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8

Apr
2021
Commenti disabilitati su Biorivitalizzazione di ultima generazione: Cos’è e come funziona

Biorivitalizzazione di ultima generazione: Cos’è e come funziona

All’interno di questa guida abbiamo già potuto parlare della biorivitalizzazione viso, ma era la versione “classica”, per così dire. Oggi, invece, vogliamo concentrarci su un trattamento che, per quanto simile, in realtà porta con sé una grande innovazione. Difatti, parliamo di una pratica di ultima generazione.

Parliamo sempre di una tecnica di medicina estetica pensata per ringiovanire la pelle del viso, ma attraverso una metodica rivisitata. Il trattamento che vedremo oggi è uscito da poco, e noi dello studio di medicina estetica Papini siamo felici di dirvi che siamo già pronti ed operativi per farvi provare l’efficacia di questa nuova biorivitalizzazione viso.

Cos’è la biorivitalizzazione? Come funziona?

Prima di addentrarci nel vivo dell’argomento è importante ed opportuno “mettere i puntini sulle i”. Di conseguenza, in questa prima parte vedremo che cos’è biorivitalizzazione viso e di che cosa si tratta più nello specifico. Parliamo di una tecnica di medicina estetica pensata per migliorare la salute e la bellezza della pelle.

Il trattamento è molto poco invasivo per il paziente, e infatti avviene in regime ambulatoriale. La seduta si basa su delle micro infiltrazioni di acido ialuronico nello strato superficiale, anche se, in alcuni casi, la soluzione potrebbe essere arricchita di sostanze come le vitamine ed i sali minerali.

biorivitalizzazione viso

Questo, chiaramente, con lo scopo di andare ad idratare e nutrire la pelle in modo più efficace e profondo. Nonostante si parli spesso e volentieri di biorivitalizzazione viso, in realtà, questo trattamento può essere effettuato anche sul collo, sul décolleté e in vari distretti corporei. Ma, quali sono i benefici di questa pratica ringiovanente? Vediamoli insieme:

  • Idratazione profonda dei tessuti cutanei
  • Miglioramento dell’elasticità della cute
  • Azione tonificante e rassodante
  • Aumento della produzione di collagene
  • Riduzione della visibilità delle rughe

Inoltre, bisogna tenere in considerazione che, come tutti i trattamenti a base di acido ialuronico, anche questo è privo di rischi. L’efficacia del trattamento si deve alla profondità a cui arriva la soluzione iniettata, provocando una risposta dalle fibre di collagene. Di conseguenza, la risposta dell’organismo a queste micro iniezioni è del tutto naturale.

Perché si utilizza l’acido ialuronico?

Adesso che abbiamo un’idea più chiara di che cosa sia la biorivitalizzazione viso, possiamo passare ai dettagli. Ora, quindi, vedremo perché è proprio l’acido ialuronico ad essere iniettato nei tessuti cutanei. Come prima cosa, parliamo di una sostanza naturalmente presente all’interno del nostro organismo. Pertanto, non c’è da preoccuparsi per ciò che riguarda la tolleranza da parte del corpo o per gli effetti indesiderati e collaterali.

L’acido ialuronico rappresenta la sostanza più sicura in assoluto, e questo spiega il motivo per cui è così tanto impiegato all’interno del campo della medicina estetica. Oltre alla sicurezza, l’acido ialuronico ha il compito di andare a stimolare le fibre di collagene a produrre nuovo collagene, il responsabile del tono, del turgore e della compattezza della pelle.

Inoltre, l’acido ialuronico è il riempitivo naturale per eccellenza. Le sue proprietà, infatti, impattano direttamente sulle rughe e sugli inestetismi causati dalle espressioni del viso. Ecco perché, per esempio, tutti i filler ringiovanenti (e non) sono a base di acido ialuronico. Insomma, questa sostanza rappresenta il massimo della sicurezza e dell’efficacia: ecco perché viene utilizzata nella biorivitalizzazione viso.

La biorivitalizzazione di ultima generazione

A questo punto non ci resta che unire i puntini e capire che cosa intendiamo con “trattamento di ultima generazione”. Gli elementi che rimangono simili rispetto alla procedura classica sono essenzialmente due: le iniezioni intradermiche e l’acido ialuronico. Più nello specifico, in questo caso parliamo di acido ialuronico lineare naturale a medio peso molecolare, capace di sostenere la riattivazione dei normali processi di turn over cellulare.

Tuttavia, questa nuova biorivitalizzazione viso non vede solo le iniezioni nell’epidermide, bensì l’unione di un potente laser. Anzi, in realtà, parliamo di tre luci laser a diverse lunghezze d’onda (450 nm, 650 nm e 1064 nm) in grado di generare una risposta biologica intracellulare senza che siano prodotti effetti termici. Di conseguenza, stiamo parlando di un’efficacia maggiore data dalla sinergia tra il laser e le iniezioni.

Il legame tra l’acido ialuronico iniettato e quello endogeno, infatti, risulta essere più forte rispetto alle altre metodiche tradizionali, garantendo un legame più forte e più resistente. Anche in questo caso, dunque, parliamo di un trattamento mini invasivo per il paziente, che non viene esposto a nessun rischio. Pertanto, anche la fase di guarigione è molto veloce.

Per avere maggiori informazioni su questo trattamento, o per prenotare la prima visita gratuita, clicca qui.

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8

Apr
2021
Commenti disabilitati su Crema labbra effetto filler funziona davvero?

Crema labbra effetto filler funziona davvero?

Le labbra costituiscono un elemento essenziale nel quadro del volto, specie per una donna. Quando le labbra sono carnose, voluminose e ben definite, ecco che tutta l’estetica del viso ne risente in modo positivo.

Ecco perché, specie negli ultimi anni, è cresciuto un evidente interesse nel rendere le proprie labbra sempre più evidenti. Quando la bocca è molto sottile, infatti, rischia di passare inosservata e di compromettere l’armonia del viso.

Per fare fronte a questa situazione, dunque, si ha la possibilità di applicare le famose creme labbra effetto filler. Tuttavia, prima di pensare di aver trovato la soluzione ai propri problemi, è opportuno capire come funzionano e, soprattutto, se sono in grado di rispondere alle proprie esigenze.

Crema labbra effetto filler: Perché applicarla?

Le labbra sono la zona più sensibile e fragile del viso, perché estremamente sottili. Lo strato di pelle, inoltre, è privo delle ghiandole sebacee e sudoripare, e questo spiega il motivo per cui, tendenzialmente, le labbra si seccano con così tanta facilità.

Oltre alla fisiologia delle labbra, però, bisogna anche tenere in considerazione i fattori esterni (freddo, vento, esposizione solare, fumo ecc.), ed il normale processo di invecchiamento. L’azione del tempo, infatti, assottiglia ulteriormente la pelle, e non solo.

I contorni appaiono meno netti, le labbra in sé perdono volume e gli angoli tendono a cedere. Per non parlare, poi, del codice a barre, un inestetismo che appesantisce il contorno labbra. Oltre a questo scenario, bisogna tenere in considerazione che, alcune persone, presentano labbra meno carnose e voluminose di altre.

Ecco che, quando si presentano queste condizioni, si pensa subito all’applicazione di una crema labbra effetto filler. Ma, funziona davvero? Scopriamolo insieme.

Come funziona la crema labbra effetto filler?

I cosmetici ad effetto rimpolpante vengono definiti filler-like, proprio perché l’azione che offrono riprende molto quella del filler. In commercio si trovano molteplici prodotti di questo stampo: balsamo labbra, burrocacao, creme e patch.

Ciò che li accomuna, nella maggior parte dei casi, sono gli ingredienti presenti all’interno della composizione. Solitamente, questi cosmetici sono realizzati a base di acido ialuronico, la sostanza che, per l’appunto, trova impiego anche nel trattamento del filler labbra.

Difatti, l’acido ialuronico è ciò che garantisce un effetto rimpolpante e voluminoso istantaneo, per risultati tanto naturali quanto soddisfacenti. Tuttavia, non possiamo di certo mettere a paragone le iniezioni intradermiche con l’applicazione superficiale di un cosmetico.

Quest’ultimo, infatti, non ha la possibilità di raggiungere il derma (lo strato più profondo della pelle) e di apportare benefici significativi. Difatti, nonostante la maggior parte delle creme labbra effetto filler agisca nell’immediato, la durata dell’effetto è limitata.

L’azione volumizzante, al massimo, potrà durare qualche ora, dopo la quale sarà necessario applicare nuovamente la crema. Pertanto, questi cosmetici rappresentano una soluzione molto parziale e limitata, e non possono garantire risultati sul lungo termine.

In ogni caso, le creme labbra effetto filler impattano positivamente anche sul contorno labbra, ridefinendone la struttura. La bocca, infatti, appare subito più scolpita grazie all’effetto tensore. Ecco perché, volendo, si potrà andare ad applicare i prodotti filler-like anche sulla pelle circostante.

In questo modo, anche le rughe del contorno labbra vengono rimpolpate istantaneamente. Tuttavia, come per l’effetto volumizzante, non bisogna pensare che questi cosmetici siano in grado di appianare le rughe in modo duraturo.

Rimpolpare le labbra con la medicina estetica

Per chi desiderasse aumentare il volume e la dimensione delle labbra, quindi, la scelta più sensata è quella di sottoporsi al trattamento filler di medicina estetica. Come anticipato, si parla di iniezioni intradermiche di acido ialuronico, che raggiungerà la profondità dei tessuti cutanei.

Di conseguenza, oltre ad un effetto immediato, il risultato sarà molto più duraturo, anche se non permanente. L’acido ialuronico, infatti, è una sostanza che, con il tempo, viene gradualmente riassorbita dall’organismo.

Per quanto riguarda le sedute, queste sono relativamente brevi (mezz’ora al massimo) e risultano essere molto poco invasive per il paziente.

filler labbra

Prima di procedere con le infiltrazioni, il medico estetico applicherà una pomata anestetizzante sulle labbra, così da ridurre la sensibilità. In ogni caso, il trattamento non è doloroso, e provoca al massimo qualche leggero fastidio.

Gli effetti indesiderati relativi al filler labbra, infatti, sono pressoché inesistenti. Se il trattamento viene eseguito da mani esperte, il massimo che potrà succedere è che si presentino dei piccoli ematomi sul labbro.

Anche il post-trattamento è molto rapido, indolore e semplice, poiché non prevede né la copertura delle labbra, né l’assunzione di antibiotici o medicinali. In ogni caso, il medico procederà a fornire queste ed ulteriori informazioni al termine della seduta.

Per quanto riguarda l’effetto finale, il filler labbra è in grado di:

  • Rimpolpare le rughe del contorno labbra
  • Aumentare il volume delle labbra
  • Donare alle labbra un effetto carnoso
  • Agire da tensore

In ogni caso, i risultati post-filler sono molto naturali. Per ricevere ulteriori informazioni sul trattamento filler labbra puoi cliccare qui e prenotare la tua prima visita senza impegno.

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8

Apr
2021
Commenti disabilitati su Patch contorno occhi funzionano davvero? Ecco la verità

Patch contorno occhi funzionano davvero? Ecco la verità

Gli eye patch, altresì noti come patch contorno occhi, sono dei cerotti arricchiti di sostanze nutritive che vanno applicati sul contorno occhi. Date le proprietà che vengono attribuite a questi dispositivi, nel corso degli ultimi anni sempre più donne hanno espresso interesse e curiosità verso queste “maschere”.

In particolare, come vedremo nel corso di questa guida, i patch contorno occhi sembrano essere una soluzione vincente per ciò che riguarda le borse e le occhiaie, due inestetismi capaci di appesantire la luminosità dello sguardo. Ma, funzionano davvero o ci stiamo ritrovando davanti ad una moda passeggera? Cerchiamo di fare chiarezza.

Patch contorno occhi: cosa sono e a cosa servono

Come stavamo dicendo, questi cerotti servono primariamente per contrastare l’evidenza delle borse e delle occhiaie. In entrambi i casi, tra le cause scatenanti troviamo un fattore genetico importante, ma anche delle abitudini poco salutari. In ogni caso, sia le borse che le occhiaie sono in grado di spegnere lo sguardo, di farlo apparire stanco e spento.

Ecco perché si cerca di correre ai ripari con prodotti come creme, gel e maschere. In particolare, oggi vogliamo concentrare la nostra attenzione sugli eye patch. Questi ultimi non sono nient’altro che dei cerotti imbevuti di sostanze come l’acido ialuronico, il collagene e le vitamine che devono essere applicati sul contorno occhi.

eye patch funzionano

Parliamo di sostanze valide dotate di numerose proprietà benefiche, il cui apporto al derma è in grado di ridurre numerosi inestetismi e migliorare tanto la salute quanto la bellezza della pelle. Tuttavia, come vedremo meglio nel prossimo paragrafo, gli effetti veicolati dai cerotti contorno occhi sono abbastanza riduttivi, superficiali e di breve durata.

I dispositivi, infatti, vanno semplicemente applicati sulla pelle per circa 15 minuti, e solitamente si parla di un trattamento bisettimanale. Di conseguenza, è abbastanza difficile che riescano a risolvere il problema delle occhiaie o delle borse, specie quando i due inestetismi perdurano da anni e non si sono riusciti ad eliminare in giovane età.

I patch contorno occhi funzionano davvero?

Come anticipato, gli eye patch non dovrebbero essere considerati una soluzione efficace e definitiva per l’eliminazione di borse e occhiaie. L’applicazione di questi cerotti, al massimo, può apportare benefici alla pelle, ma non possiamo attribuirgli proprietà curative.

D’altronde, per quanto possano essere imbevuti di sostanze efficaci, queste ultime non riescono a penetrare nel derma. Quest’ultimo è lo strato più profondo della pelle, ed è quello che deve essere “colpito” per ridurre la visibilità delle borse e delle occhiaie.

Pertanto, i patch contorno occhi possono essere considerati come un supporto per la cura e la bellezza della pelle, ma non come la soluzione a cui puntare. Lo stesso discorso, poi, vale per le proprietà ringiovanenti che vengono attribuite a questi dispositivi. In linea generale, i patch contorno occhi non dispongono del potenziale adatto per spianare le rughe o per rimpolpare i tessuti cutanei.

Le loro proprietà, dunque, non sono né particolari né “speciali”, poiché agiscono al pari della maggior parte dei cosmetici. Questi ultimi, tuttavia, risultano essere più efficaci, poiché applicati quotidianamente. Di conseguenza, sarebbe più opportuno applicare prodotti specifici per le borse e per le occhiaie e, al massimo, supportare il trattamento con integratori a base di acido ialuronico o di collagene.

Eliminare borse e occhiaie: La risposta della medicina estetica

Come fare, dunque, per contrastare l’evidenza delle borse e delle occhiaie? Ad oggi, la medicina estetica ha sviluppato una tecnica tanto efficace quanto sicura per cercare di donare nuova luce e vitalità allo sguardo. Parliamo delle iniezioni intradermiche a base di acido ialuronico, oligoelementi e vitamine.

Il mix di queste sostanze, come puoi vedere, è molto simile a quello di cui abbiamo parlato poco fa in relazione ai patch contorno occhi. Il problema di questi ultimi, infatti, non risiede nella qualità delle sostanze di cui sono imbevuti, ma nell’impossibilità che hanno di raggiungere gli strati più profondi della pelle.

patch occhi benefici

Le iniezioni di acido ialuronico, invece, raggiungono il derma nell’immediato, e per questo riescono a garantire risultati efficaci, soddisfacenti e visibili. Il trattamento ha una durata molto breve, è privo di controindicazioni e apporta benefici immediati. In sostanza, dunque, parliamo del massimo dell’efficacia congiunta al massimo della sicurezza.

Tuttavia, dal momento che l’acido ialuronico verrà riassorbito naturalmente dall’organismo nel corso del tempo, non possiamo comunque parlare di una soluzione definitiva. Pertanto, qualora si desiderasse protrarre l’effetto ottenuto dalla prima seduta, sarà opportuno sottoporsi ad un secondo trattamento. In ogni caso, la durata media è di alcuni mesi, senza considerare che ci sono casi in cui l’effetto riesce a perdurare anche per un anno e più.

Per ricevere ulteriori informazioni, o per prenotare una prima visita gratuita, clicca qui.

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1

Dic
2020
Commenti disabilitati su Stanchezza del viso: i migliori trattamenti per contrastarla

Stanchezza del viso: i migliori trattamenti per contrastarla

Erroneamente, si tende a parlare di trattamenti di medicina estetica per il viso solo in relazione alla riduzione dell’evidenza degli inestetismi cutanei. Facciamo riferimento alle rughe d’espressione, alle macchie, al cedimento cutaneo e a molto altro ancora. Tuttavia, le tecniche di medicina estetica offrono una risposta solida e concreta anche a coloro che desiderano semplicemente rinfrescare la propria immagine.

L’epidermide, infatti, anche senza un eccesso di rughe, potrebbe apparire stanca e spenta, appesantendo così l’immagine del viso. Un volto sciupato non è necessariamente un viso invecchiato, ma il problema è che la stanchezza gli conferisce un’espressione costantemente spenta e grigia. In questa guida quindi, vedremo quali sono i migliori trattamenti di medicina estetica in grado di illuminare la pelle del volto.

Viso stanco: Cause e sintomi

Senza parlare necessariamente del viso, quand’è che la stanchezza fa la sua comparsa? In periodi di forte stress, quando si dorme poco e quando si presta poca attenzione ad alcune pratiche salutari. Questi sono i principali fattori che causano un’evidente stato di stanchezza, sia a livello psicologico che fisico.

Tuttavia, non bisogna sottovalutare l’importanza dell’alimentazione, dello svolgimento di attività fisica, di alcune abitudini malsane come il fumo e l’alcol ed, infine, i prodotti che si utilizzano quotidianamente per la pulizia del viso. Insomma, i fattori scatenanti sono molteplici, ed il viso, alla lunga, ne risente.

Lo notiamo soprattutto attraverso il colorito della pelle, che tende a spegnersi, a perdere la sua luminosità e ad incupirsi. Inoltre, è possibile che alcune rughe d’espressione appaiano più evidenti, così come è possibile che le occhiaie e le borse compaiano sotto agli occhi. Come vedi, non stiamo parlando di segni dell’invecchiamento cutaneo, ma un eccesso di stanchezza sul viso può essere considerato tale.

Vediamo dunque quali sono i migliori trattamenti messi a punto dalla medicina estetica per rinfrescare la pelle del viso:

Laser Resurfacing

Il laser resurfacing è un trattamento molto efficace per donare alla pelle del viso un aspetto più fresco, tonico e compatto. La tecnica prevede il passaggio di un laser a CO2 sull’epidermide, il cui scopo è quello di effettuare un’azione abrasiva dello strato più superficiale. Questo trattamento infatti, è indolore e molto poco invasivo, e non lascia alcuna cicatrice cutanea.

Anzi, la “bruciatura” delle cellule cutanee provoca una rigenerazione della pelle da parte dei tessuti connettivi, impegnati a produrre nuovo collagene ed elastina. In sostanza, il laser resurfacing sfrutta un processo del tutto naturale. Il suo utilizzo viene impiegato, sempre nel campo della medicina estetica, anche per ridurre i segni dell’invecchiamento cutaneo e per ridurre la visibilità delle cicatrici da acne.

Filler

I filler a base di acido ialuronico sono forse il trattamento ringiovanente più conosciuto e richiesto in assoluto. L’acido ialuronico, come abbiamo potuto spiegare in precedenza, insieme all’elastina e al collagene, si occupa di mantenere i tessuti cutanei tonici, elastici e compatti. Di conseguenza, nel momento in cui il viso appare spento e stanco, ricorrere ai filler è un’ottima scelta. Le sedute si caratterizzano per delle micro-infiltrazioni dermiche o sottocutanee, che provocano appena un leggero fastidio. La durata del trattamento è molto breve, ed i risultati sono apprezzabili sin da subito.

Biorivitalizzazione

La tecnica della biorivitalizzazione consente di rinfrescare la pelle del viso attraverso delle iniezioni di acido ialuronico, vitamine e sali minerali. Lo scopo infatti, è quello di donare un’idratazione maggiore e più profonda alla pelle, che appare sin da subito più elastica, tonica e levigata. In sostanza, la biorivitalizzazione è un trattamento che consente di tonificare la cute, senza che il paziente vada incontro a nessuna controindicazione. Il prodotto che viene iniettato infatti, solitamente non provoca alcun effetto indesiderato o collaterale.

Peeling chimico

Da ultimo, ma non per importanza, abbiamo il peeling chimico. Noto anche come chemioesfoliazione, questo trattamento effettua una esfoliazione della pelle, arrivando a toccare le strutture più profonde. Per farlo, il medico estetico andrà ad applicare delle sostanze acidificanti sulla pelle, accuratamente studiate e selezionate in base alle necessità del paziente. Lo scopo di questa tecnica è quello di andare ad eliminare le cellule morte della pelle, donando al viso un aspetto meno stanco e spento. In sostanza, la pelle appare come nuova, poiché privata del suo primo strato.

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1

Dic
2020
Commenti disabilitati su Peeling chimico viso: Benefici e risultati

Peeling chimico viso: Benefici e risultati

La medicina estetica ha messo a punto numerosi trattamenti atti a ringiovanire la pelle. Il normale processo di invecchiamento infatti, provoca la comparsa di alcuni fastidiosi inestetismi. Stiamo parlando di rughe, macchie, avvallamenti, cedimento cutaneo ed altri ancora. Ed oggi, grazie alla medicina estetica, è possibile ridurne l’evidenza e, in alcuni casi, perfino  eliminarli del tutto. Tra le tante tecniche ad oggi esistenti, in questo articolo vogliamo concentrarci sull’efficacia del peeling chimico, un trattamento in grado di apportare numerosi benefici ai tessuti cutanei.

Peeling chimico: per chi è indicato

Come anticipato, il peeling chimico è un trattamento ringiovanente che si presta alla riduzione o eliminazione di alcuni inestetismi cutanei. Tuttavia, la sua azione esfoliante lo rende una soluzione idonea non solo per i pazienti che presentino una pelle matura, ma anche per coloro che desiderano semplicemente migliorare l’estetica della pelle. In altre parole, il peeling chimico è adatto anche a ragazze di 25 anni.

I principali inestetismi che questo trattamento è in grado di migliorare sono:

Tuttavia, come vedremo meglio più avanti, il peeling chimico si basa sull’applicazione di alcune sostanze acidificanti sulla pelle. Queste ultime variano in base alla profondità che si desidera raggiungere e in base all’inestetismo da trattare. In altre parole, la soluzione acidificante utilizzata per trattare le smagliature potrebbe essere diversa da quella necessaria per eliminare le macchie cutanee. Anche le tecniche variano in base al risultato che si desidera ottenere.

Ad ogni modo, il peeling chimico è un trattamento sicuro e privo di controindicazioni, e per questo non richiede particolari condizioni fisiche al paziente, a patto che venga attuato da un professionista serio e competente.

Peeling chimico: come avviene il trattamento

Come prima cosa, ci teniamo a sottolineare che l’aggettivo chimico non deve destare sospetto o preoccupazione. Difatti, le sostanze utilizzate durante il trattamento, sono talora estratte dalla frutta, comunque assai sicure.  La durata delle sedute è relativamente breve, in quanto si parla di mezz’ora circa. Il primo step prevede il passaggio di una soluzione detergente sulla pelle del viso, il cui scopo è quello di eliminare il film idrolipidico superficiale.

Questo passaggio serve per garantire un’azione più uniforme dell’acido che verrà applicato. Durante questa seconda fase è possibile che il paziente avverta una sensazione di fastidio e di leggero bruciore, che svanirà nel giro di pochi minuti. Dopo l’applicazione dovrà intercorrere un breve periodo di tempo durante il quale l’acido potrà svolgere la sua funzione esfoliante.

Al termine, verrà risciacquato. Subito dopo la seduta, la pelle non apparirà sempre arrossata, bensì talora biancastra. Questo si deve alla coagulazione delle proteine negli strati superficiali. Ad ogni modo, si parla di circa 30 minuti, dopo i quali si presenteranno i classici sintomi del post-trattamento (descritti nell’ultimo paragrafo). Il peeling chimico si svolge in regime ambulatoriale e, dal momento che si tratta di una tecnica poco invasiva, non necessita di alcuna anestesia.

Le sostanze utilizzate

Solitamente, i peeling vengono effettuati con delle sostanze acidificanti estratte dalla frutta. In particolare, nel caso del peeling chimico, viene utilizzato l’acido glicolico, una sostanza che viene estratta dalla barbabietola da zucchero. Il suo utilizzo si presta soprattutto per i peeling superficiali, in grado di donare alla pelle un aspetto immediatamente più fresco e luminoso.

Allo stesso modo, e per lo stesso utilizzo, viene utilizzato anche l’acido mandelico, estratto dalle mandorle. Per un’azione leggermente più profonda invece, il medico estetico applicherà l’acido piruvico, principalmente utilizzato per combattere i segni dell’acne e delle macchie cutanee. Ad ogni modo, la natura dell’acido da applicare sulla pelle viene studiata e calibrata da parte del medico durante la prima visita conoscitiva.

Risultati e post-trattamento

Al termine della seduta, la pelle potrebbe apparire leggermente arrossata ed irritata. Il medico infatti, procederà con l’applicazione di creme o pomate antibiotiche. Inoltre, è possibile che si presentino delle iperpigmentazioni o delle ipopigmentazioni.

Tuttavia, si tratta di sintomi del tutto normali e transitori, e soprattutto che non devono destare preoccupazione. Difatti, nel periodo immediatamente successivo alla seduta, si potrà comunque applicare il make-up, in quanto non costituisce alcun limite o pericolo per i risultati ottenuti.

Molto importante è l’idratazione della pelle, che non dovrà mancare nel periodo immediatamente successivo alla seduta. Inoltre, per le successive 8 settimane è altamente consigliata l’applicazione di creme ad alta protezione, poiché è essenziale tenersi alla larga dai raggi solari.

Da tenere in considerazione che i sintomi post-trattamento possono variare in base alla profondità del peeling. Ad ogni modo, si parla sempre di rossore, gonfiore e, al massimo, della comparsa di qualche crosticina. La pelle tornerà nel suo normale equilibrio circa 5/10 giorni dopo la seduta. Talora il disagio è totalmente assente.

Per avere maggiori informazioni, o per prenotare la prima visita gratuita presso lo studio medico estetico Papini a Torino, fare riferimento alla pagina “Contatti“.

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17

Ago
2020
Commenti disabilitati su Bioristrutturazione Viso: Spazio all’Acido Polilattico

Bioristrutturazione Viso: Spazio all’Acido Polilattico

Nel campo della medicina estetica vi si trovano numerosi trattamenti destinati al ringiovanimento del viso. Ognuno di questi viene eseguito tramite una tecnica specifica e mediante l’utilizzo di sostanze differenti. Ecco perché, in base al trattamento scelto, si potranno apprezzare risultati singolari.

La soluzione più utilizzata e conosciuta in medicina estetica è senza dubbio l’acido ialuronico. Questa sostanza infatti, è in grado di compattare la pelle stimolando la produzione di nuove fibre di collagene. In altre parole, aiuta l’organismo a rallentare i processi d’invecchiamento, donando un aspetto più giovane e fresco alla pelle.

Tuttavia, l’acido ialuronico non è l’unica sostanza che promette grandi risultati. In questa guida infatti, andremo alla scoperta dell’acido polilattico. Difatti, nonostante se ne senta parlare relativamente poco, le sue proprietà sono eccellenti per garantire benefici evidenti sulla pelle.

Acido polilattico: ecco di che cosa si tratta

L’acido polilattico, noto anche come polilattato, è un polimero appartenente all’acido lattico di origine sintetica. I suoi principi attivi lo rendono una sostanza ampiamente utilizzata nel mondo della medicina estetica, poiché consente di ridurre diversi inestetismi cutanei. Segni come le rughe, le cicatrici dovute all’acne, solchi, pieghe ed occhiaie vengono trattati con l’acido lipolattico, che ne riduce l’evidenza.

La sua diluizione in acqua sterile crea una sostanza che viene iniettata nello strato sub-dermico del paziente. Il processo vede l’impiego di aghi molto sottili e di infiltrazioni molto lente, di modo da garantire una distribuzione uniforme della soluzione. Il compito dell’acido polilattico è quello di stimolare la produzione di collagene, una proteina che compone i tessuti cutanei.

Questo processo assicura un aspetto più compatto, tonico e levigato alla pelle, con la riduzione dei segni dell’invecchiamento cutaneo. Tuttavia, il trattamento non prevede risultati immediati, poiché la produzione di nuovo collagene avviene in modo progressivo. In altre parole, saranno necessarie dalle 4 alle 6 settimane per poter apprezzare i benefici ed i miglioramenti.

Bioristrutturazione all’acido polilattico

L’acido polilattico trova il suo maggior impiego in un trattamento ringiovanente noto come bioristrutturazione. Questa tecnica è utile per riattivare i processi di rinnovamento cellulare tramite la biostimolazione e la biorigenerazione.

La procedura si svolge in regime ambulatoriale, in quanto risulta essere molto poco invasiva per il paziente. Difatti, non sarà necessaria l’applicazione di nessun prodotto anestetizzante. Il trattamento prevede l’iniezione di una soluzione contenente vitamine, antiossidanti, aminoacidi, acido ialuronico e acido polilattico.

Queste sostanze, oltre ad essere estremamente sicure per la salute del paziente, sono anche riassorbibili. In altre parole, i risultati ottenuti dal trattamento non saranno permanenti, ma di lunga durata. Con il trascorrere dei mesi infatti, le sostanze verranno riassorbite dalla pelle.

Ad ogni modo, le punture verranno eseguite con aghi molto sottili, così da poter raggiungere solo il derma superficiale. Oltre a ringiovanire il viso, questa pratica trova il suo impiego anche per il décolleté ed il collo. La bioristrutturazione si svolge in tempistiche piuttosto rapide, ed i sintomi associati alle infiltrazioni sono di lieve entità.

In alcuni casi è possibile che il medico estetico consigli al paziente di sottoporsi precedentemente al trattamento del peeling. Questo è molto utile per preparare la pelle alla procedura e per ottenere risultati più evidenti e soddisfacenti.

I risultati e le controindicazioni

Come anticipato, i benefici della bioristrutturazione con acido polilattico non sono immediati. La pelle infatti, ha bisogno di tempo per reagire alle sostanze iniettate tramite le punture. I risultati quindi, si potranno apprezzare quando i fibroblasti stimolati avranno iniziato a produrre nuove fibre di collagene.

Ad ogni modo, i benefici visibili sulla pelle del viso sono numerosi. L’epidermide apparirà più compatta, tonica e levigata, con una riduzione delle rughe e dei solchi. Inoltre, si potrà notare un aumento volumetrico del derma, grazie alla presenza di acqua all’interno della soluzione infiltrata.

Tuttavia, nonostante non si tratti di risultati permanenti, la durata dell’effetto dipende da alcuni fattori:

  • Tipologia di soluzione utilizzata per le infiltrazioni;
  • La zona trattata e l’inestetismo cutaneo da migliorare;
  • Esposizione ai raggi UV, livello di idratazione della pelle, fumo di sigaretta;
  • Sedute di mantenimento.

Per quanto concerne le controindicazioni invece, gli unici casi in cui la bioristrutturazione è sconsigliabile sono in presenza di rughe molto sottili o nel trattamento del contorno labbra ed occhi. Inoltre, è preferibile evitare di sottoporsi a questa pratica durante la gravidanza o in presenza di patologie dermatologiche di un certo livello.

Ecco perché, prima di sottoporsi al trattamento, è essenziale che il medico estetico abbia la possibilità di conoscere la storia clinica del paziente. In questo modo il professionista avrà la possibilità di fare le dovute valutazioni e di intraprendere la tecnica più idonea alle esigenze del paziente. A tal proposito ci teniamo a ricordare ai nostri lettori che presso lo studio Papini Medicina Estetica a Torino la prima visita è gratuita.

Infine, onde evitare di compromettere l’efficacia del trattamento, è sconsigliabile esporsi ai raggi solari nei giorni immediatamente successivi alla seduta di bioristrutturazione.

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13

Lug
2020
Commenti disabilitati su Occhiaie: Come sconfiggerle con la medicina estetica

Occhiaie: Come sconfiggerle con la medicina estetica

Le occhiaie sono un inestetismo che colpisce la zona perioculare del viso. A causa del loro colorito scuro, che spesso si unisce ad un occhio scavato, lo sguardo appare stanco e triste, ed il viso viene così appesantito. Le occhiaie possono colpire soggetti giovani e adulti, poiché l’età non è un fattore che incide sulla comparsa delle occhiaie. Come vedremo, le cause sono molteplici, e si possono ricercare nella fragilità dei capillari sanguigni presenti nella zona perioculare.

Ciò che porta allo sviluppo delle occhiaie infatti, non ha nulla a che vedere con le cause che stimolano le borse sotto agli occhi, un altro inestetismo piuttosto diffuso. In questo caso infatti, l’inestetismo è causato da un eccesso di ritenzione idrica o di accumulo adiposo, che provoca un evidente gonfiore al di sotto della palpebra inferiore. Tuttavia, nel caso si tratti di un accumulo adiposo, il trattamento a cui affidarsi è simile a quello utilizzato per migliorare le occhiaie: filler a base di acido ialuronico, anche se vi sono differenze perchè bisogna eliminare le borse prima.

Come e perché vengono le occhiaie

Come stavamo dicendo, le occhiaie sono un inestetismo che si presenta sul viso e, per le caratteristiche che presenta, è in grado di incupire lo sguardo. Oltre alla causa più rinomata, ovvero la mancanza di sonno, le occhiaie si formano in seguito alla rottura dei vasi capillari. Questi infatti, sono molto fragili e sottili, e per questo è molto facile che si rompano.

Quando questo accade, abbiamo la fuoriuscita di micro-gocce di sangue, che danno vita ad un piccolo stravaso. L’occhiaia infatti, presenta un colore violaceo tendente al grigio, dovuto alla presenza del ferro nel sangue. In sostanza, ciò che avviene, è la fuoriuscita di sangue dai vasi capillari che, rimanendo “intrappolato” nella struttura dell’epidermide, finisce per “macchiarla”.

Inoltre le occhiaie originano anche per un notevole assottigliamento della pelle, che evidenzia ulteriormente la visibilità dei capillari ed il colorito violaceo della zona. Infine, bisogna tenere presente che il problema della fragilità capillare aumenta di pari passo con l’età. Superata una certa soglia infatti, basta uno sbalzo di temperatura o di pressione a causarne la rottura. Ecco perché, per evitare di aumentare le probabilità che i capillari si rompano, sarebbe meglio non sfregarsi gli occhi con eccessiva forza.

Riduzione delle occhiaie: La risposta della medicina estetica

Prima di parlare dei filler, il trattamento più efficace per combattere le occhiaie, è necessario fare degli approfondimenti. La maggior parte delle persone che soffre di questo inestetismo cerca spesso di rifarsi a soluzioni casalinghe o rimedi naturali. Tuttavia, data la causa scatenante, queste tecniche offrono risultati minimi e poco soddisfacenti.

Ciò che invece è consigliabile fare, è applicare quotidianamente delle creme o delle pomate specifiche, realizzate con l’unico fine di ridurre le occhiaie. La loro azione, unita al delicato massaggio dei polpastrelli, stimola il flusso sanguigno nella zona perioculare, apportando benefici e miglioramenti. Tuttavia, per ottenere risultati più incisivi e soddisfacenti, è opportuno valutare l’idea di sottoporsi alle iniezioni di acido ialuronico.

occhiaie filler acido ialuronico

Queste infatti, consentono di ripristinare il volume perduto, apportando un riempimento della zona perioculare ed un ispessimento dell’epidermide. L’acido ialuronico è una sostanza che si trova naturalmente nella struttura dell’epidermide, e che viene prodotta dal nostro organismo. Ecco perché, la maggior parte dei trattamenti di medicina estetica, vedono l’impiego di questo acido per ridurre od eliminare gli inestetismi cutanei.

Inoltre, la soluzione iniettata nella zona perioculare è specifica e dedicate a quell’area,presenta anche una componente di vitamine, oligo elementi ed amminoacidi. Questi, insieme all’acido ialuronico, hanno il compito di stimolare la produzione di nuovo collagene ed elastina. In questo modo, la zona in questione apparirà anche più tonica e compatta. Infine, un altro vantaggio dei filler risiede nella loro versatilità, poiché rispondono a tutti i tipi di occhiaie: profonde, superficiali, datate o giovani.

Come avviene il trattamento

Innanzitutto, bisogna sottolineare che, come tutti i trattamenti a base di acido ialuronico, anche quello per le occhiaie non offre risultati permanenti. Trattandosi di una sostanza naturalmente riassorbibile dall’organismo, dopo un po’ di tempo gli effetti ottenuti dalle iniezioni tenderanno a farsi meno evidenti. Ecco perché, nella maggior parte dei casi, dopo un certo period è necessario sottoporsi di nuovo alla seduta.

Tuttavia, in base alla soluzione iniettata, i risultati potranno permanere da 6 fino a 12 mesi, in base a ciò che è stato concordato con il medico. Prima di effettuare la prima seduta infatti, è raccomandabile effettuare un appuntamento conoscitivo con il medico. A tal proposito, ricordiamo ai nostri lettori che presso lo studio di medicina estetica Papini a Torino, la prima visita è gratuita. É sufficiente recarsi nella sezione dei contatti ed inserire i propri dati.

Ad ogni modo, il trattamento è semplice, rapido ed indolore, al punto che non sarà necessario effettuare alcun tipo di anestesia. Durante la seduta infatti, il paziente percepirà solamente un leggero fastidio, molto sopportabile. La durata di una seduta è di circa 20-30 minuti, ed i risultati saranno apprezzabili al termine del trattamento.

Il post-trattamento e le controindicazioni

Le iniezioni di filler all’acido ialuronico sono molto poco invasive per il paziente. Al termine della seduta infatti, potrà tornare a svolgere le normali attività. Tuttavia, durante la prima settimana, è sconsigliato lo svolgimento di attività sportiva, così come l’esposizione solare. Inoltre, per i primi due giorni è opportuno evitare trattamenti come le saune ed il bagno turco, onde evitare di compromettere i risultati ottenuti.

Per quanto riguarda le controindicazioni, i filler non ne presentano. Al massimo si può parlare di lievi effetti indesiderati, come un leggero gonfiore sotto all’occhio o piccole ecchimosi. Questi sintomi, ad ogni modo, tendono a sparire nel corso di pochi giorni. Infine, il trattamento non presenta alcun tipo di limitazione circa il periodo dell’anno in cui dovrà essere eseguito. In altre parole, ci si può sottoporre alle iniezioni di acido ialuronico in qualsiasi periodo dell’anno.

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17

Giu
2020
Commenti disabilitati su Carbossiterapia viso: Benefici e come si esegue

Carbossiterapia viso: Benefici e come si esegue

Il campo della medicina estetica ha messo a punto numerosi trattamenti con il fine di ringiovanire la pelle e le linee del viso. Dopo una certa età infatti, la pelle inizia a perdere la propria tonicità, compattezza ed elasticità. Questo si deve a molteplici fattori, primo fra tutti il normale processo di invecchiamento.

Nel momento in cui il derma diminuisce la produzione di acido ialuronico, elastina e collagene, ecco che sulla pelle compaiono i classici segni dell’invecchiamento cutaneo. Parliamo di rughe, macchie scure, pelle cadente, décolleté raggrinzito ed altri inestetismi ancora.

Tuttavia, vi sono altri fattori che incidono sul benessere dell’epidermide: alimentazione, esposizione solare, fumo ed un’idratazione carente della pelle. Per dare una risposta concreta, la medicina estetica ha sviluppato numerose pratiche di ringiovanimento, tra le quali spicca la carbossiterapia per il viso. Vediamo quindi di che cosa si tratta e quali sono i risultati a cui si può ambire sottoponendosi a questo trattamento.

Cos’è la carbossiterapia per il viso?

La carbossiterapia è una pratica di medicina estetica che vede l’impiego dell’anidride carbonica (CO2) in micro-infiltrazioni cutanee. Per quanto conosciuta primariamente per contrastare la cellulite e gli accumuli adiposi, le sedute di carbossiterapia sono in grado di migliorare la qualità dei tessuti cutanei restituendo alla pelle un aspetto più tonico, compatto e levigato.

Il processo avviene tramite la vasodilatazione dei vasi sanguigni, con un conseguente miglioramento del flusso sanguigno. Quest’ultimo andrà ad ossigenare i tessuti asfittici, caratterizzati per una notevole mancanza di elasticità e di ossigeno. Inoltre, la carbossiterapia favorisce il processo di rigenerazione cellulare, aiutando la tua pelle a contrastare il normale processo di invecchiamento.

trattamento viso carbossiterapia

Di conseguenza, non si tratta di una pratica di “riempimento”, come potrebbe essere quella dei filler. L’anidride carbonica iniettata nel derma produce un forte stimolo della rigenerazione cutanea, favorendo, al tempo stesso, l’eliminazione delle scorie e delle tossine. Ecco perché, la carbossiterapia, è considerata un vero e proprio trattamento di ringiovanimento e di bellezza.

Tuttavia, impostando modalità specifiche di erogazione dell’anidride carbonica, si potranno ottenere risultati molto diversi. Questa decisione spetta chiaramente al medico estetico, che dopo aver valutato la condizione iniziale del paziente, dovrà costruire un percorso su misura in base alle sue esigenze. A tal proposito ricordiamo ai nostri lettori che presso lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino la prima visita è gratuita.

Come avviene il trattamento

Innanzitutto, le sedute di carbossiterapia possono avvenire anche sul collo e sul décolleté. Le modalità circa il trattamento rimangono invariate, così come lo scopo con cui ci si sottopone a questa pratica. Il medico estetico procederà con la disinfezione della zona interessata, senza però effettuare alcuna anestesia.

Le infiltrazioni infatti, non sono dolorose, ma provocano appena un leggero fastidio. L’ago utilizzato per iniettare l’anidride carbonica è molto piccolo, e per questo praticamente indolore. La durata di una seduta è piuttosto breve, in quanto può variare dai 10 ai 30 minuti come massimo.

Tuttavia, bisogna tenere in considerazione che la carbossiterapia non è una pratica che deve essere svolta facendo passare troppe settimane dall’ultima seduta. Per quanto riguarda la totalità di un ciclo terapeutico, le esigenze variano da paziente a paziente.

Di conseguenza, per una persona potrebbero bastarne 5, mentre per un’altra potrebbe essere meglio arrivare a 8. Ecco quindi che non si può parlare di un ciclo terapeutico generico, poiché ogni condizione è a sé.

Al termine della pratica, la zona interessata potrebbe apparire leggermente arrossata e gonfia, due sintomi del tutto normali. Tuttavia, essendo un trattamento molto poco invasivo, il paziente potrà tornare alle sue attività quotidiane in un lasso di tempo molto breve.

Infine, volendo, il paziente potrà accordarsi con il medico estetico per abbinare altri trattamenti ringiovanenti, come la biorivitalizzazione, la biostimolazione o il peeling cutaneo. L’unione di più tecniche consente alla pelle di rispondere alla stimolazione dovuta all’apporto di ossigeno ed idratazione, per risultati più evidenti e soddisfacenti.

Carbossiterapia viso: Controindicazioni

Questa tecnica di ringiovanimento per il viso è molto poco invasiva e, al tempo stesso, sicura per il paziente. Le possibilità che si producano effetti indesiderati o collaterali infatti, è molto remota. Piuttosto, potranno presentarsi dei lividi in prossimità della zona infiltrata, così come si potrebbe provare un leggero indolenzimento cutaneo.

Tuttavia, è possibile incorrere qualche effetto indesiderato qualora la dose di anidride carbonica iniettata fosse maggiore del dovuto. Allo stesso modo, anche la procedura che contraddistingue la carbossiterapia deve essere svolta nel modo corretto. Ecco perché, onde evitare spiacevoli inconvenienti, è fondamentale fare riferimento a figure professionali.

L’anidride carbonica utilizzata per le infiltrazioni deve essere medicale, e l’ago sterile e monouso. In questo modo si andranno ad annientare le possibilità di contrarre infezioni, che porterebbero a dei disagi nella fase di guarigione. Di conseguenza, è essenziale fare riferimento a strutture serie e professionali, che mettano la salute e la soddisfazione dei propri pazienti al centro dei propri interessi.

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17

Giu
2020
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Fili riassorbibili, grandi amici della medicina estetica

Al giorno d’oggi vi sono numerosi trattamenti di medicina estetica a cui ci si può sottoporre con l’intento di modellare alcune parti del corpo. Che si tratti del viso, del collo, dei glutei o dei tricipiti, la medicina estetica offre molteplici risposte, tutte molto valide e sicure per la salute del paziente.

Tra le tante disponibili, di cui abbiamo già parlato nel nostro blog, spiccano i fili riassorbibili, di cui fanno parte anche alcuni conosciuti come fili di sospensione o fili di trazione. Il loro impiego infatti, dona un aspetto più tonico, compatto e sodo alla pelle, indipendentemente da dove vengano posizionati.

Il trattamento che vede l’utilizzo dei fili riassorbibili è semplice, veloce e sicuro per il paziente. Ecco perché, ad oggi, possiamo affermare che sempre più persone si avvicinino a questa pratica, che assicura risultati immediati e naturali.

Fili riassorbibili: cosa sono e a cosa servono

I fili di trazione sono una soluzione offerta dalla medicina estetica per migliorare l’aspetto della pelle. Con il passare del tempo, i tessuti cutanei sono soggetti al normale processo di invecchiamento, che vede anche un rallentamento della produzione di acido ialuronico, collagene ed elastina.

Queste tre proteine costituiscono i tessuti cutanei, e conferiscono alla pelle un aspetto tonico, elastico e compatto. Nel momento in cui il derma inizia a produrne meno, ecco che vediamo la comparsa dei segni dell’invecchiamento cutaneo, riconoscibili primariamente attraverso i solchi che chiamiamo “rughe”.

Per conferire un aspetto più giovane e fresco alla pelle, i fili riassorbibili sono una soluzione ottimale. Questi infatti, permettono di riposizionare i tessuti molli o cadenti, risolvendo, in modo del tutto naturale, il problema del cedimento. Di conseguenza, questa tipologia di trattamento è idonea per uomini e donne che presentano una pelle matura, poiché in giovane età è piuttosto raro che la pelle sia soggetta ad un cedimento.

trattamento fili riassorbibili

Ma, perché questi fili vengono definiti “riassorbibili”? Il motivo è uno ed è semplice: perché vengono naturalmente riassorbiti dall’organismo. I materiali utilizzati per la loro realizzazione infatti, sono del tutto sicuri per la salute del paziente. Tendenzialmente, i fili riassorbibili utilizzati in medicina estetica sono di tre tipi: polidiossanone, acido polilattico e copolimero di caprolattone e acido polilattico.

Ognuno di questi si caratterizza per peculiarità differenti, e sarà il medico estetico a prediligere il materiale più adeguato, in base alla situazione presentata dal paziente e al risultato che si desidera ottenere.

Come avviene il trattamento

Innanzitutto, i fili riassorbibili possono essere utilizzati per risollevare i tessuti cutanei di diverse parti del corpo. Da qui, è piuttosto intuibile che ogni trattamento avrà una durata diversa. Infatti, entrano in gioco due fattori essenziali: l’ampiezza della zona da trattare e la situazione iniziale del paziente.

Ecco perché, per poter procedere nel migliore dei modi, è opportuno prenotare una visita conoscitiva con il medico estetico. A tal proposito, ricordiamo che presso lo studio Papini di Medicina Estetica la prima visita è gratuita. Ad ogni modo, dopo aver valutato la condizione dei tessuti cutanei, il medico estetico procederà con la disinfezione dell’area interessata e con l’iniezione dell’anestetico locale.

In questo modo il paziente non avrà la percezione del minimo fastidio o dolore. Successivamente, si procederà con l’inserimento dei fili riassorbibili, senza bisogno di alcuna incisione. Il trattamento infatti, è molto poco invasivo per il paziente, e non lascia alcuna cicatrice. L’inserimento dei fili assicurerà il sollevamento dei tessuti rilassati e, al tempo stesso, provocherà una stimolazione alla produzione di nuovo collagene.

Questo trattamento infatti, non solo conferisce un aspetto più giovane e fresco alla pelle, ma, provocando una reazione infiammatoria, porterà il derma a rispondere con la produzione di nuovo collagene ed elastina. In questo modo, i risultati ottenuti saranno duraturi nel corso del tempo, e l’aspetto dell’epidermide sarà rinnovato.

Post-trattamento e controindicazioni

Come dicevamo, il trattamento che vede l’impiego dei fili riassorbibili è molto semplice, veloce e poco invasivo per il paziente. La durata massima di questa tecnica infatti, è di circa un’ora, anche se in media una singola seduta dura molto meno. Inoltre, al termine del trattamento si potrà tornare alle proprie attività senza alcuna limitazione.

Nel caso in cui invece fosse necessario attendere qualche giorno, il medico estetico lo comunicherà al paziente. Per quanto riguarda i risultati, questi saranno visibili sin da subito, anche se, nel corso dei giorni successivi, si potrà notare un graduale miglioramento. L’effetto che si ottiene dal posizionamento dei fili di trazione è molto naturale e soft, e per questo molto apprezzato.

Tuttavia, trattandosi di fili riassorbibili, la durata dei risultati non sarà permanente. In genere si parla di 18 mesi, dopo i quali ci si potrà sottoporre nuovamente al trattamento. Per quanto riguarda le controindicazioni, la pratica dei fili riassorbibili risulta praticamente assente di effetti indesiderati o collaterali. Anche nel caso in cui un filo dovesse rompersi, il paziente non andrà incontro a nessun disagio fisico.

Piuttosto, vi sono alcune categorie di persone alle quali è sconsigliabile sottoporsi a questa tecnica. Parliamo di pazienti in convalescenza da altri trattamenti, persone che stanno seguendo un trattamento anti-infiammatorio o anticoagulante e, infine, persone con una ridotta elasticità cutanea. Ad ogni modo, queste ed altre informazioni verranno fornite dal medico estetico al paziente durante la prima visita conoscitiva.

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19

Mar
2020
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Rughe naso-labiali: cosa sono e i migliori trattamenti per eliminarle

Tra i segni dell’invecchiamento cutaneo che si presentano sul viso troviamo anche le rughe naso-labiali. Queste, a differenza di altri inestetismi, possono svilupparsi anche sul viso di uomini e donne piuttosto giovani.

La loro presenza, per la forma che le contraddistingue, rischia di appesantire molto il viso, poiché rimangono sempre molto visibili. La loro formazione, come vedremo successivamente, è causata dai continui movimenti dei muscoli del viso.

Tuttavia, grazie allo sviluppo di alcune pratiche di medicina estetica, oggi si ha la possibilità di ridurre notevolmente le rughe naso-labiali. In questa guida vedremo più da vicino di che cosa si tratta e quali sono le tecniche più efficaci per combatterle.

Rughe naso-labiali: cosa sono e come si formano

Come anticipato, queste le rughe naso-labiali appartengono alla categoria delle rughe d’espressione. Quando iniziano a fare la loro comparsa, si noterà un solco piuttosto visibile che parte dal naso e che scende verso la mandibola. Per capirci meglio, se proviamo a fare un sorriso, le rughe naso-labiali verranno poste in risalto automaticamente.

Infatti, nonostante abbiano un impatto poco piacevole sul viso, questi solchi sono conosciuti anche come “rughe del sorriso”. Anzi, in realtà, il sorriso, così come qualsiasi altra espressione del viso, è il motivo per cui fanno la loro comparsa. I muscoli del viso si muovono, si ritraggono e si piegano milioni di volte al giorno, e non c’è modo di bloccare questo processo.

Inoltre, con il passare degli anni, i tessuti cutanei vengono sottoposti ad un inarrestabile processo di invecchiamento. Questo, provoca un cedimento della struttura cutanea, che man mano perde elasticità, tono e compattezza. Unendo le continue espressioni del viso, ad una pelle che tende a cedere, le rughe naso-labiali diventano ancora più evidenti.

Ecco perché, nella maggior parte dei casi, chi decide di sottoporsi ad un trattamento per ridurle ha una pelle già piuttosto matura. Tuttavia, l’evidenza delle rughe naso-labiali varia in base all’età del soggetto e alla salute dei tessuti cutanei.

Quando compaiono?

Questa tipologia di rughe fanno la loro comparsa tendenzialmente dopo i 30 anni. Infatti, è molto difficile che si presentino prima, poiché la pelle è ancora ricca di acido ialuronico, collagene ed elastina.

Queste tre proteine vengono prodotte naturalmente dal nostro organismo, e servono per mantenere tonici e compatti i tessuti cutanei. Tuttavia, con il passare del tempo, la loro produzione diminuisce gradualmente.

Ecco perché i segni dell’invecchiamento si tendono a presentare dopo una certa età. A partire dai 30 anni, la pelle inizia a subire una carenza delle sostanze necessarie per la sua salute, e questo porta le rughe naso-labiali in maggior risalto.

I trattamenti per eliminarle

Avendo parlato di acido ialuronico, le soluzioni più efficaci ed utilizzate in medicina estetica prevedono delle infiltrazioni di questa sostanza. In effetti, si parla proprio di trattamenti ringiovanenti del viso, che contrastano l’evidenza delle rughe. L’immissione di acido ialuronico nella pelle infatti, rimpolpa il derma e ne ripristina il tono e la compattezza.

L’azione delle infiltrazioni non avviene a livello superficiale, bensì arriva a toccare i tessuti profondi del derma. Per poter raggiungere i risultati desiderati, è opportuno effettuare un primo appuntamento conoscitivo. A tal proposito, ricordiamo che presso lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino la prima visita è gratuita.

Come avviene il filler

La procedura utilizzata per i filler all’acido ialuronico è molto semplice e quasi del tutto indolore. La pratica infatti, prevede delle infiltrazioni sull’area da trattare, che avvengono in modo specifico e mirato. Ecco perché è necessario sottoporsi alla professionalità di un medico estetico. Ad ogni modo, il trattamento avviene in regime ambulatoriale e non richiede nessuna anestesia.

Volendo, si potrà applicare della pomata anestetica sui solchi da riempire, di modo da ridurre la sensibilità dell’area. La sensazione rimane comunque molto ridotta, poiché si tratta di un leggero fastidio. La seduta ha una durata molto breve,  al massimo mezz’ora.

rughe naso-labiali trattamento filler

Al suo termine si potranno riprendere nell’immediato le attività normali, senza bisogno di un periodo di recupero. Il trattamento del filler infatti, non è per niente traumatico, e viene sempre ben tollerato da chi vi si sottopone. Di conseguenza, questa pratica non provoca nessun effetto indesiderato o collaterale, poiché priva di controindicazioni.

I risultati saranno visibili sin da subito, poiché l’acido ialuronico agisce nell’immediato. Inoltre, la sua immissione nei tessuti cutanei stimola automaticamente la produzione di nuovo acido ialuronico, per ridurre i processi di invecchiamento.

L’effetto finale sarà una netta riduzione dell’evidenza delle rughe naso-labiali, con un effetto molto soft e naturale. Tuttavia, poiché l’acido ialuronico viene assorbito dai tessuti, sarà necessario ripetere la seduta a distanza di qualche tempo.

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