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3

Gen
2020
Commenti disabilitati su Rinofiller, guida al trattamento per un naso più estetico

Rinofiller, guida al trattamento per un naso più estetico

Il naso è una delle parti del viso che si tende maggiormente a voler modellare poiché, essendo molto visibile, incide molto sulla linearità del viso. Fino a poco tempo fa l’unico modo per modificare la forma o la dimensione del naso era sottoporsi ad un intervento chirurgico. 

Questo, se da una parte comporta un risultato permanente, dall’altra mette il paziente di fronte ad una vera e propria operazione, con il conseguente periodo di convalescenza. 

Oggi invece, la medicina estetica offre un trattamento molto meno invasivo, ma che allo stesso tempo garantisce risultati soddisfacenti. Si tratta del rinofiller, una pratica che sta diventando popolare anche tra i più giovani. Nella guida di oggi vediamo di cosa si tratta, come viene eseguito e quali sono i risultati che è possibile ottenere. 

Cos’è il rinofiller? 

Il rinofiller è una pratica appartenente al campo della medicina estetica che si esegue in regime ambulatoriale. Il trattamento prevede una serie di micro-iniezioni in diverse zone del naso, in base al difetto estetico che si desidera correggere. In particolare, le punture avvengono in tre punti: alla radice, sulla punta e sul dorso. 

Nel primo caso, l’obiettivo è quello di livellare il naso, diminuendo l’evidenza della cosiddetta “gobba”; nel secondo invece, l’iniezione alza leggermente la punta del naso e, nel terzo, si vanno a riempire gli spazi vuoti da riempire. 

In alcuni casi è possibile che vengano effettuate le iniezioni su tutte e tre le zone del naso. Il rinofiller è un trattamento che, come la maggior parte, prevede l’utilizzo di materiali riassorbibili. I risultati quindi, non saranno permanenti, nonostante possano arrivare ad avere una durata di massimo due anni. 

Le tempistiche variano in base al materiale iniettato e all’obiettivo del paziente. Qualora si desiderasse protrarre la forma e la dimensione ottenuta con il trattamento è consigliabile sottoporvisi una volta all’anno. 

Come avviene il trattamento 

Prima di parlare dei procedimenti che caratterizzano il trattamento rinofiller, ricordiamo che presso lo studio medico estetico Papini è possibile prenotare una prima visita gratuita e senza impegno. Durante questo primo appuntamento sarà possibile valutare la situazione del paziente e parlare insieme dei risultati che è possibile raggiungere.  

Per quanto riguarda il trattamento in sé, il rinofiller è una pratica che si esegue in circa mezz’ora, in base al caso specifico. Le micro-iniezioni possono risultare leggermente fastidiose, ma non dolorose. Il rinofiller infatti, non prevede l’utilizzo di anestesie, al massimo di una pomata anestetica. 

Questa, applicata circa un quarto d’ora prima delle iniezioni, diminuirà la percezione di fastidio al paziente. In alternativa, è possibile applicare del ghiaccio sull’area nasale. Al termine del trattamento non è necessario coprire la zonain quanto gli effetti provocati dalle iniezioni risultano davvero minimi per il paziente. 

rinofiller risultati

I materiali utilizzati 

In medicina estetica, i filler utilizzati per i trattamenti sono molteplici. Tuttavia, i filler a base di Acido Ialuronico sono quelli che trovano maggior impiego. Questo perché, l’Acido Ialuronico, è uno dei componenti basici dei tessuti connettivi, insieme al Collagene e all’Elastina. La sua presenza nel derma conferisce tonicità e compattezza alla struttura, facendo apparire la pelle giovane e sana. 

Essendo presente naturalmente nell’organismo, le iniezioni a base di Acido Ialuronico sono perfettamente tollerate, e non creano effetti indesiderati. Nel caso del rinofiller, le iniezioni di Acido Ialuronico servono per correggere gli inestetismi del naso e per regolare il profilo dello stesso.  

La fase di post-trattamento  

Subito dopo il trattamento, le aree dove sono state eseguite le iniezioni potrebbero apparire arrossate e leggermente gonfie. Questi sintomi però, sono del tutto normali, e tendono a svanire nel corso di qualche ora. Gli effetti indesiderati infatti, possono essere esclusi. 

Essendo un trattamento molto poco invasivo, non è previsto un periodo di convalescenza, l’utilizzo di antibiotici o precauzioni particolari. 

Le zone trattate non hanno bisogno di particolari attenzioni ed è possibile tornare alle normali attività subito dopo il trattamento. Anche il make-up non ha bisogno di attese, se non qualche ora di astensione dopo il trattamento, e può essere applicato senza alcuna restrizione. 

Tuttavia, è opportuno evitare l’uso di occhiali, l’esposizione solare o alle lampade UVA. Anche l’esposizione a temperature elevate è sconsigliato, in ambienti come le saune o le docce molto calde. Per quanto riguarda l’attività sportiva, questa potrà essere ripresa dopo una settimana dall’intervento. 

 

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14

Dic
2019
Commenti disabilitati su Idratazione della pelle: come, quando e perché

Idratazione della pelle: come, quando e perché

L’idratazione della pelle è importante. Una pelle troppo secca può portare a veri e propri problemi di salute, ma nella maggior parte dei casi l’idratazione è importante soprattutto per il fattore estetico. Una cute ben idratata si presenta più luminosa, morbida e tonica di una pelle non abbastanza idratata.

Oggi in commercio si trovano tanti prodotti che reclamano la loro funzione idratante. Ma funzionano davvero? E quali sono le buone prassi da seguire per l’idratazione quotidiana della pelle? In questo nuovo appuntamento del blog del nostro studio di medicina estetica abbiamo deciso di fare chiarezza.

Quando idratare la pelle?

Alcune persone applicano i prodotti idratanti quando vedono la pelle troppo secca, oppure soltanto in una stagione particolare dell’anno. Questa non è la cosa migliore da fare: l’idratazione dovrebbe essere una pratica giornaliera, specialmente per chi ha passato i trent’anni.

Il momento migliore della giornata per idratare la pelle è subito dopo la doccia o il bagno. L’acqua calda, infatti, non ha un effetto positivo sulla nostra pelle.

Per quanto la doccia sia un momento rilassante e piacevole, l’unione di acqua bollente e sapone porta via molti acidi grassi dalla nostra cute. Gli acidi grassi giocano un ruolo importante nel trattenere l’acqua all’interno del tessuto cutaneo, per cui quando usciamo dall’acqua ci ritroviamo disidratati.

Nei minuti successivi è il momento giusto per applicare la crema, asciugando prima la pelle per tamponamento. Meglio tamponare la pelle secca che strofinarla con l’asciugamano o l’accappatoio, per evitare di disidratarla ancora di più.

Come si idrata la pelle?

Ricordiamoci, prima di tutto, che la pelle non viene idratata soltanto dai cosmetici che utilizziamo. Anche l’acqua che beviamo gioca un ruolo importante, così come l’umidità nell’aria. Cerchiamo quindi di bere almeno due litri di acqua al giorno e di evitare di esporci per periodi prolungati e ripetuti ad un’aria troppo secca.

A questo punto possiamo incominciare a parlare di prodotti. In commercio si trovano tante creme idratanti, con vari ingredienti e benefici. Quale scegliere? La risposta non è assolutamente la stessa per tutti.

La cosa migliore da fare è programmare il proprio percorso di benessere e bellezza con un medico estetico di fiducia, che sappia fornire consigli mirati e validi per il caso del singolo paziente. Il medico valuta tanti aspetti prima di fornire consigli: esaminando la pelle ne valuta l’aspetto, lo spessore, gli inestetismi e così via.

Solo dopo avere esaminato la cute del paziente andrà a fornire dei consigli mirati. Questo è valido sia per l’idratazione che per tanti altri aspetti della cosmesi e del benessere personale.

I 5 errori da evitare

Ci sono alcuni errori piuttosto comuni che vengono commessi da chi idrata la sua pelle senza aver seguito dei consigli forniti da un medico estetico. Tra questi:

  1. Applicare i prodotti nell’ordine sbagliato: dopo aver fatto la doccia, si applica la crema idratante e poi un prodotto anti-age. Giusto? Non proprio. Nella maggior parte dei casi è raccomandabile applicare il prodotto idratante per ultimo, dal momento in cui la sua applicazione potrebbe impedire l’assorbimento dei prodotti applicati successivamente.
  2. Utilizzare la crema soltanto sul viso: il viso non è l’unica zona del nostro corpo in cui la pelle perde idratazione durante le giornate e specialmente dopo la doccia. Sarebbe meglio avere una crema idratante per il viso ed una per il corpo, applicandole entrambe quotidianamente.
  3. Lavarsi con acqua troppo calda: la doccia calda è sempre un piacere. Specialmente il binomio “donne e inverno” genera una certa propensione all’utilizzo di acqua bollente. Non c’è che dire, una doccia fredda è tutto il contrario. Però cerchiamo di non esagerare, utilizzando l’acqua più tiepida che riusciamo a sopportare piacevolmente. Più l’acqua è calda, infatti, più tenderà a disidratare la pelle.
  4. Usare troppo sapone: qui torniamo al discorso degli acidi grassi che trattengono le molecole d’acqua nel tessuto cutaneo. Il sapone è costituito di molecole che sono fatte apposta per miscelarsi all’acqua e a questi acidi, che vengono lavati via. Cerchiamo di non esagerare con l’utilizzo del sapone e di mantenerlo sempre ad un pH adeguato per la nostra pelle.
  5. Vestiti in materiale sintetico: il materiale sintetico ed acrilico, come per certi versi anche la lana, tende a disidratare la nostra pelle. Specialmente d’inverno, quando si usa il pile, bisognerebbe evitare di metterlo a diretto contatto con la pelle. Utilizzando un tessuto diverso.

Evitando questi errori possiamo rendere la nostra idratazione quotidiana più efficace. Per impostare un percorso di cura del corpo più dettagliato, in ogni caso, lo studio medico estetico Papini di Torino è sempre a disposizione. Puoi prenotare una visita conoscitiva gratuita in ogni momento, utilizzando i recapiti della sezione contatti.

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14

Dic
2019
Commenti disabilitati su Collagene, cos’è e perché si trova in creme ed integratori

Collagene, cos’è e perché si trova in creme ed integratori

Il collagene è una proteina. Una proteina molto importante per il nostro corpo, tanto che è la più presente di tutto il nostro organismo. Senza di essa le nostre ossa, la pelle, i muscoli e le articolazioni non sarebbero quelle che conosciamo; in poche parole, il collagene è essenziale per noi esseri umani.

Al momento sappiamo che nel nostro corpo ce ne sono ben 16 tipi diversi, anche se l’85% del totale è rappresentato dal collagene di Tipo I, Tipo II e Tipo III. Alcune di queste varianti hanno una struttura chimica e fisica più resistente dell’acciaio.

Piuttosto che concentrarci sulle differenze tra i vari tipi di collagene, però, ci interessa sapere quali siano le sue funzioni nel nostro corpo. Si nota facilmente come questa sostanza sia nominata spesso nella pubblicità di creme ed integratori, ed anche la medicina estetica si concentra molto su di essa.

In questa guida, dunque, andremo a trattare tre temi:

  • Cosa fa il collagene per noi, tutti i giorni fin da quando siamo nel grembo materno;
  • Perché dopo i 30 anni è importante favorire la produzione e l’integrazione di collagene nel nostro corpo;
  • Quali sono i modi per integrarlo e favorirne la produzione.

A cosa serve il collagene?

Questa proteina si trova in prevalenza in quattro aree del nostro corpo:

  • Pelle – Se togliamo l’acqua dalla pelle, il 70% di quel che ci rimane è collagene. All’interno della nostra cute, questa proteina crea la struttura di base su cui si inseriscono altre due sostanze molto importanti:
    • L’elastina, che rende la pelle elastica e morbida;
    • L’acido ialuronico, che intrappola le molecole d’acqua per mantenere la pelle idratata.
  • Ossa – Le nostre ossa sono costituite per il 90% da collagene, il quale compone l’impalcatura su cui si vanno poi ad inserire il calcio ed i vari minerali che formano il tessuto osseo. Il collagene fornisce anche il giusto grado di flessibilità alle ossa;
  • Tendini – Si tratta delle strutture che uniscono i nostri muscoli alle ossa, e per l’85% sono costituiti da collagene di un tipo molto duro e resistente;
  • Cartilagini – Il 70% dei tessuti cartilaginei è costituito da collagene, il quale fornisce alla cartilagine forma e struttura.

Abituate ad associare il collagene alle rughe, le persone rimangono spesso stupite di quanto rilevante sia il ruolo del collagene nel nostro organismo. Proprio per questo dobbiamo prenderci cura dell’equilibrio del collagene nel nostro organismo, sia per una questione estetica che di salute.

Cosa succede quando produciamo meno collagene

Durante il nostro ciclo di vita il collagene viene continuamente prodotto e distrutto dai nostri meccanismi biologici. In questo modo la proteina “vecchia” viene sempre rimpiazzata da proteina “nuova”, in grado di fornire un solido appoggio strutturale.

Passati i 30 anni, però, questo equilibrio tende a rovesciarsi: il collagene che produciamo diventa meno di quello che viene distrutto. Questa sproporzione aumenta notevolmente dopo i 40 anni, portando con sé i segni tipici dell’invecchiamento.

Tutti i tessuti ricchi di collagene (pelle, ossa, tendini e cartilagini) possono avere problemi in seguito alla diminuzione del collagene presente nel nostro corpo. Dal momento in cui in questo contesto ci interessa soprattutto l’impatto sulla pelle, però, prenderemo in esame questo tessuto nello specifico.

Quando la concentrazione di collagene nella pelle diminuisce, viene meno l’impalcatura che fornisce tutto il supporto strutturale al tessuto. Questo significa che elastina e acido ialuronico non possono più svolgere a dovere la loro funzione. L’aspetto della pelle si fa dunque più secco, sottile e meno elastico.

Per evitare che l’aspetto della pelle peggiori dobbiamo essere noi a intervenire, utilizzando rimedi per integrare e stimolare la produzione naturale di collagene.

Come rimediare alla minore produzione di collagene

Quando il nostro corpo comincia a mostrare segni di invecchiamento sulla pelle, possiamo contrastare l’effetto del tempo aumentando la concentrazione di collagene nel tessuto cutaneo.

Possiamo distinguere due fondamentali modi per migliorare la situazione:

  • I rimedi che permettono di reintegrare collagene: creme, sieri, ed integratori di vario genere;
  • I trattamenti di medicina estetica, che sfruttando la risposta naturale del nostro corpo ad alcuni stimoli (come quelli del laser a CO2, della radiofrequenza, del microneedling o del peeling chimico) aumentano la produzione biologica di collagene.

Inoltre è sempre bene idratare la pelle ed integrare anche elastina ed acido ialuronico. Questa dovrebbe essere una routine quotidiana, studiata insieme al proprio medico estetico di fiducia per ottenere il massimo dei risultati.

Lo stesso vale, logicamente, per i trattamenti di medicina estetica. Per ottenere un consulto gratuito, chi lo desidera può contattare il nostro studio nel centro di Torino utilizzando i recapiti della sezione contatti. Insieme potremo discutere dei migliori trattamenti e integratori per mantenere un’adeguata concentrazione di collagene nella pelle in base alle singole caratteristiche di ogni paziente.

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14

Dic
2019
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Elastina, cos’è e come mantiene giovane la nostra pelle

Nel mondo della medicina estetica si sente spesso parlare di trattamenti ringiovanenti legati all’elastina. La comparsa dei segni dell’invecchiamento, come le rughe, o di alcuni inestetismi della pelle, quali le smagliature, sono dovuti ad una scarsa quantità di questa proteina.

Come suggerisce il termine stesso, l’elastina aiuta a mantenere un buon livello di elasticità ai tessuti cutanei, evitando che questi si spezzino. I trattamenti ringiovanenti servono per aumentare la quantità di elastina presenti nell’organismo, poiché questi tendono a diminuire con il passare del tempo. Nella guida di oggi approfondiremo l’importanza di questa proteina ed i benefici che apporta ai tessuti cutanei.

Cos’è l’elastina

L’elastina è una proteina che costituisce le fibre elastiche dei tessuti connettivi. La sua produzione infatti, avviene in modo del tutto naturale da parte dell’organismo. In particolare, gli addetti alla sua formazione sono delle cellule chiamate fibroblasti. La sua funzione è quella di donare elasticità e tonicità all’epidermide, di modo che possa sopportare forze di stiramento o contrazione senza subire danni permanenti.

Questi ultimi si creano laddove la quantità di elastina non è sufficiente per supportare la pelle che, spaccandosi, dà vita a delle cicatrici. Che siano rughe, zampe di gallina o smagliature poco importa: il principio con cui si formano è sempre lo stesso. In questi casi la medicina estetica offre un supporto notevole, grazie ad alcuni trattamenti pensati per stimolare in modo naturale la produzione di questa proteina.

Purtroppo, è molto difficile aumentare la quantità di elastina presente nell’organismo tramite la sola applicazione di creme o gel. Questo discorso rimane essenziale nel caso in cui si desiderino combattere degli inestetismi già esistenti, ma potrebbe essere rivisto nel caso della prevenzione.

I trattamenti ringiovanenti

Come abbiamo anticipato, nel mondo della medicina estetica ci sono alcuni trattamenti che stimolano la produzione naturale di elastina. Il risultato è una pelle più tonica, compatta e levigata, con una netta diminuzione dei segni dell’invecchiamento. Tuttavia, non trattandosi di operazioni chirurgiche, sarà necessario sottoporsi a diverse sedute, argomento che verrà trattato direttamente con il medico estetico durante il primo appuntamento conoscitivo. A tal proposito ricordiamo ai nostri lettori che presso lo Studio Papini, il primo incontro rimane gratuito. Vediamo ora quali sono i trattamenti più idonei per ringiovanire la pelle del viso e per stimolare la produzione di elastina.

Biorivitalizzazione

La biorivitalizzazione, è un trattamento estetico minimamente invasivo, che dona maggior tono ed elasticità ai tessuti cutanei. Le modalità tramite le quali è possibile sottoporsi a questo trattamento sono molteplici, ma il risultato finale è sempre lo stesso.

Nel caso delle iniezioni, per esempio, viene iniettata una soluzione ricca di Acido Ialuronico, vitamine e minerali. L’azione di queste sostanze è bio-stimolante, ed oltre a nutrire i tessuti in profondità, favorisce la sintesi di collagene ed elastina.

Ciò che ne consegue è il ripristino dell’equilibrio della pelle, che dona un aspetto più tonico e compatto al volto. La biorivitalizzazione infatti, è uno dei trattamenti maggiormente utilizzati per il ringiovanimento del viso, in quanto non presenta nessun tipo di effetto collaterale od indesiderato.

Come dicevamo, questo trattamento può presentarsi secondo modalità molto diverse, come:

  • Biorivitalizzazione associata alla radiofrequenza;
  • Biorivitalizzazione senza aghi;
  • Biorivitalizzazione con PRP (gel piastrinico);
  • Biorivitalizzazione con fili biostimolanti.

In ogni caso si tratta di interventi che vengono svolti in regime ambulatoriale e che non richiedono tempi di recupero. La fase del post-trattamento infatti, è molto leggera, in quanto prevede la comparsa di qualche arrossamento e possibili edemi o ematomi. In quest’ultimo caso, i segni tenderanno a sparire nel corso di pochi giorni.

Radiofrequenza

La radiofrequenza, con o senza microaghi, viene utilizzata anche nei trattamenti di ringiovanimento. Il meccanismo in questione prevede l’emissione di onde a frequenze specifiche, in base al tessuto che si desidera colpire. Quando il manipolo entra in contatto con le cellule della pelle, trasmette loro la propria energia sotto forma di calore.

Ciò che ne consegue è una immediata contrazione cutanea, che avviene in modo selettivo e controllato. La radiofrequenza pensata per il ringiovanimento del viso infatti, serve per stimolare lo strato superficiale della pelle. I tessuti trattati vengono stimolati, ma i tessuti più profondi non sono intaccati.

In questo modo si otterrà una pelle più levigata e tonica senza provocare danni in profondità. L’azione di calore emesso è utile soprattutto per stimolare la reazione da parte del derma, che inizierà a produrre collagene ed elastina. Ecco come, grazie alla radiofrequenza, i tessuti cutanei tornano ad essere giovani ed elastici.

Laser CO2 frazionato

L’ultimo trattamento che in medicina estetica offre una valida soluzione per il ringiovanimento della pelle del viso è il laser CO2 frazionato. In questo caso infatti, il fascio di luce emesso dal macchinario colpisce punti microscopici, lasciando la pelle circostante intatta.

Il processo mediante il quale avviene il ringiovanimento del viso è la rigenerazione tissutale, provocata dalla rottura delle fibre di collagene. Durante il periodo di guarigione, che ha una durata massima di 5 giorni, i fibroplasti vengono stimolati alla produzione di nuovo collagene, elastina ed acido ialuronico.

La pelle del viso appare più compatta e tonica, ma anche più levigata e giovane. Questo trattamento infatti, tratta anche inestetismi quali le rughe d’espressione e le macchie, donando un aspetto più armonioso al viso.  Da non sottovalutare i vantaggi offerti dalla brevità del periodo post-trattamento e dalla rarità di incorrere in rischi o effetti collaterali.

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29

Lug
2019
Commenti disabilitati su Borse sotto gli occhi, le cause ed i rimedi spiegati dal medico estetico

Borse sotto gli occhi, le cause ed i rimedi spiegati dal medico estetico

Le borse sotto gli occhi sono uno tra gli inestetismi che si sentono nominare più spesso. Si tratta di una deformazione della zona intorno all’occhio, che si manifesta con il tipico aspetto a forma di borsa. A causare le borse sotto gli occhi non è solo l’età, ma anche una predisposizione individuale al decadimento del tessuto intorno agli occhi e alla raccolta di grasso nell’orbita. Con gli anni, tessuti e muscoli presenti nella zona oculare tendono ad indebolirsi. Ecco che quindi si presenta un cedimento della pelle che gradualmente si incurva prendendo l’aspetto tipico della borsa. Con il tempo, quest’ultima può iniziare ad ospitare il grasso normalmente presente nella zona circostante dell’occhio (orbita). Il gonfiore, inoltre, può essere causato da un accumulo di fluidi. 

Prima di incominciare dobbiamo sottolineare che questo problema è slegato da quello delle occhiaie. Le occhiaie si manifestano come area incavata, depressa, di colore blu-grigio: i capillari della zona sotto gli occhi diventano più visibili a livello superficiale e la pelle si assottiglia dando un aspetto più scuro all’area. Quando si parla di borse sotto gli occhi, invece, i due problemi principali sono la ritenzione idrica e l’accumulo localizzato di grasso. 

Come si formano le borse sotto gli occhi 

È necessario fare una distinzione tra edema e ptosi del grasso. Nel primo caso quindi la causa del gonfiore sotto gli occhi va ricercata nella ritenzione idrica generata da scorrette abitudini di vita o magari dalla presenza di un’allergia. Nel secondo caso le borse sono causate dalla ptosi, fenomeno che si verifica quando il grasso posto sotto il legamento orbitale si ernia e fuoriesce dalla cavità che normalmente lo contiene. Le borse risultano fisse, e non variano a seconda della stanchezza o di altri agenti esterni. L’accumulo di liquidi e quello di grassi vanno tenuti distinti, perché alla base della loro formazione ci sono motivi diversi; anche il trattamento dei due eventi è diverso, per cui da questo momento in poi la distinzione sarà sempre tenuta presente nella guida. 

L’accumulo di grasso è dovuto ad un naturale processo di invecchiamento. Con gli anni i tessuti che circondano gli occhi perdono la loro elasticità, per cui nella zona del contorno occhi si presenta il gonfiore tipico delle borse sotto gli occhi. 

La ritenzione idrica, per contro, è prevalentemente causata dalle cattive abitudini che impediscono al corpo di smaltire i liquidi nel migliore dei modi. Questi vengono quindi accumulati anche sotto gli occhi, causando il tipico gonfiore. A differenza delle borse sotto gli occhi dovute alla protrusione di grasso, tuttavia, queste sono anche più semplici da eliminare perché sarà sufficiente recuperare le buone abitudini che aiutano l’organismo a drenare liquidi. 

Le cause principali 

Vediamo le singole cause, anche in questo caso distinte in base al modo in cui portano le borse sotto gli occhi a manifestarsi: 

  • Età | Accumulo di grasso| Con l’età, i tessuti del contorno occhi perdono elastina e collagene. Le fibre di queste proteine si spezzano e con loro se ne va anche il tono giovane e disteso della pelle; il grasso corporeo si ernia e si rende visibile. 
  • Fumo | Accumulo di grasso | In questo caso parliamo di una causa indiretta; come è noto, il fumo è un vizio che tra le varie conseguenze prevede anche un invecchiamento precoce. Accelera così gli effetti dello scorrere degli anni, che portano alla stessa conclusione del punto precedente. 
  • Raggi UV | Accumulo di grasso | Come il fumo, anche i raggi UV del sole sono notoriamente tra le cause più frequenti di un invecchiamento precoce. Gli occhiali da sole sono una buona abitudine che dovrebbe accompagnarci fin da piccoli quando usciamo in una giornata senza nuvole. 
  • Alimentazione | Ritenzione idrica | Una delle principali cause della ritenzione idrica sono le scorrette abitudini alimentari. Quando mangiamo troppi carboidrati o troppo sale, il nostro corpo trattiene all’interno i liquidi anziché espellerli. 
  • Sonno | Ritenzione idrica | A tutti è capitato almeno una volta di dormire poco o male, di svegliarsi la mattina e notare del gonfiore intorno agli occhi. Il momento del riposo è importante per il corpo, perché durante la notte avvengono molti processi di omeostasi (ripristino dell’equilibrio chimico-fisico) che coinvolgono in parte anche il drenaggio dei liquidi. Poco sonno vuol dire poco tempo concesso al corpo per ripristinare questo equilibrio. 

Ritenzione idrica o accumulo di grassi? 

A questo punto è normale che sorga la domanda “come faccio a sapere cosa mi sta causando le borse sotto gli occhi?”. Per un periodo di almeno una settimana, basta provare a cambiare le sbagliate abitudini che causano la ritenzione. Questo significa mangiare più sano e meno salato, cercare di garantirsi almeno otto ore di riposo per notte e fare attività fisica per assicurare un ricambio di liquidi. In questi sette giorni, anche bere un minimo di due litri di acqua al giorno aiuterà a definire meglio quale sia la causa del problema. 

Se al termine dei sette giorni si riscontra un deciso miglioramento, si può desumere che la causa delle borse sotto gli occhi fosse proprio da ricercare nella ritenzione corporea dei liquidi. In caso contrario, è più probabile che si tratti di un accumulo di grassi; ogni modo un consulto con il proprio medico estetico aiuterà ad avere maggiori certezze. Se ti trovi a Torino o provincia, puoi venire in corso Stati Uniti, 35, per una prima visita gratuita e senza impegno. 

I rimedi per le borse sotto gli occhi 

Quando prevenire non è più possibile, non ci resta che curare. I trattamenti per le borse sotto gli occhi possono spaziare dalle creme naturali, disponibili anche come prodotti di largo consumo, fino ai prodotti per specialisti utilizzati negli studi di medicina estetica. Anche in questo caso dobbiamo fare una differenza sostanziale tra quel che è dovuto all’accumulo di grasso e quel che è dovuto alla ritenzione idrica: 

  • Nella maggior parte dei casi, se si tratta di ritenzione idrica sarà semplicemente sufficiente eliminare la causa del problema agendo sulle proprie abitudini; 
  • Se si tratta di un accumulo di graso, invece, le risposte vanno cercate nella medicina estetica. 

Esiste un  nuovissimo prodotto iniettabile a base di acido ialuronico e peptidi biomimetici, formulato specificatamente per le irregolarità della pelle provocate dall’accumulo di grasso sotto gli occhi (SE = Special Eyes). Non provoca la distruzione degli adipociti ma la riduzione dell’accumulo di lipidi negli stessi e inoltre esercita azione di controllo della lipogenesi. Il complesso peptidico migliora l’effetto idratante, migliora i contorni di specifiche aree della pelle riducendo l’accumulo di grasso sottostante e ritarda la degradazione del acido ialuronico. 

 

Il nostro studio risponde all’esigenza di chi desidera un trattamento professionale delle borse sotto gli occhi. Attraverso un ciclo di microinieizioni, andremo ad agire profondamente sulle borse sotto gli occhi con prodotti che sciolgono gli accumuli di grasso e restituiscono alla pelle il suo aspetto naturale. I nostri recapiti si trovano cliccando qui. 

 

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1

Lug
2019
Commenti disabilitati su Iniezioni di acido ialuronico al viso, cosa c’è da sapere

Iniezioni di acido ialuronico al viso, cosa c’è da sapere

L’acido ialuronico è una delle sostanze più conosciute in medicina estetica. Questa sostanza si trova naturalmente nel nostro organismo, ma talvolta viene iniettata -specialmente nelle aree del viso– per sopperire alle sue carenze. La proprietà fondamentale dell’acido ialuronico è la capacità di mantenere giovane la pelle, donandole struttura e agendo per la prevenzione di rughe e altri inestetismi.

In questo approfondimento vogliamo capire perché le iniezioni di acido ialuronico sono così popolari e perché il viso sia un’area particolarmente delicata in cui praticarle. La medicina estetica offre molti altri rimedi contro l’avanzamento dei segni del tempo, per cui ci interessa anche capire quali siano le alternative più interessanti che il medico può valutare per i propri pazienti.

Perché fare iniezioni di acido ialuronico?

Prima di capire perché questa sostanza viene iniettata dobbiamo spiegare un pochino di più le sue funzioni. L’acido ialuronico si trova in diverse aree del nostro corpo, ma in questa sede ce ne interessa una in particolare: lo strato di tessuto connettivo sotto la pelle. Il tessuto connettivo è un tessuto che ha proprio la funzione di “connettere” i vari dipartimenti dell’organismo; tra le cellule di questo tessuto si possono trovare lunghe fibre di acido ialuronico.

Queste lunghe fibre hanno la capacità di immagazzinare molto facilmente le molecole di acqua, dunque in primo luogo è una sostanza importante per mantenere la pelle idratata. Inoltre, proprio per via della lunghezza delle fibre, queste hanno la capacità di disporsi in una struttura reticolare che fa da “impalcatura” per la nostra pelle. Volendo pensare ad un paragone simpatico, possiamo immaginare il derma come ad una teglia di tiramisù: in questo caso, l’acido ialuronico sarebbero i pavesini o i savoiardi che danno struttura a tutto il dolce.

Quando l’acido ialuronico manca nell’organismo, la pelle incomincia a disidratarsi e perdere struttura, manifestando grinze e rughe. Praticando delle iniezioni in punti ben precisi, il medico può fare in modo che i livelli normali vengano ripristinati.

Le iniezioni al volto

Il viso è un’area particolarmente delicata, ed è ben noto che quest’area tende a presentare l’insorgenza di rughe prima di altre. Essendo anche molto esposto nella vita sociale, gli inestetismi al volto risultano particolarmente meritevoli di essere curati e trattati.

Il collegamento non è diretto: se il viso incomincia a presentare rughe, il medico estetico potrebbe comunque sconsigliare le iniezioni di acido ialuronico. Per questo, prima di tutto, è necessaria una prima visita in cui si analizza il caso singolo del paziente e si procede a formulare un percorso di benessere. Se questo include anche l’utilizzo di questa sostanza, poi, si pianifica un ciclo di una o più sedute seguite da eventuali richiami a distanza di 6-12 mesi.

Le iniezioni vengono praticate con un ago piccolo e in seguito all’applicazione di un anestetico topico; è comunque possibile che il paziente avverta fastidio, ma in generale non si tratta di un trattamento granché doloroso.

Le migliori alternative

La medicina estetica propone varie altre soluzioni, specialmente quando è necessario lavorare anche sul collagene e sull’elastina, per ridurre gli inestetismi del viso. Qui rimandiamo i lettori alle pagine in cui vengono spiegati i principali trattamenti utili a tal scopo:

Si tratta comunque di quattro esempi in mezzo ad altri che si potrebbero fare. Per questo lo studio Papini, a Torino, offre una prima visita gratuita e senza impegno a tutti i pazienti che desiderano impostare un percorso di ringiovanimento. Durante la visita vaglieremo tutte le possibili soluzioni per ringiovanire il viso ed eliminare eventuali altri inestetismi: si può consultare la pagina dei contatti in ogni momento e richiederla utilizzando i recapiti indicati.

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12

Feb
2019
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Needling, tutto quello che c’è da sapere

Il needling è un trattamento di medicina estetica per certi versi superato, ma ancora praticato in vari contesti e da molti medici estetici. Può essere utile per migliorare l’aspetto del viso quando esso presenti piccoli inestetismi, come segni dell’acne o rughe, oppure per ringiovanirlo. La tecnologia laser o altre apparecchiature hanno sostituito nella maggior parte dei casi questo trattamento con il laser resurfacing. 

Il medico estetico fa uso di un rullo (dermaroller) contornato da tanti piccoli aghi, che viene fatto scorrere sulla cute del paziente in modo selettivo e studiato. Le piccole perforazioni lasciate dal rullo causano un microtrauma ai tessuti, che vengono così stimolati a produrre nuove proteine importanti per il tono e l’aspetto della cute. Tra tutte, come sempre, le più importanti sono il collagene e l’elastina.  

Sedute e Post-trattamento 

Le sedute sono solitamente molto brevi. In meno di un’ora si riesce a portare a termine il trattamento ed un ciclo è composto mediamente da cinque sedute. Prima di cominciare è possibile che il medico scelga di applicare un anestetico topico, in modo da ridurre il dolore avvertito dal paziente. 

needling risultati

La fase post-trattamento non è quasi mai dolorosa, fatta eccezione per alcuni minuti iniziali in cui il paziente potrebbe avvertire un certo fastidio nelle aree coinvolte. Nelle ore successive è normale manifestare rossore, che può durare fino a cinque giorni in alcuni casi. In questa fase è estremamente importante evitare l’esposizione alla luce diretta del sole.  

Il trattamento prevede un’ azione meccanica, e non sono segnalate particolari controindicazioni. Solitamente lo si sconsiglia in gravidanza, a chi soffre di psoriasi o eczemi, a chi ha usato da poco retinoidi per bocca e a chi ha recentemente svolto sedute di radioterapia. In tutti gli altri casi ci si può sottoporre a questo trattamento senza dover temere spiacevoli imprevisti.  

Trattamenti a confronto 

Per comprendere come il laser abbia gradualmente sostituito il rullo del needling, mettiamo a diretto confronto questi trattamenti: 

  • Il laser agisce somministrando calore allo strato superficiale della cute, abradendolo; 
  • Il needling prevede invece che gli aghi penetrino la cute, causando delle perforazioni. 

Abbiamo quindi le abrasioni da una parte e le perforazioni dall’altra. Andando ad osservare la naturale risposta biologica del corpo, però, notiamo una produzione decisamente maggiore di collagene ed elastina in risposta alla scottatura del derma provocata dal laser. Questo non ha comunque comportato la scomparsa del microneedling, trattamento che anche lo studio Papini annovera tuttora tra le soluzioni per i pazienti. Semplicemente, la frequenza con cui viene svolto questo trattamento è decisamente inferiore rispetto a quando il laser resurfacing era ancora una tecnologia sperimentale. 

Si può fare il needling in casa? 

In commercio si trovano alcuni dermaroller per le soluzioni fai-da-te. Il principio di funzionamento è lo stesso del microneedling effettuato dal medico estetico, ma differiscono lo strumento e naturalmente l’efficacia della soluzione. Il rullo impiegato in medicina estetica è potenzialmente più pericoloso, e va maneggiato esclusivamente da mani esperte. Ovviamente i risultati non sono neanche lontanamente paragonabili. Anche nel post-utilizzo, risulta evidente che la pelle sia molto più segnata dal microneedling svolto ambulatorialmente rispetto a quanto non avvenga con lo strumento di largo consumo, ma alla fine i due trattamenti non sono affatto raffrontabili. 

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21

Gen
2019
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Trattamento filler all’acido ialuronico a Torino

Il filler all’acido ialuronico è uno dei più impiegati in medicina estetica, perché riesce a trovare impiego in diversi modi, sia su chi desidera mostrare una pelle del viso più giovane che su chi desidera labbra più voluminose. Il suo ingrediente fondamentale, l’acido ialuronico, è una sostanza che di norma non scatena reazioni allergiche e questo ha aiutato senza dubbio la sua diffusione; combinandolo con altre sostanze o con altri filler, poi, questo trattamento può adattarsi davvero a molti pazienti. Come sempre, in ogni caso, tutto comincia con una visita in studio in cui vengono valutate di caso in caso le esigenze e le problematiche specifiche del singolo paziente. Chi desidera, può richiedere una prima visita senza impegno nel nostro studio di Corso Stati Uniti, 35, a Torino.

acido ialuronico filler viso

Cos’è l’acido ialuronico

L’acido ialuronico è una sostanza che viene prodotta in modo del tutto naturale dal nostro organismo. Risulta di fondamentale importanza per il tessuto connettivo, ovvero quel tessuto che dona tono al corpo; la sua è una funzione puramente strutturale, che ci aiuta ad avere un migliore isolamento termico ed a mantenere la nostra forma. Tra le altre aree del corpo in cui è presente, il tessuto connettivo si trova anche tra la pelle ed i fasci muscolari del viso. Ecco perché l’acido ialuronico è utile per le iniezioni cutanee e sottocutanee: dando nuova forma e nuovo volume laddove sono comparse rughe e segni del tempo, aiuta a ripristinare il tono naturale di un viso più giovane.

Il filler all’acido ialuronico rientra nella categoria dei filler riassorbibili, ovvero quelli che una volta iniettati vengono assimilati dall’organismo nel corso del tempo. I suoi effetti, dunque, non sono permanenti e dipendono anche dalla composizione molecolare di quel che compone il filler. Alcuni di questi vengono riassorbiti dopo appena 6 mesi, altri durano più a lungo, comunque l’acido ialuronico iniettato stimola sempre il nostro organismo a produrre nuovo collagene, per cui ha azione curativa.

Le sedute

Le sedute sono molto brevi e durano meno di un’ora; il loro numero va valutato di caso in caso, ma talvolta ne è sufficiente una sola. La prima volta che il paziente viene in studio, offriamo un consulto gratuito e senza impegno nel quale prendiamo in esame il caso ed il tipo di filler ottimale per le sue esigenze.

Durante le sedute, il medico procede con un piccolo ago ad iniettare il filler ove opportuno. Il dolore è quasi sempre minimo, ma eventualmente è possibile utilizzare un anestetico topico per far sì che il fastidio venga ulteriormente attenuato. Dopo la seduta non ci sono particolari indicazioni da seguire, ma è possibile che per alcune ore il paziente continui ad avvertire un leggero bruciore nelle zone interessate.

Risultati

I risultati sono solitamente già visibili subito, ed è è una caratteristica comune alla quasi totalità dei filler, poiché fa da riempitivo e di conseguenza non necessita di tempo per svelare i suoi risultati. Solitamente i pazienti rimangono molto soddisfatti, anche perché è possibile agire su diverse zone quali zigomi, rughe d’espressione e labbra, colmare dei segni dell’acne oppure applicare il filler in altre zone (dove magari sono presenti smagliature).

Speriamo di essere stati d’aiuto a tutti coloro che, a Torino e provincia, stanno cercando uno studio medico estetico a cui rivolgersi per un trattamento a base di filler ialuronico. Nella pagina contatti sono disponibili tutti i nostri recapiti per richiedere una prima visita.

 

 

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10

Gen
2019
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Radiofrequenza viso, ringiovanire con le onde elettromagnetiche

La radiofrequenza è un trattamento che aiuta a ritrovare l’aspetto tonico e giovane del viso, del décolleté e del collo. In questa guida andremo ad esaminare i risultati, i modi ed i tempi di questo trattamento di medicina estetica. Vedremo anche quali sono i possibili effetti collaterali e le indicazioni per il post-trattamento, in modo da completare il quadro; chi si trova nella zona di Torino e provincia, eventualmente, potrà anche richiedere un consulto senza impegno nel nostro studio in corso Stati Uniti, 35, proprio a Torino. 

Come funziona la radiofrequenza viso 

La radiofrequenza viso si avvale di specifiche apparecchiature in grado di emettere onde a frequenze diverse. Il discorso specifico sull’ampiezza e la frequenza delle onde è un po’ tecnico, per cui limitiamoci a dire questo: a seconda delle caratteristiche dell’onda utilizzata si ottengono risultati diversi. Quando impieghiamo onde particolarmente potenti (la potenza dello strumento si misura in Watt), si entra nel campo della radiofrequenza medica; la radiofrequenza medica può essere praticata soltanto dai medici estetici, mentre una forma più leggera del trattamento è disponibile anche nei centri estetici attrezzati. 

guida alla radiofrequenza viso

Le onde vanno a colpire specifiche aree della cute, il che provoca un’alterazione della struttura molecolare dei tessuti. In particolare, provoca il riscaldamento dei tessuti sottocutanei (solitamente 55-65 °C, non doloroso per il paziente). L’effetto ringiovanente è dovuto al fatto che il riscaldamento e la ionizzazione delle molecole fanno degenerare le fibre di collagene ed agiscono sui fibroblasti, le cellule che producono il tessuto connettivo. La risposta biologica è la creazione di nuovo collagene, proteina nota per essere responsabile del tono dei tessuti e della loro elasticità. La produzione pressoché immediata di nuovo collagene garantisce risultati visibili fin dai primi giorni. 

In parole più semplici, la radiofrequenza riscalda i tessuti sotto lo strato di pelle esterna e questo riscaldamento provoca un ringiovanimento della zona bersagliata, grazie ad una risposta naturale dell’organismo.  

Le sedute 

Per una seduta di radiofrequenza viso possono bastare dai 15 ai 60 minuti. La durata, così come la frequenza e la potenza delle onde, devono essere studiate in base al singolo caso dal medico. Possiamo annoverarla tra i lunchtime treatments, i trattamenti di medicina estetica che si possono svolgere nell’arco di una pausa pranzo. Il numero di sedute è anch’esso variabile, ma normalmente un ciclo ne include da tre a sei a seconda, nuovamente, del singolo caso. Gli effetti permangono a lungo, ma solitamente dopo un po’ è bene riprendere le sedute in modo da mantenere il risultato e contrastare l’ulteriore effetto del tempo trascorso. 

Effetti indesiderati 

La radiofrequenza è un trattamento davvero poco invasivo, quindi gli effetti indesiderati sono minimi. Nelle ore immediatamente successive alla seduta è possibile sperimentare rossore, così come durante il trattamento potrebbe dare un po’di fastidio il calore sottocutaneo. In ogni caso, il rossore passa dopo alcune ore e il fastidio è minimo, dunque non viene praticata nessuna anestesia.  

Quasi chiunque può affrontare un ciclo di sedute di radiofrequenza. E’ cura del medico estetico fare una attenta diagnosi per consigliare il trattamento più idoneo. 

 

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24

Dic
2018
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Zona perioculare, i consigli per mantenerla giovane

La bellezza naturale della zona perioculare è minacciata da molti inestetismi: rughe, borse, occhiaie sono sicuramente i principali. Per questo abbiamo deciso di scrivere una guida sulle buone abitudini che ci possono aiutare a mantenerla giovane; laddove questo non fosse più sufficiente, poi, non mancheremo di citare alcuni dei più frequenti trattamenti di medicina estetica che interessano questa zona.  

Zona perioculare, a cosa stare attenti 

In primo luogo dobbiamo distinguere due tipi di problemi: quelli legati all’invecchiamento, come le rughe, e quelli che invece sono provocati da altri fattori. Nel primo caso la soluzione è quasi sempre una sola, ovvero quella di limitare gli effetti del tempo con delle sane abitudini e ricorrere alla medicina estetica per cancellare quei segni che invece non possiamo correggere in altro modo. Nel secondo caso, invece, semplicemente uno stile di vita salutare può fare più di quanto talvolta ci si immagini.  

Le abitudini che più facilmente possono andare a modificare l’aspetto del nostro contorno occhi sono legate al sonno, alla dieta, all’idratazione e all’esposizione alla luce del sole. Agendo su questi aspetti, specialmente prima che gli inestetismi si manifestino, è possibile migliorare notevolmente la resistenza della nostra zona perioculare allo scorrere del tempo. 

zona perioculare medicina estetica trattamenti

Le buone abitudini 

Le buone abitudini che ci aiutano a mantenere giocane e tonica la zona del viso che contorna gli occhi sono: 

  • Sonno: 8 ore per notte sarebbero l’ideale. Questo consente al nostro organismo di ripristinare la nostra omeostasi, ovvero il suo corretto equilibrio chimico. La mancanza di sonno o la sua irregolarità provocano problemi di ritenzione idrica, che spesso portano alla comparsa di borse sotto gli occhi. 
  • Idratazione: per evitare la ritenzione, è importante che il nostro corpo non si senta mai privato di liquidi. Per questo, bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno (meglio ancora due) è un buon modo per scongiurare la comparsa di borse sotto gli occhi dovute a ritenzione idrica. 
  • Occhiali: esporci ai raggi del sole senza protezione significa anche esporci ai suoi raggi UV, che sono un fattore comprovato di invecchiamento della pelle. Specialmente chi si ritrova spesso all’aperto dovrebbe abituarsi ad indossare degli occhiali da sole che filtrino i raggi UV, in modo da diminuire la probabilità dell’insorgenza di rughe. 
  • Dieta: un corretto stile alimentare, in particolar modo vario e senza troppo sale, riduce ulteriormente l’insorgenza di problematiche legate alla zona perioculare e migliora il tono della pelle. 

Trattamenti di medicina estetica per la zona perioculare 

Quando il tempo passa, è comunque inevitabile che la pelle inizi a cedere. La diminuzione delle fibre di collagene ed elastina provoca rughe, che spesso si manifestano nella zona perioculare con le prime “zampe di gallina“. Nel corso del tempo, poi, è possibile che il cedimento della pelle sotto gli occhi provochi la riallocazione di una parte del tessuto adiposo corporeo proprio in questa zona; questo va a generare delle borse sotto gli occhi su cui la semplice correzione delle abitudini sbagliate non è in grado di fare la differenza. 

Un trattamento di medicina estetica che dobbiamo citare è il laser a CO2, che agisce sulle zone interessate creando delle piccole abrasioni studiate dal medico estetico per provocare il rilascio naturale di collagene, elastina e acido ialuronico; nei giorni successivi al trattamento, queste piccole abrasioni scompaiono e rimane l’effetto ringiovanente delle sostanze prodotte dal corpo come reazione al trattamento. Sempre più si cerca di proporre trattamenti con un ridotto disagio per i pazienti, per cui stanno imponendosi tecniche alternative quali radiofrequenza, peelings dedicati, laser ad Erbium, filler dedicati. 

Il caso delle borse sotto gli occhi dovute all’accumulo di tessuto adiposo, invece, viene trattato nella maggior parte dei casi con un prodotto che sciolga l’accumulo di lipidi, sgonfiando di conseguenza le borse. In ogni caso, come sempre, ricordiamo che il nostro studio in corso Stati Uniti 35, a Torino, offre una prima visita senza impegno a tutti coloro che siano interessati ai nostri trattamenti di medicina estetica. Questi comprendono anche il laser e il filler per il trattamento della zona perioculare, entrambe soluzioni che applichiamo con successo da anni. 

 

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