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29

Lug
2019
Commenti disabilitati su Borse sotto gli occhi, le cause ed i rimedi spiegati dal medico estetico

Borse sotto gli occhi, le cause ed i rimedi spiegati dal medico estetico

Le borse sotto gli occhi sono uno tra gli inestetismi che si sentono nominare più spesso. Si tratta di una deformazione della zona intorno all’occhio, che si manifesta con il tipico aspetto a forma di borsa. A causare le borse sotto gli occhi non è solo l’età, ma anche una predisposizione individuale al decadimento del tessuto intorno agli occhi e alla raccolta di grasso nell’orbita. Con gli anni, tessuti e muscoli presenti nella zona oculare tendono ad indebolirsi. Ecco che quindi si presenta un cedimento della pelle che gradualmente si incurva prendendo l’aspetto tipico della borsa. Con il tempo, quest’ultima può iniziare ad ospitare il grasso normalmente presente nella zona circostante dell’occhio (orbita). Il gonfiore, inoltre, può essere causato da un accumulo di fluidi. 

Prima di incominciare dobbiamo sottolineare che questo problema è slegato da quello delle occhiaie. Le occhiaie si manifestano come area incavata, depressa, di colore blu-grigio: i capillari della zona sotto gli occhi diventano più visibili a livello superficiale e la pelle si assottiglia dando un aspetto più scuro all’area. Quando si parla di borse sotto gli occhi, invece, i due problemi principali sono la ritenzione idrica e l’accumulo localizzato di grasso. 

Come si formano le borse sotto gli occhi 

È necessario fare una distinzione tra edema e ptosi del grasso. Nel primo caso quindi la causa del gonfiore sotto gli occhi va ricercata nella ritenzione idrica generata da scorrette abitudini di vita o magari dalla presenza di un’allergia. Nel secondo caso le borse sono causate dalla ptosi, fenomeno che si verifica quando il grasso posto sotto il legamento orbitale si ernia e fuoriesce dalla cavità che normalmente lo contiene. Le borse risultano fisse, e non variano a seconda della stanchezza o di altri agenti esterni. L’accumulo di liquidi e quello di grassi vanno tenuti distinti, perché alla base della loro formazione ci sono motivi diversi; anche il trattamento dei due eventi è diverso, per cui da questo momento in poi la distinzione sarà sempre tenuta presente nella guida. 

L’accumulo di grasso è dovuto ad un naturale processo di invecchiamento. Con gli anni i tessuti che circondano gli occhi perdono la loro elasticità, per cui nella zona del contorno occhi si presenta il gonfiore tipico delle borse sotto gli occhi. 

La ritenzione idrica, per contro, è prevalentemente causata dalle cattive abitudini che impediscono al corpo di smaltire i liquidi nel migliore dei modi. Questi vengono quindi accumulati anche sotto gli occhi, causando il tipico gonfiore. A differenza delle borse sotto gli occhi dovute alla protrusione di grasso, tuttavia, queste sono anche più semplici da eliminare perché sarà sufficiente recuperare le buone abitudini che aiutano l’organismo a drenare liquidi. 

Le cause principali 

Vediamo le singole cause, anche in questo caso distinte in base al modo in cui portano le borse sotto gli occhi a manifestarsi: 

  • Età | Accumulo di grasso| Con l’età, i tessuti del contorno occhi perdono elastina e collagene. Le fibre di queste proteine si spezzano e con loro se ne va anche il tono giovane e disteso della pelle; il grasso corporeo si ernia e si rende visibile. 
  • Fumo | Accumulo di grasso | In questo caso parliamo di una causa indiretta; come è noto, il fumo è un vizio che tra le varie conseguenze prevede anche un invecchiamento precoce. Accelera così gli effetti dello scorrere degli anni, che portano alla stessa conclusione del punto precedente. 
  • Raggi UV | Accumulo di grasso | Come il fumo, anche i raggi UV del sole sono notoriamente tra le cause più frequenti di un invecchiamento precoce. Gli occhiali da sole sono una buona abitudine che dovrebbe accompagnarci fin da piccoli quando usciamo in una giornata senza nuvole. 
  • Alimentazione | Ritenzione idrica | Una delle principali cause della ritenzione idrica sono le scorrette abitudini alimentari. Quando mangiamo troppi carboidrati o troppo sale, il nostro corpo trattiene all’interno i liquidi anziché espellerli. 
  • Sonno | Ritenzione idrica | A tutti è capitato almeno una volta di dormire poco o male, di svegliarsi la mattina e notare del gonfiore intorno agli occhi. Il momento del riposo è importante per il corpo, perché durante la notte avvengono molti processi di omeostasi (ripristino dell’equilibrio chimico-fisico) che coinvolgono in parte anche il drenaggio dei liquidi. Poco sonno vuol dire poco tempo concesso al corpo per ripristinare questo equilibrio. 

Ritenzione idrica o accumulo di grassi? 

A questo punto è normale che sorga la domanda “come faccio a sapere cosa mi sta causando le borse sotto gli occhi?”. Per un periodo di almeno una settimana, basta provare a cambiare le sbagliate abitudini che causano la ritenzione. Questo significa mangiare più sano e meno salato, cercare di garantirsi almeno otto ore di riposo per notte e fare attività fisica per assicurare un ricambio di liquidi. In questi sette giorni, anche bere un minimo di due litri di acqua al giorno aiuterà a definire meglio quale sia la causa del problema. 

Se al termine dei sette giorni si riscontra un deciso miglioramento, si può desumere che la causa delle borse sotto gli occhi fosse proprio da ricercare nella ritenzione corporea dei liquidi. In caso contrario, è più probabile che si tratti di un accumulo di grassi; ogni modo un consulto con il proprio medico estetico aiuterà ad avere maggiori certezze. Se ti trovi a Torino o provincia, puoi venire in corso Stati Uniti, 35, per una prima visita gratuita e senza impegno. 

I rimedi per le borse sotto gli occhi 

Quando prevenire non è più possibile, non ci resta che curare. I trattamenti per le borse sotto gli occhi possono spaziare dalle creme naturali, disponibili anche come prodotti di largo consumo, fino ai prodotti per specialisti utilizzati negli studi di medicina estetica. Anche in questo caso dobbiamo fare una differenza sostanziale tra quel che è dovuto all’accumulo di grasso e quel che è dovuto alla ritenzione idrica: 

  • Nella maggior parte dei casi, se si tratta di ritenzione idrica sarà semplicemente sufficiente eliminare la causa del problema agendo sulle proprie abitudini; 
  • Se si tratta di un accumulo di graso, invece, le risposte vanno cercate nella medicina estetica. 

Esiste un  nuovissimo prodotto iniettabile a base di acido ialuronico e peptidi biomimetici, formulato specificatamente per le irregolarità della pelle provocate dall’accumulo di grasso sotto gli occhi (SE = Special Eyes). Non provoca la distruzione degli adipociti ma la riduzione dell’accumulo di lipidi negli stessi e inoltre esercita azione di controllo della lipogenesi. Il complesso peptidico migliora l’effetto idratante, migliora i contorni di specifiche aree della pelle riducendo l’accumulo di grasso sottostante e ritarda la degradazione del acido ialuronico. 

 

Il nostro studio risponde all’esigenza di chi desidera un trattamento professionale delle borse sotto gli occhi. Attraverso un ciclo di microinieizioni, andremo ad agire profondamente sulle borse sotto gli occhi con prodotti che sciolgono gli accumuli di grasso e restituiscono alla pelle il suo aspetto naturale. I nostri recapiti si trovano cliccando qui. 

 

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1

Lug
2019
Commenti disabilitati su Iniezioni di acido ialuronico al viso, cosa c’è da sapere

Iniezioni di acido ialuronico al viso, cosa c’è da sapere

L’acido ialuronico è una delle sostanze più conosciute in medicina estetica. Questa sostanza si trova naturalmente nel nostro organismo, ma talvolta viene iniettata -specialmente nelle aree del viso– per sopperire alle sue carenze. La proprietà fondamentale dell’acido ialuronico è la capacità di mantenere giovane la pelle, donandole struttura e agendo per la prevenzione di rughe e altri inestetismi.

In questo approfondimento vogliamo capire perché le iniezioni di acido ialuronico sono così popolari e perché il viso sia un’area particolarmente delicata in cui praticarle. La medicina estetica offre molti altri rimedi contro l’avanzamento dei segni del tempo, per cui ci interessa anche capire quali siano le alternative più interessanti che il medico può valutare per i propri pazienti.

Perché fare iniezioni di acido ialuronico?

Prima di capire perché questa sostanza viene iniettata dobbiamo spiegare un pochino di più le sue funzioni. L’acido ialuronico si trova in diverse aree del nostro corpo, ma in questa sede ce ne interessa una in particolare: lo strato di tessuto connettivo sotto la pelle. Il tessuto connettivo è un tessuto che ha proprio la funzione di “connettere” i vari dipartimenti dell’organismo; tra le cellule di questo tessuto si possono trovare lunghe fibre di acido ialuronico.

Queste lunghe fibre hanno la capacità di immagazzinare molto facilmente le molecole di acqua, dunque in primo luogo è una sostanza importante per mantenere la pelle idratata. Inoltre, proprio per via della lunghezza delle fibre, queste hanno la capacità di disporsi in una struttura reticolare che fa da “impalcatura” per la nostra pelle. Volendo pensare ad un paragone simpatico, possiamo immaginare il derma come ad una teglia di tiramisù: in questo caso, l’acido ialuronico sarebbero i pavesini o i savoiardi che danno struttura a tutto il dolce.

Quando l’acido ialuronico manca nell’organismo, la pelle incomincia a disidratarsi e perdere struttura, manifestando grinze e rughe. Praticando delle iniezioni in punti ben precisi, il medico può fare in modo che i livelli normali vengano ripristinati.

Le iniezioni al volto

Il viso è un’area particolarmente delicata, ed è ben noto che quest’area tende a presentare l’insorgenza di rughe prima di altre. Essendo anche molto esposto nella vita sociale, gli inestetismi al volto risultano particolarmente meritevoli di essere curati e trattati.

Il collegamento non è diretto: se il viso incomincia a presentare rughe, il medico estetico potrebbe comunque sconsigliare le iniezioni di acido ialuronico. Per questo, prima di tutto, è necessaria una prima visita in cui si analizza il caso singolo del paziente e si procede a formulare un percorso di benessere. Se questo include anche l’utilizzo di questa sostanza, poi, si pianifica un ciclo di una o più sedute seguite da eventuali richiami a distanza di 6-12 mesi.

Le iniezioni vengono praticate con un ago piccolo e in seguito all’applicazione di un anestetico topico; è comunque possibile che il paziente avverta fastidio, ma in generale non si tratta di un trattamento granché doloroso.

Le migliori alternative

La medicina estetica propone varie altre soluzioni, specialmente quando è necessario lavorare anche sul collagene e sull’elastina, per ridurre gli inestetismi del viso. Qui rimandiamo i lettori alle pagine in cui vengono spiegati i principali trattamenti utili a tal scopo:

Si tratta comunque di quattro esempi in mezzo ad altri che si potrebbero fare. Per questo lo studio Papini, a Torino, offre una prima visita gratuita e senza impegno a tutti i pazienti che desiderano impostare un percorso di ringiovanimento. Durante la visita vaglieremo tutte le possibili soluzioni per ringiovanire il viso ed eliminare eventuali altri inestetismi: si può consultare la pagina dei contatti in ogni momento e richiederla utilizzando i recapiti indicati.

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12

Feb
2019
Commenti disabilitati su Needling, tutto quello che c’è da sapere

Needling, tutto quello che c’è da sapere

Il needling è un trattamento di medicina estetica per certi versi superato, ma ancora praticato in vari contesti e da molti medici estetici. Può essere utile per migliorare l’aspetto del viso quando esso presenti piccoli inestetismi, come segni dell’acne o rughe, oppure per ringiovanirlo. La tecnologia laser o altre apparecchiature hanno sostituito nella maggior parte dei casi questo trattamento con il laser resurfacing. 

Il medico estetico fa uso di un rullo (dermaroller) contornato da tanti piccoli aghi, che viene fatto scorrere sulla cute del paziente in modo selettivo e studiato. Le piccole perforazioni lasciate dal rullo causano un microtrauma ai tessuti, che vengono così stimolati a produrre nuove proteine importanti per il tono e l’aspetto della cute. Tra tutte, come sempre, le più importanti sono il collagene e l’elastina.  

Sedute e Post-trattamento 

Le sedute sono solitamente molto brevi. In meno di un’ora si riesce a portare a termine il trattamento ed un ciclo è composto mediamente da cinque sedute. Prima di cominciare è possibile che il medico scelga di applicare un anestetico topico, in modo da ridurre il dolore avvertito dal paziente. 

needling risultati

La fase post-trattamento non è quasi mai dolorosa, fatta eccezione per alcuni minuti iniziali in cui il paziente potrebbe avvertire un certo fastidio nelle aree coinvolte. Nelle ore successive è normale manifestare rossore, che può durare fino a cinque giorni in alcuni casi. In questa fase è estremamente importante evitare l’esposizione alla luce diretta del sole.  

Il trattamento prevede un’ azione meccanica, e non sono segnalate particolari controindicazioni. Solitamente lo si sconsiglia in gravidanza, a chi soffre di psoriasi o eczemi, a chi ha usato da poco retinoidi per bocca e a chi ha recentemente svolto sedute di radioterapia. In tutti gli altri casi ci si può sottoporre a questo trattamento senza dover temere spiacevoli imprevisti.  

Trattamenti a confronto 

Per comprendere come il laser abbia gradualmente sostituito il rullo del needling, mettiamo a diretto confronto questi trattamenti: 

  • Il laser agisce somministrando calore allo strato superficiale della cute, abradendolo; 
  • Il needling prevede invece che gli aghi penetrino la cute, causando delle perforazioni. 

Abbiamo quindi le abrasioni da una parte e le perforazioni dall’altra. Andando ad osservare la naturale risposta biologica del corpo, però, notiamo una produzione decisamente maggiore di collagene ed elastina in risposta alla scottatura del derma provocata dal laser. Questo non ha comunque comportato la scomparsa del microneedling, trattamento che anche lo studio Papini annovera tuttora tra le soluzioni per i pazienti. Semplicemente, la frequenza con cui viene svolto questo trattamento è decisamente inferiore rispetto a quando il laser resurfacing era ancora una tecnologia sperimentale. 

Si può fare il needling in casa? 

In commercio si trovano alcuni dermaroller per le soluzioni fai-da-te. Il principio di funzionamento è lo stesso del microneedling effettuato dal medico estetico, ma differiscono lo strumento e naturalmente l’efficacia della soluzione. Il rullo impiegato in medicina estetica è potenzialmente più pericoloso, e va maneggiato esclusivamente da mani esperte. Ovviamente i risultati non sono neanche lontanamente paragonabili. Anche nel post-utilizzo, risulta evidente che la pelle sia molto più segnata dal microneedling svolto ambulatorialmente rispetto a quanto non avvenga con lo strumento di largo consumo, ma alla fine i due trattamenti non sono affatto raffrontabili. 

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21

Gen
2019
Commenti disabilitati su Trattamento filler all’acido ialuronico a Torino

Trattamento filler all’acido ialuronico a Torino

Il filler all’acido ialuronico è uno dei più impiegati in medicina estetica, perché riesce a trovare impiego in diversi modi, sia su chi desidera mostrare una pelle del viso più giovane che su chi desidera labbra più voluminose. Il suo ingrediente fondamentale, l’acido ialuronico, è una sostanza che di norma non scatena reazioni allergiche e questo ha aiutato senza dubbio la sua diffusione; combinandolo con altre sostanze o con altri filler, poi, questo trattamento può adattarsi davvero a molti pazienti. Come sempre, in ogni caso, tutto comincia con una visita in studio in cui vengono valutate di caso in caso le esigenze e le problematiche specifiche del singolo paziente. Chi desidera, può richiedere una prima visita senza impegno nel nostro studio di Corso Stati Uniti, 35, a Torino.

acido ialuronico filler viso

Cos’è l’acido ialuronico

L’acido ialuronico è una sostanza che viene prodotta in modo del tutto naturale dal nostro organismo. Risulta di fondamentale importanza per il tessuto connettivo, ovvero quel tessuto che dona tono al corpo; la sua è una funzione puramente strutturale, che ci aiuta ad avere un migliore isolamento termico ed a mantenere la nostra forma. Tra le altre aree del corpo in cui è presente, il tessuto connettivo si trova anche tra la pelle ed i fasci muscolari del viso. Ecco perché l’acido ialuronico è utile per le iniezioni cutanee e sottocutanee: dando nuova forma e nuovo volume laddove sono comparse rughe e segni del tempo, aiuta a ripristinare il tono naturale di un viso più giovane.

Il filler all’acido ialuronico rientra nella categoria dei filler riassorbibili, ovvero quelli che una volta iniettati vengono assimilati dall’organismo nel corso del tempo. I suoi effetti, dunque, non sono permanenti e dipendono anche dalla composizione molecolare di quel che compone il filler. Alcuni di questi vengono riassorbiti dopo appena 6 mesi, altri durano più a lungo, comunque l’acido ialuronico iniettato stimola sempre il nostro organismo a produrre nuovo collagene, per cui ha azione curativa.

Le sedute

Le sedute sono molto brevi e durano meno di un’ora; il loro numero va valutato di caso in caso, ma talvolta ne è sufficiente una sola. La prima volta che il paziente viene in studio, offriamo un consulto gratuito e senza impegno nel quale prendiamo in esame il caso ed il tipo di filler ottimale per le sue esigenze.

Durante le sedute, il medico procede con un piccolo ago ad iniettare il filler ove opportuno. Il dolore è quasi sempre minimo, ma eventualmente è possibile utilizzare un anestetico topico per far sì che il fastidio venga ulteriormente attenuato. Dopo la seduta non ci sono particolari indicazioni da seguire, ma è possibile che per alcune ore il paziente continui ad avvertire un leggero bruciore nelle zone interessate.

Risultati

I risultati sono solitamente già visibili subito, ed è è una caratteristica comune alla quasi totalità dei filler, poiché fa da riempitivo e di conseguenza non necessita di tempo per svelare i suoi risultati. Solitamente i pazienti rimangono molto soddisfatti, anche perché è possibile agire su diverse zone quali zigomi, rughe d’espressione e labbra, colmare dei segni dell’acne oppure applicare il filler in altre zone (dove magari sono presenti smagliature).

Speriamo di essere stati d’aiuto a tutti coloro che, a Torino e provincia, stanno cercando uno studio medico estetico a cui rivolgersi per un trattamento a base di filler ialuronico. Nella pagina contatti sono disponibili tutti i nostri recapiti per richiedere una prima visita.

 

 

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10

Gen
2019
Commenti disabilitati su Radiofrequenza viso, ringiovanire con le onde elettromagnetiche

Radiofrequenza viso, ringiovanire con le onde elettromagnetiche

La radiofrequenza è un trattamento che aiuta a ritrovare l’aspetto tonico e giovane del viso, del décolleté e del collo. In questa guida andremo ad esaminare i risultati, i modi ed i tempi di questo trattamento di medicina estetica. Vedremo anche quali sono i possibili effetti collaterali e le indicazioni per il post-trattamento, in modo da completare il quadro; chi si trova nella zona di Torino e provincia, eventualmente, potrà anche richiedere un consulto senza impegno nel nostro studio in corso Stati Uniti, 35, proprio a Torino. 

Come funziona la radiofrequenza viso 

La radiofrequenza viso si avvale di specifiche apparecchiature in grado di emettere onde a frequenze diverse. Il discorso specifico sull’ampiezza e la frequenza delle onde è un po’ tecnico, per cui limitiamoci a dire questo: a seconda delle caratteristiche dell’onda utilizzata si ottengono risultati diversi. Quando impieghiamo onde particolarmente potenti (la potenza dello strumento si misura in Watt), si entra nel campo della radiofrequenza medica; la radiofrequenza medica può essere praticata soltanto dai medici estetici, mentre una forma più leggera del trattamento è disponibile anche nei centri estetici attrezzati. 

guida alla radiofrequenza viso

Le onde vanno a colpire specifiche aree della cute, il che provoca un’alterazione della struttura molecolare dei tessuti. In particolare, provoca il riscaldamento dei tessuti sottocutanei (solitamente 55-65 °C, non doloroso per il paziente). L’effetto ringiovanente è dovuto al fatto che il riscaldamento e la ionizzazione delle molecole fanno degenerare le fibre di collagene ed agiscono sui fibroblasti, le cellule che producono il tessuto connettivo. La risposta biologica è la creazione di nuovo collagene, proteina nota per essere responsabile del tono dei tessuti e della loro elasticità. La produzione pressoché immediata di nuovo collagene garantisce risultati visibili fin dai primi giorni. 

In parole più semplici, la radiofrequenza riscalda i tessuti sotto lo strato di pelle esterna e questo riscaldamento provoca un ringiovanimento della zona bersagliata, grazie ad una risposta naturale dell’organismo.  

Le sedute 

Per una seduta di radiofrequenza viso possono bastare dai 15 ai 60 minuti. La durata, così come la frequenza e la potenza delle onde, devono essere studiate in base al singolo caso dal medico. Possiamo annoverarla tra i lunchtime treatments, i trattamenti di medicina estetica che si possono svolgere nell’arco di una pausa pranzo. Il numero di sedute è anch’esso variabile, ma normalmente un ciclo ne include da tre a sei a seconda, nuovamente, del singolo caso. Gli effetti permangono a lungo, ma solitamente dopo un po’ è bene riprendere le sedute in modo da mantenere il risultato e contrastare l’ulteriore effetto del tempo trascorso. 

Effetti indesiderati 

La radiofrequenza è un trattamento davvero poco invasivo, quindi gli effetti indesiderati sono minimi. Nelle ore immediatamente successive alla seduta è possibile sperimentare rossore, così come durante il trattamento potrebbe dare un po’di fastidio il calore sottocutaneo. In ogni caso, il rossore passa dopo alcune ore e il fastidio è minimo, dunque non viene praticata nessuna anestesia.  

Quasi chiunque può affrontare un ciclo di sedute di radiofrequenza. E’ cura del medico estetico fare una attenta diagnosi per consigliare il trattamento più idoneo. 

 

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24

Dic
2018
Commenti disabilitati su Zona perioculare, i consigli per mantenerla giovane

Zona perioculare, i consigli per mantenerla giovane

La bellezza naturale della zona perioculare è minacciata da molti inestetismi: rughe, borse, occhiaie sono sicuramente i principali. Per questo abbiamo deciso di scrivere una guida sulle buone abitudini che ci possono aiutare a mantenerla giovane; laddove questo non fosse più sufficiente, poi, non mancheremo di citare alcuni dei più frequenti trattamenti di medicina estetica che interessano questa zona.  

Zona perioculare, a cosa stare attenti 

In primo luogo dobbiamo distinguere due tipi di problemi: quelli legati all’invecchiamento, come le rughe, e quelli che invece sono provocati da altri fattori. Nel primo caso la soluzione è quasi sempre una sola, ovvero quella di limitare gli effetti del tempo con delle sane abitudini e ricorrere alla medicina estetica per cancellare quei segni che invece non possiamo correggere in altro modo. Nel secondo caso, invece, semplicemente uno stile di vita salutare può fare più di quanto talvolta ci si immagini.  

Le abitudini che più facilmente possono andare a modificare l’aspetto del nostro contorno occhi sono legate al sonno, alla dieta, all’idratazione e all’esposizione alla luce del sole. Agendo su questi aspetti, specialmente prima che gli inestetismi si manifestino, è possibile migliorare notevolmente la resistenza della nostra zona perioculare allo scorrere del tempo. 

zona perioculare medicina estetica trattamenti

Le buone abitudini 

Le buone abitudini che ci aiutano a mantenere giocane e tonica la zona del viso che contorna gli occhi sono: 

  • Sonno: 8 ore per notte sarebbero l’ideale. Questo consente al nostro organismo di ripristinare la nostra omeostasi, ovvero il suo corretto equilibrio chimico. La mancanza di sonno o la sua irregolarità provocano problemi di ritenzione idrica, che spesso portano alla comparsa di borse sotto gli occhi. 
  • Idratazione: per evitare la ritenzione, è importante che il nostro corpo non si senta mai privato di liquidi. Per questo, bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno (meglio ancora due) è un buon modo per scongiurare la comparsa di borse sotto gli occhi dovute a ritenzione idrica. 
  • Occhiali: esporci ai raggi del sole senza protezione significa anche esporci ai suoi raggi UV, che sono un fattore comprovato di invecchiamento della pelle. Specialmente chi si ritrova spesso all’aperto dovrebbe abituarsi ad indossare degli occhiali da sole che filtrino i raggi UV, in modo da diminuire la probabilità dell’insorgenza di rughe. 
  • Dieta: un corretto stile alimentare, in particolar modo vario e senza troppo sale, riduce ulteriormente l’insorgenza di problematiche legate alla zona perioculare e migliora il tono della pelle. 

Trattamenti di medicina estetica per la zona perioculare 

Quando il tempo passa, è comunque inevitabile che la pelle inizi a cedere. La diminuzione delle fibre di collagene ed elastina provoca rughe, che spesso si manifestano nella zona perioculare con le prime “zampe di gallina“. Nel corso del tempo, poi, è possibile che il cedimento della pelle sotto gli occhi provochi la riallocazione di una parte del tessuto adiposo corporeo proprio in questa zona; questo va a generare delle borse sotto gli occhi su cui la semplice correzione delle abitudini sbagliate non è in grado di fare la differenza. 

Un trattamento di medicina estetica che dobbiamo citare è il laser a CO2, che agisce sulle zone interessate creando delle piccole abrasioni studiate dal medico estetico per provocare il rilascio naturale di collagene, elastina e acido ialuronico; nei giorni successivi al trattamento, queste piccole abrasioni scompaiono e rimane l’effetto ringiovanente delle sostanze prodotte dal corpo come reazione al trattamento. Sempre più si cerca di proporre trattamenti con un ridotto disagio per i pazienti, per cui stanno imponendosi tecniche alternative quali radiofrequenza, peelings dedicati, laser ad Erbium, filler dedicati. 

Il caso delle borse sotto gli occhi dovute all’accumulo di tessuto adiposo, invece, viene trattato nella maggior parte dei casi con un prodotto che sciolga l’accumulo di lipidi, sgonfiando di conseguenza le borse. In ogni caso, come sempre, ricordiamo che il nostro studio in corso Stati Uniti 35, a Torino, offre una prima visita senza impegno a tutti coloro che siano interessati ai nostri trattamenti di medicina estetica. Questi comprendono anche il laser e il filler per il trattamento della zona perioculare, entrambe soluzioni che applichiamo con successo da anni. 

 

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6

Nov
2018
Commenti disabilitati su Trattamento laser per l’acne, come e quanto funziona

Trattamento laser per l’acne, come e quanto funziona

Il trattamento laser per l’acne è diventata una prassi piuttosto comune. Dal momento in cui questo inestetismo si presenta in gioventù ma può lasciare segni che durano una vita intera, è comprensibile che si desideri vagliare ogni strada che possa portare ad una soluzione. Negli ultimi anni si è presa maggiore consapevolezza di come l’acne sia una patologia da curare con l’aiuto di specialisti, quali il dermatologo ed il medico estetico, anziché con qualche consiglio preso dai conoscenti e dal web; siamo felici di riscontrare questa presa di coscienza, che ci porta proprio a spiegare una delle tecniche più avanzate con cui combattere l’acne: il laser ad anidride carbonica.

In questa guida andremo ad esaminare, in particolare:

  • In che modo il laser agisca per contrastare l’acne
  • Quali risultati ci si può aspettare e dopo quanto tempo
  • Tutte le buone scelte collaterali che possono massimizzare l’efficacia del trattamento

Come funziona la cura laser dell’acne

Innanzi tutto dobbiamo specificare che il trattamento laser dell’acne funziona particolarmente bene per curare le cicatrici ed i segni lasciati dall’acne una volta che il processo infiammatorio è terminato. Anche quando l’infiammazione è ancora presente, tuttavia, è possibile ottenere notevoli benefici estetici utilizzando questa tecnologia.

acne trattamento laser

Il trattamento laser dell’acne dà risultati molto visibili a distanza di alcune settimane

Il laser agisce andando a somministrare energia sotto forma di calore ai capillari che irrorano la cute della zona interessata. Questo processo provoca una deprivazione di ossigeno alle cellule della pelle, che di conseguenza tendono a morire e a venire rimpiazzate da nuovo tessuto. Inoltre il laser stimola la produzione di collagene ed elastina, due proteine che agiscono sulla pelle rendendola più elastica; la somma dei due effetti provoca una netta diminuzione del rossore lasciato dall’acne ed al contempo una riduzione della visibilità di cicatrici e rughe.

Il motivo per cui il laser funziona così bene nel colpire i capillari sta nella fisica della sua luce. Senza complicare inutilmente il discorso, possiamo dire che questo strumento sia in grado di emettere un fascio di luce che trasporta energia in grado di bersagliare con precisione un particolare tipo di cellula; in base a come lo si imposta, questo può andare a colpire ad esempio la melanina della pelle per agire contro la pigmentazione tipicamente rossa dell’acne. Con un’impostazione completamente diversa, invece, può essere in grado di rimuovere l’inchiostro di un tatuaggio.

Oltre a bersagliare un tipo di cellula specifico, il laser è anche in grado di agire su una zona microscopica e ben delimitata. Questo consente al medico di indirizzare il fascio di luce verso le zone appropriate con tutta la precisione che un trattamento del genere richiede. Per questo la tecnologia laser per il trattamento degli inestetismi, tra cui anche l’acne, viene impiegata dai primi anni ’80 ed è soggetta a continui miglioramenti nella strumentazione.

Che risultati aspettarsi?

Il trattamento dei segni dell’acne tramite laser riesce a procurare un netto miglioramento delle condizioni estetiche della pelle. Non eliminerà del tutto l’inestetismo, ma sarà facile notare una netta differenza tra il prima e il dopo. Occorre però specificare che i risultati possono variare a seconda di una serie di fattori:

  • Visibilità dei segni dell’acne
  • Tonalità della pelle
  • Età
  • Numero di sedute svolte

A differenza di molti altri trattamenti, poi, i risultati non sono immediati. Il massimo del risultato è visibile dopo 16 settimane circa. Uno studio statunitense molto interessante ha contato il numero di brufoli presenti sulla pelle di alcuni pazienti soggetti all’acne, monitorandone la presenza a distanza di alcune settimane dal trattamento. É emerso che dopo quattro settimane i brufoli sono stati ridotti mediamente del 50%, mentre dopo 12 settimane la riduzione media riscontrata è stata del 72%. I risultati più immediati si hanno sulla pigmentazione della pelle, dunque, più che sul numero di brufoli.

Ricordiamo ai nostri lettori che il nostro studio offre diversi trattamenti basati sulla tecnologia laser. É possibile trovarci in corso Stati Uniti, 35 a Torino e utilizzando i recapiti della sezione Contatti si potrà subito prenotare una prima visita gratuita e senza impegno.

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28

Ago
2018
Commenti disabilitati su Capire e combattere le rughe verticali tra le sopracciglia

Capire e combattere le rughe verticali tra le sopracciglia

I medici estetici inglesi le chiamano “11”, in Italia si definiscono come rughe del pensiero, o del leone, appaiono anche da giovani e sono una delle cause per cui il nostro viso dimostra più anni di quanti ne abbiamo: stiamo parlando delle rughe tra le sopracciglia, un problema comune che molte donne vorrebbero combattere. In questa guida, dunque, ci concentreremo sulle cause di questo fenomeno e sui trattamenti di medicina estetica che possono aiutare a ritrovare l’elasticità del derma in una zona così visibile del corpo. 

Come si formano le rughe tra le sopracciglia 

Le rughe verticali sulla fronte sono spesso profonde e slegate dall’invecchiamento. La comunità medica è concorde nell’attribuire la causa di questo fenomeno all’uso frequente di alcuni muscoli facciali; quando mostriamo un’emozione tramite la nostra espressività, ad esempio corrugando la fronte, questi muscoli sono chiamati in causa. Nel corso del tempo ciò può portare ad una riduzione dell’elastina cutanea e alla rottura delle fibre di collagene,  motivazioni che stanno sempre alla base della formazione delle rughe. 

Ancora una volta dobbiamo sottolineare l’importanza dei fattori congeniti, o intrinseci,  e delle abitudini quotidiane, fattori estrinseci e dunque modificabili. Il codice genetico è responsabile di molti caratteri estetici, tra cui una maggiore o minore propensione alla formazione delle rughe. Tra le cause esterne, chi è spesso esposto alla luce del sole, fuma o non si idrata a sufficienza, non aiuta la prevenzione delle rughe tra le sopracciglia. 

ruga verticale in mezzo alla fronte

La ruga verticale tra le sopracciglia è un inestetismo comune a cui si può rimediare

I muscoli del viso ritenuti direttamente responsabili della formazione di questo inestetismo sono molteplici. Le espressioni che li attivano maggiormente sono quelle corrucciate ed accigliate, tendenzialmente associate alle emozioni tristi o ai momenti in cui si è dubbiosi. Ci piace pensare a questa cosa come ad un piccolo messaggio positivo che il corpo ci invia: sorridere “non fa venire le rughe”, un motivo in più per farlo. 

Curare le rughe verticali con la medicina estetica 

Il nostro studio propone diversi rimedi per il ringiovanimento del volto; nel ventaglio di opzioni disponibili ve ne sono alcune adatte alla eliminazione dell’inestetismo delle rughe in mezzo alla fronte. Tra i rimedi che vengono comunemente utilizzati, vi sono: 

  • Iniezioni di botulino: sono notoriamente impiegate per la rimozione delle rughe, andando a distendere i tratti e restituendo un aspetto più giovane alla pelle. E’utile dare seguito alle prime sedute in modo che la distensione sia duratura e naturale. Il follow-up viene sempre stabilito dal medico estetico valutando in base al singolo caso, ma indicativamente il tempo medio prima di procedere con una seduta successiva varia dai tre ai sei mesi. 
  • Acido ialuronico: i filler cutanei a base di acido ialuronico possono attenuare o cancellare le rughe verticali, anche se da soli non costituiscono il rimedio più idoneo in quanto se non attenuiamo anche l’iperattività dei muscoli interessati il risultato è breve.  Con il tempo il corpo riassorbe l’acido, che in ogni caso rientra tra le sostanze prodotte naturalmente dal nostro organismo, e stimola la fisiologica sintesi di nuovo collagene ed elastina, la cui produzione rende decisamente meno visibile l’inestetismo. 
  • Laser a CO2 o radiofrequenza frazionata: sono tecniche usate per stimolare la sintesi di collagene ed elastina, per cui possono essere usate per il ringiovanimento anche di questa area, però bisogna sempre tenere a mente che la prima cosa è ridurre l’eccessiva azione muscolare. 

 

Vorremmo ricordare ai nostri lettori di Torino la possibilità di trovarci nello studio di corso Stati Uniti, 35, per una prima visita senza impegno. 

 

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12

Apr
2018
Commenti disabilitati su 7 miti che i torinesi devono sfatare sul botulino

7 miti che i torinesi devono sfatare sul botulino

Quando si parla di tossina botulinica, o semplicemente di botulino, si sentono davvero opinioni di tutti i tipi. Sarà capitato a tutti i torinesi, almeno una volta, di discutere sul ringiovanimento di qualche attrice o conoscente. Ebbene, proprio grazie al botox la medicina estetica è arrivata sulla bocca di tutti: come sempre accade, tuttavia, quando un argomento difficile diviene parte della cultura popolare porta con sé dei miti da sfatare.  

In questo articolo ci concentreremo su 7 miti da sfatare che riguardano proprio il botulino. Si tratta di una tossina comunemente utilizzata dai medici estetici, disponibile anche presso il nostro studio in corso Stati Uniti, 35, a Torino. L’ispirazione deriva proprio dalle domande e dalle preoccupazioni più comuni che, in una carriera da medico estetico, si sentono esprimere dai pazienti. 

Premessa: che cos’è il botulino 

Prima di tutto è importante chiarire bene cosa sia la tossina botulinica e perché questa venga comunemente iniettata nei percorsi anti-aging 

Il clostridium botulinum è un organismo largamente diffuso in natura, totalmente privo di effetti dannosi per gli umani. Da questo organismo si produce la tossina botulinica, che può poi essere iniettata. Questa pratica va seguita con attenzione e solo da un medico dalla comprovata esperienza, in quanto si tratta di una sostanza altamente velenosa, se usata con dosaggi eccessivi, assai distanti dalla pratica clinica. La manualità, la competenza e l’esperienza di chi esegue l’iniezione sono determinanti per il risultato finale. 

Il trattamento con il botulino può essere utilizzato a diversi scopi. Il più comune è quello di distendere le rughe del viso, restituendo così al paziente un volto più giovane e senza grinze. Esistono tuttavia altri scopi medici del botox: può essere, ad esempio, una cura contro alcuni problemi muscolari e di eccessiva sudorazione. 

lifting torino botulino

Il botulino è il trattamento di medicina estetica non chirurgica più praticato al mondo

La pratica anti-aging con il botulino è così diffusa da essere praticata, secondo le stime più attendibili, a circa 6 milioni di pazienti l’anno. Senza dubbio è il trattamento di medicina estetica non chirurgica più praticato nel mondo. 

Vediamo ora i 7 miti che circolano nelle voci di corridoio dei salotti di tutta Torino e che andrebbero sfatati all’istante.

Il botulino rende il volto inespressivo

Mito: Il botulino rende meno espressivo il volto, perché lo blocca in modo innaturale e impedisce di sorridere. Il risultato è del tutto artificiale. 

Realtà: Il trattamento con tossina botulinica va ad agire sulla paralisi del muscolo sottostante, dunque ha come fine primario quello di distendere la pelle del viso. É possibile che l’effetto finale risulti contratto ed innaturale, ma solo se la pratica non viene svolta correttamente dal medico. Nella maggior parte dei casi, il problema è da ricercarsi nell’errata tecnica utilizzata.  

2 Il botox può eliminare tutte le rughe del viso 

Mito: Qualche seduta dal medico estetico e voilà!, le rughe del viso scompariranno tutte quante una dietro l’altra. 

Realtà: Esistono due tipi di rughe del viso: quelle dinamiche,  causate dal movimento dei muscoli, e quelle statiche, provocate tipicamente dall’esposizione al sole e dall’età. Il fine del trattamento con botulino è quello di eliminare le rughe dinamiche. Sulle altre si dovrà intervenire con una soft restoration (un lifting non chirurgico), che comprende altri tipi di pratiche: un esempio sono i filler, la radiofrequenza e il laser a C02. Se da Torino ci si muove spesso a prendere il Sole in Liguria, in estate, dunque, per le rughe nate insieme all’abbronzatura non si potrà contare sul botulino. 

3 Se interrompi il trattamento, sembrerai più vecchio

Mito: Se non si segue il follow-up costante del trattamento, questo risulterà controproducente 

Realtà: Con il tempo, l’effetto del botulino sulla distensione delle rughe viene meno ed è necessaria una nuova seduta. Malgrado ciò, nel momento in cui si decide di interrompere il trattamento non si peggiora assolutamente la situazione: il viso andrà semplicemente a ritrovare gradualmente il suo stato antecedente.

Le iniezioni provocano un dolore eccessivo

Mito: Una seduta di iniezioni di botulino mette a dura prova il paziente per via del dolore provocato dal trattamento 

Realtà: Iniettare una sostanza non può mai essere granché piacevole. Tuttavia, esistono  due buone ragioni per cui il trattamento con il botox è meno doloroso di quel che si potrebbe pensare: la prima è dettata dall’abilità del professionista, la seconda, invece, riguarda la durata della seduta. Il botulino è infatti uno di quei trattamenti etichettati come lunchtime dagli anglosassoni, ovvero realizzabili nel tempo di una pausa pranzo. 

botulino rughe torino

5 Durata dell’effetto ringiovanente sul viso

Mito: Occorrono anni prima che il botulino cessi di manifestare i suoi effetti e il viso ritorni al suo stato naturale 

Realtà: Il botox ha un effetto ringiovanente che elimina le rughe dinamiche dal viso del paziente per meno di un anno. Solitamente, dopo un lasso di tempo che può variare tra i 3 ed i 6 mesi il viso ritorna speditamente al suo stato precedente. 

6 Effetti immediati del botulino

Mito: Gli effetti delle iniezioni a base di tossina botulinica sono già visibili alla fine della seduta 

Realtà: occorrono 2-3 giorni prima che il volto del paziente manifesti i primi segni del trattamento anti-aging. Il massimo del risultato, tuttavia, è visibile solo dopo una o due settimane. Questo perché la tossina, dovendo agire sui muscoli, procede lentamente nella distensione delle rughe. 

7 Il botox dà dipendenza 

Mito: Il botulino dà dipendenza nel corso del tempo 

Realtà: Si tratta di uno dei miti più diffusi ed allo stesso tempo meno fondati sulla tossina botulinica. Probabilmente, questa leggenda metropolitana nasce dall’osservazione di alcune celebrità che, dopo un’evidente seduta di trattamento, non hanno più cessato la pratica. Il botulino non è assolutamente in grado di dare dipendenza fisica; a livello psicologico, l’assuefazione è manifestata da alcuni soggetti nei confronti della loro immagine più giovane al termine del trattamento. 

 

 

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4

Apr
2018
Commenti disabilitati su Labbra più seducenti e armoniose? Serve il filler giusto

Labbra più seducenti e armoniose? Serve il filler giusto

Le labbra sono da sempre, specialmente per una donna, una parte molto importante del viso. Avere labbra  seducenti è un desiderio diffuso, che la medicina estetica ha accolto nel suo repertorio di soluzioni da molti anni. Il trattamento con il filler corregge, modella, volumizza le labbra rendendole più affascinanti, ed è ovviamente disponibile anche presso il nostro studio di medicina estetica a Torino. A tal proposito, vogliamo ricordarti che puoi prenotare la prima visita senza impegno inviandoci una mail o chiamandoci. 

Trattamento filler labbra a Torino 

La realtà torinese è da sempre piuttosto affascinante ed elegante: la nostra è una città di caffetterie storiche, di portici, che preserva il fascino di una capitale. In questa cornice le relazioni sociali assumono un ruolo centrale: alle pendici delle dolci colline che circondano i palazzi, soprattutto in primavera, le occasioni per incontrare amici e conoscenti non mancano di certo. 

In un contesto come quello di Torino, le labbra assumono un ruolo tutt’altro che superficiale. Sono in primis uno dei tratti del viso su cui più facilmente si posa l’occhio quando si dialoga con una persona, rappresentando quindi un elemento di comunicazione visiva importante. Inoltre la loro espressività, all’interno di un discorso, è in grado di veicolare stati d’animo ed emozioni. In un certo senso, le labbra sono parte integrante di un discorso.  

Ad ognuno le proprie labbra 

Quali sono le labbra perfette? Probabilmente a questa domanda ognuno di noi risponde in modo diverso, magari attingendo esempi dal mondo dello spettacolo e del cinema. In realtà le labbra sono una parte del corpo molto personale, che caratterizza in modo unico ogni donna. Per questo è importante che, qualsiasi tipo di miglioramento sia ricercato, si vada a ricreare un riferimento alla visione di sé. Non solo le labbra devono aiutare a trasmettere bellezza esteriore, ma devono anche riflettere la personalità ed il carattere di una donna. 

Labbra “rifatte”, sfatiamo un mito 

Uno dei miti più infondati ma diffusi è quello che le labbra rifatte debbano necessariamente risultare molto grandi e innaturali. Questo si dice per via di alcune scelte particolari che, per l’appunto, portano alcune star ad optare deliberatamente per labbra importanti. “Si vede che ha le labbra rifatte” è una frase che accompagna spesso i commenti, ma che trascura una realtà molto diversa. 

I trattamenti con cui un paziente può affrontare il ritocco delle proprie labbra non sono tutti uguali. Esiste un’ampia gamma di variabili che possono essere prese in considerazione, ed in alcuni casi non si procede affatto a volumizzare; è possibile dunque adattare davvero le labbra ai propri desideri, senza optare per risultati eccessivamente vistosi. 

labbra medico estetico

Il filler è una tecnica di medicina estetica piuttosto comune per il ritocco delle labbra

Come si fa il filler labbra? Fa male? Quanto dura l’effetto? 

Queste tre sono sicuramente le domande alle quali i medici estetici rispondono di più quando si trovano di fronte ad una paziente decisa ad intraprendere il percorso di ritocco delle labbra. É del tutto normale che sorgano questi dubbi: che ci si trovi a Torino o in qualsiasi altra parte del mondo, la curiosità e l’amor proprio agiscono nello stesso modo. 

Il filler labbra è una tecnica minimamente invasiva. Questo significa che il paziente non porta in viso segni di inestetismi di qualsiasi genere dopo essersi sottoposto alla pratica. Il tutto avviene tramite iniezioni a base di acido ialuronico: questo è il principale componente dei filler, ed è una sostanza molto rappresentata nel tessuto connettivo del corpo umano; viene infatti prodotta naturalmente in grande quantità. 

Questa pratica di medicina estetica comporta l’iniezione della sostanza, il che implica qualche fastidio. Per alleviare il dolore, lo studio medico Papini si avvale di metodiche che,riducono drasticamente il fastidio, inoltre è presente un anesteticoche, in piccola quantità, viene iniettato insieme ai filler. 

L’effetto del filler non è eterno, dunque per mantenerlo si imposta solitamente un percorso di follow-up con cadenza personalizzata. Solitamente, ogni 6-9 mesi, rinfrescare il risultato per sottolinearlo è importante per non perdere i miglioramenti ottenuti, anche se talora il risultato è più duraturo. 

 

Medicina estetica delle labbra, scegliere il risultato finale 

Dal discorso evidenziato nel paragrafo precedente emerge la necessità di definire in che modo il ritocco delle labbra venga orientato vero un risultato finale. Questa fase, molto delicata, coinvolge attivamente sia il paziente, che il medico, che infine la strumentazione. 

Per ottenere il migliore dei risultati è innanzi tutto necessario procedere all’ascolto delle richieste del paziente. Se il risultato finale non appagasse quest’ultimo, d’altronde, l’intervento correttivo sarebbe un insuccesso. 

studio medico estetico torino

Una volta definite le richieste del paziente entrano in gioco congiuntamente la strumentazione e l’esperienza del medico estetico. Nello studio Papini di Torino è utilizzato, ad esempio, un modello algoritmico che permette la scelta più idonea del tipo di filler. Questa tecnica sofisticata, riesce a definire con precisione quale sarà il risultato finale una volta apportate le correzioni previste. 

Il medico estetico, tenendo conto del responso dell’algoritmo, procederà poi con l’elaborazione delle misure specifiche per l’intervento sul viso del paziente. Qui entrano in gioco i fillers, parte determinante del processo di rimodellamento delle labbra. 

Filler labbra: che risultato si può ottenere? 

I fillers per labbra utilizzati nel nostro studio di Torino sono sostanzialmente di tre tipi. Con tutti e tre abbiamo  risultati molto buoni, così abbiamo riconfermato nel tempo la scelta dei nostri fornitori. In tutto ciò non abbiamo mai smesso di cogliere le buone occasioni per conoscere le novità dal mercato, le ultime tecnologie nei filler utilizzate dalle aziende specializzate e non abbiamo mai interrotto i nostri percorsi di innovazione. 

  • Effetto volumizzante: si interviene in favore di un aumento del volume delle labbra, che risultano più piene e più grandi. Questa soluzione è chiaramente molto apprezzata dalle donne che vogliono far risaltare la propria sensualità; 
  • Effetto lucidalabbra: in questo caso non si punta al volume ma ad un aspetto più fresco.. Le labbra risaltano maggiormente sul viso, illuminandolo e catturando l’attenzione dell’interlocutore anche senza trucco. Il risultato finale ringiovanisce ed esalta la femminilità della paziente; 
  • Rimodellamento: talvolta può capitare che le labbra perdano in parte o del tutto la propria forma. Un viso segnato da queste circostanze perde, come si può immaginare, capacità espressiva e femminilità. Il medico estetico può intervenire in questo senso, contrastando il problema. 

I diversi risultati sono frutto delle diverse consistenze del filler utilizzato, della quantità che ne viene iniettata e della manualità del medico estetico. 

 

 

 

 

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