décolleté hanno dei muscoli meno robusti e, di conseguenza, la pelle è più sottile. Gli inestetismi legati a questa zona del corpo sono per lo più legati all’invecchiamento cutaneo.

Verso i 20-25 anni di età, la produzione di collagene ed elastina inizia a diminuire e ciò comporta una graduale perdita di elasticità e idratazione della pelle. Infatti, verso i 30 anni è già possibile notare i primi segni di invecchiamento.

Oltre ai fattori naturali, come si accennava, esistono anche quelli esterni che influiscono sull’invecchiamento cutaneo. Questi sono principalmente legati al sole e alla trasmissione dei raggi ultravioletti (UV) che portano alla formazione di macchie e fanno invecchiare il décolleté precocemente.

ringiovanimento del decollete

Si possono aggiungere, inoltre, anche fattori di stress e stanchezza per i quali la pelle mostra dei segni di affanno e inizia ad apparire pieghettata e raggrinzita, diventando ancora più sottile e, di conseguenza, delicata.

Ad ogni modo, un buon modo per salvaguardare l’aspetto del proprio décolleté potrebbe essere anche quello di compiere piccoli accorgimenti quotidiani come l’applicazione di creme idratanti e la protezione solare (possibilmente massaggiando intensamente tutta la zona così da aiutare i prodotti a penetrare più in profondità).

Inoltre, non sarebbe nemmeno del tutto sbagliato iniziare con dei trattamenti preventivi che aiutino il proprio décolleté a mantenersi sano e bello nel tempo. Tuttavia, non sempre potrebbero risultare efficaci. Ma è per questo che esiste la medicina estetica. Vediamo, allora, quali trattamenti esistono per prendersi cura del décolleté.

Trattamenti laser per il décolleté: Quali sono

Fino a pochi anni fa, le procedure estetiche d’eccellenza prevedevano l’uso della chirurgia – anche piuttosto invasiva – come, ad esempio, i lifting facciali. Oggi, invece, la tecnologia ha permesso di raffinare sempre di più tutte le pratiche di medicina estetica che, a sua volta, è in grado di offrire molti trattamenti mininvasivi, ma ugualmente efficaci.

Per quanto riguarda la zona del décolleté, ne esistono alcuni che sono proprio perfetti poiché tengono in considerazione la delicatezza e la fragilità della zona e mirano, di conseguenza, a trattarla con molta cura. Ecco quali sono.

Laser ad anidride carbonica

Le caratteristiche principali di questo laser sono essenzialmente due: l’ampiezza della superficie ridotta e il rilascio di un calore intenso. Questi due fattori permettono al medico di lavorare con estrema precisione e di ottenere un’ottima risposta dalla parte del derma trattato. Considerando la delicatezza del décolleté, risulta essere non sempre un’opzione ottimale.

Inoltre, la principale caratteristica che contraddistingue questo laser è certamente l’anidride carbonica, che compone la sua soluzione del 10-20%. Questo laser, infatti, prende anche il nome di Laser CO2.

Lo scopo di questo trattamento è stimolare la produzione di nuovo collagene, che è il responsabile dell’elasticità della pelle. Il processo consiste nella vaporizzazione dell’acqua contenuta nelle cellule della pelle, che grazie al calore del laser, vengono sostituite dal derma in modo del tutto naturale e senza lasciare segni o ustioni.

Questo trattamento garantisce effetti immediati e un tempo di recupero molto basso. Tuttavia, sarà prima necessario un consulto medico per assicurarsi che questa sia la soluzione perfetta per sé. Infine, per ottenere un ottimo risultato sarà necessario non esporsi al sole o a lampade UV nei giorni appena precedenti e appena successivi alla seduta.

Laser Resurfacing

Il trattamento con il Laser Resurfacing è studiato appositamente per curare tutti quegli inestetismi legati all’invecchiamento cutaneo. La tecnica è piuttosto innovativa. Si può dire che questa modalità di trattamento sia molto simile ad un peeling, ma più efficace.

Infatti, la luce e il calore del laser sono progettati per agire sia in profondità, che in superficie, ma senza rovinare ed intaccare i tessuti più profondi. Lo scopo del Resurfacing è quello di eliminare le cellule morte e stimolare, di conseguenza, la produzione di nuovo collagene. Con questo trattamento, quindi, si potranno rimuovere sia i segni più superficiali che ridurre sensibilmente quelli più profondi.

Infine, si può dire che l’azione di questo laser sia principalmente abrasiva, in quanto tende a scottare lo strato del derma più superficiale e dona, di conseguenza, nuova vita a quello sottostante. Il risultato sarà quello di avere un décolleté liscio e levigato.

Un’ultima caratteristica importante del Laser Resurfacing riguarda la sua precisione, il che lo rende perfetto per trattare una zona delicata come quella del collo e décolleté. Tuttavia, questa soluzione potrebbe risultare piuttosto dolorosa. Per questo motivo, prima del trattamento, il medico eseguirà un’anestesia locale. I tempi di recupero, invece, sono relativamente brevi (48 ore), ma in questo lasso di tempo sarà necessario rimanere a riposo.

Endolifting

Endolift è un laser piuttosto recente che consente di applicare una tecnica molto innovativa e non chirurgica. Viene utilizzato per il rimodellamento della cute ed ecco perché è perfetto per trattare gli inestetismi del décolleté come lassità cutanea o rughe.

È un metodo del tutto indolore e funziona attraverso l’inserimento di una sonda laser nel tessuto sottocutaneo della zona da trattare. Dopodiché, il laser sprigiona la sua energia provocando la contrazione dei setti fibrosi della cute (che sono dei fasci di tessuto sottocutaneo). L’effetto finale sarà molto simile a quello di un lifting, ma non vi sarà bisogno di alcuna pratica chirurgica.

Inoltre, non vi sarà bisogno di alcun tempo di recupero, perché si potranno riprendere le proprie attività subito dopo il trattamento. Al più, sarà presente un po’ di rossore che sparirà nel giro di qualche ora. Ad ogni modo, questo trattamento garantisce un risultato immediato e il décolleté apparirà più liscio, omogeneo e compatto.

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10

Feb
2021
Commenti disabilitati su Creme per smagliature, funzionano davvero?

Creme per smagliature, funzionano davvero?

Le smagliature sono un inestetismo che interessa i tessuti cutanei e che colpisce maggiormente il pubblico femminile. La formazione delle striae distensae, così chiamate in medicina, si deve a molteplici fattori che, congiuntamente, concorrono allo sviluppo di queste cicatrici.

Le smagliature, infatti, sono delle vere e proprie cicatrici. Di conseguenza, quando sorge il desiderio di eliminarle dalla pelle, si dovrebbe pensare a come si potrebbe eliminare una qualsiasi altra cicatrice. Ecco perché, ancora ad oggi, è così difficile rimuoverle del tutto.

In particolare, nella guida di oggi vogliamo affrontare un tema molto discusso tra le donne: le creme per smagliature. Si tratta di una valida opzione o della classica “bufala”? Cerchiamo di fare chiarezza una volta per tutte.

Come si formano le smagliature

Le smagliature si presentano sulla superficie della pelle nel momento in cui avviene una rottura delle fibre di collagene, nella profondità del derma. I motivi per cui avviene questa rottura, come dicevamo, sono molteplici. Tuttavia, possiamo affermare che l’aspetto più impattante in assoluto sia una pelle poco elastica sottoposta ad uno stress eccessivo.

Solitamente, queste circostanze si verificano a fronte di eventi precisi, che non difficilmente possono passare inosservati:

  • Importante aumento o perdita di peso
  • Gravidanza
  • Fase adolescenziale (di crescita)

In queste situazioni, se non si presta attenzione all’idratazione quotidiana della pelle, è molto probabile che i tessuti non reggano lo stress a cui sono sottoposti. Di conseguenza, si spezzano, e così nascono le smagliature. Tra i principali motivi vanno citati anche i fattori genetici che, purtroppo, giocano comunque un ruolo essenziale. Una maggior predisposizione, infatti, aumenterà le probabilità di sviluppo delle striae distensae.

Creme per smagliature, funzionano davvero?

Nel momento in cui una smagliatura compare sulla pelle il suo colore sarà molto scuro e visibile, tendente al rosso-violaceo. Questo è il momento in cui bisogna intervenire per eliminare la smagliatura. Difatti, il colore scuro è sinonimo del fatto che la cicatrice sia appena nata, e dunque sarà molto più semplice trattarla.

In questo primo periodo, dunque, l’applicazione delle creme per smagliature può essere un ottimo aiuto e supporto. Quando, invece, diventerà bianca, il processo di eliminazione diventa molto più complesso. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, l’interesse nell’eliminare le smagliature scatta proprio quando queste sono diventate bianche.

creme per smagliature funzionano

In questo secondo caso, l’applicazione delle creme per smagliature non servirà tatissimo. Gli unici benefici si evidenzieranno circa l’elasticità e la morbidezza della pelle, ma la cicatrice non svanirà tramite l’applicazione di creme (anche specifiche).

Di conseguenza, la risposta finale alla domanda “Le creme per smagliature funzionano davvero?” dipende dalla tipologia di smagliatura che si desidera trattare.

Come eliminare le smagliature con la medicina estetica

Come fare, dunque, per trattare le smagliature bianche in modo efficace? In realtà la risposta non è semplice come ci si potrebbe aspettare. La medicina estetica è sicuramente il miglior alleato di chi desidera ridurre la visibilità delle smagliature bianche, ma solo in rarissimi casi si riesce a parlare di eliminazione totale e definitiva.

Difatti, bisogna tenere in considerazione diversi fattori: età del paziente, benessere della pelle e “gravità” della smagliatura da trattare. Inoltre, i trattamenti a cui ci si può sottoporre sono molteplici, e qui entra in gioco la competenza del medico estetico, che dovrà saper consigliare al meglio il suo paziente:

Peeling chimico

Il peeling chimico è uno dei trattamenti a cui ci si può sottoporre per cercare di ridurre l’evidenza delle smagliature. Il trattamento prevede l’applicazione di alcune sostanze a base di acido (solitamente si parla di estratti di frutta) che effettuano un’esfoliazione degli strati superficiali della pelle.

In questo modo, gli strati primari, ovvero quelli danneggiati, lasciano il posto a strati nuovi, ricchi di elastina e collagene. L’azione rinnovatrice del peeling chimico, infatti, serve proprio a questo: a generare una risposta di “guarigione” da parte del derma.

Laser CO2 frazionato e Radiofrequenza frazionata

Il laser CO2 frazionato è una tipologia particolare di laser che vede l’impiego dell’anidride carbonica. La radiofrequenza frazionata si avvale di onde radio. Il loro utilizzo nel campo della medicina estetica, è molteplice, tra cui rientra anche la lotta alle smagliature. L’efficacia del laser e della radiofrequenza agisce nella profondità dei tessuti cutanei. L’azione microablativa che produce consiste nel danneggiamento di frazioni di tessuto molto piccole, che andranno a stimolare la contrazione delle fibre di collagene.

Queste ultime, di conseguenza, saranno portate a produrne di più, aumentando così l’elasticità della pelle. L’applicazione di queste metodiche non provoca dolore al paziente, motivo per il quale non è richiesta l’anestesia generale o locale. Il processo di guarigione è molto rapido, ed assicura risultati visibili e molto soddisfacenti.

In particolare, lo studio medico estetico Papini offre ai propri pazienti la possibilità di sottoporsi ad un trattamento personalizzato per trattare lesioni cutanee. Per le smagliature, dunque, come testimoniano le pazienti che lo hanno provato, risulta essere un valido alleato.

Carbossiterapia

Da ultimo abbiamo la carbossiterapia, un trattamento che nel corso degli ultimi anni si è dimostrato la soluzione ideale per migliaia di pazienti. Anche in questo caso, la sostanza utilizzata per la procedura è l’anidride carbonica. Tuttavia, è il modo con cui viene somministrata che è diverso dal laser CO2. In questo caso, infatti, l’anidride viene rilasciata tramite delle iniezioni sottocutanee.

carbossiterapia smagliature funziona

Lo scopo delle iniezioni è quello di aumentare l’ossigenazione delle zone in cui vengono effettuate, ovvero quelle affette dalle smagliature. Inoltre, la carbossiterapia è essenziale per stimolare la circolazione sanguigna, che favorisce il trasporto di ossigeno e sostanze nutritive ai tessuti danneggiati. Allo stesso tempo, questo trattamento si dimostra efficace anche per aumentare la produzione di elastina e collagene.

Ricordiamo ai nostri lettori che presso lo studio medico estetico Papini, la prima visita è senza impegno. Clicca qui per contattarci.

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1

Dic
2020
Commenti disabilitati su Invecchiamento mani: cause, sintomi e rimedi

Invecchiamento mani: cause, sintomi e rimedi

Il normale processo di invecchiamento cutaneo non interessa solamente la pelle del viso, bensì tutto il corpo. Potrebbe sembrare una banalità, ma la medicina estetica sembra essere utile primariamente a ringiovanire la pelle del volto. In realtà, come vedremo nel corso di questa guida, esistono molteplici trattamenti atti a migliorare l’estetica delle mani.

Ebbene sì, anche le mani invecchiano, e quando il processo inizia, ecco che compaiono alcuni fastidiosi inestetismi. Tuttavia, oggi non scopriremo solamente le tecniche più efficaci per combattere l’invecchiamento dell’epidermide delle mani, ma andremo a fondo di alcune, false, credenze.

Come avviene il processo di invecchiamento delle mani

Per comprendere come e quando la pelle inizia ad invecchiare, è opportuno conoscere la sua struttura interna. Il tessuto connettivo è costituito da un’impalcatura di fibroblasti, i quali si occupano di produrre collagene ed elastina. Queste due proteine, insieme all’acido ialuronico, si occupano di mantenere la pelle levigata, compatta e tonica. La loro produzione avviene in modo naturale e continuo da parte del derma, ma fino ad un certo punto.

Difatti, tra i 25 ed i 30 anni, la produzione di queste tre sostanze diminuisce gradualmente. Ecco perché è possibile notare una ruga sul viso di una donna di 35 anni e più difficilmente sul viso di una ragazza di 20 anni. Il processo di invecchiamento, come dicevamo poco fa, non interessa solamente la pelle del volto. Le rughe, così come le macchie ed il cambio di tonalità cutanea interessano anche le mani.

Questi inestetismi sono naturalmente provocati dalla riduzione di queste tre sostanze nel derma, ma vengono anche stimolati da uno stile di vita poco attento. Parliamo di un’eccessiva esposizione solare, dei fattori atmosferici, di lavaggi frequenti con prodotti aggressivi e di una scarsa idratazione cutanea.

L’invecchiamento cutaneo delle mani si evidenzia soprattutto tramite quattro inestetismi:

  • Accentuazione delle rughe preesistenti
  • Assottigliamento della pelle
  • Comparsa di macchie scure
  • Maggior visibilità di vene e tendini
  • Scheletrizzazione, cioè maggiore visibilità delle ossa

Tuttavia, ad oggi è possibile ristabilire l’estetica della cute, attraverso alcuni trattamenti mirati.

Creme per ringiovanire le mani: funzionano davvero?

Come anticipato, in questa guida andremo a parlare anche di qualche credenza priva di basi scientifiche: le creme naturali. L’efficacia di queste ultime in termini di ringiovanimento cutaneo infatti, è pressoché inesistente. Il motivo è da ricercarsi nel processo stesso dell’invecchiamento, che come abbiamo visto, interessa la profondità del tessuto connettivo.

La riduzione della produzione di acido ialuronico, elastina e collagene non può essere seconda all’applicazione di creme ultra-idratanti. Si tratta di due cose completamente diverse. Le creme, così come i gel, per quanto possano essere massaggiati sulla cute, non arriveranno mai nella profondità del derma.

Ecco perché non è possibile che una crema alle mandorle, all’Aloe Vera o all’olio di cocco svolga un’azione ringiovanente. Piuttosto, ricordiamo la loro importanza per quanto riguarda l’idratazione della pelle, essenziale per prevenire i segni dell’invecchiamento cutaneo. In definitiva, le creme servono per mantenere la pelle morbida, liscia e vellutata, ma non per donarle un aspetto più fresco e giovane.

Ringiovanimento mani: La risposta della medicina estetica

All’interno del campo della medicina estetica si trova un ventaglio di trattamenti davvero molto ampio. Tuttavia, possiamo affermare che la categoria che ha visto lo sviluppo di maggiori tecniche e pratiche, è proprio quella del ringiovanimento. Ecco perché quando si parla di migliorare l’estetica della cute delle mani, si ha la possibilità di spaziare tra diversi trattamenti.

Se desideri approfondire l’argomento, leggi questa guida, all’interno della quale vi spiego nel dettaglio quali sono le migliori tre tecniche ad oggi esistenti per ringiovanire le mani. Vi anticipo che tutte si caratterizzano per essere poco invasive, sicure ed efficaci.

Tuttavia, ogni trattamento risponde ad una condizione specifica del paziente, che dovrà sottoporsi ad un’accurata analisi e valutazione del medico estetico. A tal proposito ci teniamo a ricordare ai nostri lettori che presso lo studio medico Papini di Medicina Estetica a Torino la prima visita è senza impegno. Se desiderate prenotarvi, clicca qui.

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13

Set
2020
Commenti disabilitati su Eliminare la Ginecomastia con la Criolipolisi

Eliminare la Ginecomastia con la Criolipolisi

Il seno è una parte del corpo che caratterizza il fisico femminile. Tuttavia, è possibile che, a causa di diversi fattori, anche l’uomo presenti una certa sporgenza delle mammelle. L’aspetto che si viene a creare infatti, rimanda molto alla rotondità del seno femminile, che apporta scompensi psicologici all’uomo che ne è affetto. Questo inestetismo, che negli ultimi anni ha avuto una crescita non indifferente, è noto come ginecomastia.

Fino a qualche anno fa, l’unico modo per ridurre le dimensioni delle mammelle dell’uomo, riportando il petto alla sua normale dimensione e forma, era l’operazione chirurgica. Ad oggi invece, grazie allo sviluppo di numerose tecnologie e pratiche di medicina estetica, si può ridurre notevolmente questo inestetismo, senza il segno di alcuna cicatrice. In questa sede specifica parleremo della criolipolisi, il trattamento più idoneo ed efficace per combattere la ginecomastia.

Ginecomastia: cause e sintomi

Prima di entrare nel merito della criolipolisi, è opportuno fare chiarezza su che cos’è la ginecomastia e delle cause che ne portano lo sviluppo. Innanzitutto, i fattori che incidono sulla forma e sulla dimensione delle mammelle dell’uomo sono molteplici. Di conseguenza, individuarne una singola, specie senza l’ausilio di un professionista, è molto complesso. Ad ogni modo, possiamo dire che le cause principali siano essenzialmente quattro:

  • Genetica
  • Ormonale
  • Farmacologica
  • Derivante da altre patologie

Per quanto riguarda la prima causa, lo sviluppo della ginecomastia si deve a fattori genetici, ovvero legati al proprio ceppo famigliare. Gli altri tre invece, per quanto differenti, hanno in comune l’alterazione degli squilibri ormonali. Difatti, il consumo di alcuni farmaci, così come la presenza di alcune patologie, possono infierire sul sistema ormonale, provocando un evidente eccesso delle mammelle.

Nello specifico, parliamo del rapporto tra il metabolismo del testosterone (ormone maschile) e degli estrogeni (ormoni femminili) all’interno del corpo. Ciò che si evidenzia quindi, è un aumento degli estrogeni a sfavore del testosterone, che porta ad una fisicità più tipicamente femminile.

Oltre ad una dimensione innaturale del petto, la ginecomastia provoca anche alcuni disagi fisici. Inizialmente infatti, l’aumento delle mammelle porta ad una maggior sensibilità della zona. Inoltre, è possibile che si sviluppino delle protuberanze sotto al capezzolo, che provocano dolore e fastidio. L’ispessimento della mammella infatti, avviene in un secondo momento, a causa di un deposito eccessivo di adipe e all’aumento delle ghiandole mammarie.

Criolipolisi: lo scioglimento delle adiposità localizzate

Quanto detto poco fa ci porta subito al chiarimento di un fattore molto importante. Il modo in cui si sviluppa la ginecomastia è determinante per poter capire se è possibile intervenire con la medicina estetica. Difatti, nel caso in cui l’inestetismo fosse dovuto ad un ispessimento delle ghiandole mammarie, sarà opportuno rivolgersi ad un chirurgo estetico. Dall’altra parte, qualora la ginecomastia si presentasse a causa di un eccesso di accumulo adiposo, si potrà procedere con la criolipolisi.

trattamento per ginecomastia

Questo trattamento è una pratica di medicina estetica che, grazie alla tecnologia che l’assiste, è in grado di eliminare le adiposità localizzate. Conosciuta anche come CoolSculpting, la criolipolisi si pone l’obiettivo di eliminare le cellule adipose mediante il loro stesso “congelamento”. La zona interessata infatti, viene prima risucchiata dal macchinario apposito, e successivamente esposta ad una temperatura molto bassa. Questo processo di raffreddamento porta alla distruzione degli adipociti, che vengono espulsi naturalmente dal corpo tramite il sistema linfatico. Si tratta, infatti, di un trattamento dall’azione lipolitica.

In sostanza, le cellule adipose non vengono solamente svuotate dal grasso, bensì del tutto eliminate dall’organismo. Ecco perché, tra i numerosi trattamenti di medicina estetica, la criolipolisi è quello più idoneo al trattamento per la ginecomastia. Un altro vantaggio del CoolSculpting è che non danneggia i tessuti circostanti. L’azione esercitata dalle basse temperature quindi, agisce solamente sulle mammelle. Infine, data la natura con cui agisce sulle adiposità localizzate, questa pratica è idonea per rimodellare le linee del corpo affette da un accumulo evidente di grasso.

Risultati e controindicazioni

Come è possibile intuire dal processo che caratterizza le sedute di criolipolisi, il trattamento è molto poco invasivo per il paziente. Inoltre, si tratta di una pratica molto sicura, priva di effetti indesiderati o collaterali. Difatti, il sintomo più comune che si presenta al termine del trattamento è un leggero arrossamento sulle mammelle congiunto ad una lieve sensazione di formicolio. Ecco perché, chi si sottopone alla criolipolisi, può tornare alle normali attività senza alcun impedimento.

Per ciò che concerne le controindicazioni, questo trattamento è sconsigliabile per i soggetti affetti da patologie epatiche. Lo smaltimento delle cellule adipose distrutte dall’azione delle basse temperature infatti, necessita del normale funzionamento da parte del fegato. Ecco perché, nel periodo successivo alla seduta, è consigliabile bere molta acqua durante il giorno. Per quanto riguarda i risultati, i miglioramenti sulle mammelle diventeranno più evidenti nel corso delle 2-3 settimane successive al trattamento.

Tuttavia, già dopo i primi giorni si potrà notare una riduzione delle dimensioni delle mammelle. Se il paziente dovesse ritenerlo necessario, in base agli obiettivi che desidera perseguire, potrà richiedere una seconda seduta, che verrà effettuata a distanza di qualche mese. Per concludere, ci teniamo a sottolineare che lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino offre ai propri pazienti una prima visita gratuita, che è possibile prenotare qui.

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13

Set
2020
Commenti disabilitati su Cellfina Trattamento Anticellulite: Ecco come funziona

Cellfina Trattamento Anticellulite: Ecco come funziona

La cellulite è un inestetismo che colpisce la profondità dei tessuti cutanei, evidenziandosi con delle deformità sulla superficie dell’epidermide. Il pubblico femminile è quello che rimane più soggetto a questa tipologia di inestetismo, anche se gli uomini non ne sono del tutto esenti. La cellulite, inoltre, può presentarsi in diversi momenti della vita, sviluppandosi sul fisico di ragazze anche molto giovani.

Le cause, come abbiamo avuto modo di vedere diverse volte all’interno del nostro blog, sono molteplici. Parliamo di fattori genetici, metabolici, ormonali e, non da ultimo, di abitudini alimentari e di uno stile di vita poco sano. Ad oggi, la medicina estetica ha messo a punto numerose tecnologie, pratiche e trattamenti con lo scopo di ridurre la visibilità della buccia d’arancia. In particolare, nella sede di oggi vedremo nello specifico un trattamento di ultima generazione, noto come Cellfina.

A chi è rivolto il trattamento

Il trattamento Cellfina è stato realizzato proprio con l’intento di aiutare le pazienti a ristabilire l’equilibrio dei tessuti cutanei più profondi. Di conseguenza, si tratta di una pratica atta a ridurre la visibilità della cellulite, che nella maggior parte dei casi attacca le zone dei glutei e delle cosce. Come anticipato, la fascia d’età delle donne affette da questo inestetismo è molto ampia. In questo senso, Cellfina è un trattamento idoneo per ragazze e donne di tutte le età, poiché si tratta di una pratica molto poco invasiva per le pazienti.

Inoltre, come avremo modo di vedere più avanti, questo trattamento è praticamente privo di controindicazioni, risultando molto sicuro per la propria salute. Di conseguenza, Cellfina si presta a tutti i soggetti affetti da cellulite, indipendentemente dallo stadio dell’inestetismo. Difatti, il trattamento è idoneo anche per dare risultati più concreti a coloro che, nonostante uno stile di vita sano ed attivo, faticano a ridurre la visibilità della buccia d’arancia.

Tuttavia, ogni paziente presenta una situazione singolare e specifica, e per questo è opportuno prenotare un primo appuntamento conoscitivo. Durante questo incontro, il medico estetico avrà la possibilità di valutare la condizione iniziale del paziente, consigliandogli, eventualmente, altri trattamenti a cui potersi sottoporre.

Cellfina: ecco come agisce contro la cellulite

Il trattamento in questione non solo è in grado di donare un aspetto liscio e levigato all’epidermide, bensì agisce sulla causa principale della cellulite. Quest’ultima si sviluppa a causa dell’ispessimento di alcuni setti fibrosi, presenti nello strato del pannicolo adiposo localizzato sotto alla pelle. Questa alterazione provoca una retrazione diretta del derma, portando ad evidenti depressioni ed irregolarità nella sua superficie. Da qui, è piuttosto intuibile capire il motivo per cui la cellulite viene anche chiamata “buccia d’arancia”.

Il trattamento Cellfina quindi, venendo eseguito con il massimo della precisione, recide i setti fibrosi inspessiti. I risultati ottenibili da una sola seduta sono molto evidenti, e migliorano con il passare delle settimane. Questo si deve alla distensione immediata dei tessuti interni, che non sono più soggetti alla trazione dei setti fibrosi. Ecco perché, a differenza di altri trattamenti, Cellfina è in grado di assicurare risultati nel lungo termine. Allo stesso modo, anche la carbossiterapia è da considerarsi un ottimo rimedio per contrastare la buccia d’arancia sull’epidermide. Difatti, nonostante sia un trattamento molto diverso da quello qui descritto, la carbossiterapia è in grado di ridurre visibilmente la cellulite, lasciando la pelle più levigata e compatta.

Come avviene il trattamento

Come anticipato, Cellfina è una pratica di medicina estetica molto poco invasiva per il paziente. Il trattamento infatti, si svolge in modo ambulatoriale, tramite l’iniezione di anestesia locale. Prima di procedere con questa operazione però, il medico estetico segnerà le zone affette da cellulite con un pennarello, di modo da intervenire con il massimo della precisione.

Successivamente, le aree da trattare verranno disinfettate, e sulle stesse verrà applicato lo strumento che consentirà al medico estetico di procedere con il trattamento. Nel concreto, si tratta di uno strumento di dimensioni piuttosto contenute, dotato di una cannula e di un ago lungo e sottile. Quest’ultimo verrà mosso manualmente dal medico estetico, che andrà ad infiltrare le zone segnalate in precedenza.

Questo processo consente la recisione dei setti fibrosi in modo preciso, sicuro e rapido, senza che sia necessario applicare alcun punto di sutura. Cellfina infatti, non lascia alcun segno o cicatrice. La durata della seduta è di circa due ore, ma il tempo richiesto per il trattamento potrebbe variare in base alla situazione presentata dal paziente. Dopo la seduta il medico effettuerà delle fasciature alle zone interessate, che dovranno essere indossate per almeno 24 ore. Nelle settimane successive invece, è opportuno che il paziente indossi delle guaine contenitive.

Queste, e tutte le altre informazioni in merito, verranno fornite dal medico estetico al paziente durante il primo appuntamento, che presso lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino ricordiamo essere gratuito. Infine, per quanto concerne la ripresa delle normali attività, si potrà tornare alla propria quotidianità nell’immediato, evitando, in un primo momento, gli sforzi fisici eccessivi. Le zone interessate infatti, saranno affette da una lieve sensazione di dolore, indolenzimento e gonfiore.

Le controindicazioni

Cellfina è un trattamento mini-invasivo che non richiede particolari attenzioni da parte del paziente. Inoltre, si tratta di una pratica che non debilita le parti interessate, e per tanto non è richiesto alcun periodo di degenza. Questo è un vantaggio che si somma all’assenza di controindicazioni. Chi si sottopone alla seduta infatti, percepirà, al massimo, delle sensazioni di indolenzimento e di fastidio che dureranno al massimo 72 ore. Onde evitare di compromettere i risultati, è opportuno evitare l’esposizione solare o ai raggi delle lampade UV nel periodo immediatamente successivo al trattamento. Infine, è sconsigliabile di sottoporsi alle sedute con Cellfina alle donne in gravidanza, durante il periodo di allattamento e ai pazienti affetti da problemi gravi di circolazione sanguigna.

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13

Set
2020
Commenti disabilitati su Migliori Trattamenti per Uomini Under 40

Migliori Trattamenti per Uomini Under 40

Molto spesso si tende a pensare che la medicina estetica, così come la chirurgia estetica, siano apprezzate unicamente dal pubblico femminile. La realtà però, è molto diversa. Nel corso degli ultimi anni, durante i quali i trattamenti di medicina estetica sono diventati sempre più conosciuti, anche gli uomini hanno iniziato a sottoporsi a qualche trattamento estetico. Certamente, le necessità di una donna, così come i risultati a cui ambisce, sono molto diversi da quelli di un uomo.

Tuttavia, possiamo affermare che il pubblico maschile ambisce a risultati naturali tanto quanto quello femminile. Tramite i trattamenti di medicina estetica infatti, è molto difficile trovare pazienti che desiderano risultati eccessivamente vistosi, che snaturano il corpo o il viso. Piuttosto, tendiamo a parlare di miglioramenti di una data zona del corpo o della riduzione di un inestetismo. In questa guida abbiamo parlato dei migliori trattamenti di medicina estetica per le ragazze più giovani, mentre oggi andremo alla scoperta di quelli più ambiti ed apprezzati dagli uomini over 40.

Intralipoterapia

Il primo trattamento che è stato un vero e proprio boom tra gli uomini più giovani (e non solo) è l’intralipoterapia. Si tratta di una pratica svolta dal medico estetico con il fine di ridurre ed eliminare le adiposità localizzate. Difatti, l’aumento del peso non avviene in modo omogeneo su tutto il corpo. L’accumulo di grasso si rende particolarmente evidente nelle zone più critiche, come quella dell’addome, dei fianchi, delle gambe e dei glutei.

Coloro che aumentano il proprio volume in queste aree del corpo, hanno spesso difficoltà a rimodellarle e a renderle toniche e compatte. In questi casi, l’intralipoterapia è un’opzione a cui affidarsi. La tecnica in questione è molto poco invasiva per il paziente, non lascia cicatrici e non richiede alcun periodo di degenza. Inoltre, i risultati ottenibili sono molto naturali, e si possono arrivare ad effettuare più sedute nel corso di un anno. Il trattamento prevede delle infiltrazioni sottocutanee di una sostanza lipolitica.

Filler

Il secondo trattamento che sempre più uomini hanno iniziato ad apprezzare è il filler a base di acido iauluronico. Lo scopo principale di questa tecnica di medicina estetica è quello ringiovanente. Le iniezioni di acido ialuronico infatti, hanno un effetto riempitivo sulle rughe, con un effetto lifting molto naturale. Allo stesso tempo però, i filler servono anche per enfatizzare le linee del volto.

In particolare, gli uomini si avvicinano a questo trattamento per zone come il naso, il mento, la mandibola e le labbra. In questo caso, l’azione dell’acido ialuronico è quella di aumentare il volume di queste aree, rendendo il viso più armonioso. La modalità che contraddistingue i filler è molto semplice. Innanzitutto, per diminuire la percezione del dolore, è sufficiente applicare una pomata anestetizzante sulla pelle.

Dopo circa 20 minuti, il medico estetico procederà con delle micro-iniezioni, che provocano un leggero fastidio. Il trattamento ha solitamente una durata di 20 minuti, e al suo termine il paziente potrà già apprezzare i primi risultati. Gli effetti offerti dal filler sono molto naturali, anche se molto dipende dall’obiettivo ricercato dal paziente. Ad oggi, però, i filler a base di acido ialuronico risultano essere il trattamento più apprezzato sia dagli uomini che dalle donne.

Epilazione Laser

Il terzo ed ultimo trattamento che nel corso degli ultimi anni ha trovato molto apprezzamento da parte del pubblico maschile più giovane è l’epilazione laser. Nella maggior parte dei casi, questa tecnica interessa coloro che soffrono di una peluria eccessiva sul corpo. In particolare, parliamo di zone come le spalle, le braccia, la schiena ed il ventre. Quando la crescita dei peli è molto accelerata ed evidente, è in grado di creare problemi di imbarazzo e vergogna.

In questi casi, i metodi classici di depilazione (ceretta e rasoio) non sono più una valida soluzione a cui affidarsi. Per ridurre ed eliminare i peli, la medicina estetica ha messo a punto l’epilazione laser, una pratica che si caratterizza per un fascio di luce molto potente e preciso. In particolare, vogliamo soffermarci sull’epilazione laser a diodi, che si contraddistingue per un’efficacia decisamente maggiore rispetto a qualsiasi altra tipologia. Questo si deve alla potenza dei semiconduttori, che arrivano ad emettere una lunghezza d’onda compresa tra i 700 ed i 1.000 nanometri.

La luce luce emessa viene trasmessa sottoforma di calore, provocando la distruzione delle cellule dei bulbi piliferi. Di conseguenza, il trattamento risulta essere 100% sicuro per la pelle ed i tessuti cutanei, che non vengono minimamente intaccati dalla profondità del laser. Questo, come si può facilmente immaginare, è un trattamento altrettanto apprezzato dal pubblico femminile, che è sempre più alla ricerca di un modo definitivo per eliminare la ricrescita dei peli.

In conclusione

Questi possiamo dire siano i trattamenti di medicina estetica a cui gli uomini under 40 si sottopongono maggiormente. Tuttavia, non è detto che un ragazzo od un uomo non possano avere il desiderio di effettuare un filler riempitivo alle labbra. La medicina estetica, d’altra parte, risponde alle esigenze di tutti coloro che desiderano migliorare il proprio aspetto. Ecco perché, in questo settore, non si può effettuare una netta distinzione tra i trattamenti per gli uomini e quelli per le donne. Ad ogni modo, per avere maggiori delucidazioni sui trattamenti di cui sopra, è possibile prenotare una visita presso lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino, che ricordiamo essere gratuita.

 

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17

Ago
2020
Commenti disabilitati su Le 3 Migliori Tecniche per Ringiovanire le Mani

Le 3 Migliori Tecniche per Ringiovanire le Mani

In questa guida scopriremo i migliori trattamenti di medicina estetica che, applicati alle mani, consentono di ridurre i segni dell’invecchiamento cutaneo. Di fatto, affinché le mani possano risultare curate ed in salute, non è sufficiente ricorrere alla manicure o all’applicazione di creme idratanti.

Fattori come i raggi UV, gli agenti atmosferici e lavaggi frequenti con prodotti poco delicati, compromettono il benessere della pelle. Se a questo si aggiunge un’idratazione carente, ecco che le mani iniziano a raggrinzirsi, screpolarsi e a presentare le classiche macchie scure. Inoltre, un altro sintomo delle mani invecchiate sono le vene in risalto, causate dall’assottigliarsi dello strato superficiale.

L’unione di questi inestetismi dona un aspetto trascurato alle mani, che sono il biglietto da visita di ognuno di noi. Tuttavia, la medicina estetica oggi è in grado di dare risposte concrete e reali a questi inestetismi, facendo ritrovare alla pelle delle mani la propria compattezza, uniformità ed elasticità.

Gli inestetismi delle mani 

Le rughe non sono l’unico inestetismo di una pelle che sta cedendo al processo di invecchiamento. Le cause che abbiamo citato poco fa (raggi solari, fattori atmosferici e lavaggi frequenti) portano la pelle delle mani a perdere le proprie caratteristiche, presentando i classici segni dell’invecchiamento cutaneo.

Parliamo dell’assottigliamento della pelle, della comparsa di macchie scure -dette anche macchie d’età-, di un accentuazione evidente delle rughe preesistenti e di un aumento della visibilità delle vene e dei tendini. Quest’ultimo inestetismo si deve all’assottigliamento dello strato di lipidi presente nell’epidermide, la cui conseguenza primaria è un’evidenza marcata delle vene.

Coloro che sono alla ricerca di un trattamento di ringiovanimento delle mani infatti, raramente presentano solamente le rughe come inestetismo da trattare. Anzi, in molti casi si vuole migliorare la tonalità della pelle, che con il passare del tempo risulta meno uniforme a causa della comparsa delle macchie scure.

Queste, note anche come macchie d’età, sono così chiamate poiché la loro presenza sulle mani si sviluppa a partire dai 40 anni. Grazie ad alcuni trattamenti mirati, oggi è possibile ridurre o persino eliminare questi inestetismi, facendo ritrovare alle mani un aspetto più giovanile e fresco.

Ringiovanimento mani: i trattamenti più efficaci

In questa seconda parte della guida scopriremo quali sono le tecniche di medicina estetica che permettono di ottenere risultati ottimali per il ringiovanimento delle mani. Tuttavia, poiché vi sono diverse tecniche d’approccio, è molto importante effettuare una visita conoscitiva, che presso lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino ricordiamo essere gratuita. In questo modo il medico estetico avrà la possibilità di valutare la condizione del paziente e di selezionare i trattamenti migliori a cui sottoporlo.

1. Microdermoabrasione

Questo trattamento di ringiovanimento è applicabile non solo alle mani, ma anche al viso. La pratica si svolge in regime ambulatoriale, in quanto molto poco invasiva per il paziente. Lo scopo di questo trattamento è quello di rimuovere lo strato più superficiale della pelle, mediante la sua stessa esfoliazione.

Il medico estetico procede con il passaggio sull’epidermide di un manipolo dal quale fuoriescono particelle solide ad elevata velocità. In questo modo la pelle appare più levigata e liscia, con una netta riduzione delle rughe, delle macchie cutanee e, in alcuni casi, anche delle cicatrici.

2. Filler

L’acido ialuronico è la sostanza principale che viene utilizzata nel campo della medicina estetica per quanto riguarda l’effetto ringiovanente. Le infiltrazioni a base di acido ialuronico infatti, poiché stimolano la produzione di fibre di collagene, aiutano la pelle a ritrovare la propria tonicità e compattezza.

trattamento ringiovanimento mani

In altre parole, i filler svolgono un’azione riempitiva che, appianando le rughe, ne riduce l’evidenza. Il trattamento si svolge anche in questo caso in regime ambulatoriale, mediante delle infiltrazioni con un ago molto sottile. I risultati sono visibili sin da subito, nonostante migliorino gradualmente con il passare delle ore.

Dopo aver iniettato l’acido ialuronico, il medico estetico procederà con un massaggio, con il fine di distribuire la sostanza in modo uniforme su tutto il dorso della mano. I risultati durano oltre i 12 mesi, ma per proteggere la pelle delle mani sarà opportuno applicare un filtro solare, per ridurre la riassorbibilità del prodotto.

3. Peeling chimico

Un altro ottimo trattamento per ringiovanire le mani è il peeling chimico, che prevede l’impiego di alcune sostanze chimiche selezionate dal medico estetico. Lo scopo di questa pratica è quello di riattivare la rigenerazione cellulare attraverso la rimozione delle cellule morte della pelle. Anche in questo caso quindi, siamo di fronte ad un trattamento esfoliante.

Il peeling chimico viene eseguito in regime ambulatoriale e non provoca alcun dolore al paziente. Il medico estetico infatti, procederà con l’applicazione della soluzione chimica sulla pelle mediante alcuni strumenti. Lo scopo è quello di provocare un’infiammazione cutanea che porterà i tessuti a produrre nuovo collagene ed elastina.

Le modalità con cui può essere eseguito sono diverse, in base alla profondità che si desidera raggiungere. Oltre a ricompattare i tessuti cutanei, il peeling chimico è ottimale anche per ridurre l’evidenza delle macchie scure e per donare alle mani un aspetto più luminoso.

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17

Ago
2020
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Criolipolisi VS Intralipoterapia: Differenze, Benefici e Vantaggi

Nel campo della medicina estetica vi sono numerosi trattamenti disponibili che consentono di ridurre l’adipe localizzato. Si tratta di pratiche estremamente sicure per il paziente, che nel corso delle settimane successive alla seduta potrà apprezzarne tutti i benefici.

Questi trattamenti infatti, a differenza di quelli ringiovanenti a base di acido ialuronico che offrono risultati immediati, necessitano di più tempo per poter diventare evidenti.

In questa guida abbiamo deciso di concentrarci unicamente su due pratiche di medicina estetica: la criolipolisi e l’intralipoterapia. Entrambi questi trattamenti sono efficaci per ridurre la massa adiposa, seppur avvengano in due modi completamente diversi.

Criolipolisi

La criolipolisi è un trattamento estetico che vede l’impiego di temperature molto basse applicate sulle zone interessate del paziente. Di fatto, il termine crio deriva dal greco kryos, che significa “ghiaccio”.

Questa pratica infatti, si basa su un principio termico che congela le cellule adipose. Queste ultime, localizzate nel tessuto sottocutaneo, vengono esposte ad un processo di cristallizzazione, dopo la quale l’organismo le espellerà in modo graduale e naturale.

In sostanza, questo processo porta alla liberazione dei lipidi contenuti nelle cellule adipose, che vengono eliminate dallo stress termico. La criolipolisi quindi, è una soluzione ottimale per coloro che desiderano ridurre il volume dell’adipe localizzato, per rimodellare le linee del corpo.

Come avviene il trattamento

Questa pratica di medicina estetica risulta essere quasi per niente invasiva per il paziente. Il processo avviene mediante uno strumento che consente al medico estetico di agire su zone specifiche del corpo, controllando la gradazione di raffreddamento delle cellule adipose.

Durante la seduta, il medico estetico procede con l’applicazione di un panno imbevuto di gel sulla zona che si andrà a trattare. Successivamente, verrà posizionato il macchinario in corrispondenza del panno, che somiglia ad una grande ventosa. Una volta accesa, questa comincerà risucchiare la parte del corpo interessata, trattenendo l’adipe al suo interno.

trattamento criolipolisi

In questa fase ha inizio il processo di raffreddamento, che arriva ad una temperatura massima di -8°. Tuttavia, sarà il medico estetico ad impostare la temperatura più giusta per le esigenze del paziente. La durata del trattamento è di circa un’ora, durante la quale si avvertirà solamente un leggero fastidio, che non necessita di alcuna anestesia.

La criolipolisi può avvenire con il trattamento di una singola zona alla volta o, in alcuni casi, anche di due zone contemporaneamente. Al termine della seduta l’area interessata apparirà leggermente arrossata e sensibile, due sintomi del tutto normali.

Infine, il medico farà sapere al paziente quando sarà necessario procedere con la seconda seduta, in base al risultato che si desidera raggiungere. Per quanto riguarda i risultati, questi saranno visibili dopo circa due settimane dal trattamento.

Intralipoterapia

L’intralipoterapia, per quanto sia anch’esso un trattamento destinato alle adiposità localizzate, si svolge secondo una pratica del tutto differente. Tuttavia, anche qui non siamo di fronte ad un intervento chirurgico, ma ad una tecnica efficace per rimodellare i volumi del corpo in un modo poco invasivo per il paziente.

L’intralipoterapia si svolge mediante l’infiltrazione di una sostanza precisa nel tessuto adiposo. Questa soluzione, nota come Acqualyx, è il risultato degli studi del Professor Motolese, che nell’ormai lontano 2004 ne studiò i principi attivi ed i benefici. La sostanza in questione si presenta sotto forma di un liquido gelatinoso ricco delle proprietà che permetteranno lo scioglimento dell’adipe in eccesso.

Le cellule adipose distrutte verranno, come nel caso della criolipolisi, espulse tramite il sistema linfatico. Tuttavia, è possibile che il medico consigli al paziente di sottoporsi a dei massaggi drenanti per velocizzare il processo di smaltimento.

Come avviene il trattamento

In questo caso la pratica risulta essere leggermente più invasiva per il paziente, seppur non apporti nessun dolore. Anche qui infatti, il trattamento si svolge in regime ambulatoriale e non necessita di alcuna anestesia.

L’intralipoterapia prevede una serie di infiltrazioni nel tessuto adiposo mediante l’utilizzo di aghi particolari. La loro peculiarità principale è quella di essere molto lunghi e flessibili, di modo da poter raggiungere diverse aree del corpo.

Il medico estetico quindi, procederà con le punture laddove si voglia ridurre la quantità di massa adiposa. Il rilascio del liquido è graduale e ponderato, di modo da uniformarsi e far ottenere un risultato naturale. Inoltre, al termine della seduta il medico effettuerà dei massaggi e delle pressioni affinché Acqualyx raggiunga la totalità del tessuto adiposo.

Per quanto riguarda la durata del trattamento, solitamente si parla di un quarto d’ora al massimo, ma il tempo necessario potrebbe variare in base all’ampiezza della zona da trattare e alla condizione iniziale del paziente. Infine, i risultati non saranno visibili sin da subito, ma si evidenzieranno nel corso delle successive settimane.

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13

Lug
2020
Commenti disabilitati su I 3 migliori trattamenti per eliminare le adiposità localizzate

I 3 migliori trattamenti per eliminare le adiposità localizzate

Molto spesso si tende a confondere il termine “adiposità localizzate” con massa grassa, quando in realtà si tratta di due fenomeni distinti. La massa grassa è il totale, in termini di chili o percentuale, dell’adipe presente nell’organismo.

Le adiposità localizzate invece, sono accumuli di grasso che tendono a concentrarsi in zone specifiche del corpo. Parliamo, per esempio, dell’addome, dei fianchi, delle cosce e dei glutei. In queste aree del fisico potrebbe essere, in casi specifici, molto difficile ridurre od eliminare l’adipe presente tramite una sana alimentazione o l’attività fisica.

Ecco perché, nel campo della medicina estetica, si parla specificatamente di riduzione degli accumuli adiposi. Ad oggi, le tecniche disponibili sono molteplici, e seppur si caratterizzano per metodologie e pratiche differenti, risultano essere molto efficaci nel modellamento della silhouette. Scopriamo subito di che cosa si tratta.

I migliori trattamenti per l’eliminazione delle adiposità localizzate

Prima di entrare nei dettagli, scoprendo più da vicino quali sono le tecniche disponibili per eliminare il grasso in eccesso, ci teniamo a fare qualche precisazione. I trattamenti dimagranti di medicina estetica, a differenza delle operazioni chirurgiche, sono molto poco invasive.

A prescindere dalla tecnica in questione, il periodo di degenza è assente, e non apporta impedimenti alla normale quotidianità del paziente. Questo è uno dei primissimi vantaggi da tenere a mente. Il secondo riguarda la sicurezza di questi trattamenti, che non espongono il paziente a rischi od effetti collaterali importanti.

Le sedute sono piuttosto brevi ed indolore, ma allo stesso tempo molto efficaci per la riduzione dell’adipe in eccesso. Infine, nessuno dei trattamenti sotto riportati lascia cicatrici sull’epidermide. Queste sono le premesse e le basi su cui poggia ogni trattamento dimagrante di medicina estetica. Vediamoli nel dettaglio:

Criolipolisi

La criolipolisi è uno dei trattamenti di medicina estetica ad aver goduto, specie negli ultimi anni, di un successo non indifferente sia tra il pubblico femminile che maschile. La pratica in questione è nota anche come CoolSculpting, e stimola l’eliminazione del grasso sottocutaneo tramite l’esposizione del corpo a temperature molto basse.

In sostanza, i cuscinetti adiposi vengono letteralmente sciolti. Difatti, si parla proprio di azione lipolitica. Il trattamento avviene tramite l’impiego di un macchinario specifico, in grado di sottoporre la cute a temperature molto basse. Il manipolo presenta, alla sua estremità, una sorta di coppetta, il cui scopo è quello di risucchiare la zona interessata.

Successivamente, la pelle verrà sottoposta alla temperatura stabilita dal medico, ed il trattamento avrà inizio. Il vantaggio della criolipolisi risiede, oltre che nell’assoluta sicurezza, nella permanenza dei risultati ottenuti. Difatti, una volta che le cellule adipose vengono prima sciolte, e poi eliminate tramite il sistema linfatico, non si potranno ricreare. Ecco perché, ultimamente, si sente spesso dire che la criolipolisi sia un’ottima alternativa all’intervento chirurgico della liposuzione.

Carbossiterapia

Anche la carbossiterapia è un trattamento molto efficace per contrastare gli accumuli di adipe, ma non solo. Questa pratica infatti, viene spesso utilizzata anche per ridurre la visibilità della buccia d’arancia e per ringiovanire la pelle del viso. Le sedute di carbossiterapia, oltre a ridurre i cuscinetti di grasso, sono in grado di migliorare l’aspetto della pelle.

La metodica utilizzata è, anche in questo caso, priva di effetti collaterali e molto efficace per il raggiungimento degli obiettivi finali. Durante la seduta, il medico procederà con delle iniezioni di anidride carbonica nel tessuto sottocutaneo che, in breve tempo, attiverà degli enzimi. Questi ultimi hanno il compito di sciogliere e riassorbire le cellule adipose, favorendo il modellamento delle linee del corpo.

Tuttavia, i benefici della carbossiterapia sono numerosi, e non si fermano all’eliminazione del grasso sottocutaneo. Innanzitutto, la micro-circolazione sanguigna viene stimolata tramite l’apertura dei capillari ed un afflusso maggiore di sangue.

Questo significa che i muscoli ed i tessuti saranno pronti a ricevere maggior ossigeno, venendo stimolati allo smaltimento delle tossine, delle scorie ed anche del gonfiore. Inoltre, l’anidride carbonica infiltrata nell’ipoderma svolge anche un’azione drenante in grado di migliorare l’aspetto della pelle, come detto poco fa.

Laserlipolisi

Infine abbiamo la laserlipolisi, un’altra tecnica sicura ed efficace messa a punto dalla medicina estetica per eliminare gli accumuli adiposi e per modellare la silhouette. In questo caso però, il trattamento risulta particolarmente idoneo anche laddove si sia presentato un evidente cedimento dei tessuti.

La laserlipolisi infatti, viene spesso eseguita in zone come la piega glutea, il tricipite o l’interno coscia. Di conseguenza, ci troviamo di fronte ad un trattamento che, come la carbossiterapia, agisce su più fronti: eliminazione del grasso localizzato e miglioramento del tono della pelle. La tecnica prevede l’utilizzo di un laser a fibra ottica che, mediante l’azione del calore, rompe le membrane delle cellule adipose.

Il grasso verrà così eliminato naturalmente, ovvero tramite il sistema linfatico. Allo stesso tempo, l’efficacia del laser, passato sull’epidermide, favorirà la produzione di nuovo collagene, aiutando la pelle a rassodarsi e a restringersi. Difatti, la laserlipolisi viene spesso effettuata su pazienti che, precedentemente, si sono sottoposti all’intervento chirurgico di liposuzione, con l’intento di migliorare l’estetica delle aree in questione.

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13

Lug
2020
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Lipoemulsione sottocutanea: Il trattamento contro le adiposità localizzate

Nel corso degli ultimi anni abbiamo visto un’elevata percentuale di persone, sia uomini che donne, avvicinarsi ai trattamenti di medicina estetica. Le ragioni sono essenzialmente due: il desiderio di migliorare la propria estetica e l’eccessiva invasività degli interventi chirurgici. Inoltre, si è potuto riscontrare che, nonostante la lieve invasività, le tecniche di medicina estetica fossero comunque in grado di soddisfare le esigenze dei pazienti.

In particolare, possiamo affermare che la maggior parte delle richieste si concentri in due macro-aree: ringiovanimento e modellamento della silhouette. Nell’articolo di oggi abbiamo deciso di dare spazio alla lipoemulsione sottocutanea, un trattamento sicuro ed efficace il cui obiettivo è quello di ridurre ed eliminare le adiposità localizzate.

Queste ultime infatti, sono in grado di deformare le linee del corpo, specie quando ci troviamo di fronte ad una massa adiposa importante. Inoltre, vengono definite “adiposità localizzate” proprio per la specificità delle zone che colpiscono. Tendenzialmente, le parti del corpo più soggette all’accumulo di grasso sono i fianchi, l’addome, i glutei e le cosce. Ecco che, in questo caso, ci si può affidare all’efficacia e alla sicurezza della lipoemulsione sottocutanea.

Lipoemulsione sottocutanea: Facciamo chiarezza

Ogni trattamento di medicina estetica si caratterizza per metodiche precise e specifiche. Tuttavia, in alcuni casi si potrebbe rischiare di fare confusione. I nomi di queste pratiche possono apparire somiglianti, ma non bisogna lasciarsi ingannare.

La lipoemulsione, per esempio, non deve essere scambiata per la liposuzione o per la laserlipolisi. La liposuzione, ormai molto conosciuta, è un’operazione chirurgica vera e propria. Difatti, per il paziente è piuttosto invasiva, così come il periodo di guarigione non è dei più rapidi. Dall’altra parte invece, abbiamo la laserlipolisi, un trattamento di medicina estetica che assomiglia alla lipoemulsione.

Infatti, a porle su due piani differenti, sono le tecniche utilizzate. Lo scopo ed i risultati invece, sono praticamente identici. In pratica, ciò che differenzia la laserlipolisi dalla lipoemulsione sottocutanea è il modo in cui le cellule adipose vengono distrutte:

  • Laserlipolisi: utilizzo di un laser a fibra ottica
  • Lipoemulsione: utilizzo degli ultrasuoni

Un’altra caratteristica che accomuna questi due trattamenti è la possibilità di effettuarli in tutte le zone del corpo affette dai cuscinetti adiposi. In particolare, queste due pratiche sono ottimali per trattare aree come i fianchi, l’addome, i glutei e l’interno coscia.

Inoltre, entrambi questi trattamenti consentono di migliorare il tono, l’elasticità e la compattezza della pelle. Di conseguenza, non si parla solo di trattamenti dimagranti, ma anche di tecniche che lavorano sul cedimento dei tessuti, donando un aspetto più uniforme ed armonioso all’epidermide.

Lipoemulsione sottocutanea: Come avviene il trattamento

La tecnica utilizzata durante le sedute di lipoemulsione abbiamo avuto modo di anticiparla: abbiamo a che fare con gli ultrasuoni. Prima di parlare del trattamento però, ci teniamo a sottolineare l’importanza di prendere un appuntamento conoscitivo, che presso lo studio di medicina estetica Papini, ricordiamo essere gratuito.

Il primo incontro è importante per permettere al medico di valutare la condizione iniziale del paziente, capendo le sue esigenze e potendogli suggerire i migliori trattamenti per raggiungere i suoi obiettivi. Per quanto concerne lo svolgimento della seduta, il medico estetico procederà, tramite un apposito pennarello, alla delimitazione dell’area da trattare.

trattamento adiposità localizzate

Successivamente, dopo aver effettuato l’anestesia locale, verrà inserita la cannula che emette gli ultrasuoni. A questo punto, parte delle cellule adipose verranno aspirate con una siringa, ed in parte riassorbite dall’organismo. La lipoemulsione sottocutanea è un intervento molto blando e praticamente indolore per il paziente, che può tornare alle sue attività quotidiane nell’immediato.

La durata del trattamento è di circa mezz’ora, ma può arrivare anche a sfiorare i 60 minuti. Inoltre, per le adiposità di lieve entità, sarà sufficiente una seduta, mentre per quelle più importanti si potrebbe arrivare anche a 2-3 sedute.

Vantaggi e benefici della lipoemulsione sottocutanea

Questo trattamento di medicina estetica porta con sé una serie di vantaggi che lo rendono una delle opzioni primarie quando si desidera eliminare gran parte del grasso sottocutaneo. Come abbiamo potuto capire tramite la spiegazione di come avviene la seduta, la lipoemulsione è un trattamento che viene effettuato ambulatorialmente in anestesia locale.

In altre parole, il paziente non andrà incontro a nessun periodo di degenza o di guarigione, poiché si parla di una tecnica poco invasiva a livello fisico. Allo stesso tempo, la lipoemulsione è un trattamento molto sicuro. La cannula che emette gli ultrasuoni agisce sui livelli superficiali del derma, lasciando intatti i vasi sanguigni, i capillari e tutta la struttura dell’epidermide.

Inoltre,ci troviamo di fronte ad un trattamento molto efficace contro le adiposità localizzate, distrutte istantaneamente all’azione intradermica degli ultrasuoni. Questi ultimi agiranno anche sulle fibre di sostegno dell’epidermide, di modo da evitare eccessi di tessuto. Detto in altri termini, parliamo di un effetto lifting molto naturale.

Un altro vantaggio risiede nell’immediatezza con cui si evidenziano i miglioramenti della forma fisica. A differenza di altri trattamenti di medicina estetica, il paziente potrà osservare il modellamento della propria silhouette dopo poche ore dal termine della seduta. Infine, l’ultimo vantaggio da sottolineare della lipoemulsione sottocutanea è la durabilità dei risultati, che sarà permanente.

Il post-trattamento 

La fase di post-trattamento abbiamo capito essere essere molto soft per il paziente. Tuttavia, è da tenere in considerazione che, per 10 giorni dalla seduta, sarà necessario indossare una guaina sulla zona trattata. In questo modo si velocizzerà il riassorbimento dell’edema. Inoltre, al termine della seduta si potrebbero avvertire dei leggeri fastidi nella zona infiltrata, un sintomo del tutto normale e che tenderà a scomparire nel corso di qualche ora, o al massimo di qualche giorno. Ad ogni modo, il medico si premurerà di fornire tutte le informazioni del caso al paziente, con il fine di garantire un recupero veloce.

 

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