Blog | Cicatrici: come curarle per ridurne drasticamente la visibilità

1

Lug
2019
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Cicatrici: come curarle per ridurne drasticamente la visibilità

Le cicatrici sono un inestetismo davvero molto diffuso: un’operazione chirurgica, uno scivolone da bambini, sono davvero tanti i motivi per cui possono restarci questi segni sulla pelle. Con il tempo è facile che si voglia passare oltre, combattendo questi segni che altrimenti ci fanno sempre compagnia. Sono stati inventati vari rimedi più o meno efficaci: dalle creme e pomate fino alla medicina estetica, vale la pena fare chiarezza.

In questo approfondimento vogliamo andare a vedere meglio che cosa sia una cicatrice al di là di ciò che vediamo con i nostri occhi; soprattutto, però, vogliamo andare ad approfondire le tecniche più efficaci a nostra disposizione per renderle il meno visibili possibile. Come vedremo meglio, infatti, non si può eliminare del tutto una cicatrice. I rimedi possono venirci in soccorso per diminuirne la visibilità e, di conseguenza, fare in modo che l’inestetismo sia difficile da percepire e facile da far passare inosservato.

Cicatrici, una mini-spiegazione

In medicina si distingue tra cheloidi e cicatrici ipertrofiche, ma in questa sede non ci interessa particolarmente fare distinzioni ed addentrarci nel tecnico. Come si può intuire facilmente, una cicatrice è il risultato di una ferita che divide due lembi della pelle. Il tessuto cicatriziale che si forma tra i due lembi è diverso dalla cute che abbiamo nel resto del corpo, ed è per questo che l’effetto visivo è altrettanto diverso. Questo tessuto non ha bulbi piliferi né ghiandole sudoripare, ed è meno elastico di quello epiteliale.

Non c’è una regola per determinare quali traumi provocheranno una cicatrice e quali no. Ovviamente la profondità e la lunghezza del taglio sono fattori determinanti, ma è solo quando incomincia la guarigione che possiamo farci meglio un’idea di cosa avverrà dopo. In un primo momento, infatti, tende a formarsi uno strato di tessuto rossastro tra i due lembi della ferita; molto spesso questo può essere doloroso al tatto e provocare prurito. Questo è l’inizio del processo che porta alla formazione della cicatrice vera e propria.

Trattare le cicatrici: con e senza medicina estetica

Il nostro studio si occupa spesso di pazienti che vogliono ridurre la visibilità delle proprie cicatrici, e solitamente lo fa con cicli di brevi sedute in cui, utilizzando macchinari appositi, si possono fare notevoli passi avanti per contenere l’inestetismo. Come vedremo, però, ci sono anche alcune creme che se utilizzate con grande costanza possono portare benefici interessanti.

1) Laser ad anidride carbonica

Il laser ad anidride carbonica provoca l’abrasione del tessuto superficiale della cicatrice. Se questa presenta un colore vicino al rosso, il primo beneficio del trattamento con laser a CO2 è la drastica diminuzione del rossore della cicatrice. Il secondo beneficio si ottiene invece nel corso delle settimane successive al trattamento. L’abrasione superficiale provoca infatti il rilascio di collagene ed elastina come risposta da parte del corpo. Queste due proteine vanno a velocizzare il processo di riparazione della cute, danno struttura e livellano i lembi della pelle vicino alla cicatrice.

2) Radiofrequenza

La radiofrequenza funziona in modo molto simile al laser, ma a provocare l’abrasione sono delle onde radio anziché un fascio di luce concentrata. Il trattamento dura pochi minuti ed è completamente indolore, anche se molto efficace. Questa tecnica è particolarmente consigliata dopo la rimozione chirurgica dei cheloidi.

3) Iniezioni di corticosteroidi

Ci sono prodotti a base di corticosteroidi che vengono iniettati quando una cicatrice risulta particolarmente ipertrofica, cioè voluminosa. La loro azione va a spezzare i legami tra le fibre di collagene del tessuto cicatriziale, facendo in modo che questo perda struttura e di conseguenza volume.

4) Creme a base di silicone

Nel mondo della cosmeceutica spesso si trovano soluzioni interessanti. Bisogna fare attenzione ed operare sotto la supervisione di un dermatologo o di un medico estetico, in ogni caso, perché l’utilizzo di un prodotto deve essere raccomandato in base alle esigenze specifiche del paziente. In particolare, i prodotti a base di silicone possono agire riducendo il collagene del tessuto cicatriziale e ridurre le dimensioni dei vasi sanguigni sotto la cicatrice, in modo da farle perdere il colore rosso.

 

Come sempre, invitiamo i nostri lettori a richiedere una visita gratuita presso lo studio medico estetico Papini. I nostri recapiti si trovano nella pagina apposita.


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