Blog | Tutto sulla tecnica PRP per il ringiovanimento del viso e del collo

24

Set
2018
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Tutto sulla tecnica PRP per il ringiovanimento del viso e del collo

La tecnica PRP per viso e collo è piuttosto recente, ma sta diventando via via sempre più popolare. Sono complici anche i risultati ottenuti da chi si sottopone al trattamento: la percentuale di persone che definiscono i propri risultati “superiori alle attese” è infatti tra i più alti nella categoria dei trattamenti ringiovanenti.

La tecnica ringiovanente PRP si basa sull’utilizzo dei fattori di crescita piastrinici e sulla loro azione bioristrutturante per la pelle, specialmente nelle zone del viso e del collo. Per lo svolgimento del trattamento le piastrine vengono direttamente separate dal sangue prelevato dal paziente, scongiurando qualsiasi rischio di reazione allergica.

Malgrado sia anche chiamato “Vampire Treatment”, ovvero “Trattamento del Vampiro“, la PRP annovera tra i suoi vantaggi quello di essere un trattamento davvero poco doloroso. Il suo nome scientifico è invece l’acronimo di Platelet-Rich Plasma: questo si riferisce proprio alla parte piastrinica del sangue, unica sostanza impiegata per svolgere il trattamento.

Come funziona la tecnica PRP 

In primis viene prelevato un campione di sangue dal paziente, solitamente non più di 10 ml; il prelievo avviene nella zona del braccio, di modo che il fastidio avvertito sia minimo. Il medico estetico procede poi a centrifugare il campione, separando il siero dai globuli rossi. Il siero è la parte liquida del sangue, costituita in prevalenza da acqua e contenente anche le piastrine. 

prp ringiovanente

La provetta con il sangue ben centrifugato consente al medico di riempire una siringa con la parte arricchita di piastrine e privata di globuli rossi. Si utilizzerà un microago, poco fastidioso, per inoculare il PRP nei distretti stabiliti. 

Il medico procede praticando le iniezioni in punti ben precisi, i quali sono in parte “tipici” ed in parte soggetti alle personali condizioni del paziente. La sensazione avvertita dal paziente è simile a quella della punta di una penna che viene appoggiata alla pelle. A questo punto le sostanze liberate con la rottura delle piastrine, dal potente effetto bioattivo, cominceranno a fare effetto. In circa tre o quattro giorni questo potrà essere parzialmente visibile, ma il risultato è più evidente dopo tre o quattro settimane. 

Studi scientifici e risultati da aspettarsi 

Proprio per via della recente introduzione della tecnica PRP nei trattamenti di medicina estetica, gli studi effettuati sono ancora parziali. Sappiamo con certezza che questo trattamento non ha effetti collaterali gravi o persistenti: la reazione allergica è totalmente scongiurata perché durante le iniezioni viene utilizzata esclusivamente una componente del sangue del paziente. 

Lo studio scientifico più interessante risale al maggio 2010 e fu pubblicato sul Journal of Drugs in Dermatology. Furono sottoposte al trattamento PRP per il viso 23 donne, poi monitorate ed intervistate regolarmente nell’arco dei tre mesi successivi. Malgrado non si comprendesse -ed in parte non si capisca ancora- il motivo per cui i fattori di crescita piastrinici aiutino a bioristrutturare la pelle, i risultati furono sorprendenti. 

Al termine dei tre mesi vennero pubblicate le foto “prima e dopo” delle donne sottoposte al trattamento. Fu studiata anche la presenza di eventuali effetti negativi e fu loro chiesto come valutassero l’esperienza avuta con la tecnica PRP. Oltre al fatto che i risultati fossero già evidenti dalle foto, non furono segnalati effetti collaterali e tutti e 23 i soggetti coinvolti si dichiararono pienamente soddisfatti del risultato.

I giorni post-trattamento PRP 

Ci sono delle precauzioni che qualsiasi medico estetico raccomanda ai pazienti che si sono sottoposti al trattamento PRP per i giorni immediatamente successivi alla pratica. Potrebbe essere infatti presente un rossore più o meno evidente sul viso e qualchepiccolo livido, ma non c’è nulla di cui preoccuparsi. I migliori consigli sono: 

  • Mantenere idratata la pelle, eventualmente utilizzando i prodotti suggeriti dal medico; 
  • Evitare l’esposizione al sole, per quanto possibile, ed utilizzare eventualmente una crema solare ad alta protezione se si è costretti a mantenersi per un periodo prolungato sotto la sua luce;

Dopo poco tempo, solitamente, i segni del trattamento scompaiono e rimane esclusivamente il beneficio estetico che esso comporta.


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