Blog | Peeling chimico viso: Benefici e risultati

1

Dic
2020
Commenti disabilitati su Peeling chimico viso: Benefici e risultati

Peeling chimico viso: Benefici e risultati

La medicina estetica ha messo a punto numerosi trattamenti atti a ringiovanire la pelle. Il normale processo di invecchiamento infatti, provoca la comparsa di alcuni fastidiosi inestetismi. Stiamo parlando di rughe, macchie, avvallamenti, cedimento cutaneo ed altri ancora. Ed oggi, grazie alla medicina estetica, è possibile ridurne l’evidenza e, in alcuni casi, perfino  eliminarli del tutto. Tra le tante tecniche ad oggi esistenti, in questo articolo vogliamo concentrarci sull’efficacia del peeling chimico, un trattamento in grado di apportare numerosi benefici ai tessuti cutanei.

Peeling chimico: per chi è indicato

Come anticipato, il peeling chimico è un trattamento ringiovanente che si presta alla riduzione o eliminazione di alcuni inestetismi cutanei. Tuttavia, la sua azione esfoliante lo rende una soluzione idonea non solo per i pazienti che presentino una pelle matura, ma anche per coloro che desiderano semplicemente migliorare l’estetica della pelle. In altre parole, il peeling chimico è adatto anche a ragazze di 25 anni.

I principali inestetismi che questo trattamento è in grado di migliorare sono:

Tuttavia, come vedremo meglio più avanti, il peeling chimico si basa sull’applicazione di alcune sostanze acidificanti sulla pelle. Queste ultime variano in base alla profondità che si desidera raggiungere e in base all’inestetismo da trattare. In altre parole, la soluzione acidificante utilizzata per trattare le smagliature potrebbe essere diversa da quella necessaria per eliminare le macchie cutanee. Anche le tecniche variano in base al risultato che si desidera ottenere.

Ad ogni modo, il peeling chimico è un trattamento sicuro e privo di controindicazioni, e per questo non richiede particolari condizioni fisiche al paziente, a patto che venga attuato da un professionista serio e competente.

Peeling chimico: come avviene il trattamento

Come prima cosa, ci teniamo a sottolineare che l’aggettivo chimico non deve destare sospetto o preoccupazione. Difatti, le sostanze utilizzate durante il trattamento, sono talora estratte dalla frutta, comunque assai sicure.  La durata delle sedute è relativamente breve, in quanto si parla di mezz’ora circa. Il primo step prevede il passaggio di una soluzione detergente sulla pelle del viso, il cui scopo è quello di eliminare il film idrolipidico superficiale.

Questo passaggio serve per garantire un’azione più uniforme dell’acido che verrà applicato. Durante questa seconda fase è possibile che il paziente avverta una sensazione di fastidio e di leggero bruciore, che svanirà nel giro di pochi minuti. Dopo l’applicazione dovrà intercorrere un breve periodo di tempo durante il quale l’acido potrà svolgere la sua funzione esfoliante.

Al termine, verrà risciacquato. Subito dopo la seduta, la pelle non apparirà sempre arrossata, bensì talora biancastra. Questo si deve alla coagulazione delle proteine negli strati superficiali. Ad ogni modo, si parla di circa 30 minuti, dopo i quali si presenteranno i classici sintomi del post-trattamento (descritti nell’ultimo paragrafo). Il peeling chimico si svolge in regime ambulatoriale e, dal momento che si tratta di una tecnica poco invasiva, non necessita di alcuna anestesia.

Le sostanze utilizzate

Solitamente, i peeling vengono effettuati con delle sostanze acidificanti estratte dalla frutta. In particolare, nel caso del peeling chimico, viene utilizzato l’acido glicolico, una sostanza che viene estratta dalla barbabietola da zucchero. Il suo utilizzo si presta soprattutto per i peeling superficiali, in grado di donare alla pelle un aspetto immediatamente più fresco e luminoso.

Allo stesso modo, e per lo stesso utilizzo, viene utilizzato anche l’acido mandelico, estratto dalle mandorle. Per un’azione leggermente più profonda invece, il medico estetico applicherà l’acido piruvico, principalmente utilizzato per combattere i segni dell’acne e delle macchie cutanee. Ad ogni modo, la natura dell’acido da applicare sulla pelle viene studiata e calibrata da parte del medico durante la prima visita conoscitiva.

Risultati e post-trattamento

Al termine della seduta, la pelle potrebbe apparire leggermente arrossata ed irritata. Il medico infatti, procederà con l’applicazione di creme o pomate antibiotiche. Inoltre, è possibile che si presentino delle iperpigmentazioni o delle ipopigmentazioni.

Tuttavia, si tratta di sintomi del tutto normali e transitori, e soprattutto che non devono destare preoccupazione. Difatti, nel periodo immediatamente successivo alla seduta, si potrà comunque applicare il make-up, in quanto non costituisce alcun limite o pericolo per i risultati ottenuti.

Molto importante è l’idratazione della pelle, che non dovrà mancare nel periodo immediatamente successivo alla seduta. Inoltre, per le successive 8 settimane è altamente consigliata l’applicazione di creme ad alta protezione, poiché è essenziale tenersi alla larga dai raggi solari.

Da tenere in considerazione che i sintomi post-trattamento possono variare in base alla profondità del peeling. Ad ogni modo, si parla sempre di rossore, gonfiore e, al massimo, della comparsa di qualche crosticina. La pelle tornerà nel suo normale equilibrio circa 5/10 giorni dopo la seduta. Talora il disagio è totalmente assente.

Per avere maggiori informazioni, o per prenotare la prima visita gratuita presso lo studio medico estetico Papini a Torino, fare riferimento alla pagina “Contatti“.


Comments are closed.