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13

Set
2020
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Eliminare la Ginecomastia con la Criolipolisi

Il seno è una parte del corpo che caratterizza il fisico femminile. Tuttavia, è possibile che, a causa di diversi fattori, anche l’uomo presenti una certa sporgenza delle mammelle. L’aspetto che si viene a creare infatti, rimanda molto alla rotondità del seno femminile, che apporta scompensi psicologici all’uomo che ne è affetto. Questo inestetismo, che negli ultimi anni ha avuto una crescita non indifferente, è noto come ginecomastia.

Fino a qualche anno fa, l’unico modo per ridurre le dimensioni delle mammelle dell’uomo, riportando il petto alla sua normale dimensione e forma, era l’operazione chirurgica. Ad oggi invece, grazie allo sviluppo di numerose tecnologie e pratiche di medicina estetica, si può ridurre notevolmente questo inestetismo, senza il segno di alcuna cicatrice. In questa sede specifica parleremo della criolipolisi, il trattamento più idoneo ed efficace per combattere la ginecomastia.

Ginecomastia: cause e sintomi

Prima di entrare nel merito della criolipolisi, è opportuno fare chiarezza su che cos’è la ginecomastia e delle cause che ne portano lo sviluppo. Innanzitutto, i fattori che incidono sulla forma e sulla dimensione delle mammelle dell’uomo sono molteplici. Di conseguenza, individuarne una singola, specie senza l’ausilio di un professionista, è molto complesso. Ad ogni modo, possiamo dire che le cause principali siano essenzialmente quattro:

  • Genetica
  • Ormonale
  • Farmacologica
  • Derivante da altre patologie

Per quanto riguarda la prima causa, lo sviluppo della ginecomastia si deve a fattori genetici, ovvero legati al proprio ceppo famigliare. Gli altri tre invece, per quanto differenti, hanno in comune l’alterazione degli squilibri ormonali. Difatti, il consumo di alcuni farmaci, così come la presenza di alcune patologie, possono infierire sul sistema ormonale, provocando un evidente eccesso delle mammelle.

Nello specifico, parliamo del rapporto tra il metabolismo del testosterone (ormone maschile) e degli estrogeni (ormoni femminili) all’interno del corpo. Ciò che si evidenzia quindi, è un aumento degli estrogeni a sfavore del testosterone, che porta ad una fisicità più tipicamente femminile.

Oltre ad una dimensione innaturale del petto, la ginecomastia provoca anche alcuni disagi fisici. Inizialmente infatti, l’aumento delle mammelle porta ad una maggior sensibilità della zona. Inoltre, è possibile che si sviluppino delle protuberanze sotto al capezzolo, che provocano dolore e fastidio. L’ispessimento della mammella infatti, avviene in un secondo momento, a causa di un deposito eccessivo di adipe e all’aumento delle ghiandole mammarie.

Criolipolisi: lo scioglimento delle adiposità localizzate

Quanto detto poco fa ci porta subito al chiarimento di un fattore molto importante. Il modo in cui si sviluppa la ginecomastia è determinante per poter capire se è possibile intervenire con la medicina estetica. Difatti, nel caso in cui l’inestetismo fosse dovuto ad un ispessimento delle ghiandole mammarie, sarà opportuno rivolgersi ad un chirurgo estetico. Dall’altra parte, qualora la ginecomastia si presentasse a causa di un eccesso di accumulo adiposo, si potrà procedere con la criolipolisi.

trattamento per ginecomastia

Questo trattamento è una pratica di medicina estetica che, grazie alla tecnologia che l’assiste, è in grado di eliminare le adiposità localizzate. Conosciuta anche come CoolSculpting, la criolipolisi si pone l’obiettivo di eliminare le cellule adipose mediante il loro stesso “congelamento”. La zona interessata infatti, viene prima risucchiata dal macchinario apposito, e successivamente esposta ad una temperatura molto bassa. Questo processo di raffreddamento porta alla distruzione degli adipociti, che vengono espulsi naturalmente dal corpo tramite il sistema linfatico. Si tratta, infatti, di un trattamento dall’azione lipolitica.

In sostanza, le cellule adipose non vengono solamente svuotate dal grasso, bensì del tutto eliminate dall’organismo. Ecco perché, tra i numerosi trattamenti di medicina estetica, la criolipolisi è quello più idoneo al trattamento per la ginecomastia. Un altro vantaggio del CoolSculpting è che non danneggia i tessuti circostanti. L’azione esercitata dalle basse temperature quindi, agisce solamente sulle mammelle. Infine, data la natura con cui agisce sulle adiposità localizzate, questa pratica è idonea per rimodellare le linee del corpo affette da un accumulo evidente di grasso.

Risultati e controindicazioni

Come è possibile intuire dal processo che caratterizza le sedute di criolipolisi, il trattamento è molto poco invasivo per il paziente. Inoltre, si tratta di una pratica molto sicura, priva di effetti indesiderati o collaterali. Difatti, il sintomo più comune che si presenta al termine del trattamento è un leggero arrossamento sulle mammelle congiunto ad una lieve sensazione di formicolio. Ecco perché, chi si sottopone alla criolipolisi, può tornare alle normali attività senza alcun impedimento.

Per ciò che concerne le controindicazioni, questo trattamento è sconsigliabile per i soggetti affetti da patologie epatiche. Lo smaltimento delle cellule adipose distrutte dall’azione delle basse temperature infatti, necessita del normale funzionamento da parte del fegato. Ecco perché, nel periodo successivo alla seduta, è consigliabile bere molta acqua durante il giorno. Per quanto riguarda i risultati, i miglioramenti sulle mammelle diventeranno più evidenti nel corso delle 2-3 settimane successive al trattamento.

Tuttavia, già dopo i primi giorni si potrà notare una riduzione delle dimensioni delle mammelle. Se il paziente dovesse ritenerlo necessario, in base agli obiettivi che desidera perseguire, potrà richiedere una seconda seduta, che verrà effettuata a distanza di qualche mese. Per concludere, ci teniamo a sottolineare che lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino offre ai propri pazienti una prima visita gratuita, che è possibile prenotare qui.

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13

Set
2020
Commenti disabilitati su Cellfina Trattamento Anticellulite: Ecco come funziona

Cellfina Trattamento Anticellulite: Ecco come funziona

La cellulite è un inestetismo che colpisce la profondità dei tessuti cutanei, evidenziandosi con delle deformità sulla superficie dell’epidermide. Il pubblico femminile è quello che rimane più soggetto a questa tipologia di inestetismo, anche se gli uomini non ne sono del tutto esenti. La cellulite, inoltre, può presentarsi in diversi momenti della vita, sviluppandosi sul fisico di ragazze anche molto giovani.

Le cause, come abbiamo avuto modo di vedere diverse volte all’interno del nostro blog, sono molteplici. Parliamo di fattori genetici, metabolici, ormonali e, non da ultimo, di abitudini alimentari e di uno stile di vita poco sano. Ad oggi, la medicina estetica ha messo a punto numerose tecnologie, pratiche e trattamenti con lo scopo di ridurre la visibilità della buccia d’arancia. In particolare, nella sede di oggi vedremo nello specifico un trattamento di ultima generazione, noto come Cellfina.

A chi è rivolto il trattamento

Il trattamento Cellfina è stato realizzato proprio con l’intento di aiutare le pazienti a ristabilire l’equilibrio dei tessuti cutanei più profondi. Di conseguenza, si tratta di una pratica atta a ridurre la visibilità della cellulite, che nella maggior parte dei casi attacca le zone dei glutei e delle cosce. Come anticipato, la fascia d’età delle donne affette da questo inestetismo è molto ampia. In questo senso, Cellfina è un trattamento idoneo per ragazze e donne di tutte le età, poiché si tratta di una pratica molto poco invasiva per le pazienti.

Inoltre, come avremo modo di vedere più avanti, questo trattamento è praticamente privo di controindicazioni, risultando molto sicuro per la propria salute. Di conseguenza, Cellfina si presta a tutti i soggetti affetti da cellulite, indipendentemente dallo stadio dell’inestetismo. Difatti, il trattamento è idoneo anche per dare risultati più concreti a coloro che, nonostante uno stile di vita sano ed attivo, faticano a ridurre la visibilità della buccia d’arancia.

Tuttavia, ogni paziente presenta una situazione singolare e specifica, e per questo è opportuno prenotare un primo appuntamento conoscitivo. Durante questo incontro, il medico estetico avrà la possibilità di valutare la condizione iniziale del paziente, consigliandogli, eventualmente, altri trattamenti a cui potersi sottoporre.

Cellfina: ecco come agisce contro la cellulite

Il trattamento in questione non solo è in grado di donare un aspetto liscio e levigato all’epidermide, bensì agisce sulla causa principale della cellulite. Quest’ultima si sviluppa a causa dell’ispessimento di alcuni setti fibrosi, presenti nello strato del pannicolo adiposo localizzato sotto alla pelle. Questa alterazione provoca una retrazione diretta del derma, portando ad evidenti depressioni ed irregolarità nella sua superficie. Da qui, è piuttosto intuibile capire il motivo per cui la cellulite viene anche chiamata “buccia d’arancia”.

Il trattamento Cellfina quindi, venendo eseguito con il massimo della precisione, recide i setti fibrosi inspessiti. I risultati ottenibili da una sola seduta sono molto evidenti, e migliorano con il passare delle settimane. Questo si deve alla distensione immediata dei tessuti interni, che non sono più soggetti alla trazione dei setti fibrosi. Ecco perché, a differenza di altri trattamenti, Cellfina è in grado di assicurare risultati nel lungo termine. Allo stesso modo, anche la carbossiterapia è da considerarsi un ottimo rimedio per contrastare la buccia d’arancia sull’epidermide. Difatti, nonostante sia un trattamento molto diverso da quello qui descritto, la carbossiterapia è in grado di ridurre visibilmente la cellulite, lasciando la pelle più levigata e compatta.

Come avviene il trattamento

Come anticipato, Cellfina è una pratica di medicina estetica molto poco invasiva per il paziente. Il trattamento infatti, si svolge in modo ambulatoriale, tramite l’iniezione di anestesia locale. Prima di procedere con questa operazione però, il medico estetico segnerà le zone affette da cellulite con un pennarello, di modo da intervenire con il massimo della precisione.

Successivamente, le aree da trattare verranno disinfettate, e sulle stesse verrà applicato lo strumento che consentirà al medico estetico di procedere con il trattamento. Nel concreto, si tratta di uno strumento di dimensioni piuttosto contenute, dotato di una cannula e di un ago lungo e sottile. Quest’ultimo verrà mosso manualmente dal medico estetico, che andrà ad infiltrare le zone segnalate in precedenza.

Questo processo consente la recisione dei setti fibrosi in modo preciso, sicuro e rapido, senza che sia necessario applicare alcun punto di sutura. Cellfina infatti, non lascia alcun segno o cicatrice. La durata della seduta è di circa due ore, ma il tempo richiesto per il trattamento potrebbe variare in base alla situazione presentata dal paziente. Dopo la seduta il medico effettuerà delle fasciature alle zone interessate, che dovranno essere indossate per almeno 24 ore. Nelle settimane successive invece, è opportuno che il paziente indossi delle guaine contenitive.

Queste, e tutte le altre informazioni in merito, verranno fornite dal medico estetico al paziente durante il primo appuntamento, che presso lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino ricordiamo essere gratuito. Infine, per quanto concerne la ripresa delle normali attività, si potrà tornare alla propria quotidianità nell’immediato, evitando, in un primo momento, gli sforzi fisici eccessivi. Le zone interessate infatti, saranno affette da una lieve sensazione di dolore, indolenzimento e gonfiore.

Le controindicazioni

Cellfina è un trattamento mini-invasivo che non richiede particolari attenzioni da parte del paziente. Inoltre, si tratta di una pratica che non debilita le parti interessate, e per tanto non è richiesto alcun periodo di degenza. Questo è un vantaggio che si somma all’assenza di controindicazioni. Chi si sottopone alla seduta infatti, percepirà, al massimo, delle sensazioni di indolenzimento e di fastidio che dureranno al massimo 72 ore. Onde evitare di compromettere i risultati, è opportuno evitare l’esposizione solare o ai raggi delle lampade UV nel periodo immediatamente successivo al trattamento. Infine, è sconsigliabile di sottoporsi alle sedute con Cellfina alle donne in gravidanza, durante il periodo di allattamento e ai pazienti affetti da problemi gravi di circolazione sanguigna.

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13

Set
2020
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Migliori Trattamenti per Uomini Under 40

Molto spesso si tende a pensare che la medicina estetica, così come la chirurgia estetica, siano apprezzate unicamente dal pubblico femminile. La realtà però, è molto diversa. Nel corso degli ultimi anni, durante i quali i trattamenti di medicina estetica sono diventati sempre più conosciuti, anche gli uomini hanno iniziato a sottoporsi a qualche trattamento estetico. Certamente, le necessità di una donna, così come i risultati a cui ambisce, sono molto diversi da quelli di un uomo.

Tuttavia, possiamo affermare che il pubblico maschile ambisce a risultati naturali tanto quanto quello femminile. Tramite i trattamenti di medicina estetica infatti, è molto difficile trovare pazienti che desiderano risultati eccessivamente vistosi, che snaturano il corpo o il viso. Piuttosto, tendiamo a parlare di miglioramenti di una data zona del corpo o della riduzione di un inestetismo. In questa guida abbiamo parlato dei migliori trattamenti di medicina estetica per le ragazze più giovani, mentre oggi andremo alla scoperta di quelli più ambiti ed apprezzati dagli uomini over 40.

Intralipoterapia

Il primo trattamento che è stato un vero e proprio boom tra gli uomini più giovani (e non solo) è l’intralipoterapia. Si tratta di una pratica svolta dal medico estetico con il fine di ridurre ed eliminare le adiposità localizzate. Difatti, l’aumento del peso non avviene in modo omogeneo su tutto il corpo. L’accumulo di grasso si rende particolarmente evidente nelle zone più critiche, come quella dell’addome, dei fianchi, delle gambe e dei glutei.

Coloro che aumentano il proprio volume in queste aree del corpo, hanno spesso difficoltà a rimodellarle e a renderle toniche e compatte. In questi casi, l’intralipoterapia è un’opzione a cui affidarsi. La tecnica in questione è molto poco invasiva per il paziente, non lascia cicatrici e non richiede alcun periodo di degenza. Inoltre, i risultati ottenibili sono molto naturali, e si possono arrivare ad effettuare più sedute nel corso di un anno. Il trattamento prevede delle infiltrazioni sottocutanee di una sostanza lipolitica.

Filler

Il secondo trattamento che sempre più uomini hanno iniziato ad apprezzare è il filler a base di acido iauluronico. Lo scopo principale di questa tecnica di medicina estetica è quello ringiovanente. Le iniezioni di acido ialuronico infatti, hanno un effetto riempitivo sulle rughe, con un effetto lifting molto naturale. Allo stesso tempo però, i filler servono anche per enfatizzare le linee del volto.

In particolare, gli uomini si avvicinano a questo trattamento per zone come il naso, il mento, la mandibola e le labbra. In questo caso, l’azione dell’acido ialuronico è quella di aumentare il volume di queste aree, rendendo il viso più armonioso. La modalità che contraddistingue i filler è molto semplice. Innanzitutto, per diminuire la percezione del dolore, è sufficiente applicare una pomata anestetizzante sulla pelle.

Dopo circa 20 minuti, il medico estetico procederà con delle micro-iniezioni, che provocano un leggero fastidio. Il trattamento ha solitamente una durata di 20 minuti, e al suo termine il paziente potrà già apprezzare i primi risultati. Gli effetti offerti dal filler sono molto naturali, anche se molto dipende dall’obiettivo ricercato dal paziente. Ad oggi, però, i filler a base di acido ialuronico risultano essere il trattamento più apprezzato sia dagli uomini che dalle donne.

Epilazione Laser

Il terzo ed ultimo trattamento che nel corso degli ultimi anni ha trovato molto apprezzamento da parte del pubblico maschile più giovane è l’epilazione laser. Nella maggior parte dei casi, questa tecnica interessa coloro che soffrono di una peluria eccessiva sul corpo. In particolare, parliamo di zone come le spalle, le braccia, la schiena ed il ventre. Quando la crescita dei peli è molto accelerata ed evidente, è in grado di creare problemi di imbarazzo e vergogna.

In questi casi, i metodi classici di depilazione (ceretta e rasoio) non sono più una valida soluzione a cui affidarsi. Per ridurre ed eliminare i peli, la medicina estetica ha messo a punto l’epilazione laser, una pratica che si caratterizza per un fascio di luce molto potente e preciso. In particolare, vogliamo soffermarci sull’epilazione laser a diodi, che si contraddistingue per un’efficacia decisamente maggiore rispetto a qualsiasi altra tipologia. Questo si deve alla potenza dei semiconduttori, che arrivano ad emettere una lunghezza d’onda compresa tra i 700 ed i 1.000 nanometri.

La luce luce emessa viene trasmessa sottoforma di calore, provocando la distruzione delle cellule dei bulbi piliferi. Di conseguenza, il trattamento risulta essere 100% sicuro per la pelle ed i tessuti cutanei, che non vengono minimamente intaccati dalla profondità del laser. Questo, come si può facilmente immaginare, è un trattamento altrettanto apprezzato dal pubblico femminile, che è sempre più alla ricerca di un modo definitivo per eliminare la ricrescita dei peli.

In conclusione

Questi possiamo dire siano i trattamenti di medicina estetica a cui gli uomini under 40 si sottopongono maggiormente. Tuttavia, non è detto che un ragazzo od un uomo non possano avere il desiderio di effettuare un filler riempitivo alle labbra. La medicina estetica, d’altra parte, risponde alle esigenze di tutti coloro che desiderano migliorare il proprio aspetto. Ecco perché, in questo settore, non si può effettuare una netta distinzione tra i trattamenti per gli uomini e quelli per le donne. Ad ogni modo, per avere maggiori delucidazioni sui trattamenti di cui sopra, è possibile prenotare una visita presso lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino, che ricordiamo essere gratuita.

 

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17

Ago
2020
Commenti disabilitati su Le 3 Migliori Tecniche per Ringiovanire le Mani

Le 3 Migliori Tecniche per Ringiovanire le Mani

In questa guida scopriremo i migliori trattamenti di medicina estetica che, applicati alle mani, consentono di ridurre i segni dell’invecchiamento cutaneo. Di fatto, affinché le mani possano risultare curate ed in salute, non è sufficiente ricorrere alla manicure o all’applicazione di creme idratanti.

Fattori come i raggi UV, gli agenti atmosferici e lavaggi frequenti con prodotti poco delicati, compromettono il benessere della pelle. Se a questo si aggiunge un’idratazione carente, ecco che le mani iniziano a raggrinzirsi, screpolarsi e a presentare le classiche macchie scure. Inoltre, un altro sintomo delle mani invecchiate sono le vene in risalto, causate dall’assottigliarsi dello strato superficiale.

L’unione di questi inestetismi dona un aspetto trascurato alle mani, che sono il biglietto da visita di ognuno di noi. Tuttavia, la medicina estetica oggi è in grado di dare risposte concrete e reali a questi inestetismi, facendo ritrovare alla pelle delle mani la propria compattezza, uniformità ed elasticità.

Gli inestetismi delle mani 

Le rughe non sono l’unico inestetismo di una pelle che sta cedendo al processo di invecchiamento. Le cause che abbiamo citato poco fa (raggi solari, fattori atmosferici e lavaggi frequenti) portano la pelle delle mani a perdere le proprie caratteristiche, presentando i classici segni dell’invecchiamento cutaneo.

Parliamo dell’assottigliamento della pelle, della comparsa di macchie scure -dette anche macchie d’età-, di un accentuazione evidente delle rughe preesistenti e di un aumento della visibilità delle vene e dei tendini. Quest’ultimo inestetismo si deve all’assottigliamento dello strato di lipidi presente nell’epidermide, la cui conseguenza primaria è un’evidenza marcata delle vene.

Coloro che sono alla ricerca di un trattamento di ringiovanimento delle mani infatti, raramente presentano solamente le rughe come inestetismo da trattare. Anzi, in molti casi si vuole migliorare la tonalità della pelle, che con il passare del tempo risulta meno uniforme a causa della comparsa delle macchie scure.

Queste, note anche come macchie d’età, sono così chiamate poiché la loro presenza sulle mani si sviluppa a partire dai 40 anni. Grazie ad alcuni trattamenti mirati, oggi è possibile ridurre o persino eliminare questi inestetismi, facendo ritrovare alle mani un aspetto più giovanile e fresco.

Ringiovanimento mani: i trattamenti più efficaci

In questa seconda parte della guida scopriremo quali sono le tecniche di medicina estetica che permettono di ottenere risultati ottimali per il ringiovanimento delle mani. Tuttavia, poiché vi sono diverse tecniche d’approccio, è molto importante effettuare una visita conoscitiva, che presso lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino ricordiamo essere gratuita. In questo modo il medico estetico avrà la possibilità di valutare la condizione del paziente e di selezionare i trattamenti migliori a cui sottoporlo.

1. Microdermoabrasione

Questo trattamento di ringiovanimento è applicabile non solo alle mani, ma anche al viso. La pratica si svolge in regime ambulatoriale, in quanto molto poco invasiva per il paziente. Lo scopo di questo trattamento è quello di rimuovere lo strato più superficiale della pelle, mediante la sua stessa esfoliazione.

Il medico estetico procede con il passaggio sull’epidermide di un manipolo dal quale fuoriescono particelle solide ad elevata velocità. In questo modo la pelle appare più levigata e liscia, con una netta riduzione delle rughe, delle macchie cutanee e, in alcuni casi, anche delle cicatrici.

2. Filler

L’acido ialuronico è la sostanza principale che viene utilizzata nel campo della medicina estetica per quanto riguarda l’effetto ringiovanente. Le infiltrazioni a base di acido ialuronico infatti, poiché stimolano la produzione di fibre di collagene, aiutano la pelle a ritrovare la propria tonicità e compattezza.

trattamento ringiovanimento mani

In altre parole, i filler svolgono un’azione riempitiva che, appianando le rughe, ne riduce l’evidenza. Il trattamento si svolge anche in questo caso in regime ambulatoriale, mediante delle infiltrazioni con un ago molto sottile. I risultati sono visibili sin da subito, nonostante migliorino gradualmente con il passare delle ore.

Dopo aver iniettato l’acido ialuronico, il medico estetico procederà con un massaggio, con il fine di distribuire la sostanza in modo uniforme su tutto il dorso della mano. I risultati durano oltre i 12 mesi, ma per proteggere la pelle delle mani sarà opportuno applicare un filtro solare, per ridurre la riassorbibilità del prodotto.

3. Peeling chimico

Un altro ottimo trattamento per ringiovanire le mani è il peeling chimico, che prevede l’impiego di alcune sostanze chimiche selezionate dal medico estetico. Lo scopo di questa pratica è quello di riattivare la rigenerazione cellulare attraverso la rimozione delle cellule morte della pelle. Anche in questo caso quindi, siamo di fronte ad un trattamento esfoliante.

Il peeling chimico viene eseguito in regime ambulatoriale e non provoca alcun dolore al paziente. Il medico estetico infatti, procederà con l’applicazione della soluzione chimica sulla pelle mediante alcuni strumenti. Lo scopo è quello di provocare un’infiammazione cutanea che porterà i tessuti a produrre nuovo collagene ed elastina.

Le modalità con cui può essere eseguito sono diverse, in base alla profondità che si desidera raggiungere. Oltre a ricompattare i tessuti cutanei, il peeling chimico è ottimale anche per ridurre l’evidenza delle macchie scure e per donare alle mani un aspetto più luminoso.

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17

Ago
2020
Commenti disabilitati su Criolipolisi VS Intralipoterapia: Differenze, Benefici e Vantaggi

Criolipolisi VS Intralipoterapia: Differenze, Benefici e Vantaggi

Nel campo della medicina estetica vi sono numerosi trattamenti disponibili che consentono di ridurre l’adipe localizzato. Si tratta di pratiche estremamente sicure per il paziente, che nel corso delle settimane successive alla seduta potrà apprezzarne tutti i benefici.

Questi trattamenti infatti, a differenza di quelli ringiovanenti a base di acido ialuronico che offrono risultati immediati, necessitano di più tempo per poter diventare evidenti.

In questa guida abbiamo deciso di concentrarci unicamente su due pratiche di medicina estetica: la criolipolisi e l’intralipoterapia. Entrambi questi trattamenti sono efficaci per ridurre la massa adiposa, seppur avvengano in due modi completamente diversi.

Criolipolisi

La criolipolisi è un trattamento estetico che vede l’impiego di temperature molto basse applicate sulle zone interessate del paziente. Di fatto, il termine crio deriva dal greco kryos, che significa “ghiaccio”.

Questa pratica infatti, si basa su un principio termico che congela le cellule adipose. Queste ultime, localizzate nel tessuto sottocutaneo, vengono esposte ad un processo di cristallizzazione, dopo la quale l’organismo le espellerà in modo graduale e naturale.

In sostanza, questo processo porta alla liberazione dei lipidi contenuti nelle cellule adipose, che vengono eliminate dallo stress termico. La criolipolisi quindi, è una soluzione ottimale per coloro che desiderano ridurre il volume dell’adipe localizzato, per rimodellare le linee del corpo.

Come avviene il trattamento

Questa pratica di medicina estetica risulta essere quasi per niente invasiva per il paziente. Il processo avviene mediante uno strumento che consente al medico estetico di agire su zone specifiche del corpo, controllando la gradazione di raffreddamento delle cellule adipose.

Durante la seduta, il medico estetico procede con l’applicazione di un panno imbevuto di gel sulla zona che si andrà a trattare. Successivamente, verrà posizionato il macchinario in corrispondenza del panno, che somiglia ad una grande ventosa. Una volta accesa, questa comincerà risucchiare la parte del corpo interessata, trattenendo l’adipe al suo interno.

trattamento criolipolisi

In questa fase ha inizio il processo di raffreddamento, che arriva ad una temperatura massima di -8°. Tuttavia, sarà il medico estetico ad impostare la temperatura più giusta per le esigenze del paziente. La durata del trattamento è di circa un’ora, durante la quale si avvertirà solamente un leggero fastidio, che non necessita di alcuna anestesia.

La criolipolisi può avvenire con il trattamento di una singola zona alla volta o, in alcuni casi, anche di due zone contemporaneamente. Al termine della seduta l’area interessata apparirà leggermente arrossata e sensibile, due sintomi del tutto normali.

Infine, il medico farà sapere al paziente quando sarà necessario procedere con la seconda seduta, in base al risultato che si desidera raggiungere. Per quanto riguarda i risultati, questi saranno visibili dopo circa due settimane dal trattamento.

Intralipoterapia

L’intralipoterapia, per quanto sia anch’esso un trattamento destinato alle adiposità localizzate, si svolge secondo una pratica del tutto differente. Tuttavia, anche qui non siamo di fronte ad un intervento chirurgico, ma ad una tecnica efficace per rimodellare i volumi del corpo in un modo poco invasivo per il paziente.

L’intralipoterapia si svolge mediante l’infiltrazione di una sostanza precisa nel tessuto adiposo. Questa soluzione, nota come Acqualyx, è il risultato degli studi del Professor Motolese, che nell’ormai lontano 2004 ne studiò i principi attivi ed i benefici. La sostanza in questione si presenta sotto forma di un liquido gelatinoso ricco delle proprietà che permetteranno lo scioglimento dell’adipe in eccesso.

Le cellule adipose distrutte verranno, come nel caso della criolipolisi, espulse tramite il sistema linfatico. Tuttavia, è possibile che il medico consigli al paziente di sottoporsi a dei massaggi drenanti per velocizzare il processo di smaltimento.

Come avviene il trattamento

In questo caso la pratica risulta essere leggermente più invasiva per il paziente, seppur non apporti nessun dolore. Anche qui infatti, il trattamento si svolge in regime ambulatoriale e non necessita di alcuna anestesia.

L’intralipoterapia prevede una serie di infiltrazioni nel tessuto adiposo mediante l’utilizzo di aghi particolari. La loro peculiarità principale è quella di essere molto lunghi e flessibili, di modo da poter raggiungere diverse aree del corpo.

Il medico estetico quindi, procederà con le punture laddove si voglia ridurre la quantità di massa adiposa. Il rilascio del liquido è graduale e ponderato, di modo da uniformarsi e far ottenere un risultato naturale. Inoltre, al termine della seduta il medico effettuerà dei massaggi e delle pressioni affinché Acqualyx raggiunga la totalità del tessuto adiposo.

Per quanto riguarda la durata del trattamento, solitamente si parla di un quarto d’ora al massimo, ma il tempo necessario potrebbe variare in base all’ampiezza della zona da trattare e alla condizione iniziale del paziente. Infine, i risultati non saranno visibili sin da subito, ma si evidenzieranno nel corso delle successive settimane.

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13

Lug
2020
Commenti disabilitati su I 3 migliori trattamenti per eliminare le adiposità localizzate

I 3 migliori trattamenti per eliminare le adiposità localizzate

Molto spesso si tende a confondere il termine “adiposità localizzate” con massa grassa, quando in realtà si tratta di due fenomeni distinti. La massa grassa è il totale, in termini di chili o percentuale, dell’adipe presente nell’organismo.

Le adiposità localizzate invece, sono accumuli di grasso che tendono a concentrarsi in zone specifiche del corpo. Parliamo, per esempio, dell’addome, dei fianchi, delle cosce e dei glutei. In queste aree del fisico potrebbe essere, in casi specifici, molto difficile ridurre od eliminare l’adipe presente tramite una sana alimentazione o l’attività fisica.

Ecco perché, nel campo della medicina estetica, si parla specificatamente di riduzione degli accumuli adiposi. Ad oggi, le tecniche disponibili sono molteplici, e seppur si caratterizzano per metodologie e pratiche differenti, risultano essere molto efficaci nel modellamento della silhouette. Scopriamo subito di che cosa si tratta.

I migliori trattamenti per l’eliminazione delle adiposità localizzate

Prima di entrare nei dettagli, scoprendo più da vicino quali sono le tecniche disponibili per eliminare il grasso in eccesso, ci teniamo a fare qualche precisazione. I trattamenti dimagranti di medicina estetica, a differenza delle operazioni chirurgiche, sono molto poco invasive.

A prescindere dalla tecnica in questione, il periodo di degenza è assente, e non apporta impedimenti alla normale quotidianità del paziente. Questo è uno dei primissimi vantaggi da tenere a mente. Il secondo riguarda la sicurezza di questi trattamenti, che non espongono il paziente a rischi od effetti collaterali importanti.

Le sedute sono piuttosto brevi ed indolore, ma allo stesso tempo molto efficaci per la riduzione dell’adipe in eccesso. Infine, nessuno dei trattamenti sotto riportati lascia cicatrici sull’epidermide. Queste sono le premesse e le basi su cui poggia ogni trattamento dimagrante di medicina estetica. Vediamoli nel dettaglio:

Criolipolisi

La criolipolisi è uno dei trattamenti di medicina estetica ad aver goduto, specie negli ultimi anni, di un successo non indifferente sia tra il pubblico femminile che maschile. La pratica in questione è nota anche come CoolSculpting, e stimola l’eliminazione del grasso sottocutaneo tramite l’esposizione del corpo a temperature molto basse.

In sostanza, i cuscinetti adiposi vengono letteralmente sciolti. Difatti, si parla proprio di azione lipolitica. Il trattamento avviene tramite l’impiego di un macchinario specifico, in grado di sottoporre la cute a temperature molto basse. Il manipolo presenta, alla sua estremità, una sorta di coppetta, il cui scopo è quello di risucchiare la zona interessata.

Successivamente, la pelle verrà sottoposta alla temperatura stabilita dal medico, ed il trattamento avrà inizio. Il vantaggio della criolipolisi risiede, oltre che nell’assoluta sicurezza, nella permanenza dei risultati ottenuti. Difatti, una volta che le cellule adipose vengono prima sciolte, e poi eliminate tramite il sistema linfatico, non si potranno ricreare. Ecco perché, ultimamente, si sente spesso dire che la criolipolisi sia un’ottima alternativa all’intervento chirurgico della liposuzione.

Carbossiterapia

Anche la carbossiterapia è un trattamento molto efficace per contrastare gli accumuli di adipe, ma non solo. Questa pratica infatti, viene spesso utilizzata anche per ridurre la visibilità della buccia d’arancia e per ringiovanire la pelle del viso. Le sedute di carbossiterapia, oltre a ridurre i cuscinetti di grasso, sono in grado di migliorare l’aspetto della pelle.

La metodica utilizzata è, anche in questo caso, priva di effetti collaterali e molto efficace per il raggiungimento degli obiettivi finali. Durante la seduta, il medico procederà con delle iniezioni di anidride carbonica nel tessuto sottocutaneo che, in breve tempo, attiverà degli enzimi. Questi ultimi hanno il compito di sciogliere e riassorbire le cellule adipose, favorendo il modellamento delle linee del corpo.

Tuttavia, i benefici della carbossiterapia sono numerosi, e non si fermano all’eliminazione del grasso sottocutaneo. Innanzitutto, la micro-circolazione sanguigna viene stimolata tramite l’apertura dei capillari ed un afflusso maggiore di sangue.

Questo significa che i muscoli ed i tessuti saranno pronti a ricevere maggior ossigeno, venendo stimolati allo smaltimento delle tossine, delle scorie ed anche del gonfiore. Inoltre, l’anidride carbonica infiltrata nell’ipoderma svolge anche un’azione drenante in grado di migliorare l’aspetto della pelle, come detto poco fa.

Laserlipolisi

Infine abbiamo la laserlipolisi, un’altra tecnica sicura ed efficace messa a punto dalla medicina estetica per eliminare gli accumuli adiposi e per modellare la silhouette. In questo caso però, il trattamento risulta particolarmente idoneo anche laddove si sia presentato un evidente cedimento dei tessuti.

La laserlipolisi infatti, viene spesso eseguita in zone come la piega glutea, il tricipite o l’interno coscia. Di conseguenza, ci troviamo di fronte ad un trattamento che, come la carbossiterapia, agisce su più fronti: eliminazione del grasso localizzato e miglioramento del tono della pelle. La tecnica prevede l’utilizzo di un laser a fibra ottica che, mediante l’azione del calore, rompe le membrane delle cellule adipose.

Il grasso verrà così eliminato naturalmente, ovvero tramite il sistema linfatico. Allo stesso tempo, l’efficacia del laser, passato sull’epidermide, favorirà la produzione di nuovo collagene, aiutando la pelle a rassodarsi e a restringersi. Difatti, la laserlipolisi viene spesso effettuata su pazienti che, precedentemente, si sono sottoposti all’intervento chirurgico di liposuzione, con l’intento di migliorare l’estetica delle aree in questione.

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13

Lug
2020
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Lipoemulsione sottocutanea: Il trattamento contro le adiposità localizzate

Nel corso degli ultimi anni abbiamo visto un’elevata percentuale di persone, sia uomini che donne, avvicinarsi ai trattamenti di medicina estetica. Le ragioni sono essenzialmente due: il desiderio di migliorare la propria estetica e l’eccessiva invasività degli interventi chirurgici. Inoltre, si è potuto riscontrare che, nonostante la lieve invasività, le tecniche di medicina estetica fossero comunque in grado di soddisfare le esigenze dei pazienti.

In particolare, possiamo affermare che la maggior parte delle richieste si concentri in due macro-aree: ringiovanimento e modellamento della silhouette. Nell’articolo di oggi abbiamo deciso di dare spazio alla lipoemulsione sottocutanea, un trattamento sicuro ed efficace il cui obiettivo è quello di ridurre ed eliminare le adiposità localizzate.

Queste ultime infatti, sono in grado di deformare le linee del corpo, specie quando ci troviamo di fronte ad una massa adiposa importante. Inoltre, vengono definite “adiposità localizzate” proprio per la specificità delle zone che colpiscono. Tendenzialmente, le parti del corpo più soggette all’accumulo di grasso sono i fianchi, l’addome, i glutei e le cosce. Ecco che, in questo caso, ci si può affidare all’efficacia e alla sicurezza della lipoemulsione sottocutanea.

Lipoemulsione sottocutanea: Facciamo chiarezza

Ogni trattamento di medicina estetica si caratterizza per metodiche precise e specifiche. Tuttavia, in alcuni casi si potrebbe rischiare di fare confusione. I nomi di queste pratiche possono apparire somiglianti, ma non bisogna lasciarsi ingannare.

La lipoemulsione, per esempio, non deve essere scambiata per la liposuzione o per la laserlipolisi. La liposuzione, ormai molto conosciuta, è un’operazione chirurgica vera e propria. Difatti, per il paziente è piuttosto invasiva, così come il periodo di guarigione non è dei più rapidi. Dall’altra parte invece, abbiamo la laserlipolisi, un trattamento di medicina estetica che assomiglia alla lipoemulsione.

Infatti, a porle su due piani differenti, sono le tecniche utilizzate. Lo scopo ed i risultati invece, sono praticamente identici. In pratica, ciò che differenzia la laserlipolisi dalla lipoemulsione sottocutanea è il modo in cui le cellule adipose vengono distrutte:

  • Laserlipolisi: utilizzo di un laser a fibra ottica
  • Lipoemulsione: utilizzo degli ultrasuoni

Un’altra caratteristica che accomuna questi due trattamenti è la possibilità di effettuarli in tutte le zone del corpo affette dai cuscinetti adiposi. In particolare, queste due pratiche sono ottimali per trattare aree come i fianchi, l’addome, i glutei e l’interno coscia.

Inoltre, entrambi questi trattamenti consentono di migliorare il tono, l’elasticità e la compattezza della pelle. Di conseguenza, non si parla solo di trattamenti dimagranti, ma anche di tecniche che lavorano sul cedimento dei tessuti, donando un aspetto più uniforme ed armonioso all’epidermide.

Lipoemulsione sottocutanea: Come avviene il trattamento

La tecnica utilizzata durante le sedute di lipoemulsione abbiamo avuto modo di anticiparla: abbiamo a che fare con gli ultrasuoni. Prima di parlare del trattamento però, ci teniamo a sottolineare l’importanza di prendere un appuntamento conoscitivo, che presso lo studio di medicina estetica Papini, ricordiamo essere gratuito.

Il primo incontro è importante per permettere al medico di valutare la condizione iniziale del paziente, capendo le sue esigenze e potendogli suggerire i migliori trattamenti per raggiungere i suoi obiettivi. Per quanto concerne lo svolgimento della seduta, il medico estetico procederà, tramite un apposito pennarello, alla delimitazione dell’area da trattare.

trattamento adiposità localizzate

Successivamente, dopo aver effettuato l’anestesia locale, verrà inserita la cannula che emette gli ultrasuoni. A questo punto, parte delle cellule adipose verranno aspirate con una siringa, ed in parte riassorbite dall’organismo. La lipoemulsione sottocutanea è un intervento molto blando e praticamente indolore per il paziente, che può tornare alle sue attività quotidiane nell’immediato.

La durata del trattamento è di circa mezz’ora, ma può arrivare anche a sfiorare i 60 minuti. Inoltre, per le adiposità di lieve entità, sarà sufficiente una seduta, mentre per quelle più importanti si potrebbe arrivare anche a 2-3 sedute.

Vantaggi e benefici della lipoemulsione sottocutanea

Questo trattamento di medicina estetica porta con sé una serie di vantaggi che lo rendono una delle opzioni primarie quando si desidera eliminare gran parte del grasso sottocutaneo. Come abbiamo potuto capire tramite la spiegazione di come avviene la seduta, la lipoemulsione è un trattamento che viene effettuato ambulatorialmente in anestesia locale.

In altre parole, il paziente non andrà incontro a nessun periodo di degenza o di guarigione, poiché si parla di una tecnica poco invasiva a livello fisico. Allo stesso tempo, la lipoemulsione è un trattamento molto sicuro. La cannula che emette gli ultrasuoni agisce sui livelli superficiali del derma, lasciando intatti i vasi sanguigni, i capillari e tutta la struttura dell’epidermide.

Inoltre,ci troviamo di fronte ad un trattamento molto efficace contro le adiposità localizzate, distrutte istantaneamente all’azione intradermica degli ultrasuoni. Questi ultimi agiranno anche sulle fibre di sostegno dell’epidermide, di modo da evitare eccessi di tessuto. Detto in altri termini, parliamo di un effetto lifting molto naturale.

Un altro vantaggio risiede nell’immediatezza con cui si evidenziano i miglioramenti della forma fisica. A differenza di altri trattamenti di medicina estetica, il paziente potrà osservare il modellamento della propria silhouette dopo poche ore dal termine della seduta. Infine, l’ultimo vantaggio da sottolineare della lipoemulsione sottocutanea è la durabilità dei risultati, che sarà permanente.

Il post-trattamento 

La fase di post-trattamento abbiamo capito essere essere molto soft per il paziente. Tuttavia, è da tenere in considerazione che, per 10 giorni dalla seduta, sarà necessario indossare una guaina sulla zona trattata. In questo modo si velocizzerà il riassorbimento dell’edema. Inoltre, al termine della seduta si potrebbero avvertire dei leggeri fastidi nella zona infiltrata, un sintomo del tutto normale e che tenderà a scomparire nel corso di qualche ora, o al massimo di qualche giorno. Ad ogni modo, il medico si premurerà di fornire tutte le informazioni del caso al paziente, con il fine di garantire un recupero veloce.

 

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17

Giu
2020
Commenti disabilitati su 4 Trattamenti di medicina estetica per ragazze under 30

4 Trattamenti di medicina estetica per ragazze under 30

Molto spesso si tende a pensare che le tecniche messe a punto dalla medicina estetica siano rivolte ad un pubblico prettamente adulto. Da una parte, questo discorso ha un suo senso, ma non è del tutto corretto. I trattamenti di medicina estetica infatti, siano essi di bellezza, per ringiovanire o per perdere peso, coprono una fascia d’età molto ampia.

Ad oggi infatti, la percentuale di ragazze under 30 che decide di sottoporsi a qualche trattamento per migliorare la propria esteticità non è poi così bassa. Tuttavia, è doveroso sottolineare che, nella maggior parte di questi casi, raramente si mostra interesse per tecniche di ringiovanimento.

Le ragazze più giovani hanno chiaramente necessità diverse da quelle che possono avere le donne over 50, ma ciò non significa che non ne abbiano del tutto. Ecco quindi che, nella guida di oggi, andremo alla scoperta dei quattro trattamenti di medicina estetica a cui possono affidarsi le più giovani.

La medicina estetica al servizio delle più giovani

Come anticipato, in questa sede parleremo delle tecniche di medicina estetica che meglio rispondono alle esigenze delle ragazze giovani. Prima però, ci teniamo a fornire qualche delucidazione in merito. Tra i tanti trattamenti esistenti, perché abbiamo selezionato proprio questi quattro? Il motivo è molto semplice: ognuna di queste pratiche risolve un inestetismo che la maggior parte delle ragazze giovani desidera eliminare.

In sintesi, questi trattamenti consentono di ridurre gli accumuli adiposi, di levigare la pelle affetta dalla cellulite, di aumentare il volume delle labbra o migliorarne la forma e di avere una pelle sempre liscia e priva di peli. Come dicevamo infatti, la medicina estetica non tratta solamente il cedimento dei tessuti cutanei, e per questo è considerata una naturale fonte di bellezza anche dalle ragazze giovani.

trattamenti per ragazze giovani

1. Carbossiterapia

La carbossiterapia è una pratica che viene utilizzata sia per ringiovanire il viso, sia per contrastare l’inestetismo della cellulite. Il trattamento è molto sicuro per il paziente, poiché poco invasivo e, allo stesso tempo, efficace.

La carbossiterapia prevede delle iniezioni sottocutanee di anidride carbonica (CO2) che non lasceranno alcuna cicatrice. Queste infiltrazioni apportano numerosi benefici, primo fra tutti il miglioramento della circolazione sanguigna. Inoltre, i liquidi stagnanti, causa della ritenzione idrica, verranno eliminati, favorendo la levigazione dell’epidermide.

Allo stesso tempo la carbossiterapia è in grado di stimolare la produzione di collagene ed elastina, portando maggior tonicità e compattezza ai tessuti cutanei. Infine, un ultimo vantaggio della carbossiterapia risiede nella riduzione degli accumuli adiposi, vantaggio dato dalla stimolazione del metabolismo cutaneo.

2. Intralipoterapia

L’intralipoterapia invece, è un trattamento utile per ridurre ed eliminare il grasso accumulato in zone specifiche del corpo. Tendenzialmente, parliamo di zone come quella dell’addome, dei fianchi, dei glutei e delle cosce. La tecnica, anche in questo caso, è molto poco invasiva per il paziente.

Il medico estetico infatti, procederà con delle infiltrazioni nell’area interessata con sostanze specifiche. Queste ultime, una volta iniettate, favoriranno la decomposizione dei grassi delle cellule adipose, che verranno eliminati tramite le vie linfatiche. I risultati non sono immediati, bensì si potranno notare a distanza di qualche settimana.

3. Filler

Anche i filler a base di acido ialuronico sono un trattamento di medicina estetica che ha trovato sempre più apprezzamento da parte delle ragazze giovani. Come nei casi precedenti, anche qui ci troviamo di fronte a tecniche del tutto sicure e poco invasive per le pazienti. Le infiltrazioni di acido ialuronico infatti, non provocano solitamente nessun effetto indesiderato o collaterale.

Il loro utilizzo primario non è quello di rimpolpare i tessuti per ridurre la visibilità delle rughe, come nel caso di donne più mature, bensì quello di migliorare l’estetica del naso o della bocca. L’acido ialuronico infatti, è in grado di donare un aspetto più pieno e voluminoso alle labbra, così come offre la possibilità di modellare (lievemente) le sinuosità del naso.

4. Epilazione

Il quarto ed ultimo trattamento di medicina estetica che ha avuto un successo non indifferente tra le più giovani è l’epilazione laser definitiva. Ad oggi, grazie a questa tecnica, sono sempre meno le ragazze che devono fare i calcoli della ricrescita dei peli tra una ceretta e l’altra.

L’epilazione laser è molto sicura e quasi del tutto indolore per le pazienti, ma è la durabilità dei risultati ad aver attratto così tante giovani. Al termine del ciclo delle sedute infatti, la pelle rimarrà priva di peli. Questo trattamento può essere effettuato su tutte le zone del corpo, comprese quelle più sensibili.

Tuttavia, bisogna fare attenzione a non confondere l’epilazione laser definitiva con il trattamento di luce pulsata. Per quanto queste due pratiche vengano spesso messe a confronto, il laser è la soluzione più mirata e rapida tra le due.

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19

Mar
2020
Commenti disabilitati su Rimedi anticellulite: meglio creme, fanghi, massaggi o altri trattamenti?

Rimedi anticellulite: meglio creme, fanghi, massaggi o altri trattamenti?

La cellulite è un inestetismo che colpisce quasi il 24% delle donne ed il 15% degli uomini. Il suo sviluppo è causato da diversi fattori, primo fra tutti le alterazioni del circolo.

Tuttavia, ci sono altri fattori che incidono sulla salute dei tessuti cutanei, come per esempio il sovrappeso, l’alimentazione scorretta, l’attività fisica assente o inadeguata ed un’idratazione troppo ridotta. Per combattere la cellulite ci sono molteplici trattamenti a cui ci si può sottoporre, più o meno invasivi e più o meno efficaci.

Poiché la buccia d’arancia presenta diversi livelli di profondità e di evidenza, per vagliare la soluzione migliore in base alla propria condizione fisica sarebbe opportuno parlarne con il proprio medico estetico. A tal proposito, ricordiamo ai nostri lettori che lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino offre la possibilità di effettuare gratuitamente la prima visita.

Rimedi anticellulite: ecco i più efficaci

Come dicevamo, ci sono diverse opzioni tra le quali si può scegliere per cercare di ridurre la cellulite. Infatti, nonostante le continue ricerche da parte di chi ne è soggetto, la buccia d’arancia è un inestetismo molto difficile da eliminare completamente.

In realtà, sarebbe meglio dire che, le possibilità di combatterla del tutto aumentano in relazione all’età del soggetto e alla sua condizione di partenza. Una buccia d’arancia molto accentuata, e trascurata per molto tempo, sarà più difficile da eliminare rispetto a quella meno visibile e presa in tempo.

Ad ogni modo, vediamo nel dettaglio quali sono le soluzioni più comuni che vengono prese in considerazione per contrastare la cellulite.

1. Creme

L’applicazione delle creme anticellulite è solitamente la prima opzione che viene vagliata da chi ne soffre. In effetti, l’applicazione è semplice, il trattamento non è invasivo ed il costo dei prodotti non è eccessivo. Di conseguenza, ci sono degli evidenti vantaggi che caratterizzano queste creme. Sul mercato si trovano numerose creme realizzate con il fine di combattere la cellulite, ma per evitare delusioni, è opportuno rivolgersi al proprio medico estetico.

Infatti, bisogna fare i conti con tanti marchi, sia italiani che stranieri, che rendono difficoltosa la scelta della crema giusta. Per quanto riguarda la composizione, nella maggior parte dei casi, le creme anticellulite contengono sostanze stimolanti – teobromina, teofillina, sinefrina -, iodio e, in alcuni casi, principi farmacologici.

Le proprietà delle creme anticellulite agiscono sullo spessore del tessuto adiposo, aiutandone la riduzione. Inoltre, gli stimolanti in esse contenuti, sono efficaci per stimolare lo svuotamento delle cellule adipose, facilitando l’eliminazione naturale del grasso corporeo.

2. Fanghi

Anche i fanghi anticellulite sono un’opzione valida, che apporta numerosi benefici a chi soffre di cellulite. Queste melme, che sono un connubio di acqua termale, oli essenziali e, principalmente argilla, hanno un impatto molto positivo sulla pelle. Il mix di questi elementi naturali infatti, migliora la microcircolazione, ma non solo.

fango per cellulite

Le proprietà di questi fanghi infatti, contrastano il ristagno dei liquidi sulla zona in cui vengono applicati e, allo stesso tempo, assorbono le tossine in eccesso. Inoltre, aumentando la temperatura corporea, stimolano una sudorazione più copiosa. Tra i tanti fanghi esistenti, quelli contenenti l’argilla risultano essere i più efficaci.

Questo minerale infatti, aumenta l’elasticità ed il tono dei tessuti cutanei, lasciando la pelle più morbida e compatta. Allo stesso tempo, svolgono un’azione purificante, eliminando le tossine presenti nell’epidermide. Tuttavia, nonostante gli evidenti benefici dei fanghi anticellulite, ricordiamo l’importanza di rivolgersi al medico di fiducia per sapere se potrebbero apportare degli effettivi miglioramenti.

3. Massaggi

Un’altra buona alternativa per combattere la cellulite sono i massaggi mirati alla zona affetta dalla buccia d’arancia. In effetti, anche questa soluzione apporta diversi benefici, ma è importante sottoporsi al massaggio giusto. Infatti, non è sufficiente massaggiare la pelle con forza o velocità, ma bisogna fare dei movimenti precisi. In particolare, ci sono due tipologie di massaggi che risultano essere efficaci per contrastare la cellulite: quello drenante e quello connettivale.

Il primo è molto utile per combattere una cellulite ai primi stadi, ovvero ancora superficiale. Il massaggio è molto leggero e serve per far confluire i ristagni dei liquidi verso l’alto, di modo da facilitarne la successiva espulsione. L’azione si concentra primariamente a livello venoso e linfatico, stimolando la circolazione sanguigna e linfatica. I risultati, ottenibili senza alcun dolore o fastidio, sono spesso visibili sin dai primi trattamenti.

Il secondo invece, il massaggio connettivale, viene effettuato su una cellulite più profonda. A volte infatti, il trattamento potrebbe risultare un po’ fastidioso, a causa di una maggior intensità. Di fatto, bisogna considerare che, la buccia d’arancia più datata, provoca dolore al tatto. Di conseguenza, andare a mobilitare le cellule adipose con massaggi energici, potrebbe essere leggermente doloroso. I risultati in questo caso tardano un po’ ad arrivare, ma sarà possibile notare i primi miglioramenti dopo le prime settimane di trattamento.

4. Trattamenti di medicina estetica

Infine, l’ultima opzione vagliabile per contrastare la cellulite sono alcuni trattamenti di medicina estetica. Nel corso degli anni infatti, lo sviluppo delle tecnologie e dei materiali utilizzati ha portato sul mercato molteplici soluzioni per trattare la cellulite. Tra quelli disponibili, questi sono quelli a cui si sottopone la maggior parte delle persone che desidera ridurre l’evidenza della cellulite:

  • Mesoterapia: infiltrazioni sottocutanee di farmaci per stimolare l’eliminazione dei liquidi in eccesso;
  • Carbossiterapia: infiltrazioni di anidride carbonica che sciolgono il grasso localizzato, migliorano la microcircolazione ed attivano i processi di neocollagenesi;
  • Intralipoterapia: infiltrazioni di sostanze per sciogliere il grasso in eccesso e ridurre il volume delle cellule adipose.

Come è possibile notare, ogni trattamento viene effettuato per ottenere un risultato specifico. Ad ogni modo, tutti e tre questi trattamenti sono stati realizzati per contrastare la buccia d’arancia presente sulla pelle. Per selezionare la procedura più idonea alla propria condizione fisica, ricordiamo che presso lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino la prima visita è senza impegno.

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3

Gen
2020
Commenti disabilitati su Iperidrosi ascellare, come contrastarla con la medicina estetica

Iperidrosi ascellare, come contrastarla con la medicina estetica

L’iperidrosi ascellare è un problema che accomuna molte persone, specialmente uomini. Questo termine medico indica semplicemente un’eccessiva sudorazione a livello ascellare. Ecco perché spesso si sente chiamare anche ipersudorazioneAl di là del nome, comunque, rimane una certezza: con la medicina estetica possiamo contrastarla. 

Spesso chi ne soffre si ritrova a sudare eccessivamente anche in condizioni “atipiche”. Ad esempio in una giornata invernale in cui le temperature non sono alte, oppure durante un’attività lavorativa non faticosa. Per questo può risultare particolarmente fastidiosa. 

In questo nuovo appuntamento del nostro blog, dunque, vogliamo andare a chiarire proprio questo: cosa determina l’iperidrosi, come possiamo agire con la medicina estetica e cosa aspettarci dopo il trattamento. 

Le cause dell’iperidrosi ascellare 

Non tutte le iperidrosi sono dovute alle stesse cause. In particolare, oggi la medicina ne riconosce due tipi: 

  • Ipersudorazione primaria focalizzata, dovuta per lo più alla genetica e ad un’intensa attività ormonale, o legata ad un’eccessiva attività del sistema nervoso simpatico. Solitamente l’iperidrosi ascellare è di questo tipo, se si caratterizza per una sudorazione particolarmente elevata nella sola area ascellare. 
  • Ipersudorazione secondaria generalizzata, che invece non si presenta in un punto specifico del corpo ma in modo più esteso. Questa è tipicamente un effetto collaterale di altre condizioni, come l’ipertiroidismo o la menopausa. 

In altri casi ancora, l’iperidrosi potrebbe essere dovuta alla prescrizione di alcuni farmaci. Princìpi attivi come la desipramina e la nortriptilina sono noti per avere, tra gli effetti collaterali, un aumento del livello di sudorazione. 

Concentriamoci, però, sull’iperidrosi primaria focalizzata nella zona ascellare. 

In questo caso, il problema è semplicemente dovuto ad un’eccessiva produzione di ormoni o iperattività del simpatico che stimolano la produzione di sudore da parte delle ghiandole sudoripare. La medicina estetica, però, fortunatamente ha una risposta. 

trattamento iperidrosi medicina estetica

Il trattamento dell’iperidrosi ascellare 

Prima di trattare il problema, il medico estetico si assicura di avere ben presente il caso specifico del paziente. Per questo è necessario effettuare il Test di Minor. 

Questo test serve a stabilire quanto sia alta l’attività delle ghiandole sudoripare, ed in generale quale sia il livello di iperidrosi. Questo test, molto semplice e del tutto indolore, si effettua utilizzando un tampone. Il tampone viene imbevuto di una soluzione a base di tintura di iodio; dopodiché viene passato sulla pelle e si aspettano alcuni istanti. 

Il tampone andrà ad assumere una colorazione diversa a seconda del livello di iperidrosi. A questo punto il medico può procedere nell’individuazione dei punti su cui applicare il trattamento, che vengono marcati utilizzando un pennarello. 

Infine si procede con il trattamento vero e proprio, a base di tossina botulinica. Già! Per chi pensava che il botulino servisse soltanto nei trattamenti anti-età, questa sarà una bella sorpresa. 

La tossina botulinica, inoculata a dovere sotto la cute, aiuta moltissimo a contenere la sudorazione e a ripristinarne un livello normale. 

Quello che accade sotto la pelle è altrettanto semplice. 

Le ghiandole responsabili della sudorazione, infatti, ricevono dai nervi lo stimolo a produrre il sudore. Il botulino va a ridurre la trasmissione nervosa, limitando lo stimolo alle ghiandole sudoripare. 

Solitamente una singola seduta è sufficiente a contenere il problema in modo efficace, per un determinato periodo di tempo. Per questo si imposta un percorso con il medico, fatto di un ciclo di brevi sessioni dalla durata approssimativa di venti minuti. 

L’ago non è “spaventoso”, ma il medico può comunque decidere di applicare un anestetico topico per rendere il trattamento ancor meno fastidioso. Anche se non risulta del tutto indolore, è comunque facilmente sopportabile anche da chi non è un amante degli aghi. 

Cosa aspettarsi 

Il trattamento dell’iperidrosi ascellare con la tossina botulinica ha ormai una lunga storia di successo alle spalle. 

Già nel 1998, uno studio americano molto interessante raccontava delle statistiche sul trattamento su larga scala dell’ipersudorazione con il botulino. Tra tutte le aree che possono essere trattate con il botox per ridurre la sudorazione, le ascelle risultano essere quella che risponde meglio. 

Inoltre, a differenza di mani e piedi, le ascelle non sono così ricche di terminazioni nervose. Questo significa che le punture risultano decisamente meno dolorose. 

Nel complesso, il trattamento con tossina botulinica è uno strumento efficace, pratico e veloce per eliminare il problema dell’iperidrosi. Per un consulto più specifico, lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino è sempre disponibile ad accogliere chi desidera una prima visita gratuita, con valutazione del proprio caso di iperidrosi. 

Per prenotare la seduta conoscitiva, basta utilizzare i recapiti della sezione contatti. 

 

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