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24

Ago
2021
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Filler senza ago: La verità dai medici estetici

Nel corso degli ultimi anni i filler alle labbra hanno ottenuto un successo non indifferente da parte del pubblico femminile. Questo trattamento, infatti, è in grado di aumentare il volume delle labbra in modo sicuro, efficace e duraturo. I risultati, dunque, sono assicurati.

Tuttavia, a volte, la presenza dell’ago costituisce un limite non indifferente per alcune pazienti, che non riuscendo a superare questa paura, decidono di rinunciare al trattamento. Allo stesso tempo, però, molte donne si avvicinano a pratiche meno invasive, nella speranza di poter comunque raggiungere l’obiettivo prestabilito.

Ecco che, per quanto riguarda l’aumento del volume e della dimensione delle labbra, entrano in gioco i filler senza ago. Questa tecnica, di cui si sente spesso parlare da qualche mese a questa parte, può essere considerata un’opzione B al filler canonico, a patto che si sia disposte a scendere a compromessi in termini di risultati ottenibili.

Filler senza ago: cos’è e come funziona

Il filler senza ago, altresì noto come hyaluron pen, è un trattamento estetico che viene eseguito in regime ambulatoriale. Come sottolinea il termine stesso, la procedura non prevede alcuna iniezione sottocutanea, poiché lo strumento che si andrà ad utilizzare è privo dell’ago.

La hyaluron pen, il cui design somiglia effettivamente a quello di una penna, è il dispositivo che viene utilizzato per la veicolazione dell’acido ialuronico sulle labbra. La modalità di applicazione, dunque, è molto semplice.

La “siringa” della hyaluron pen viene riempita con il quantitativo di acido ialuronico prestabilito e, dopo aver posizionato il foro di uscita sulle labbra, il liquido verrà veicolato attraverso l’apposita leva. In sostanza, quindi, l’acido ialuronico esce dal dispositivo attraverso l’aria pressurizzata.

Questo è il motivo per cui il filler senza ago risulta essere a tutti gli effetti il trattamento ideale per coloro che temono il contatto con l’ago: zero invasività, zero iniezioni e zero dolore. D’altra parte, essendo un trattamento così superficiale, è normale che sia sicuro, indolore e privo di effetti indesiderati al 100%.

La paziente, dunque, non proverà alcun dolore durante la seduta, che ha una durata ci circa 20-30 minuti. A differenza dei filler classici, infatti, quelli senza ago non prevedono neanche l’applicazione della pomata anestetica prima dell’utilizzo. In poche parole, il dolore o il fastidio non sono contemplati in questo trattamento.

Filler labbra senza ago e risultati

Quello che abbiamo visto poco fa è molto rassicurante sotto il punto di vista della sicurezza e dell’assenza di dolore, ma lo stesso non si può certo dire per ciò che concerne i risultati. Questi ultimi, infatti, non possono essere messi a confronto con quelli offerti dai filler tradizionali. Come ogni cosa, dunque, anche i filler labbra senza ago hanno i loro pro, e i loro contro.

Di conseguenza, si tratta solo di capire da quale parte della bilancia propende di più il proprio ago: trattamento privo di ago o risultati “accettabili”. Purtroppo, l’effetto finale di questo trattamento è davvero molto naturale, soft e poco duraturo. In poche parole, tutto il contrario di ciò che, dall’altra parte, il filler tradizionale riesce a garantire.

L’iniezione intradermica dell’acido ialuronico, infatti, assicura risultati sul lungo termine e, soprattutto, la paziente ha la possibilità di richiedere un effetto preciso e specifico. Questo, invece, con i filler senza ago non è possibile. Dietro alla superficialità dei tessuti raggiunti dall’acido ialuronico, quindi, si cela un effetto finale che è molto difficile riesca realmente a soddisfare le esigenze delle pazienti.

Pertanto, rispondere alla domanda “I filler labbra senza ago funzionano davvero?” è abbastanza complesso. In linea generale diciamo che apportano dei benefici, ma se l’intento è quello di volumizzare le labbra ed aumentarne le dimensioni delle labbra, il filler senza ago si rivelerà un palliativo insoddisfacente.

Perché scegliere i filler tradizionali?

A questo punto, dopo aver parlato in lungo e in largo dei filler labbra senza ago è opportuno spendere qualche parola anche sui filler tradizionali. Questi ultimi, infatti, sono la soluzione più appropriata e soddisfacente per coloro che sono alla ricerca di un reale ritocco estetico per le proprie labbra.

L’ago, molto piccolo e sottile, è l’unica cosa che pone i filler classici su un livello di efficacia decisamente superiore rispetto alla hyaluron pen. D’altronde, è proprio l’iniezione intradermica a trasportare l’acido ialuronico all’interno dei tessuti cutanei più profondi, ed è per questo che l’ago costituisce una parte imprescindibile del trattamento.

filler senza ago

Altrimenti, sarebbe sufficiente un lucidalabbra all’acido ialuronico così come una crema viso, ma la realtà dei fatti è un’altra. Affinché le labbra possano essere visivamente più voluminose, turgide e carnose, è necessario che l’acido ialuronico venga iniettato, e non applicato in superficie.

Questo, però, non è da intentarsi come un rischio. Come abbiamo spiegato in questa guida, infatti, il trattamento risulta essere appena leggermente fastidioso per la paziente e, ad ogni modo, sicuro per la sua salute. Nessun trattamento a base di acido ialuronico può costituire un rischio in termini di allergie o controindicazioni, a patto che la procedura venga eseguita da mani esperte.

Per richiedere maggiori informazioni, o per prenotare una prima visita senza impegno è possibile compilare i campi presenti nella pagina Contatti.

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24

Ago
2021
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Codice a barre: Cos’è e come eliminarlo con la medicina estetica

Le cause dello sviluppo degli inestetismi cutanei possono essere molteplici, ma in ogni caso, il normale processo di invecchiamento gioca un ruolo primario. Al passare del tempo non ci si può sottrarre, ma si può comunque ricorrere a qualche aiuto che consente di alleggerire i segni dell’invecchiamento cutaneo.

In questo, i trattamenti di medicina estetica occupano una posizione importante. Le nuove tecnologie, infatti, permettono di ottenere ottimi risultati, lasciando sul volto un effetto del tutto naturale. Tra i più comuni inestetismi cutanei del viso spicca il cosiddetto “codice a barre“, oggetto della guida di oggi.

Codice a barre: cos’è e quali sono le cause

Il cosiddetto “codice a barre” è un inestetismo della pelle che si sviluppa nell’area peribuccale, cioè la zona del contorno labbra. Si riconosce a causa delle rughe che crea verticalmente sia sopra, che sotto la bocca (da qui prende il nome di “codice a barre”). Le cause della sua formazione possono essere diverse, dalle più naturali alle più forzate.

La prima causa responsabile di questo inestetismo è da attribuire al naturale invecchiamento fisiologico. Come già accennato, infatti, il tempo inevitabilmente causa dei cambiamenti strutturali al corpo.

I fattori principali che influiscono sul peggioramento dello stato della pelle sono:

  • la riduzione della microcircolazione, sia a livello muscolare che cutaneo;
  • l’aumento dei radicali liberi, molecole molto reattive che, se presenti in quantità eccessiva, possono danneggiare le cellule del nostro organismo, talvolta anche gravemente;
  • il calo di idratazione e del tessuto adiposo sottocutaneo, nonché il responsabile del modellamento della figura corporea;
  • la diminuzione di acido ialuronico, sostanza naturalmente presente nel nostro corpo, concentrata al 50% solo nella pelle del viso, che serve a conferirle morbidezza e compattezza;
  • il degrado di collagene ed elastina, sostanze che donano tonicità al derma.

La seconda causa, anch’essa naturale, è dovuta alla normale struttura della pelle. Le rughe in viso, generalmente, tendono ad essere più profonde nelle zone in cui la pelle è più sottile e delicata, proprio come quella del contorno labbra. In aggiunta abbiamo anche un continuo sollecitamento da parte dei continui movimenti facciali.

La terza causa, composta da più fattori, è invece da attribuire allo stile di vita che si conduce. Alcune abitudini possono, infatti, accelerare notevolmente il processo di formazione delle rughe. Alcuni esempi di abitudini errate possono essere:

  • il fumo e gli alcolici;
  • l’inquinamento e gli agenti atmosferici, quali ad esempio, il troppo vento o il troppo freddo;
  • una sbagliata o eccessiva esposizione al sole. I raggi UVA, UVB e le lampade abbronzanti non donano alcun beneficio alla pelle;
  • i dimagrimenti troppo improvvisi e rapidi.

Codice a barre: come ridurlo e combatterlo

É del tutto comprensibile che alcuni inestetismi possano recare del disagio e, pertanto, si abbia il desiderio di combatterli. La scienza ha fatto grandi progressi anche nel campo della medicina estetica, e oggi esistono diversi trattamenti micro-invasivi che assicurano un risultato finale eccellente e soddisfacente. L’importante è affidarsi sempre a mani esperte. Vediamo dunque quali sono i trattamenti a cui ci si può sottoporre per ridurre la visibilità del codice a barre:

Fillers o riempitivi

La prima tecnica consigliata è quella del filler. La parola, dall’inglese, significa proprio “riempimento” e riassume perfettamente lo scopo di questo trattamento. Attraverso delle piccole punture, infatti, vengono iniettate nella pelle delle sostanze a base di acido ialuronico.

come eliminare il codice a barre

Si ricordi che, come accennato, questo materiale è già naturalmente presente nel corpo umano, e risulta essere 100% tollerato dall’organismo. Il problema dell’acido ialuronico riguarda la riduzione della sua produzione, che rallenta proprio con l’avanzare dell’età.

Una sua aggiunta all’organismo aiuta, quindi a rimpolpare, volumizzare o correggere parti del viso in cui sono presenti degli inestetismi. Il risultato sarà quello di avere una pelle del viso più compatta, uniforme e morbida. L’acido ialuronico tende però a riassorbirsi, pertanto, l’efficacia del trattamento sarà immediata ma temporanea. L’effetto, di solito, dura dai tre mesi fino a un anno.

Bioristruttarazione 

Il secondo trattamento di medicina estetica consigliato è la bioristrutturazione. Anch’essa agisce attraverso il rifornimento di sostanze che stimolino la produzione di collagene ed elastina e, a differenza del primo trattamento, il medico estetico può utilizzare anche l’acido polilattico (derivante dall’acido lattico).

Anche in questo caso, quindi, è necessario procedere con delle micro-iniezioni nel derma. Una volta riempite tutte le zone di interesse, si procederà con l’applicazione di una crema lenitiva. Per questo trattamento viene chiesto al paziente di non toccare e/o truccare il viso per qualche ora, e di non esporsi al sole intenso per una settimana.

Soft Restoration o Lifting non chirurgico 

Il terzo ed ultimo trattamento consigliato per la riduzione del codice a barre è la Soft Restoration, conosciuta anche come lifting non chirurgico. É una tecnica molto efficace per combattere l’invecchiamento cutaneo e i vari inestetismi che ne derivano.

Una delle cause principali dell’invecchiamento della pelle del volto, come accennato in precedenza, è la riduzione del tessuto adiposo che provoca la perdita di definizione dei tratti del viso. Questa tecnica agisce colmandone i distretti e ricreando il naturale equilibrio. Lo scopo è, quindi, ridistribuire il volume sottocutaneo.

Per farlo, a differenza del normale filler, la Soft Restoration penetra del derma con l’ausilio di micro cannule flessibili (anziché i tradizionaliaghi) che permettono all’acido ialuronico di arrivare più in profondità. Alla fine, oltre alla correzione della singola ruga, si otterrà l’effetto di un ringiovanimento completo, naturale e armonico, senza eccessi.

 

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24

Ago
2021
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Ringiovanire lo sguardo: I migliori trattamenti di medicina estetica

Gli occhi, ed in particolare lo sguardo, sono una parte essenziale del viso di una persona. La zona perioculare, in effetti, è in grado di comunicare felicità, stanchezza, stress e, più in generale, i sentimenti provati.

Con il passare dell’età la pelle tende a cedere al normale processo di invecchiamento, che interessa anche il contorno occhi. Il viso, quindi, può apparire stanco e spento a causa di qualche piccolo inestetismo.

In particolare, parliamo delle zampe di gallina, delle borse, delle occhiaie e di un eccessivo rilassamento cutaneo. La buona notizia è che, ad oggi, la medicina estetica ha messo a punto molteplici tecniche  e trattamenti che, nel corso di poco tempo, sono in grado di  “far sorridere nuovamente gli occhi“.

Rughe del contorno occhi: perché si formano?

Lo sviluppo delle rughe del contorno occhi segue lo stesso processo di qualsiasi altra ruga si presenti sulla pelle del viso. Il fatto è che, insieme alle rughe della bocca, quelle che si formano nella zona perioculare sono molto visibili, ed hanno un impatto non indifferente sull’armonia del viso.

Come dicevamo, infatti, lo sguardo appare facilmente stanco e spento, e questo è il motivo per cui si desidera correre ai ripari. Ad ogni modo, le rughe del contorno occhi fanno parte delle rughe d’espressione. La loro formazione, infatti, si deve alla contrazione continua dei muscoli facciali quando esprimono entusiasmo, gioia, dubbio, tristezza o curiosità.

Le espressioni del viso non sono sotto il nostro controllo, poiché avvengono in maniera involontaria. Questo, però, non modifica il risultato finale, ovvero la formazione delle rughe d’espressione. Inoltre, bisogna comunque tenere in considerazione il normale processo di invecchiamento cutaneo.

Quest’ultimo, che inizia intorno ai 30 anni, vede la riduzione della produzione di tre sostanze essenziali per la bellezza dell’epidermide: acido ialuronico, collagene ed elastina. La loro funzione all’interno del derma, però, è essenziale per la tonicità, la compattezza e la struttura della pelle.

Di conseguenza, sommando questi due fattori (espressioni del viso e riduzione di sostanze importanti) ecco che il viso inizia a presentare qualche inestetismo. Ad ogni modo, come anticipato, la buona notizia è che le soluzioni non mancano.

Grazie a questi tre trattamenti, infatti, si ha la possibilità di ringiovanire il contorno occhi, di ridurre la visibilità delle rughe e di donare un aspetto più fresco e giovane allo sguardo:

Botulino

Iniziamo a parlare della tossina botulinica a causa dei pregiudizi e delle credenze che ruotano intorno a questa sostanza. Il botulino, altresì noto come botox, non è una sostanza pericolosa o dannosa, a patto che venga utilizzata da personale competente e del settore. Tutte le sostanze, ivi incluse quelle naturali, se utilizzate nel modo sbagliato possono provocare effetti indesiderati.

Pertanto, ciò che è essenziale è la quantità di botulino che il medico estetico andrà ad utilizzare per distendere le rughe del contorno occhi. A differenza di quanto si crede, la tossina botulinica condiziona la capacità muscolare di contrarsi, non l’espressività generica.

ringiovanire contorno occhi

Di conseguenza, il botulino offre la possibilità di “rimanere giovani” anche quando si ride, si piange, si pensa o si è preoccupati. Come dicevamo prima, d’altronde, le rughe non sono nient’altro che il risultato dei movimenti continui dei muscoli del viso.

Ad ogni modo, il botulino viene iniettato attraverso delle punture nella zona perioculare, l’anestesia non è necessaria poiché il trattamento è praticamente indolore e i risultati hanno una durata di circa 4-6 mesi. Dopo questo periodo di tempo, dunque, per prolungare l’effetto ottenuto sarà necessario sottoporsi ad un’altra seduta.

Laser e Radiofrequenza

Lo sguardo di una persona può risultare stanco, spento o invecchiato non solo a causa delle zampe di gallina, bensì anche solo per la pelle delle palpebre. In quella zona del viso, infatti, la pelle tende ad essere molto sottile, e per questo è possibile sia che tenda a cedere, sia che presenti qualche piccolo inestetismo.

Anzi, è proprio la sua sottigliezza a portare alla luce un aspetto stanco del viso, che può manifestarsi anche prima dei 30 anni. In questo caso, dunque, non si interviene né tramite la tossina botulinica, né attraverso il filler. I trattamenti più indicati sono il laser e la radiofrequenza, tra le soluzioni più innovative ed efficaci per contrastare i segni dell’invecchiamento cutaneo.

Parliamo di uo strumento non ablativo il cui scopo è quello di aumentare la produzione di collagene ed elastina per tonificare e ricompattare l’epidermide. Il processo che sta alla base di questo trattamento anti-age è la neocollagenesi, e sfrutta il calore del laser per donare maggior struttura ed elasticità ai tessuti cutanei.

Filler

Da ultimo, ma non per importanza, abbiamo i filler a base di acido ialuronico, forse il trattamento più conosciuto in medicina estetica. Parliamo di micro-iniezioni sottocutanee in grado di idratare la pelle, favorire un effetto riempitivo e levigare le rughe.

Pertanto, è l’ideale per ringiovanire la zona perioculare. La sua tollerabilità  è molto elevata, poiché parliamo di una sostanza già presente all’interno dell’organismo.

Il trattamento ha una durata relativamente breve (mezz’ora al massimo) e, prima di procedere con le iniezioni, il medico estetico procederà con l’applicazione di una pomata anestetica nel caso in cui lo ritenesse necessario.

I risultati garantiti dal filler sono molto naturali ed armoniosi, senza considerare che questa procedura è utile anche per contrastare le borse e le occhiaie sotto agli occhi. Tuttavia, come per i trattamenti precedenti, anche in questo caso sarà opportuno ripetere il trattamento a distanza di qualche tempo.

 

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24

Lug
2021
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Oli e creme per l’invecchiamento cutaneo: Miti e benefici

Al giorno d’oggi si sente ormai spesso parlare di creme, oli, gel e maschere da applicare sulla pelle del viso. Tuttavia, prima di spendere tempo e soldi in soluzioni dalla dubbia efficacia, è bene essere a conoscenza di alcuni aspetti. Primo fra tutti come si formano i segni dell’invecchiamento cutaneo, e in secondo luogo come è possibile contrastarli.

L’applicazione di prodotti nutrienti, idratanti o emollienti, infatti, è parecchio sopravvalutata. Certo non si può dire che facciano male, ma attribuirgli il merito di contrastare gli inestetismi cutanei è un po’ “troppo”. Cerchiamo allora di fare chiarezza e di capirci qualcosa di più sui benefici offerti da oli e creme per la pelle.

Oli e creme per la pelle: i benefici

Come prima cosa ci teniamo a sottolineare che in questa sede specifica faremo riferimento solo ai prodotti idratanti. Questi ultimi, infatti, sono quelli più acquistati ed utilizzati per cercare di donare alla pelle un aspetto più giovane e fresco. Di conseguenza, parliamo di creme o oli molto ricchi, a base di ingredienti dalle elevate proprietà nutritive.

La loro applicazione sulla pelle, in effetti, è molto utile per aumentarne l’elasticità, la morbidezza e la bellezza. Mantenere l’epidermide idratata è un ottimo modo per rallentare lo sviluppo delle rughe e, più in generale, rallentare l’invecchiamento cutaneo.

Una pelle secca e disidratata, infatti, contribuisce alla comparsa degli inestetismi cutanei. Applicando creme o oli nutrienti, invece, questo processo viene meno, poiché l’epidermide non viene danneggiata e mantiene il suo naturale equilibrio.

Ciò che invece dobbiamo mettere in discussione è l’efficacia di questi prodotti circa la riduzione della visibilità delle rughe. Purtroppo, come vedremo meglio tra poco, per “spianare” il solco di una ruga non è più sufficiente applicare prodotti nutrienti.

Oli e creme per l’invecchiamento cutaneo: facciamo chiarezza

Il motivo per cui questi prodotti non sono idonei a contrastare i segni dell’invecchiamento cutaneo è da ricercarsi nelle cause che provocano la comparsa dei segni stessi. Il nostro tessuto connettivo è ricco di tre sostanze molto importanti per il benessere e la bellezza cutanea: acido ialuronico, collagene ed elastina.

Tutte e tre vengono prodotte naturalmente dal corpo, ma intorno ai 25-30 anni, la loro produzione diminuisce. Il processo di invecchiamento della cute, infatti, non avviene da un giorno all’altro, ma nel corso di molti anni. Ecco perché a 30 anni si nota la prima ruga e poi si ricorre ai trattamenti di medicina estetica.

Tuttavia, non bisogna sottovalutare il potere delle nostre abitudini. Parliamo di idratazione della pelle (ecco perché è fondamentale), esposizione solare, fumo, smog e molto altro ancora. Ad ogni modo, il processo di invecchiamento si sviluppa sempre nello stesso modo, ovvero tramite la rottura delle fibre di collagene e di elastina.

In questo momento, quindi, la pelle non gode più della sua normale “impalcatura”, e così si creano quei piccoli solchi che siamo soliti chiamare rughe. Allo stesso tempo, però, può anche verificarsi un cedimento dei tessuti cutanei, che conferisce un aspetto appesantito e molto maturo al viso.

In sostanza, per ridurre la visibilità di questi inestetismi è necessario rimpolpare il derma con delle sostanze che possano promuovere la produzione di nuovo collagene. Di conseguenza, l’applicazione di oli o creme nutritive e idratanti, in questo caso non servirà a niente.

Al massimo si potrà puntare su dei prodotti a base di collagene e acido ialuronico, ma anche qui c’è un problema. L’applicazione esterna di creme, gel o oli sulla pelle non penetra fino alla profondità del derma, dove invece sarebbe necessario che queste sostanze arrivassero.

Trattamenti ringiovanenti

Dopo aver compreso il motivo per cui l’applicazione di prodotti idratanti non è sufficiente a ridurre la visibilità delle rughe, adesso possiamo concentrarci sulle soluzioni. Queste ultime sono offerte dalla medicina estetica, che nel corso degli anni ha potuto realizzare dei trattamenti specifici per donare alla pelle del viso un aspetto più giovane, fresco e compatto.

oli per il viso

Diciamo che, ad oggi, i trattamenti si suddividono in due grandi categorie, anche se alcuni “navigano” ancora nel mezzo, poiché non appartengono né alla prima né alla seconda. La prima è quella delle tecniche elettromedicali (luce pulsata, radiofrequenza, laser ecc.), che inducono il corpo a riprodurre le sostanze che costituiscono il derma; la seconda, invece, è quella dei filler, che fanno da “supporto” naturale al tessuto connettivo rendendolo visivamente più liscio, compatto e levigato.

Qui sotto trovi i link ai principali articoli di approfondimento presenti sul nostro blog:

Ognuno di questi trattamenti avviene in modo diverso e si propone di raggiungere obiettivi diversi. Ecco perché è importante affidarsi alle competenze e alla professionalità di un medico estetico che, dopo aver valutato la situazione iniziale del paziente, sappia consigliarlo al meglio.

Nel caso in cui si desiderasse ricevere maggiori informazioni su un trattamento è sufficiente fare riferimento ai recapiti presenti nella pagina “Contatti“. Quest’ultima può essere utilizzata anche per richiedere una prima visita, che presso lo studio medico estetico Papini a Torino ricordiamo essere gratuita.

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24

Lug
2021
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Modellare il naso con le mani: La risposta dei medici estetici

Il naso, insieme alle labbra, è quella zona del viso maggiormente soggetta ad autocritiche. Difatti, sono poche le persone, sia uomini che donne, realmente soddisfatte della forma o della dimensione del proprio naso. C’è chi lo vorrebbe più “all’insù”, chi vorrebbe snellirne la punta e chi vorrebbe livellare la famosa “gobba”.

Insomma, non si può negare che il naso può presentare diversi inestetismi contemporaneamente. Questo, purtroppo, ha portato allo sviluppo di alcune mode che, oltre ad essere inefficaci, possono anche risultare dannose. In particolare, oggi vogliamo concentrarci sul modellamento del naso con le mani, una delle ultime tendenze di cui si sente spesso parlare.

Ginnastica facciale: cos’è e quali sono i benefici

Come ben evidenzia il termine stesso, per ginnastica facciale s’intende l’insieme di esercizi volti a migliorare l’estetica del viso. Si tratta di movimenti e “smorfie” che, ripetute costantemente, portano ad una lieve riduzione dei segni dell’invecchiamento cutaneo. D’altronde, non si può pretendere che il solo movimento dei muscoli possa dare benefici strabilianti, ma può comunque tornare utile per cercare di distendere l’epidermide.

Tuttavia, si parla di rughe ed inestetismi abbastanza lievi e superficiali, poiché per quelli più profondi e “datati” è molto difficile che si evidenzino miglioramenti. Ad ogni modo, la ginnastica facciale serve per imparare a muovere in modo volontario i muscoli del viso, così da offrire loro un vero e proprio “allenamento”. Quest’ultimo, va detto, torna utile solo se effettuato con estrema costanza e dedizione.

Difatti, si parla di “allenamenti” quotidiani. Al contrario, stimolare i muscoli del viso una tantum non porterà alcuna soddisfazione. Ad oggi, però, la ginnastica facciale non include più solo il movimento dei muscoli facciali, ma viene accompagnata a dei massaggi manuali. Questa “variante” interessa soprattutto il naso, che negli ultimi anni è stato oggetto di diverse credenze e mode.

Attenzione alle bufale

La ginnastica facciale è una “tecnica di ringiovanimento” che, come visto poco fa, interessa i tessuti muscolari del viso. Partendo da questa consapevolezza, è abbastanza intuitivo capire il motivo per cui modellare il naso con le mani è molto, molto difficile. Il naso, infatti, è costituito per la maggior parte dalla cartilagine, e non da muscoli. Questi ultimi ricoprono un’area molto ridotta, ovvero quella della punta e quella delle narici.

D’altronde, basti pensare quali sono i movimenti che riusciamo ad effettuare con il naso: arricciarlo in punta ed allargare e stringere le “alette” delle narici. Queste due, quindi, sono le uniche zone su cui si potrà intervenire. Per il resto, invece, il naso è costituito da cartilagine, che è molto più ostica da modellare. Inoltre, è importante sottolineare che modellare il naso con le mani potrebbe portare a degli effetti indesiderati imprevisti, come la deformazione della cartilagine.

I piccoli muscoli del naso servono per permetterci di muoverlo, non a cambiargli forma. In conclusione, quindi, diffidate da chi sostiene che massaggiando il naso in modo “particolare” si possono ottenere risultati eccellenti. Piuttosto, si parla di una ginnastica facciale che coinvolge tutti i muscoli del viso, ma che non si concentra unicamente sul modellamento del naso.

Modellamento del naso: La risposta dei medici estetici

Per chi desidera migliorare la forma o la dimensione del naso c’è una soluzione efficace e sicura che non ha nulla a che vedere con la pratica chirurgica della rinoplastica. Stiamo parlando del rinofiller, un trattamento estetico basato sulle micro-iniezioni di acido ialuronico.

Quest’ultimo, infatti, essendo naturalmente prodotto e presente nel derma, risulta essere molto sicuro per la riuscita della procedura. Le iniezioni di acido ialuronico consentono non solo di modellare la forma del naso, ma anche di:

  • Ridurre l’evidenza della “gobba”
  • Innalzare la punta del naso
  • Riempire le aree vuote

Il risultato finale è molto naturale e non di lungo termine. L’acido ialuronico, come abbiamo potuto spiegare più volte negli articoli del nostro blog, è una sostanza che viene naturalmente riassorbita dall’organismo nel corso del tempo. Di conseguenza, i risultati ottenibili con il rinofiller non sono permanenti, anche se è comunque possibile prolungarli per qualche anno.

ginnastica facciale naso

Per quanto riguarda le sedute, queste hanno una durata di circa mezz’ora e non richiedono l’anestesia né locale né generale. Al massimo, il medico estetico andrà ad applicare una pomata anestetizzante sull’area nasale, così da ridurre ulteriormente la sensazione di fastidio.

Al termine della seduta, il paziente potrà tornare nell’immediato alle sue attività quotidiane, poiché il rinofiller non richiede alcun periodo di degenza o di recupero. Il trattamento, infatti, è molto poco invasivo, e a differenza del modellamento con le mani, consente realmente di modellare la forma e la dimensione del naso. Difatti, una buona percentuale dei pazienti fa riferimento a questa soluzione per contrastare il cosiddetto “naso a patata“.

Ricordiamo ai nostri lettori che presso lo studio medico estetico Papini a Torino la prima visita è gratuita. Per prenotarsi è sufficiente fare riferimento alla pagina “Contatti“.

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24

Lug
2021
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Grani di miglio: I migliori trattamenti estetici per eliminarli

Tra i tanti inestetismi cutanei che possono presentarsi sulla pelle del viso e del corpo rientrano anche i grani di miglio. Si tratta della formazione di piccolissime palline bianco-dorate che, solitamente, si concentrano vicino alla zona del contorno occhi.

Come vedremo, non si tratta di un problema in termini di dolore o disagio, ma di un vero e proprio inestetismo. Allo stesso tempo, nella guida di oggi capiremo come e perché si sviluppano, ma soprattutto vedremo quali sono le soluzioni offerte dalla medicina estetica.

Grani di miglio: cosa sono?

Il termine popolare grani di miglio deriva dalla spiccata somiglianza che questi inestetismi hanno nei confronti dei semi dell’omonima pianta. I grani di miglio, anche detti “punti bianchi” sono delle piccole (1-2 mm) formazioni cutanee tondeggianti bianco-giallastre che si sviluppano sul volto.

Di fatto, si tratta di formazioni cutanee ricche di sebo e cheratina. Possono apparire all’improvviso, a volte a grappoli in zone piuttosto esposte come contorno occhi, mento e guance. Fortunatamente, i grani di miglio non provocano dolore o fastidio cutaneo, ma essendo molto antiestetici, provocano dei disagi a livello psicologico.

Prima di affrontare qualsiasi altro discorso è importante distinguere i grani di miglio primari da quelli secondari. I primari sono quelli un po’ più delicati da trattare, poiché causati da cambiamenti ormonali. Questo ci spinge a comprendere il motivo per cui le donne, così come gli adolescenti, siano i soggetti più colpiti.

rimozione grani di miglio

I grani di miglio primari, purtroppo, non regrediscono in modo spontaneo, ed è quindi necessario mettere in atto alcune contromisure e affidarsi a personale competente e specializzato.

I grani di miglio secondari, per contro, non sono altro che il risultato di una lesione alla pelle. Parliamo ad esempio delle ustioni, ivi incluse le scottature solari. In questo caso, però, l’inestetismo tende a rientrare sa solo, risultando meno complesso da trattare.

Infine, abbiamo i grani di miglio che si presentano sulla cute dei neonati. La causa è da ricercarsi in una ritenzione di sebo transitoria nella cute dovuta agli ormoni androgeni materni entrati in circolo nel neonato.

Perché si formano?

Alla base della loro origine vi è quasi sempre una cura della pelle non corretta, caratterizzata da creme e trattamenti dalla texture troppo grassa. L’applicazione ripetuta di questi componenti, infatti, favorisce accumuli che andranno a formare i grani di miglio.

Ricordiamo che anche una cattiva detersione può causare la formazione dei grani di miglio, soprattutto se eseguita con prodotti inadeguati. Altra causa scatenante può derivare dalla presenza di escoriazioni, dermoabrasioni o cicatrici, soprattutto quelle provocate dall’acne.

Da non tralasciare anche il mancato o incompleto sviluppo delle ghiandole sebacee. Infine, in altri casi, la loro formazione rappresenta uno degli effetti collaterali di una terapia a base di creme steroidee (alla base vi sarebbe l’atrofia cutanea causata dagli steroidi) oppure della radioterapia (a causa dei danni che il trattamento provoca a pelle e annessi cutanei).

Grani di miglio: Trattamenti per la rimozione

Come accennato precedentemente, l’eliminazione dei grani di miglio deve essere lasciata in mano a un medico estetico. Difatti, è assolutamente sconsigliato cercare di eliminarli autonomamente. Al contrario del brufolo, che si caratterizza per l’uscita del sebo dal poro per la pressione, il poro del grano di miglio risulta bloccato solo dalla cheratina, molto più consistente.

Spremendolo, si aumenterebbe solo il rischio di ottenere gonfiori e, nella peggiore delle ipotesi, una cicatrice. Molto importante, quindi, evitare il fai da te. Piuttosto, è opportuno vagliare le soluzioni messe a punto dalla medicina estetica: laser, micro-incisioni o crioterapia.

Il laser è il trattamento che si basa sulla vaporizzazione dell’accumulo di cheratina e di sebo. Il medico estetico, dunque, utilizza un raggio laser per rimuovere lo strato superficiale della pelle. Nella zona colpita si formerà una crosta che, quando si staccherà, lascerà una pelle liscia e perfetta.

In alternativa, i grani di miglio possono anche essere eliminati effettuando una micro-incisione che consente la fuoriuscita delle sostanze in essi contenute. L’intervento non è invasivo, tanto è vero che viene eseguito senza anestesia.

Infine, l’ultima opzione per dire addio a questi inestetismi è la crioterapia, che consiste nel congelamento dei puntini bianchi grazie all’uso dell’azoto liquido. Da sottolineare che i gonfiori e le possibili vesciche che si presenteranno in concomitanza dell’area trattata spariranno nel giro di pochi giorni dal trattamento.

La prevenzione

In generale, ci sono persone più inclini a soffrire di queste piccole cisti, sia per predisposizione che per altri fattori. Può anche accadere che i grani di miglio già eliminati ritornino, anche se sono stati precedentemente rimossi da uno specialista.

La probabilità che ciò accada, però, aumenta a fronte di un trattamento eseguito nella maniera scorretta. Tuttavia, è altresì possibile che rimanga una piccola quantità di sebo residuo che porta a una nuova formazione della lesione.

Ad ogni modo, si può contribuire a ridurre il rischio di formazione tramite alcuni accorgimenti:

  • Effettuare peeling e scrub almeno un paio di volte a settimana al fine di rimuovere le cellule morte della pelle
  • Evitare l’utilizzo di cosmetici aggressivi che non rispettano la tipologia di pelle
  • Struccarsi ogni sera, adottando i prodotti delicati
  • Includere nella skincare routine il retinolo, vitamina essenziale apprezzata per il suo effetto peeling nella lotta contro i segni di pigmentazione, le rughe e persino i grani di miglio
  • Favorire un’alimentazione a base di nutrienti e sostanze antiossidanti, ricca di frutta e verdura di stagione, in grado di mantenere il film idrolipidico intatto
  • Utilizzare una protezione solare senza olio, al fine di non ostruire i pori

Come sempre, ricordiamo ai nostri lettori che presso lo studio medico estetico Papini a Torino è possibile effettuare una prima visita senza impegno. Clicca qui per prenotarti adesso.

 

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3

Lug
2021
Commenti disabilitati su Carnagione scura: Consigli del medico estetico per una pelle più giovane

Carnagione scura: Consigli del medico estetico per una pelle più giovane

Le responsabili del colore della pelle sono delle cellule che si chiamano melanociti che, a loro volta, producono dei melanosomi che contengono la melanina chimica naturale. La melanina è, quindi, il risultato prodotto dai melanociti e può definirsi come un insieme di pigmenti della pelle.

Tutte le persone, a prescindere dal colore della propria pelle, hanno più o meno lo stesso numero di melanociti. Ciò che fa la differenza è la loro dimensione, quindi, più sono grandi e più la pelle è scura. Sebbene i problemi della pelle siano comuni a tutti, a prescindere dal suo colore, in realtà esistono alcune condizioni che sembrano verificarsi maggiormente su chi ha la carnagione scura.

Inoltre, molti trattamenti medico-estetici, se mal utilizzati, potrebbero causare più problemi rispetto a quelli che si vogliono curare. In questo articolo si illustreranno, quindi, i principali inestetismi che colpiscono la pelle scura e si proporrà la perfetta soluzione per poterli trattare.

Quali inestetismi può presentare la carnagione scura?

In realtà, avere la carnagione scura presenta un primo vantaggio. Ovvero, quello di essere più protetta dai danni del sole, poiché la melanina (che è presente in maggiore quantità) assorbe e disperde l’energia della luce ultravioletta (UV).

Tuttavia, questo tipo di pelle è più soggetta a problemi di pigmentazione e perfino le lesioni cutanee minori, come le punture di insetto, possono causare un cambiamento di colore e far comparire delle macchie più scure. Questo fenomeno si chiama iperpigmentazione e rappresenta il primo inestetismo per chi ha la carnagione scura.

ringiovanimento carnagione scura

Quindi, in altre parole, qualsiasi trattamento estetico che non sia correttamente somministrato, ha il potenziale di causare problemi di pigmentazione. Ma perché succede? Perché la pelle scura produce troppo pigmento o perché questo si deposita troppo in profondità, creando così delle macchie.

Per meglio dire, le cellule del pigmento nella pelle scura sono più reattive, si direbbe più “eccitate” e reagiscono maggiormente a qualsiasi tipo di stimolo come traumi, eruzioni cutanee o infiammazioni.

Di seguito si mostrano altri inestetismi che possono colpire chi ha una carnagione scura.

Eczema

L’eczema, conosciuta anche come dermatite, è una condizione della pelle per cui si verificano delle eruzioni cutanee di colore rosso, che provocano prurito e fastidio. Si manifesta in modo graduale, però dura a lungo. I fattori scatenanti sono spesso stress, pelle secca, allergie o irritazioni e sbalzi di temperatura estremi.

È una condizione che si può verificare su tutti i tipi di pelle. Tuttavia, è stato dimostrato che nei bambini con la pelle scura si presenta con il doppio della frequenza. Più nello specifico, negli adolescenti messicano-americani.

La particolarità dell’eczema nelle pelli scure risiede nel fatto che, quando si verifica, rappresenta un duplice problema. Dapprima, il fatto che venga spesso diagnosticato in modo errato e, di conseguenza, viene trattato male o non viene proprio trattato. Inoltre, se non si tratta in modo precoce può aumentare i problemi di pigmentazione.

Pseudofollicolite barbae (PFB)

Spesso viene confusa con l’acne poiché comporta la formazione di protuberanze sottocutanee. In realtà si tratta di peli incarniti e si verifica più frequentemente nei soggetti con la pelle scura e ispanici a causa della forma distinta del follicolo pilifero.

Se si dovessero schiacciare o maneggiare in qualsiasi modo, potrebbero causare infezione o infiammazione. Tuttavia, anche se lasciati così come sono potrebbero causare dolore e, in più, sono difficili da mascherare quindi causerebbero anche disagi psicologici.

Ad ogni modo, dato che spesso viene confusa con un’altra patologia, è bene accertarsi della diagnosi così che si possa curare con i metodi più adeguati. La soluzione migliore, ad oggi, sembra essere la depilazione laser.

Cheloidi

I cheloidi sono delle cicatrici che si estendono oltre il confine della ferita originale e continuano a crescere. Possono comparire su tutti i tipi di pelle, ma nelle carnagioni scure aumenta il rischio non appena insorge una ferita. Le aree più comuni in cui si presentano sono, spesso, i lobi delle orecchie, le braccia, la schiena e il torace. La loro particolarità è che anche dopo che la ferita si è rimarginata, continuano a crescere e potrebbero farlo addirittura per anni.

Il problema di questo inestetismo è che per rimuoverlo, la soluzione più efficace sarebbe quella del laser. Però, fino a poco tempo fa era fortemente sconsigliato per trattare i soggetti con la carnagione scura, proprio a causa del problema dell’iperpigmentazione.

Oggi, fortunatamente, esistono metodiche in grado di risolvere i problemi e studiato per aiutare tutti coloro che hanno la pelle scura.

Carnagione scura: il Laser Chrome come soluzione efficace

Ricapitolando, il potere della pelle scura è dato dalla maggiore presenza di melanina che protegge dai raggi ultravioletti. Di conseguenza, questo tipo di pelle è meno soggetta ai segni dell’invecchiamento cutaneo come rughe o vasi sanguigni visibili. Quindi, nella maggior parte dei casi, questi tipi di inestetismi si verificano quando il soggetto presenta un’età più avanzata.

In più, la pelle afroamericana è più oleosa e questo le permette di essere più protetta dalla secchezza cutanea. Tuttavia, come già detto, il problema maggiore rimane quello della iperpigmentazione che rende la pelle scura più soggetta a macchie e cicatrici.

Il laser tradizionale, infatti, è sempre stato sconsigliato perché ha come bersaglio proprio la melanina. Così, se utilizzato su persone che hanno la pelle scura (e quindi con grande quantità di melanina), il suo calore potrebbe danneggiare lo strato di melanina e infiammare la pelle, lasciando dietro di sé quell’iperpigmentazione post-infiammatoria.

Laser Chrome, invece, è un nuovo macchinario studiato appositamente per trattare tutti i tipi di inestetismi, compresi quelli che compaiono sulla carnagione scura. Permette di applicare addirittura più di 50 tipi di trattamenti diversi. Per questo motivo, rappresenta la soluzione perfetta.

Laser Chrome ha la particolarità di poter utilizzare tre tecnologie diverse in base all’inestetismo da trattare, ma in ogni caso, non si correrà alcun rischio di peggiorare la situazione. Con questo nuovo laser si potrà dire addio a cicatrici da acne, cheloidi e follicoliti. Il risultato, a prescindere dal trattamento che si eseguirà, sarà quello di avere una pelle più compatta, omogenea e priva di inestetismi. Di conseguenza, una pelle più giovane e fresca.

 

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8

Apr
2021
Commenti disabilitati su Biorivitalizzazione di ultima generazione: Cos’è e come funziona

Biorivitalizzazione di ultima generazione: Cos’è e come funziona

All’interno di questa guida abbiamo già potuto parlare della biorivitalizzazione viso, ma era la versione “classica”, per così dire. Oggi, invece, vogliamo concentrarci su un trattamento che, per quanto simile, in realtà porta con sé una grande innovazione. Difatti, parliamo di una pratica di ultima generazione.

Parliamo sempre di una tecnica di medicina estetica pensata per ringiovanire la pelle del viso, ma attraverso una metodica rivisitata. Il trattamento che vedremo oggi è uscito da poco, e noi dello studio di medicina estetica Papini siamo felici di dirvi che siamo già pronti ed operativi per farvi provare l’efficacia di questa nuova biorivitalizzazione viso.

Cos’è la biorivitalizzazione? Come funziona?

Prima di addentrarci nel vivo dell’argomento è importante ed opportuno “mettere i puntini sulle i”. Di conseguenza, in questa prima parte vedremo che cos’è biorivitalizzazione viso e di che cosa si tratta più nello specifico. Parliamo di una tecnica di medicina estetica pensata per migliorare la salute e la bellezza della pelle.

Il trattamento è molto poco invasivo per il paziente, e infatti avviene in regime ambulatoriale. La seduta si basa su delle micro infiltrazioni di acido ialuronico nello strato superficiale, anche se, in alcuni casi, la soluzione potrebbe essere arricchita di sostanze come le vitamine ed i sali minerali.

biorivitalizzazione viso

Questo, chiaramente, con lo scopo di andare ad idratare e nutrire la pelle in modo più efficace e profondo. Nonostante si parli spesso e volentieri di biorivitalizzazione viso, in realtà, questo trattamento può essere effettuato anche sul collo, sul décolleté e in vari distretti corporei. Ma, quali sono i benefici di questa pratica ringiovanente? Vediamoli insieme:

  • Idratazione profonda dei tessuti cutanei
  • Miglioramento dell’elasticità della cute
  • Azione tonificante e rassodante
  • Aumento della produzione di collagene
  • Riduzione della visibilità delle rughe

Inoltre, bisogna tenere in considerazione che, come tutti i trattamenti a base di acido ialuronico, anche questo è privo di rischi. L’efficacia del trattamento si deve alla profondità a cui arriva la soluzione iniettata, provocando una risposta dalle fibre di collagene. Di conseguenza, la risposta dell’organismo a queste micro iniezioni è del tutto naturale.

Perché si utilizza l’acido ialuronico?

Adesso che abbiamo un’idea più chiara di che cosa sia la biorivitalizzazione viso, possiamo passare ai dettagli. Ora, quindi, vedremo perché è proprio l’acido ialuronico ad essere iniettato nei tessuti cutanei. Come prima cosa, parliamo di una sostanza naturalmente presente all’interno del nostro organismo. Pertanto, non c’è da preoccuparsi per ciò che riguarda la tolleranza da parte del corpo o per gli effetti indesiderati e collaterali.

L’acido ialuronico rappresenta la sostanza più sicura in assoluto, e questo spiega il motivo per cui è così tanto impiegato all’interno del campo della medicina estetica. Oltre alla sicurezza, l’acido ialuronico ha il compito di andare a stimolare le fibre di collagene a produrre nuovo collagene, il responsabile del tono, del turgore e della compattezza della pelle.

Inoltre, l’acido ialuronico è il riempitivo naturale per eccellenza. Le sue proprietà, infatti, impattano direttamente sulle rughe e sugli inestetismi causati dalle espressioni del viso. Ecco perché, per esempio, tutti i filler ringiovanenti (e non) sono a base di acido ialuronico. Insomma, questa sostanza rappresenta il massimo della sicurezza e dell’efficacia: ecco perché viene utilizzata nella biorivitalizzazione viso.

La biorivitalizzazione di ultima generazione

A questo punto non ci resta che unire i puntini e capire che cosa intendiamo con “trattamento di ultima generazione”. Gli elementi che rimangono simili rispetto alla procedura classica sono essenzialmente due: le iniezioni intradermiche e l’acido ialuronico. Più nello specifico, in questo caso parliamo di acido ialuronico lineare naturale a medio peso molecolare, capace di sostenere la riattivazione dei normali processi di turn over cellulare.

Tuttavia, questa nuova biorivitalizzazione viso non vede solo le iniezioni nell’epidermide, bensì l’unione di un potente laser. Anzi, in realtà, parliamo di tre luci laser a diverse lunghezze d’onda (450 nm, 650 nm e 1064 nm) in grado di generare una risposta biologica intracellulare senza che siano prodotti effetti termici. Di conseguenza, stiamo parlando di un’efficacia maggiore data dalla sinergia tra il laser e le iniezioni.

Il legame tra l’acido ialuronico iniettato e quello endogeno, infatti, risulta essere più forte rispetto alle altre metodiche tradizionali, garantendo un legame più forte e più resistente. Anche in questo caso, dunque, parliamo di un trattamento mini invasivo per il paziente, che non viene esposto a nessun rischio. Pertanto, anche la fase di guarigione è molto veloce.

Per avere maggiori informazioni su questo trattamento, o per prenotare la prima visita gratuita, clicca qui.

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8

Apr
2021
Commenti disabilitati su Crema labbra effetto filler funziona davvero?

Crema labbra effetto filler funziona davvero?

Le labbra costituiscono un elemento essenziale nel quadro del volto, specie per una donna. Quando le labbra sono carnose, voluminose e ben definite, ecco che tutta l’estetica del viso ne risente in modo positivo.

Ecco perché, specie negli ultimi anni, è cresciuto un evidente interesse nel rendere le proprie labbra sempre più evidenti. Quando la bocca è molto sottile, infatti, rischia di passare inosservata e di compromettere l’armonia del viso.

Per fare fronte a questa situazione, dunque, si ha la possibilità di applicare le famose creme labbra effetto filler. Tuttavia, prima di pensare di aver trovato la soluzione ai propri problemi, è opportuno capire come funzionano e, soprattutto, se sono in grado di rispondere alle proprie esigenze.

Crema labbra effetto filler: Perché applicarla?

Le labbra sono la zona più sensibile e fragile del viso, perché estremamente sottili. Lo strato di pelle, inoltre, è privo delle ghiandole sebacee e sudoripare, e questo spiega il motivo per cui, tendenzialmente, le labbra si seccano con così tanta facilità.

Oltre alla fisiologia delle labbra, però, bisogna anche tenere in considerazione i fattori esterni (freddo, vento, esposizione solare, fumo ecc.), ed il normale processo di invecchiamento. L’azione del tempo, infatti, assottiglia ulteriormente la pelle, e non solo.

I contorni appaiono meno netti, le labbra in sé perdono volume e gli angoli tendono a cedere. Per non parlare, poi, del codice a barre, un inestetismo che appesantisce il contorno labbra. Oltre a questo scenario, bisogna tenere in considerazione che, alcune persone, presentano labbra meno carnose e voluminose di altre.

Ecco che, quando si presentano queste condizioni, si pensa subito all’applicazione di una crema labbra effetto filler. Ma, funziona davvero? Scopriamolo insieme.

Come funziona la crema labbra effetto filler?

I cosmetici ad effetto rimpolpante vengono definiti filler-like, proprio perché l’azione che offrono riprende molto quella del filler. In commercio si trovano molteplici prodotti di questo stampo: balsamo labbra, burrocacao, creme e patch.

Ciò che li accomuna, nella maggior parte dei casi, sono gli ingredienti presenti all’interno della composizione. Solitamente, questi cosmetici sono realizzati a base di acido ialuronico, la sostanza che, per l’appunto, trova impiego anche nel trattamento del filler labbra.

Difatti, l’acido ialuronico è ciò che garantisce un effetto rimpolpante e voluminoso istantaneo, per risultati tanto naturali quanto soddisfacenti. Tuttavia, non possiamo di certo mettere a paragone le iniezioni intradermiche con l’applicazione superficiale di un cosmetico.

Quest’ultimo, infatti, non ha la possibilità di raggiungere il derma (lo strato più profondo della pelle) e di apportare benefici significativi. Difatti, nonostante la maggior parte delle creme labbra effetto filler agisca nell’immediato, la durata dell’effetto è limitata.

L’azione volumizzante, al massimo, potrà durare qualche ora, dopo la quale sarà necessario applicare nuovamente la crema. Pertanto, questi cosmetici rappresentano una soluzione molto parziale e limitata, e non possono garantire risultati sul lungo termine.

In ogni caso, le creme labbra effetto filler impattano positivamente anche sul contorno labbra, ridefinendone la struttura. La bocca, infatti, appare subito più scolpita grazie all’effetto tensore. Ecco perché, volendo, si potrà andare ad applicare i prodotti filler-like anche sulla pelle circostante.

In questo modo, anche le rughe del contorno labbra vengono rimpolpate istantaneamente. Tuttavia, come per l’effetto volumizzante, non bisogna pensare che questi cosmetici siano in grado di appianare le rughe in modo duraturo.

Rimpolpare le labbra con la medicina estetica

Per chi desiderasse aumentare il volume e la dimensione delle labbra, quindi, la scelta più sensata è quella di sottoporsi al trattamento filler di medicina estetica. Come anticipato, si parla di iniezioni intradermiche di acido ialuronico, che raggiungerà la profondità dei tessuti cutanei.

Di conseguenza, oltre ad un effetto immediato, il risultato sarà molto più duraturo, anche se non permanente. L’acido ialuronico, infatti, è una sostanza che, con il tempo, viene gradualmente riassorbita dall’organismo.

Per quanto riguarda le sedute, queste sono relativamente brevi (mezz’ora al massimo) e risultano essere molto poco invasive per il paziente.

filler labbra

Prima di procedere con le infiltrazioni, il medico estetico applicherà una pomata anestetizzante sulle labbra, così da ridurre la sensibilità. In ogni caso, il trattamento non è doloroso, e provoca al massimo qualche leggero fastidio.

Gli effetti indesiderati relativi al filler labbra, infatti, sono pressoché inesistenti. Se il trattamento viene eseguito da mani esperte, il massimo che potrà succedere è che si presentino dei piccoli ematomi sul labbro.

Anche il post-trattamento è molto rapido, indolore e semplice, poiché non prevede né la copertura delle labbra, né l’assunzione di antibiotici o medicinali. In ogni caso, il medico procederà a fornire queste ed ulteriori informazioni al termine della seduta.

Per quanto riguarda l’effetto finale, il filler labbra è in grado di:

  • Rimpolpare le rughe del contorno labbra
  • Aumentare il volume delle labbra
  • Donare alle labbra un effetto carnoso
  • Agire da tensore

In ogni caso, i risultati post-filler sono molto naturali. Per ricevere ulteriori informazioni sul trattamento filler labbra puoi cliccare qui e prenotare la tua prima visita senza impegno.

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8

Apr
2021
Commenti disabilitati su Patch contorno occhi funzionano davvero? Ecco la verità

Patch contorno occhi funzionano davvero? Ecco la verità

Gli eye patch, altresì noti come patch contorno occhi, sono dei cerotti arricchiti di sostanze nutritive che vanno applicati sul contorno occhi. Date le proprietà che vengono attribuite a questi dispositivi, nel corso degli ultimi anni sempre più donne hanno espresso interesse e curiosità verso queste “maschere”.

In particolare, come vedremo nel corso di questa guida, i patch contorno occhi sembrano essere una soluzione vincente per ciò che riguarda le borse e le occhiaie, due inestetismi capaci di appesantire la luminosità dello sguardo. Ma, funzionano davvero o ci stiamo ritrovando davanti ad una moda passeggera? Cerchiamo di fare chiarezza.

Patch contorno occhi: cosa sono e a cosa servono

Come stavamo dicendo, questi cerotti servono primariamente per contrastare l’evidenza delle borse e delle occhiaie. In entrambi i casi, tra le cause scatenanti troviamo un fattore genetico importante, ma anche delle abitudini poco salutari. In ogni caso, sia le borse che le occhiaie sono in grado di spegnere lo sguardo, di farlo apparire stanco e spento.

Ecco perché si cerca di correre ai ripari con prodotti come creme, gel e maschere. In particolare, oggi vogliamo concentrare la nostra attenzione sugli eye patch. Questi ultimi non sono nient’altro che dei cerotti imbevuti di sostanze come l’acido ialuronico, il collagene e le vitamine che devono essere applicati sul contorno occhi.

eye patch funzionano

Parliamo di sostanze valide dotate di numerose proprietà benefiche, il cui apporto al derma è in grado di ridurre numerosi inestetismi e migliorare tanto la salute quanto la bellezza della pelle. Tuttavia, come vedremo meglio nel prossimo paragrafo, gli effetti veicolati dai cerotti contorno occhi sono abbastanza riduttivi, superficiali e di breve durata.

I dispositivi, infatti, vanno semplicemente applicati sulla pelle per circa 15 minuti, e solitamente si parla di un trattamento bisettimanale. Di conseguenza, è abbastanza difficile che riescano a risolvere il problema delle occhiaie o delle borse, specie quando i due inestetismi perdurano da anni e non si sono riusciti ad eliminare in giovane età.

I patch contorno occhi funzionano davvero?

Come anticipato, gli eye patch non dovrebbero essere considerati una soluzione efficace e definitiva per l’eliminazione di borse e occhiaie. L’applicazione di questi cerotti, al massimo, può apportare benefici alla pelle, ma non possiamo attribuirgli proprietà curative.

D’altronde, per quanto possano essere imbevuti di sostanze efficaci, queste ultime non riescono a penetrare nel derma. Quest’ultimo è lo strato più profondo della pelle, ed è quello che deve essere “colpito” per ridurre la visibilità delle borse e delle occhiaie.

Pertanto, i patch contorno occhi possono essere considerati come un supporto per la cura e la bellezza della pelle, ma non come la soluzione a cui puntare. Lo stesso discorso, poi, vale per le proprietà ringiovanenti che vengono attribuite a questi dispositivi. In linea generale, i patch contorno occhi non dispongono del potenziale adatto per spianare le rughe o per rimpolpare i tessuti cutanei.

Le loro proprietà, dunque, non sono né particolari né “speciali”, poiché agiscono al pari della maggior parte dei cosmetici. Questi ultimi, tuttavia, risultano essere più efficaci, poiché applicati quotidianamente. Di conseguenza, sarebbe più opportuno applicare prodotti specifici per le borse e per le occhiaie e, al massimo, supportare il trattamento con integratori a base di acido ialuronico o di collagene.

Eliminare borse e occhiaie: La risposta della medicina estetica

Come fare, dunque, per contrastare l’evidenza delle borse e delle occhiaie? Ad oggi, la medicina estetica ha sviluppato una tecnica tanto efficace quanto sicura per cercare di donare nuova luce e vitalità allo sguardo. Parliamo delle iniezioni intradermiche a base di acido ialuronico, oligoelementi e vitamine.

Il mix di queste sostanze, come puoi vedere, è molto simile a quello di cui abbiamo parlato poco fa in relazione ai patch contorno occhi. Il problema di questi ultimi, infatti, non risiede nella qualità delle sostanze di cui sono imbevuti, ma nell’impossibilità che hanno di raggiungere gli strati più profondi della pelle.

patch occhi benefici

Le iniezioni di acido ialuronico, invece, raggiungono il derma nell’immediato, e per questo riescono a garantire risultati efficaci, soddisfacenti e visibili. Il trattamento ha una durata molto breve, è privo di controindicazioni e apporta benefici immediati. In sostanza, dunque, parliamo del massimo dell’efficacia congiunta al massimo della sicurezza.

Tuttavia, dal momento che l’acido ialuronico verrà riassorbito naturalmente dall’organismo nel corso del tempo, non possiamo comunque parlare di una soluzione definitiva. Pertanto, qualora si desiderasse protrarre l’effetto ottenuto dalla prima seduta, sarà opportuno sottoporsi ad un secondo trattamento. In ogni caso, la durata media è di alcuni mesi, senza considerare che ci sono casi in cui l’effetto riesce a perdurare anche per un anno e più.

Per ricevere ulteriori informazioni, o per prenotare una prima visita gratuita, clicca qui.

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