Blog | Iperidrosi ascellare, come contrastarla con la medicina estetica

3

Gen
2020
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Iperidrosi ascellare, come contrastarla con la medicina estetica

L’iperidrosi ascellare è un problema che accomuna molte persone, specialmente uomini. Questo termine medico indica semplicemente un’eccessiva sudorazione a livello ascellare. Ecco perché spesso si sente chiamare anche ipersudorazioneAl di là del nome, comunque, rimane una certezza: con la medicina estetica possiamo contrastarla. 

Spesso chi ne soffre si ritrova a sudare eccessivamente anche in condizioni “atipiche”. Ad esempio in una giornata invernale in cui le temperature non sono alte, oppure durante un’attività lavorativa non faticosa. Per questo può risultare particolarmente fastidiosa. 

In questo nuovo appuntamento del nostro blog, dunque, vogliamo andare a chiarire proprio questo: cosa determina l’iperidrosi, come possiamo agire con la medicina estetica e cosa aspettarci dopo il trattamento. 

Le cause dell’iperidrosi ascellare 

Non tutte le iperidrosi sono dovute alle stesse cause. In particolare, oggi la medicina ne riconosce due tipi: 

  • Ipersudorazione primaria focalizzata, dovuta per lo più alla genetica e ad un’intensa attività ormonale, o legata ad un’eccessiva attività del sistema nervoso simpatico. Solitamente l’iperidrosi ascellare è di questo tipo, se si caratterizza per una sudorazione particolarmente elevata nella sola area ascellare. 
  • Ipersudorazione secondaria generalizzata, che invece non si presenta in un punto specifico del corpo ma in modo più esteso. Questa è tipicamente un effetto collaterale di altre condizioni, come l’ipertiroidismo o la menopausa. 

In altri casi ancora, l’iperidrosi potrebbe essere dovuta alla prescrizione di alcuni farmaci. Princìpi attivi come la desipramina e la nortriptilina sono noti per avere, tra gli effetti collaterali, un aumento del livello di sudorazione. 

Concentriamoci, però, sull’iperidrosi primaria focalizzata nella zona ascellare. 

In questo caso, il problema è semplicemente dovuto ad un’eccessiva produzione di ormoni o iperattività del simpatico che stimolano la produzione di sudore da parte delle ghiandole sudoripare. La medicina estetica, però, fortunatamente ha una risposta. 

trattamento iperidrosi medicina estetica

Il trattamento dell’iperidrosi ascellare 

Prima di trattare il problema, il medico estetico si assicura di avere ben presente il caso specifico del paziente. Per questo è necessario effettuare il Test di Minor. 

Questo test serve a stabilire quanto sia alta l’attività delle ghiandole sudoripare, ed in generale quale sia il livello di iperidrosi. Questo test, molto semplice e del tutto indolore, si effettua utilizzando un tampone. Il tampone viene imbevuto di una soluzione a base di tintura di iodio; dopodiché viene passato sulla pelle e si aspettano alcuni istanti. 

Il tampone andrà ad assumere una colorazione diversa a seconda del livello di iperidrosi. A questo punto il medico può procedere nell’individuazione dei punti su cui applicare il trattamento, che vengono marcati utilizzando un pennarello. 

Infine si procede con il trattamento vero e proprio, a base di tossina botulinica. Già! Per chi pensava che il botulino servisse soltanto nei trattamenti anti-età, questa sarà una bella sorpresa. 

La tossina botulinica, inoculata a dovere sotto la cute, aiuta moltissimo a contenere la sudorazione e a ripristinarne un livello normale. 

Quello che accade sotto la pelle è altrettanto semplice. 

Le ghiandole responsabili della sudorazione, infatti, ricevono dai nervi lo stimolo a produrre il sudore. Il botulino va a ridurre la trasmissione nervosa, limitando lo stimolo alle ghiandole sudoripare. 

Solitamente una singola seduta è sufficiente a contenere il problema in modo efficace, per un determinato periodo di tempo. Per questo si imposta un percorso con il medico, fatto di un ciclo di brevi sessioni dalla durata approssimativa di venti minuti. 

L’ago non è “spaventoso”, ma il medico può comunque decidere di applicare un anestetico topico per rendere il trattamento ancor meno fastidioso. Anche se non risulta del tutto indolore, è comunque facilmente sopportabile anche da chi non è un amante degli aghi. 

Cosa aspettarsi 

Il trattamento dell’iperidrosi ascellare con la tossina botulinica ha ormai una lunga storia di successo alle spalle. 

Già nel 1998, uno studio americano molto interessante raccontava delle statistiche sul trattamento su larga scala dell’ipersudorazione con il botulino. Tra tutte le aree che possono essere trattate con il botox per ridurre la sudorazione, le ascelle risultano essere quella che risponde meglio. 

Inoltre, a differenza di mani e piedi, le ascelle non sono così ricche di terminazioni nervose. Questo significa che le punture risultano decisamente meno dolorose. 

Nel complesso, il trattamento con tossina botulinica è uno strumento efficace, pratico e veloce per eliminare il problema dell’iperidrosi. Per un consulto più specifico, lo studio Papini di Medicina Estetica a Torino è sempre disponibile ad accogliere chi desidera una prima visita gratuita, con valutazione del proprio caso di iperidrosi. 

Per prenotare la seduta conoscitiva, basta utilizzare i recapiti della sezione contatti. 

 


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