Blog | Cellfina Trattamento Anticellulite: Ecco come funziona

13

Set
2020
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Cellfina Trattamento Anticellulite: Ecco come funziona

La cellulite è un inestetismo che colpisce la profondità dei tessuti cutanei, evidenziandosi con delle deformità sulla superficie dell’epidermide. Il pubblico femminile è quello che rimane più soggetto a questa tipologia di inestetismo, anche se gli uomini non ne sono del tutto esenti. La cellulite, inoltre, può presentarsi in diversi momenti della vita, sviluppandosi sul fisico di ragazze anche molto giovani.

Le cause, come abbiamo avuto modo di vedere diverse volte all’interno del nostro blog, sono molteplici. Parliamo di fattori genetici, metabolici, ormonali e, non da ultimo, di abitudini alimentari e di uno stile di vita poco sano. Ad oggi, la medicina estetica ha messo a punto numerose tecnologie, pratiche e trattamenti con lo scopo di ridurre la visibilità della buccia d’arancia. In particolare, nella sede di oggi vedremo nello specifico un trattamento di ultima generazione, noto come Cellfina.

A chi è rivolto il trattamento

Il trattamento Cellfina è stato realizzato proprio con l’intento di aiutare le pazienti a ristabilire l’equilibrio dei tessuti cutanei più profondi. Di conseguenza, si tratta di una pratica atta a ridurre la visibilità della cellulite, che nella maggior parte dei casi attacca le zone dei glutei e delle cosce. Come anticipato, la fascia d’età delle donne affette da questo inestetismo è molto ampia. In questo senso, Cellfina è un trattamento idoneo per ragazze e donne di tutte le età, poiché si tratta di una pratica molto poco invasiva per le pazienti.

Inoltre, come avremo modo di vedere più avanti, questo trattamento è praticamente privo di controindicazioni, risultando molto sicuro per la propria salute. Di conseguenza, Cellfina si presta a tutti i soggetti affetti da cellulite, indipendentemente dallo stadio dell’inestetismo. Difatti, il trattamento è idoneo anche per dare risultati più concreti a coloro che, nonostante uno stile di vita sano ed attivo, faticano a ridurre la visibilità della buccia d’arancia.

Tuttavia, ogni paziente presenta una situazione singolare e specifica, e per questo è opportuno prenotare un primo appuntamento conoscitivo. Durante questo incontro, il medico estetico avrà la possibilità di valutare la condizione iniziale del paziente, consigliandogli, eventualmente, altri trattamenti a cui potersi sottoporre.

Cellfina: ecco come agisce contro la cellulite

Il trattamento in questione non solo è in grado di donare un aspetto liscio e levigato all’epidermide, bensì agisce sulla causa principale della cellulite. Quest’ultima si sviluppa a causa dell’ispessimento di alcuni setti fibrosi, presenti nello strato del pannicolo adiposo localizzato sotto alla pelle. Questa alterazione provoca una retrazione diretta del derma, portando ad evidenti depressioni ed irregolarità nella sua superficie. Da qui, è piuttosto intuibile capire il motivo per cui la cellulite viene anche chiamata “buccia d’arancia”.

Il trattamento Cellfina quindi, venendo eseguito con il massimo della precisione, recide i setti fibrosi inspessiti. I risultati ottenibili da una sola seduta sono molto evidenti, e migliorano con il passare delle settimane. Questo si deve alla distensione immediata dei tessuti interni, che non sono più soggetti alla trazione dei setti fibrosi. Ecco perché, a differenza di altri trattamenti, Cellfina è in grado di assicurare risultati nel lungo termine. Allo stesso modo, anche la carbossiterapia è da considerarsi un ottimo rimedio per contrastare la buccia d’arancia sull’epidermide. Difatti, nonostante sia un trattamento molto diverso da quello qui descritto, la carbossiterapia è in grado di ridurre visibilmente la cellulite, lasciando la pelle più levigata e compatta.

Come avviene il trattamento

Come anticipato, Cellfina è una pratica di medicina estetica molto poco invasiva per il paziente. Il trattamento infatti, si svolge in modo ambulatoriale, tramite l’iniezione di anestesia locale. Prima di procedere con questa operazione però, il medico estetico segnerà le zone affette da cellulite con un pennarello, di modo da intervenire con il massimo della precisione.

Successivamente, le aree da trattare verranno disinfettate, e sulle stesse verrà applicato lo strumento che consentirà al medico estetico di procedere con il trattamento. Nel concreto, si tratta di uno strumento di dimensioni piuttosto contenute, dotato di una cannula e di un ago lungo e sottile. Quest’ultimo verrà mosso manualmente dal medico estetico, che andrà ad infiltrare le zone segnalate in precedenza.

Questo processo consente la recisione dei setti fibrosi in modo preciso, sicuro e rapido, senza che sia necessario applicare alcun punto di sutura. Cellfina infatti, non lascia alcun segno o cicatrice. La durata della seduta è di circa due ore, ma il tempo richiesto per il trattamento potrebbe variare in base alla situazione presentata dal paziente. Dopo la seduta il medico effettuerà delle fasciature alle zone interessate, che dovranno essere indossate per almeno 24 ore. Nelle settimane successive invece, è opportuno che il paziente indossi delle guaine contenitive.

Queste, e tutte le altre informazioni in merito, verranno fornite dal medico estetico al paziente durante il primo appuntamento, che presso lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino ricordiamo essere gratuito. Infine, per quanto concerne la ripresa delle normali attività, si potrà tornare alla propria quotidianità nell’immediato, evitando, in un primo momento, gli sforzi fisici eccessivi. Le zone interessate infatti, saranno affette da una lieve sensazione di dolore, indolenzimento e gonfiore.

Le controindicazioni

Cellfina è un trattamento mini-invasivo che non richiede particolari attenzioni da parte del paziente. Inoltre, si tratta di una pratica che non debilita le parti interessate, e per tanto non è richiesto alcun periodo di degenza. Questo è un vantaggio che si somma all’assenza di controindicazioni. Chi si sottopone alla seduta infatti, percepirà, al massimo, delle sensazioni di indolenzimento e di fastidio che dureranno al massimo 72 ore. Onde evitare di compromettere i risultati, è opportuno evitare l’esposizione solare o ai raggi delle lampade UV nel periodo immediatamente successivo al trattamento. Infine, è sconsigliabile di sottoporsi alle sedute con Cellfina alle donne in gravidanza, durante il periodo di allattamento e ai pazienti affetti da problemi gravi di circolazione sanguigna.


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